LO STATO E' ASSASSINO E TERRORISTA. RIBELLARSI E' GIUSTO E NECESSARIO.LEGGERE PER CREDERE

Inviato da autonomix | 21 Mag, 2007

 

 

21/05/2007

Leccese morto in Messico: un arresto. In manette è finito il commissario della polizia municipale di Cancun. Il pugliese di 34 anni morì in cella dopo essere stato fermato per molestie alla quiete pubblica. Il poliziotto è accusato di averlo detenuto ingiustamente
Lecce - Simone Renda LECCE – C'è un arresto per la morte di Simone Renda, il bancario di 34 anni di Lecce, deceduto mentre era in cella a Cancun in Messico, sabato 3 marzo, dove si era recato in vacanza. Agli arresti è finito il commissario della polizia municipale, che in Messico ha anche potere di arresto, Pedro Mai Balam. L’uomo risponde di negligenza nell’espletamento delle proprie funzioni, abuso di autorità ed omicidio colposo. Il corpo senza vita di Simone Renda venne rinvenuto nella cella del Commissariato di Cancun dove era stato rinchiuso per molestie alla quiete pubblica, dopo che il personale dell’albergo dove alloggiava, avevano chiamato gli agenti in quanto il giovane stava creando problemi. Per i giudici messicani, l’arresto non sarebbe stato necessario, ed il turista venne per altro tenuto in cella cinque ore in più delle 36 al massimo previste dalla legge. Il giovane turista morì per arresto cardiocircolatorio forse anche per l'agitazione e lo stato di forte tensione emotiva in quanto stava anche per perdere l’aereo per l’Italia. Altre otto persone risultano indagate per gli stessi reati. Fra loro anche il giudice che firmò l’arresto del giovane.
 
ANCORA... 
 
 MMIGRATI: LAMPEDUSA, GRAVE UNO DEI 26 CLANDESTINI SBARCATI IERI E' STATO TRASFERITO IN UN OSPEDALE DI PALERMO
Palermo, 21 mag.- Sarebbe in gravi condizioni di salute uno dei 26 immigrati clandestini sbarcati ieri sera a Lampedusa dopo essere stati soccorsi dalla Capitaneria di porto. L'extracomunitario e' stato trasportato con l'eliambulanza all'ospedale "Ingrassia" di Palermo, dove viene curato dai sanitari. Altri extracomunitari, dopo essere stati soccorsi dalla guardia costiera, avevano sintomi di ipotermia e ustioni. Ai soccorritori hanno raccontato di essere partiti lo scorso 12 maggio dalla Libia e che dopo alcuni giorni di mare, due di loro sono morti di stenti e sono stati gettati in acqua.
 
AMCORA.... 

Copenhagen: dimostrante arrestato con violenza     

La polizia della capitale danese ha arrestato 29 persone, nei disordini di ieri che fanno seguito al tentativo di abbattere una capanna a Christiania. L'arresto di un giovane è stato molto violento e il ragazzo ha rischiato di essere strangolato dalla furia incredibile del poliziotto. Testimoni riferiscono che l'agente voleva strangolare il ragazzo. Il fotografo del quotidiano politiken ha ripreso la scena.      
Il testo dell'articolo è purtroppo in danese: http://politiken.dk/indland/article308277.ece
Tratto da indymedia.ch
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ANCORA... 


Si continua a ricordare alla C.R.I. che gestisce dei Lager

Santena (Torino) il 12/05/07 durante l'aperitivo organizzato dalla croce rossa italiana, una decina di persone ha allestito un contro aperitivo sotto lo striscione: "La croce rossa gestisce i nuovi lager". Il banchetto del contro aperitivo è stato quasi subito sgomberato da due pattuglie del carabinieri coadiuvati da un vigile di sinistra, dal sindaco, dalla moglie del sindaco, da una crocerossina in lacrime, da un sedicente appartenente alle forze dell'ordine e da alcuni malavitosi locali. A questo punto i contestatori si sono trattenuti ancora per un'ora nella piazza volantinando e parlando con volontari della croce rossa e passanti.
 ANCORA.....
 
 
 Torino. Consegnato un "Foglio di via" al Sig. Chiamparino Sergio
Alla C.A. degli organi di stampa e p.c. del Sig. Questore di Torino

Comunicato Stampa Torino, 20 maggio 2007
Oggetto: Avvenuta consegna di un "Foglio di via obbligatorio" dalla Città di Torino al Sig. Chiamparino Sergio.
Si comunica che oggi, domenica 20 maggio 2007, alle ore 11,40, presso la sede della 5° circoscrizione di via Stradella, alcuni volenterosi, espressamente incaricati dall'Ente morale "Amici della Libertà", hanno regolarmente notificato al Sindaco della città, tale Chiamparino Sergio, il "foglio di via obbigatorio" dalla Città di Torino (del quale si allega qui copia conforme) per un periodo di almeno tre anni.
Si dà pubblico avviso che, a seguito di tale notifica, il Signor Chiamparino Sergio non potrà soggiornare né transitare nel territorio di questo Comune fino al 19 maggio 2010, se non vorrà incorrere in una delle sanzioni che ciascun "amico della Libertà" riterrà opportuno porre in atto in qualsivoglia momento e circostanza. Il suddetto provvedimento scaturisce dall'esigenza di apportare qualche miglioramento alla qualità della vita in Torino, che è andata progressivamente deteriorandosi anche in seguito all'operato dell'associazione a delinquere guidata dal Signor Chiamparino Sergio. Operato favorito, tra gli altri, dal questore Berrettoni Stefano, uso all'intimdidazione di ogni dissenso tramite l'invio di numerose denunce penali, reiterate minacce di "sorveglianza speciale" e il "bando" dalla città di individui ritenuti incompatibili con l'ordinario svolgimento delle quotidiane ingiustizie sociali.
Gli amici della Libertà

Conferenze verso il G8 di Rostok

Inviato da autonomix | 21 Mag, 2007

Tre conferenze verso il G8 di Rostock

In vista delle mobilitazioni in occasione del g8 di Rostock in Germania, il laboratorio Morion intende organizzare un ciclo di tre conferenze su una serie di tematiche che hanno catalizzato il discorso di contestazione al summit, ma che, allo stesso tempo, ci sembrano di importanza rilevante nella lettura generale del nostro tempo, della sua situazione politica e delle sue urgenze sociali. A scanso di equivoci sottolineiamo che la nostra intenzione non è quella di promuovere assemblee pubbliche o eventi di propaganda, il nostro piano è invece quello di proporre tre dibattiti di livello accademico, coinvolgendo in modo organico facoltà e docenti veneziani. La decisione di rivolgerci all’università non è casuale, la nostra composizione, infatti, è caratterizzata da una forte presenza di studenti di entrambi gli atenei e pensiamo che molti di questi aderiranno con entusiasmo alle mobilitazioni di Rostock.

Programma:

-  Lunedì 21 maggio - ore 18.00 - Ca’ Dolfin
"Guerra globale"
Vorremmo analizzare in particolar modo il cambiamento nelle fattezze della guerra: dalla "guerra fra stati" alla guerra globale permanente da dopo l’11 settembre 2001, quindi il salto fondamentale da una situazione in cui la guerra guerreggiata rappresentava la "continuazione della politica con altri mezzi" alla guerra come azione di costruzione di comando e di società imposta: come la guerra sia diventata la politica e infonda di se tutta la società.
Interviene:
Marcello Tarì - Uninomade - Nordest.

-  Giovedì 24 maggio - ore 18.00, “aula Padoan” - San Sebastiano Facoltà di Lettere e Filosofia
"L’Europa: dall’alto e dal basso, quali prospettive si aprono per la costituzione di uno spazio pubblico europeo".
Intervengono:
Lauso Zagato - docente di Diritto Internazionale Ca Foscari,
Giuseppe Caccia - Uninomade nordest.

-   Lunedì 28 maggio - ore 18 aula B sede – Convento delle Terese.
"Città e conflitti, gli effetti del neoliberismo sulla spazializzazione del tessuto urbano" Intervengono:
Carlos Basualdo- Docente IUAV (Facoltà di Design e Arti)
Agostino Petrillo - Sociologo urbano (Università di Milano).
Nicola Grigion - Uninomade nordest.

-  Giovedì 31 maggio - dalle ore 19
Assemblea studentesca interateneo
Assemblea studentesca interateneo sui termini della nostra partecipazione alle mobilitazioni di Rostock.
Terminata l’assemblea la serata procede con proiezioni, musica e performances.

APPELLO DEL CPO GRAMIGNA PER UNA MOBILITAZIONE NAZIONALE A PADOVA IL 23 GIUGNO

Inviato da autonomix | 21 Mag, 2007

 

 

La crisi economica e sociale che da anni investe i paesi capitalisti, tra cui l’Italia, ha portato questi stati a scatenare guerre imperialiste nei paesi del Medioriente, alla ricerca di nuovi mercati da sfruttare e a varare manovre finanziarie anti-popolari al loro interno con il conseguente inasprimento di precarietà e sfruttamento che determinano un progressivo peggioramento delle condizioni di vita delle masse popolari.
Un quadro politico a cui partecipano tutti i partiti italiani da destra a “sinistra”, compresi Rifondazione Comunista, PdCI, Verdi, che in campagna elettorale si ergevano a paladini dei lavoratori e una volta al potere non hanno rispettato le promesse fatte continuando con le guerre di conquista all’estero e con una politica di sfruttamento dei proletari in Italia.
Tale situazione, anno dopo anno, sta creando un dissenso popolare e di classe sempre più ampio e determinato, che ha portato lavoratori, studenti e proletari in generale ad organizzarsi, molto spesso anche al di fuori delle logiche istituzionali. È in questa direzione che il Centro Popolare Occupato Gramigna si è posto da sempre come punto di riferimento a Padova per i proletari e tutti coloro che cercano uno spazio politico autorganizzato al di fuori delle logiche del capitale. Il C.P.O. Gramigna è da sempre in prima fila nelle battaglie in difesa dei diritti dei lavoratori, nell’occupazione di case sfitte, nelle mobilitazioni contro le guerre imperialiste e in appoggio alle resistenze dei popoli oppressi, e nelle lotte popolari da quelle in difesa dell’ambiente come in Val di Susa e San Pietro di Rosà, a quelle contro le basi militari come a Vicenza. Proprio per questo, come tutte quelle realtà che lottano con coerenza e determinazione per il cambiamento di questa società, ha subito, negli anni, molti attacchi repressivi. A partire da Padova il Gramigna ha collezionato 13 sgomberi in 20 anni di vita, e solo negli ultimi 2 anni si contano a decine le denunce, le multe e i processi a carico dei compagni. Ma la repressione non colpisce solo a Padova ma tutti i centri sociali occupati e gli spazi di agibilità politica del movimento di classe: dal Mario Lupo di Parma, agli squat di Torino fino agli incendi e attacchi dei soliti “ignoti” in camicia nera in diverse città d’Italia. Ultimi, in ordine di tempo, sono gli arresti e le perquisizioni preventive del 12 febbraio a Padova, Milano, Torino, Trieste e Foggia che hanno portato in carcere 14 compagni, ancora oggi in isolamento, tra cui 7 militanti del Gramigna. Questo attacco non è rivolto solo alle realtà politiche direttamente colpite, ma a tutto il movimento rivoluzionario e di classe italiano. Movimento che soprattutto negli ultimi anni, dal g8 di Genova nel 2001, è stato duramente colpito ogni qual volta si muovesse al di fuori degli schemi istituzionali. Il movimento anarchico ha subito feroci attacchi preventivi con le inchieste “Notte tempo” a Lecce, la “Cervantes” in Toscana e i due processi alle COR, colpiti dai reati associativi 270 e 270 bis, pagati con alcuni anni di isolamento in Elevato Indice di Vigilanza e finiti in alcuni casi con l’assoluzione dei compagni. Così come le mobilitazioni di piazza sono state violentemente represse: a Bergamo il 12 novembre 2005 durante la manifestazione sotto il carcere, conclusa con 14 arresti e a Milano l’11 marzo 2006 nella manifestazione antifascista dove sono stati arrestati 41 compagni.
Non vengono attaccati solo il movimento e le avanguardie politiche, ma anche le lotte operaie e popolari, che per partecipazione, radicalità e rivendicazioni mettono in seria difficoltà governo e sindacati, perché non compatibili. Lo dimostrano le cariche in Val di Susa contro la Tav, o a Melfi contro gli operai delle FIAT in sciopero. La repressione, però, non è solo quella del manganello, ma anche il clima di terrore che si crea attorno alle grandi mobilitazioni di massa: un chiaro esempio sono stati gli arresti del 12 febbraio, non a caso una settimana prima della manifestazione di Vicenza. La criminalizzazione mediatica stile “sbatti il mostro in prima pagina” e l’immediata condanna dei sindacati di regime, da subito solidali con l’operato delle forze di polizia, mirano soprattutto a isolare le avanguardie operaie e a minare il loro legame con le masse lavoratrici. Una manovra mirata a impedire un legame tra le rivendicazioni economiche e sociali della classe operaia ad una prospettiva rivoluzionaria. Gran parte dei compagni arrestati sono infatti delegati sindacali riconosciuti e rispettati nei loro posti di lavoro, sempre in prima linea nelle lotte in difesa dei diritti dei lavoratori.
Con quale coraggio politicanti di destra e “sinistra”, dirigenti sindacali, “forze dell’ordine” e mass-media si permettono di infangare e rovinare la vita dei nostri compagni additandoli come terroristi, quando sono i primi a creare terrore.
Gli stessi politici che da sempre si rendono responsabili di guerre imperialiste e dei massacri all’uranio impoverito e al fosforo bianco delle popolazioni dell’ex Jugoslavia, del Medioriente e
ovunque ci siano risorse da sfruttare; gli stessi dirigenti sindacali complici con il loro silenzio dei 1200 morti sul lavoro nell’anno 2006, dirigenti che non hanno mai sudato sui ponteggi o in catena di montaggio e che non hanno mai indetto un’ora di sciopero per le morti bianche, ma si sono affrettati a infamare i compagni come infiltrati e a schierarsi con i padroni dietro lo slogan “no al terrorismo”. Gli stessi sbirri assassini di Carlo Giuliani, di Federico Aldrovandi e di molti altri compagni e immigrati. Gli stessi mass-media che nascondono i crimini giornalieri sulle popolazioni nei vari teatri di guerra, ma che si sono sostituiti ai giudici nel condannare da subito i compagni arrestati.
La grande solidarietà che si è manifestata fin da subito, sia a livello nazionale che internazionale, ha dimostrato che i compagni sono tutt’altro che isolati e che facevano politica sinceramente al fianco dei proletari lavoratori, studenti e nelle lotte sociali. Manifestare la propria solidarietà in questo momento significa difendere concretamente gli spazi di agibilità politica: dai centri sociali alle assemblee di fabbrica, agli spazi comunali come sale e piazze, così come la libertà di espressione che in questo momento cercano di chiudere tacciandola di terrorismo, È necessario continuare a manifestare la nostra solidarietà non solo nei confronti dei compagni arrestati il 12 febbraio, ma anche verso tutti i prigionieri comunisti e anarchici rinchiusi nelle galere italiane, spagnole, francesi, turche, e in particolare ricordando i 5 compagni rivoluzionari in regime di completo isolamento in 41 bis rinchiusi nelle carceri italiane tra cui Parma e L’Aquila.
per raccogliere l’estesa solidarietà con la prospettiva di creare un fronte più ampio possibile contro la repressione di stato;
per rilanciare la lotta in difesa degli spazi occupati e di agibilità politica del movimento di classe;
per rompere l’isolamento nei confronti dei compagni arrestati;

RILANCIAMO A GRAN VOCE LA PARTECIPAZIONE:
sabato 26 maggio 2007 assemblea cittadina preparatoria al C.P.O Gramigna inizio ore 15.00
sabato 23 giugno 2007 manifestazione nazionale a Padova
concentramento ore 16 in piazza dei Signori

Genova. 19 maggio. Presidio antifascista finito in tafferugli.

Inviato da autonomix | 21 Mag, 2007

 

 

il 19 maggio si e' svolto a genova il corteo di Forza Nuova a cui hanno partecipato un centinaio di neofascisti. La manifestazione si e mossa, con due ore di ritardo, dalla sede delle merde di piazza Giusti (devastata la notte di mercoledì). Dalle 14 nei piazzali antistanti alla stazione di brignole si è radunato un gruppo di circa 100-150 militanti antifascisti. Dopo circa due ore di presidio si decide di bloccare il traffico negli incroci principali, decisamente trafficati di sabato pomeriggio. Passano ore sotto il sole caldo, con momenti di nervosismo... le Forze dell'Ordine sono presenti in tutti i colori delle loro divise e dei loro manganelli. Intorno alle 17.30 dopo una si decide di rinculare verso le vie interne e di partire con un corteo. Questo perchè i militanti antifascisti non erano numnerosi e l'idea più diffusa era di evitare uno scontro con le guardie. la finalita' del presidio era ritardare disturbare la manifestazione nazifascista, che avrebbe dovuto proprio concludersi nel luogo del concentramento degli antifa. Al momento del "rinculo" carabinieri e polizia si schierano, accerchiando quasi i manifestanti. A Freddo parte una carica. Un po' di concitazione volano bottiglie vuote, un carabiniere inciampa e riportando lievi contusioni. Il corteo indietreggia per via XX settembre. Alcuni cassonetti vengono per permettere una agevole ritirata.
Una tarantella di poco pi di mezz'ora dopo 4 ore di un presidio estenuante.
Non ci sono fermati. Ma visti i fantastici servizi fotografici fatti dalle FFOO speriamo non partano denunce. i giornali parlano di una decina di probabili denunce.

fonte adnkronos.it

GENOVA: COMIZIO FORZA NUOVA, POLIZIA RESPINGE MANIFESTANTI ESTREMA SINISTRA

Genova, 19 mag. - (Adnkronos) - Sono stati respinti dalla polizia i manifestanti di centri sociali, gruppi anarchici e altri movimenti di estrema sinistra che questa sera hanno tentato di occupare piazza della Vittoria, a Genova, dove il partito di estrema destra, Forza Nuova, aveva in programma un comizio elettorale. I giovani, una sessantina circa, erano partiti da via Cadorna, la polizia li ha obbligati a defluire in via XX Settembre. Qui hanno rovesciato dei cassonetti e lanciato sassi contro la sede del Fronte Sociale Nazionale, un'altra organizzazione di estrema destra. Un militante presente nei locali ha inveito contro i manifestanti ed e' stato accompagnato in questura per l'identificazione. I poliziotti hanno impedito ad alcuni dimostranti di malmenare un fotografo che intendeva riprenderli.

TERRORISTA E' IL G8 E IL CAPITALISMO

Inviato da autonomix | 21 Mag, 2007

 

 

 

 

LIBERTAPER GLI/LE ARRESTATI/E! SOLIDARIETA’ AI/ALLE PERQUISITI/E !

Siamo oggi davanti al consolato di Germania per portare solidarietà a tutti/e i/le perquisiti/e e arrestati/e mercoledì mattina durante varie operazioni di polizia in Germania in vista del G8 (ovvero il vertice dei capi di governo delle otto più grandi nazioni del mondo) a Heiligendamm vicino Rostock dal 6 al 8 giugno 2007.Mercoledì mattina c’è stata un’ ondata di perquisizioni contro strutture di autonomi in tutto il territorio tedesco. Questa operazione ha colpito sia spazi autogestiti che singoli individui che da mesi si stanno impegnano per organizzare le mobilitazioni contro il vertice G8 ad Heiligendamm – o che tali sono stati considerati dalla polizia. A Berlino sono state perquisite diciotto tra abitazioni ed uffici. Ad Amburgo la repressione si é rivolta contro la Rote Flora e diversi altri progetti abitativi autogestiti. Anche nel retroterra berlinese si sono avute pe rquisizioni come pure se ne segnalano a Brema. In totale su tutto il territorio tedesco sono state effettuate una quarantina di operazioni di perquisizione. L’ ordinanza relativa alle perquisizioni é emessa in base all’ articolo 129a: “Formazione di associazione terroristica finalizzata all’ impedimento del vertice G8”. Il governo tedesco, come tutti i governi, definisce terroristi chi si oppone al vertice di 8 potenti che prenderanno decisioni politiche ed accordi economici che ricadranno su tutto il pianeta.Ma come si possono allora definire quegli otto capi di stato che ordinano bombardamenti sulla popolazione civile, che favoriscono le manipolazioni genetiche, la distruzione della biodiversità e la privatizzazione delle risorse naturali, che firmano accordi neocoloniali che costringono quotidianamente tre quarti del mondo a patire la fame per garantire profitti alle multinazionali, che dichiarano continue guerre per il controllo di risorse e per imporre una falsa democrazia?

La resistenza al G8 e ai suoi servi è ovunque e non si puo’ arrestare!

Alcuni/e nemici/che della globalizzazione