COMUNICATO UFFICIALE DEL COLLETTIVO AUTONOMIX IN PREPARAZIONE DEL G8

Inviato da autonomix | 11 Mag, 2007

 

 

IL Collettivo Autonomix da oggi 11 fino al 19 non potrà più inserire notizie sul sito informazioneindipendente.noblogs.org  

 

Domani saremo tutti all’Ex Snia e poi a Ponte Garibaldi per ricordare Giorgiana Masi. Dal 13 al 18 saremo in giro per l’Italia per vedere che fare per il g8, da Padova a Milano, da Napoli a Torino proveremo ad avere notizie sempre pìu precise su come arrivare, dove dormire, dove e come mangiare, trasporti e organizzazione. E magari pure a coordinarci meglio, dato che tramite siti e email la questione è abbastanza complicata.

 Il 19 alcuni di noi saranno a Napoli per la manifestazione nazionale a difesa della salute e del territorio e altri saranno a Novara per manifestare contro la guerra e contro gli F35.

Il 19 a sera avremmo finalmente e sicuramente notizie migliori da diffondere per tutti coloro che intendono partire per il G8 a Rostock.

Intendiamo inoltre dare un consiglio a tutti i compagni sciolti o che sono rimasti ancora senza gruppi. Da fonti e chiacchierate con alcuni compagni tedeschi e danesi, ci arriva la notizia che il 2 Giugno chiuderanno lo spazio stradale e ferroviario, ma la loro paura è che lo facciano addirittura prima, il 1 Giugno. Quindi siete ancora in tempo per prenotare un volo Ryan air con partenze da Verona, Venezia, Roma, Milano, Pisa per Brema o Amburgo(entrambe vicinissime a Rostock) per il 31 Maggio o il 1 Giugno. Il costo è abbastanza irrisorio e si aggira dalle 40 alle 90 euro andata e ritorno, tasse incluse. Per dormire non dovrebbero esserci grossi problemi dato che i Convergence  Center ad Amburgo e a Rostock dovrebbero funzionare bene e offrire mense e posti dove dormire.

 

Noi si parte per questi 8 giorni pieni di preparazione e mobilitazioni.

 

Si torna pronti e incazzati al punto giusto 10 giorni circa prima della partenza per il G8!

 

Non sappiamo voi, ma noi eravamo a Genova, a Gleneagles. E Rostock lo sentiamo proprio dentro il cuore. Sperando che, dopo le banlieus, i no tav, il berlusconismo, gli sgomberi, le repressioni, abbiano alzato il livello dello scontro sociale, che porterà a barricate e a cambiare radicalmente lo stato attuale delle cose. Noi ci proveremo.

 Per un mondo migliore e più giusto. Per tutti.

 

Guerra per nessuno. Reddito per tutti.

Disarm authority. Arm your desires!

 

 

COLLETTIVO AUTONOMIX

FERITI E ARRESTI IN GERMANIA DOPO GLI SCONTRI PER IL RAID ANTI G8 MESSO IN ATTO DALLA POLIZIA

Inviato da autonomix | 11 Mag, 2007

 

 

 

Quattro persone sono rimaste ferite e 12 sono state arrestate la notte scorsa a seguito di scontri ad Amburgo innescati dai raid antiterrorismo condotti ieri dalla polizia tedesca. Oltre cinquemila persone hanno partecipato alle manifestazioni ad Amburgo, a Berlino e in altre citta' ma e' stato solo nella prima che le dimostrazioni hanno assunto un carattere violento, costringendo la polizia a intervenire e a disperdere i dimostranti. Quattro manifestanti sono rimastiferiti e otto sono stati fermati ad Amburgo, mentre altri quattro sono stati fermati nella capitale.

G8 ROSTOCK 2007: IL GOVERNO TEDESCO ACCUSA GLI ATTIVISTI DEI CENTRI SOCIALI, TERRORISTI!

Inviato da autonomix | 11 Mag, 2007

da Il Manifesto del 10 maggio 07

Attivisti o terroristi? Perquisiti centri sociali in tutta la Germania. A Berlino nel mirino anche una libreria alternativa nel quartiere di Kreutzberg. Nel mirino la rete radicale Move against G8.Pesante l'accusa: «terrorismo». E il governo chiude le frontiere per i giorni del summit
Matteo Alviti
Berlino

È gravissima l'accusa contestata ieri a 21 giovani attivisti della sinistra tedesca dalla procura federale di Karlsruhe: «Costituzione di organizzazione terroristica». Nel corso della giornata circa 900 agenti di polizia hanno perquisito, tra Amburgo, Brema, Berlino, in Brandeburgo, Bassa Sassonia e Schleswig-Holstein, più di 40 centri sociali, uffici e private abitazioni di attivisti della sinistra radicale impegnati nella rete «Move-against-G8».
Monika Harms, procuratore generale di Karlsruhe, contesta agli indagati l'organizzazione di attentati incendiari e altre azioni violente per impedire lo svolgimento del prossimo G8 di Heiligendamm, nel nord della Germania. I 21 destinatari del provvedimento, sospetti «terroristi», sono però a piede libero, il che lascia spazio a dubbi sulla loro pericolosità sociale. Gli indagati sono inoltre sospettati di essere i responsabili di oltre 40 tra attentati incendiari e danneggiamenti vari, commessi fra il 2005 e il 2007, la maggior parte dei quali sarebbe a carico del «Gruppo militante», un'organizzazione dell'estrema sinistra. Tra le azioni più recenti l'incendio, ad Amburgo, dell'auto privata del sottosegretario alle finanze Thomas Mirow. E proprio nella città-stato sono stati perquisiti ieri i locali del Rote Flora. «Hanno sequestrato computer, materiale per la mobilitazione contro il G8 e vari documenti», ha dichiarato Andreas Blechschmidt, attivista del centro sociale. Per la natura e la varietà del materiale requisito la procura conta di indagare a lungo, «per settimane», ha dichiarato la portavoce Petra Kneuer ieri. C'è da attendersi, insomma, che i sospetti «terroristi» rimangano tali almeno fino alla fine del G8. Intanto il ministro degli interni della città anseatica, Udo Nagel, ha invitato i dimostranti pacifici a distanziarsi dagli estremisti. «Con i criminali non discuteremo. Tolleranza zero», ha annunciato.
Ad Amburgo il «centro culturale autonomo occupato» Rote Flora è un'istituzione. L'occupazione risale al 1988, quando un'associazione di cittadini, commercianti e gruppi di autonomi preoccupati per il clima di speculazione immobiliare si ribellarono al progetto della città-stato che intendeva sostituire il vecchio edificio ottocentesco con un grande complesso per musical. Nel 1989 i cittadini decisero di occupare il teatro, dando vita a un progetto che ha resistito negli anni a diversi tentativi di sgombero e a un incendio rovinoso nel 1995.
Ieri davanti al Rote Flora erano parcheggiate molte vetture della polizia. Un manifesto affisso sulla facciata invita alla manifestazione del 29 aprile a Heiligendamm, sede del G8 del prossimo giugno: «Dietro la recinzione c'è la spiaggia», si legge sull'immagine dove un paio di tronchesi aprono un varco nel filo spinato. Gli agenti hanno disperso con la forza una manifestazione spontanea all'esterno dell'edificio, fermando 18 persone. I militanti hanno denunciato il clima di intimidazioni pre-G8: «C'è un tentativo di criminalizzare e diffamare le campagne contro la politica del G8», si legge nel comunicato stampa diffuso. Dalla fine di maggio il Rote Flora ospiterà il Convergence Center Hamburg, un punto d'incontro per la preparazione delle azioni di protesta.
«È un attacco contro tutto il movimento», ha denunciato anche la «Sinistra antifascista di Berlino», dove la polizia ha perquisito tra gli altri diversi locali di Kreuzberg e una libreria «alternativa» nel Mehringhof, cortile storico della sinistra cittadina. «Con i server che ci hanno sequestrato hanno bloccato anche le nostre pagine internet. Un bel colpo», ha denunciato Marcus Steinhagen del gruppo Gipfelsoli di Berlino. Anche la giovane Katja Kipping, parlamentare della Die Linke, ha denunciato la creazione artificiosa di un clima di tensione. Con lei Hans Christian Ströbele, dei Verdi, che sospetta che la polizia abbia voluto dare un segnale chiaro ai movimenti. Ieri il ministro degli interni Schäuble ha annunciato la sospensione degli accordi di Schengen e il ripristino dei controlli alla frontiera fino alla fine del vertice di Heiligendamm. La polizia, che difenderà gli otto potenti con più di 16mila agenti, si aspetta azioni violente da 5 mila degli oltre 100 mila manifestanti previsti.

GUAI A CHI CI TOCCA. AGGRESSIONE NEONAZISTA A FANO.

Inviato da autonomix | 11 Mag, 2007
FANO - Ieri mattina all'uscita del Liceo Classico Nolfi un'attivista del Centro Sociale Autogestito Oltrefrontiera è stato vittima di una vile aggressione da parte di tre estremisti di destra.

I centri sociali lanciano la mobilitazione immediata
Guai a chi ci tocca! Fuori i fascisti da Fano!

Fano - Sabato 12 maggio, ore 17
Presidio in Piazza XX settembre




- Il comunicato stampa delCsa Oltrefrontiera

Guai a chi ci tocca!


Giovedì mattina presso il Liceo classico G.Nolfi di Fano un compagno del Centro Sociale Autogestito Oltrefrontiera è stato vigliaccamente aggredito da tre neo-nazisti. Ricordiamo che questa è la tipica metodologia di tutte le formazioni politiche fasciste, vecchie e nuove.
I responsabili sono i dirigenti scolastici che hanno permesso l’accesso all’Istituto a questi individui.
I responsabili sono gli amministratori comunali che stanno alimentando l’intolleranza e facendo crescere il livello di tensione.
I responsabili sono le forze di polizia che, non solo non stanno monitorando il territorio e stanno coprendo tutte queste manifestazioni fasciste, ma che in seguito alla suddetta aggressione hanno ritenuto colpevole di provocazione la scritta “Antifascista tolleranza zero”. Ricordiamo che l’antifascismo è un valore basilare della Costituzione: le forze dell’ordine devono farlo rispettare.

- Chiediamo l’immediata chiusura di tutti gli spazi che incitano all’intolleranza razziale, alla discriminazione sessuale e al neofascismo.
- Chiediamo la ferma condanna di questa aggressione da parte delle istituzioni.


Convochiamo un presidio in Piazza XX Settembre
sabato 12 maggio alle ore 17 per affermare che
Questa volta hanno colpito chi di tolleranza nei confronti dei fascisti ne ha zero


Centro Sociale Autogestito Oltrefrontiera
Rete dei Centri Sociali delle Marche

I RESTI DELL'ANARCHICO PASSANANTE TRASFERITI E TUMULATI IN BASILICATA.FINALMENTE.

Inviato da autonomix | 11 Mag, 2007

 

 

 

POTENZA - I resti dell'anarchico Giovanni Passannante - l'uomo che il 17 novembre 1878 attentò alla vita del Re d'Italia, Umberto I - sono stati traslati oggi a Savoia di Lucania (provincia di Potenza) dalla loro precedente - e contestata collocazione, all'interno del Museo criminologico di Roma. Le sue spoglie sono state già tumulate. Lo ha reso noto in serata l'ufficio stampa della Giunta regionale della Basilicata. La scelta di trasferire i resti di Passannante e di tumularli con discrezione è stata fatta dalla Regione in ossequio a "sentimenti di pietà ". Negli anni scorsi e anche nelle ultime settimane ci sono stati confronti e polemiche sull'opportunità, o meno, di trasferire in Basilicata i resti dell'anarchico. Dopo il ferimento del Re, Passanante fu condannato a morte, ma poi la condanna fu commutata in ergastolo e l'anarchico subì una lunga e dura detenzione, conclusa nel manicomio criminale di Montelupo fiorentino. Fu sepolto vivo in una cella, dove per gli atroci tormenti impazzì. E poi morì, La vendetta però non finì lì. Fu decapitato, il cervello e il cranio, studiati in omaggio alle teorie lombrosiane, furono tenuti nella formalina e conservati, appunto, al Museo criminologico della capitale. Il suo corpo fu dato in pasto ai cani. Domani, a Savoia di Lucania - l'originaria Salvia, che cambiò nome in segno di riparazione verso casa Savoia - sarà celebrata una Messa in suo ricordo. Attimi di tensione vi sono stati in serata nei pressi del cimitero. Un gruppo di persone, fra le quali l'attore Ulderico Pesce, hanno duramente criticato il sindaco di Savoia, Rosina Ricciardi, per il modo in cui si è svolto il trasferimento dei resti di Passannante. I cittadini chiedevano cerimonie pubbliche per ricordare la figura dell'anarchico. I suoi resti sono stati tumulati in un loculo del cimitero sul quale è stato posto un suo ritratto e le date di nascita e di morte (26 febbraio 1849 - 14 febbraio 1910). E "grande soddisfazione" per l'esito della vicenda è stata espressa dal vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli. "Grazie all'impegno di tutti - ha dichiarato - del ministero della Giustizia, della regione Basilicata e del Comune ha detto Rutelli si chiude finalmente in maniera onorevole una ferita rimasta troppo a lungo aperta, in modo non degno del nostro Paese". E uguali sentimenti sono stati espressi da Gianni Pittella, presidente della delegazione italiana presso il Partito socialista europeo e componente della segreteria nazionale Ds: "Del caso - ha ricordato - mi occupai con una interpellanza al Parlamento italiano, circa dieci anni fa e con una interrogazione scritta, lo scorso ottobre, alla Commissione europea e al Consiglio. Finalmente, con grave ritardo si ha il rispetto della storia, della dignità dell'integrità personale di Passannante, come sancite dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Ue, dalle tradizioni costituzionali degli Stati membri e dalle convenzioni internazionali".