Aggiornamenti azioni e repressione No-G8

Inviato da autonomix | 28 Mag, 2007

L'immagine “http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a1/Black_bloc.jpg/320px-Black_bloc.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

 

fonte indymedia.ch

Azioni a ruota in Germania e nel resto d'Europa per ricordare a quelle 8 persone che dove loro saranno, là non ci sarà tranquillità.

Da diverse settimane azioni come lanci di pietre, colorazioni od attacchi incendiari ad obbiettivi simbolo del capitalismo o della destra razzista stanno creando la giusta ambience per accogliere gli 8 prepotenti e tutta la loro combriccola di segretari e traduttori che, per una settimana, soggiornerà e spadroneggerà in sintonia sulle spalle dell’intero globo.

In realtà le azioni e gli attacchi non sono cosa tanto recente in Germania, infatti è dallo scorso anno, quando il Summit si tenne in Russia, che militanti, con scadenza più o meno regolare, ricordano al governo tedesco come il G8 in Germania non sia affatto benvenuto.
Le premesse ci sono tutte, gente da tutto il mondo si sta già recando sulle sponde del mare del Nord; a Berlino, Essen e Duesseldorf nei giorni scorsi si sono tenute le “prove generali” in vista dei blocchi; un gruppo di sprayers (gli Easter Painting Holiday Group) ha compiuto l’impresa di dipingere un “NO G8” gigantesco…visibile fino a 3km di distanza!...
Azioni che non si limitano alla sola Germania, ma si diffondo in molti altri paesi colpendo svariati obbiettivi, dai consolati tedeschi ai McDonalds, dalle facoltà che sperimentano OGM a sedi o stabilimenti di multinazionali varie, da centri commerciali fino a compagnie di trasporti e, soprattutto, dilaga la stupenda pratica delle auto in fiamme: una ventina in questi mesi, tra auto della polizia, delle ferrovie, di qualche direttore o semplicemente auto di lusso.
Su dissent network la lista delle azioni registratesi negli ultimi mesi.

Se annunciano un summit caldo, allora speriamo di farglielo passare torrido!

 

 inoltre......

 

G8: Hamburg, 65 fermi

Lun, 28/05/2007 – 08:01

Molte persone sono state fermate, oggi, durante una manifestazione chiamata Reclaim the Streets, per le strade di Amburgo. Alla sfilata-bicilettata hanno preso parte circa 200-250 persone. Di queste, 65 sono state fermate dalla polizia, che, alla fine del percorso, ha circondato i manifestanti.
Al momento i 65 si trovano in tre differenti commissariati/prigioni,
probabilmente verranno rilasciati alla scadenza legale del fermo di polizia, che qui e´ di 24 ore.
Intanto, per domani a mezzogiorno e´ prevista una grande manifestazione, in occasione dell´incontro, nel Rathaus (municipio) di Amburgo, dei ministri degli esteri dei paesi dell´Unione europea e di alcuni paesi asiatici.

Occupate le sedi del Consorzio Nazionale Servizi in varie città d’Italia

Inviato da autonomix | 28 Mag, 2007
 

Stop Deportation Business!

Lunedì 28 maggio 2007 11:44 Occupate le sedi del Consorzio Nazionale Servizi in varie città d’Italia

Il Consorzio si impegna a non partecipare più a bandi per la gestione dei CPT

>>> Leggi il comunicato - Gestisci i CPT? Vergogna!
>>> Leggi la lettera consegnata ai dipendenti e ai dirigenti del CNS - Lettera
>>> Leggi il comunicato finale

Questa mattina sono stati occupati gli uffici della sede del CNS, il Consorzio Nazionale dei Servizi che per conto di Blucoop e Coooperativa Sisifo ha vinto l’appalto per la gestione del Centro di Permanenza Temporanea di Lampedusa.
Le attività degli uffici sono state sospese per protestare contro le imprese, tra cui anche cooperative aderenti alla LegaCoop – come bel caso di CNS – che continuano a far profitti sulla pelle dei migranti, resi clandestini da leggi ingiuste come la Turco-Napolitano e la Bossi-Fini.
Il direttore generale del CNS, al termine dell’incontro avuto con gli occupanti della sede bolognese, ha diffuso un fax in cui dichiara che il CNS non parteciperà più a nessun appalto per la gestione dei CPT.
Stop Deportation Business!, è scritto negli striscioni con cui questa mattina verso le ore 11.00 gli attivisti di alcuni centri sociali sono entrati nelle rispettive sedi di Bologna, Roma e Marghera del CNS, basta all’ipocrisia di chi permette la detenzione e la deportazione dei migranti e poi parla di cooperazione, solidarietà e servizi di alta qualità!
Il CPT di Lampedusa ha cambiato nome ed è stato visitato di recente anche da alcuni giornalisti, tuttavia continua ad essere un luogo che reprime il diritto alla libertà di movimento di ogni essere umano alla ricerca di un futuro migliore, permettendone lo sfruttamento e la criminalizzazione.

Cronaca audio
La corrispondenza di Irene, inviata di Radio Kairos.
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Da Marghera la corrispondenza con Michele del CSO Rivolta.
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50 studentess@, precari occupano la sede del CSN di Roma, sede che si colloca proprio vicino all’università. Chiedono di rinunciare alla gestione dei servizi del Cpt di Lampedusa. La corrispondenza con Laura di ESc - Roma
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Gli attivisti a Bologna hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Direttore del CNS Peterlini. Il direttore ha dichiarato che questo è il primo e ultimo appalto per la gestione dei CPT a cui il Consorzio parteciperà.
Silvana dell’Ass.ne Ya Basta ci riassume l’incontro.
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La dichiarazione della dirigenza del CNS
"Personalmente in qualità di Direttore Generale di CNS scarl di Bologna dichiaro che non parteciperemo a nessun futuro appalto inerente la gestione dei Centri di Permanenza Temporanea."

Sede CNS scarl di Bologna
Bologna lunedì 28 maggio 2008
firma Brenno Peterlini

Block G8 - Manifestazione internazionale ad Amburgo

Inviato da autonomix | 28 Mag, 2007

Dopo le iniziative studentesche dei giorni scorsi, oggi ad Amburgo si è svolta una manifestazione contro il Consiglio dei Ministri degli Esteri europei e dei delegati asiatici (ASEM-gipfel).
Al corteo, partito intorno alle ore 12.00, è stato vietato di manifestare nel centro della città. Numerosa e pressante la presenza delle forze dell’ordine che hanno cercato di provocare la manifestazione in più occasioni.
Circa 6.000 le persone in corteo, già molti attivisti provenienti da tutte le parti del mondo, che hanno comunque sfilato in una parte del centro cittadino.
Il blocco più radicale, le aree più autonome, erano in testa.
Alla fine della manifestazione, che è riuscita comunque a concludersi in una piazza centrale della città intorno alle ore 17.00, un gruppo di circa 100 persone è stato circondato a ferro di cavallo dalle forze dell’ordine. Al momento dell’arrivo di una ventina di camionette alcuni gruppi di manifestanti hanno lanciato pietre verso questi mezzi permettendo di allentare la pressione sul gruppo che era stato bloccato.
Il numero degli arresti avvenuti durante il corteo non è ancora definito.
I manifestanti si sono concentrati al Centro Sociale RoteFlora, che è uno dei tre Convergence Center, bloccando l’accesso.
Intorno alle ore 18.00 scontri tra manifestanti e forze dell’ordine che utilizzano gli idranti.

Report minuto per minuto in english

Cronaca audio
La corrispondenza alle ore 14.00 con Sara, redazione di Global Project.
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La corrispondenza alle ore 15.00.
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La corrispondenza alle ore 17.00.
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Link:
de.indymedia.org

L’appello della manifestazione