NEWS E AGGIORNAMENTI SULLA MANIFESTAZIONE DEL 2 FEBBRAIO A COSENZA

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

 GENOVA 2001 - COSENZA 2007 - SEI ANNI DI VERGOGNE!!!

 

 

Comunicato di adesione alla manifestazione del 2 febbraio a Cosenza da parte dei c.s. dell’Emilia Romagna

Vogliamo, prima di tutto, parlare direttamente a tutti coloro che, come noi e con noi, hanno condiviso, vissuto, partecipato, riso e pianto in quella felice stagione di insubordinazione diffusa che, dal primo ciclo di lotta globale, ci ha portato qui. Coloro che abbiamo incontrato tra il sole e le cariche di Napoli, in mezzo ai lacrimogeni e dietro gli scudi di Genova, stretti nei cordoni che accompagnavano la marcia del colore della terra degli zapatisti in Messico, tra le barricate che bloccavano il vertice di Praga, coloro che ci hanno passato i cacciaviti per smontare il CPT di Bologna. Ci piacerebbe incontrarvi di nuovo tutti per le strade di Cosenza.

Perchè tutti noi dovremmo sentirci imputati in questo processo. Perchè tutti noi ci siamo liberamente associati per cambiare questo mondo. Perchè una libera associazione di uomini e donne si chiama in un modo molto semplice: “democrazia”. Altrettanto semplicemente non c’è nessuna accusa di “devastazione e saccheggio” che tenga, nessuna “sovversione dell’ordine economico” da punire. Ci siamo solo noi. Da sempre corpi elettrici e non assoggettabili. E allora: o siamo tutti colpevoli, o questo processo semplicemente non si deve fare.

Saremo a Cosenza. A fianco delle decine di compagn@ e imputat@ di un processo folle ingiusto, che si regge su reati associativi morali e immateriali e che in buona sostanza insiste sulla tesi per la quale organizzare, partecipare, promuovere discussione politica e iniziativa sociale al di fuori dei partiti è criminale.
Il desiderio di molti non può diventare responsabilità penale di pochi. Lo smontaggio di questo processo può e deve diventare occasione pubblica per tutti noi, per indagare fino a fondo l’enorme responsabilità che ha la società politica contemporanea nell’attacco ai diritti politici e civili, in questo paese ora e adesso.
E’ ora e adesso che viene pubblicato ed applicato "il decreto sicurezza". Ovvero la caccia ai rom, ovvero la caccia al diverso, ovvero un progetto paranoico-securitario che vuole sorvegliare e punire adottando criteri “etnici”.
E’ ora e adesso che oltre un secolo di carcere viene comminato ai manifestanti di Genova e i pm dell’accusa di quell’infame processo continuano a far parte di magistratura democratica, mentre i più alti dirigenti della polizia di quelle giornate sanguinose sono promossi e premiati da questo governo.
E’ ora e adesso che nei cpt umanizzati si muore.
E’ ora e adesso che tre morti al giorno in cantiere sono la regola.
E’ ora e adesso che la precarietà dilaga al ritmo di un impoverimento incessante dei lavoratori.
E’ ora e adesso che lo stato laico si piega ai voleri di una chiesa oltranzista ed oscurantista.

Torniamo a noi: ora e sempre quelli in basso e a sinistra. Un nuovo ciclo di lotta, disobbedienza, pratiche di esodo e di decostruzione del comando del capitale sulla vita, sono in essere. E finalmente, ora e per sempre, senza più alcun centro, alcun nord, alcun sud: Vicenza come la provincia di Napoli, la Val Susa come la battaglia per la chiusura del Cpt di Gradisca D’Isonzo, raccontano di nuovi cicli di lotte a sud di nessun nord.

Come centri sociali dell’Emilia Romagna saremo a Cosenza sabato 2/2/2008.
Per reclamare libertà immediata, e senza alcuna condizione per tutti gli imputati e per connettere immediatamente la nostra esperienza con la cartografia dei fuochi d’Europa.

A Sud di nessun nord:
TPO (Bologna), AQ16 (Reggio Emilia), Paz (Rimini), SPAM (Parma)

 

 

ADESIONI NAZIONALI

Arci - http://www.arci.it
Associazione Beati i costruttori di pace - http://www.beati.org
Associazione per la Pace - http://www.assopace.org
Attac - http://www.attac.it
Confederazione Cobas - http://www.cobas.it
Federazione Giovanile Comunisti Italiani - http://www.fgci.it
Fiom-Cgil - http://www.fiom.cgil.it
Forum Ambientalista - http://www.forumambientalista.it
Fronte di resistenza ultras - http://balprovli.tifonet.it/resistenza/resistenza.htm
Giovani Comunisti/e - http://www.giovanicomunisti.it
Global Meeting Network - http://www.globalproject.info
Partito Comunista dei lavoratori - http://pclavoratori.it
Partito della Rifondazione Comunista - http://www.rifondazione.it
Partito di Alternativa Comunista - http://www.partitodialternativacomunista.org/
RDB/CUB - http://www.rdbcub.it
Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti - http://ospiti.peacelink.it/controg8/
Rete dei Comunisti - http://www.contropiano.org/
SdL intercategoriale - http://www.sdlintercategoriale.it/
Sinistra Critica - http://www.sinistracritica.org
Sinistra Euromediterranea - http://www.sinistraeuromediterranea.it/
Un ponte per - http://www.unponteper.it
Unione degli Studenti - http://www.unionedeglistudenti.it

ADESIONI REGIONALI - Calabria

Arci Savuto "Circolo Peppino Impastato"
Ass. cult. Algo Mas-la bottega del mondo, Lamezia
Associazione Baobab
Associazione culturale JoggiAvantFolk, Joggi - Cosenza - http://www.joggiavantfolk.org/
Associazione Culturale per il Sostegno Sociale e ambientale (ACSSA), Montalto Uffugo
Associazione La Kasbah
Associazione Yairaiha Onlus - http://www.yairaiha.org
Aula Liberata ZENITh - UniCal Arcavacata di Rende - http://www.aulazenith.org
Centro Sociale Autogestito Ex Villaggio del Fanciullo, Cosenza
CGIL, Cosenza - http://www.cgilcosenza.it/
CGIL, Decollatura CZ
circolo culturale Rua Sao Joao, Lamezia
Circolo del PRC "F. Gullo" di Cosenza coordinamento provinciale dei giovan* comunist* (provincia di cosenza)
Circolo PRC "G. Mazzotta" Cosenza - http://www.circolomazzotta.it
Circolo PRC, Decollatura CZ
Circolo PRC, Platania, Catanzaro
Circolo PRC, S.Pietro Apostolo, Catanzaro
Circolo Rifondazione Comunista di Melissa (KR)
Cobas Cosenza
Collettivo Macondo, Lamezia Terme - http://collettivomacondo.splinder.com/
Comitato di lotta per la casa, Cosenza
Cooperativa delle donne, Cosenza
Cooperativa Khorakhané - http://www.coopkhorakhane.it/
Coordinamento Comunista Autonomo, Decollatura CZ
CPOA Rialzo, Cosenza
CSOA Cartella, Reggio Calabria - http://www.csoacartella.org
CUC - Coordinamento per l'Unità dei Comunisti
Curva Nord Cosenza - http://www.curvanordcosenza.com
eoS arcigay calabria
EquoSud - Autoproduzioni, Reggio Calabria
FAI FMB Federazione Municipale di Base, Spezzano Albanese
Federazione Anarchica "Spixana", Spezzano Albanese
Federazione giovanile dei comunisti italiani Calabria
Forum Ambientalista Calabria
Forum Cosenza United - http://www.cosenzaunited.org/forum/
Forum Fuori Dal Comune - http://fuoridalcomune.netsons.org/
Giovani Verdi provincia, Cosenza
Laboratorio disabiliberta, Reggio Calabria - http://www.disabiliberta.org/
Laboratorio sociale AltraCatanzaro - http://www.altracatanzaro.it
Libera associazione di idee per un commercio equo e solidale - Bottega del mondo "KARIBU"
Mad Noises - collettivo espressivista, Cosenza - http://www.madnoises.com/
MDT Calabria - http://www.mdtcalabria.org
Mo.C.I. Movimento Cooperazione Internazionale, sede di Cosenza
Movimento ambientalista del Tirreno
Movimento Studentesco Crotone
Nodo Meridionale ARNM - ASSOCIAZIONE RETE DEL NUOVO MUNICIPIO - http://retesudnuovomunicipio.blog.tiscali.it/
Partito Comunista dei Lavoratori Calabria - http://www.pclcalabria.it/
PdCI, Cosenza - http://www.pdci-cs.it/
PdCI, Decollatura CZ
Radicazioni - festival delle Culture Popolari, Alessandria del Carretto CS - http://www.radicazioni.it/
Radio Ciroma, Cosenza - http://www.ciroma.org/
Radio30metri, webradio, Cosenza - http://www.radio30metri.com/
Rete antirazzista calabrese
SDI Cosenza - http://www.federazionesdics.org/
Sinistra Critica Calabria - http://www.sccalabria.altervista.org/
Spazio sociale autogestito "filo rosso" Università della Calabria, Arcavacata di Rende CS - http://www.filorosso.it/
Tam Tam e Segnali di Fumo libera voce della curva più folle del mondo, Cosenza - http://www.tamtamesegnalidifumo.org/
Taranta Terapy, gruppo musicale Cosenza - http://www.tarantaterapy.it/
The Blast, gruppo musicale Cosenza - http://www.theblastmusic.com/
Totarella - gruppo musica popolare, Terranova del Pollino Pz e Alessandria del Carretto CS - http://www.totarella.it/
Unione degli universitari, Cosenza - http://www.unical.it/portale/studenti/associazioni/udu/

ADESIONI DA ALTRE REGIONI

Action, Roma
Acustimantico, gruppo musicale - http://www.acustimantico.it
Amisnet.org
Area Antagonista Campana
Ask191, Palermo - http://www.ask191.org
Associazione assudd, Monopoli Bari - http://www.assudd.it
Associazione GLBT Open Mind, Catania - http://www.openmind.too.it
Associazione Radio Aut, Palermo - http://www.associazioneradioaut.org
Attac Foggia - http://attacfoggia.wordpress.com
C.S.O.A Ex-Snia Viscosa, Roma - http://www.exsnia.it
C.S.O.A. Terra di nessuno, Genova - http://isole.ecn.org/csoatdn
Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella
Casa Comune, Augusta (SR) - http://www.casacomune.it
Centro ligure di documentazione per la pace, Genova
Centro sociale Depistaggio, Benevento - http://www.csadepistaggio.org
Circolo di sinistra democratica "Vincenzo Barretta", Pianura, Napoli
Cobas, Palermo
Collettivo 20 luglio, Palermo
Collettivo Antifà "Claudio Miccoli" - Cava de' Tirreni, Salerno
Collettivo di lettere e filosofia, Università degli studi di Bari
collettivo femminista Degeneri, Napoli
Collettivo malefimmine, Palermo
Collettivo Piano Arte Caserta - http://http://pianoarte.laboratoriomillepiani.org
Collettivo Sparo, Palermo
Collettivo Universitario Autonomo, Palermo
Comitato antifascista "16 settembre", Catania
Comitato Autorganizzato Senza Casa, Palermo
Comitato di Quartiere "Città Vecchia", Taranto
Comitato di Quartiere "Città Vecchia", Taranto
Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus, Genova - http://www.piazzacarlogiuliani.org
Comitato "Verità per Aldo" Bianzino, Perugia - http://veritaperaldo.noblogs.org/
Comunita' San Benedetto al porto, Genova - http://www.sanbenedetto.org
Coordinamento nord sud del mondo, Milano
CSOA DAMM, Napoli - http://isole.ecn.org/damm
CSOA ExKarcere, Palermo - http://isole.ecn.org/excarcere/
CSOA Officina 99, Napoli - http://www.officina99.org
Effetti Collaterali, music'n'art band, Potenza - http://www.effettocollaterale.it
Eskerra associazione culturale e solidale, Taranto - http://www.myspace.com/eskerra
Fanzine "Tutti Morimmo A Stento", Potenza
Federazione Milano del PRC - http://www.rifondazionemilano.org
Forum delle Donne "DannAzione" - Cava de' Tirreni, Salerno
Giovani comunisti di Catania
Giovani Comunisti, Enna - http://gcenna.wordpress.com
Infoxoa, redazione della rivista di quotidiano movimento, Roma - http://www.infoxoa.org
Laboratorio Occupato SKA, Napoli - http://isole.ecn.org/ska
Laboratorio sociale MillePiani - http://www.laboratoriomillepiani.org
Laboratorio Zeta, Palermo - http://www.inventati.org/zetalab
Licenziati della Terex Comedil di cusano milanino, Milano
Megafono Rosso - per l'unità degli studenti in lotta - http://www.megafonorosso.it
Movimento antagonista toscano
Movimento Disoccupati Cavesi "Benito D'Elia" - Cobas - Cava de' Tirreni, Salerno
N.R.N.P. nessuna repressione nautico presente
Polisportiva Antirazzista Assata Shakur, Ancona
Precari dello Spettacolo, Palermo - http://precaridellospettacolopalermo.blogspot.com
R.A.P. rete per l'autorganizzazione popolare, Campobasso
R.S.U. Arsenale, Taranto
Radici nel cemento, gruppo musicale - http://www.radicinelcemento.it
Radio Dissident - Avola, Siracusa - http://radiodissident.wordpress.com
Radio Vostok - Cava de' Tirreni, Salerno - http://www.radiovostok.com
Rete Campana Salute Ambiente
Rete contro il carovita, Salerno
Rifondazione Comunista di Cava de' Tirreni, sez. "Giovanni Fortunato", Salerno
Rottaindipendente, Palermo
Sinistra critica, Napoli - http://www.sinistracriticanapoli.org/
Sinistra Europea Comune di Mantova
Spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino, Catania - http://www.centroiqbalmasih.it
Strike/spazio pubblico autogestito (Roma) - http://strike-spazio-pubblico-autogestito.noblogs.org
Teleimmagini, Bologna - http://isole.ecn.org/xm24/article/10/teleimmagini
Tete de bois, gruppo musicale - http://www.tetesdebois.it
Unione degli Universitari, Roma - http://www.uniroma.org
Unità Popolare Valle Brembana BG
 
INFO
 
http://www.cosenza2febbraio.org/index.php

Non è folclore quello nato a Vicenza: NO DAL MOLIN!

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008
Nelle parole del Commissario Costa, pubblicate da questo giornale il 17 gennaio, leggiamo la difficoltà di chi è consapevole di vendere fumo e non sa più come nasconderlo; sostenere che la nuova base Usa progettata al Dal Molin non avrebbe alcun impatto negativo dal punto di vista ambientale, urbanistico e sociale, infatti, equivale a negare una realtà che è sotto gli occhi di tutti e che anche il Commissario ha più volte evidenziato, dichiarando che «Vicenza deve essere compensata per il sacrificio a cui è chiamata».
Nelle ultime settimane abbiamo assistito al tentativo di costruire quella che i sociologi chiamano la “profezia che si autoadempie”; dichiarando che la nuova base Usa è entrata nella fase operativa, infatti, statunitensi, Governo italiano e molti rappresentanti del Partito Democratico – del quale, è bene sottolinearlo, non si è ancora capita la posizione – vorrebbero creare una realtà artificiale diversa da quella quotidiana, nascondendo sotto il tappeto le tante difficoltà che stanno incontrando i fautori della militarizzazione di Vicenza. Tutti sanno, infatti, che la realizzazione del progetto non è affatto scontata: a Vicenza decine di migliaia di persone hanno deciso, nell’ultimo anno, di mettersi in gioco in prima persona per difendere la propria terra, ma anche la propria dignità e quei pochi stracci di una democrazia calpestata in modo arrogante quanto superficiale da chi siede a Palazzo Trissino e a Palazzo Chigi.
L’opposizione che Vicenza ha saputo creare non è un elemento di folklore, bensì la variabile più importante di questa vicenda: chi dice che «bisogna adeguarsi alle decisioni prese dal Governo» insulta la democrazia e il diritto di ogni cittadino di difendere la propria vita e il domani dei propri figli. Accettare le imposizioni senza opporsi è tipico delle dittature e dei regimi autoritari, non certo delle democrazie mature tra le quali il nostro Paese vorrebbe annoverarsi.
In questi mesi, decine di iniziative hanno portato Vicenza alla ribalta delle cronache nazionali. Donne e uomini qualunque, padri e madri, studenti e pensionati: tante persone hanno messo in gioco la propria quotidianità mettendo nel conto le conseguenze che potrebbero derivare da blocchi e occupazioni; sono, queste, persone con una famiglia e un lavoro che, però, hanno deciso di sacrificare una parte importante della propria vita per difendere la propria città da un’opera che avrebbe conseguenze devastanti. Lo sanno bene i vicentini che lo scorso 15 dicembre hanno partecipato in decine di migliaia al corteo legittimando questo percorso di opposizione e voltando le spalle a chi, incapace di avere una maggioranza reale, si appella a indeterminabili “maggioranze silenziose”.
L’ultima iniziativa in ordine di tempo, l’occupazione pacifica della Prefettura, ha segnalato la determinazione di chi non vuole testimoniare la propria contrarietà, bensì vuol raggiungere un obiettivo concreto: impedire la realizzazione della nuova base Usa, anche bloccandone fisicamente i cantieri.
Chi parla di legalità dimentica che, in questa vicenda, ogni ombra di legalità è stata cancellata dall’imposizione di un progetto che viola la Costituzione italiana e le più banali norme sulla trasparenza; difatti, i militari statunitensi dichiarano di aver tutte le autorizzazioni necessarie, ma ai cittadini vicentini non è dato il diritto di accedere a queste pratiche e consultare autorizzazioni e decreti. La legalità, spacciata per valore assoluto, viene spesso utilizzata per mettere il bavaglio a chi si batte contro le imposizioni.
A chi dichiara che «la legalità è un confine» insuperabile rispondiamo con le parole di Gandhi: «sono le azioni che contano; i nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni». In questi mesi tante donne e uomini di Vicenza hanno praticato i propri pensieri, assumendosi con coraggio la responsabilità delle proprie azioni, sempre pacifiche e ispirate ad un obiettivo concreto come quello di mettere un granello di sabbia nei meccanismi della guerra e della cementificazione.
«L’obbedienza non è una virtù», scriveva Don Milani. Qualcuno spieghi ai vicentini per quale ragione dovrebbero accettare di mettere a rischio la propria salute, la propria sicurezza, il proprio futuro per obbedire ad una decisione sulla quale non sono stati coinvolti e per la quale nessuno ha ricevuto mandati politici. I vicentini sono legittimati ad opporsi, con gli strumenti che sono accessibili: di fronte al rifiuto della politica di ascoltare la volontà popolare, occupazioni e blocchi sono le sole forme che restano a quanti non vogliono limitarsi a portare una testimonianza, ma vogliono vincere questa battaglia. Il futuro di Vicenza è nelle mani dei vicentini: lo sanno bene gli sponsor della nuova base Usa che, non a caso, vorrebbero dipingere questo movimento come minoritario e criminale; un tentativo che non riesce perché si basa sulla convinzione che le persone siano stupide e si facciano convincere da facili slogan.
Ma i vicentini hanno imparato a comprendere i termini della questione, riconoscendo la coerenza dall’incoerenza, il giusto dallo sbagliato, l’interesse della comunità dal profitto di pochi.
E, soprattutto, hanno imparato a conoscere questo movimento fatto prima di tutto di donne e uomini radicali nel voler difendere la propria città e che non vogliono, con la propria indifferenza, rendersi complici di questo scempio.

Presidio Permanente
No Dal Molin

SUD RIBELLE. IL 24 GENNAIO IL PM VOMITERA' TUTTO

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

 

Cosenza, 21.01.08. L'udienza di oggi, del processo ai tredici militanti - accusati di sovversione dell'ordine economico costituito nello stato con la finalita' di distruggere le citta' di Napoli e Genova nel 2001 - ha partorito una certezza: giovedi' 24 gennaio dalle ore 9.30 il dottor Domenico Fiordalisi, in rappresentenza di ROS, DIGOS e altro, vomiterà tutto il suo odio verso le lotte sociali. Oggi era presente l'avvocato dello stato, che con due parole ("Mi associo") ha esaurito il suo intervento, cosi' anche lui giovedi' mattina dirà la sua. Sono stati poi ascoltati, periti e consulenti tecnici. Il ctu del Tribunale (Raffaele Borretti) che ha depositato la memoria il 16.12.07 sulle 26 telefonate che il pm si era "dimenticato" di peritare ricorda - dietro domanda delle difese - che molto del materiale audio consegnato su supporto megnetico e informatico non e' stato ritrovato nel materiale consegnatogli. E non e' dato sapere dove sono finiti. Quindi, poi, un piccolo giallo sulla tecnica delle intercettazioni, per la cronaca oltre 5.000 pagine. Moltissime intercettazioni infatti contengono voci registrate prima dell'invio della telefonata o della ricezione effettiva, infondendo il dubbio che l'intercettazione non sia stata effettuata con apparecchiatura autorizzata, ma con attrezzature "fai da te" in vendita in qualsiasi negozio specializzato, ma non autorizzato dalla legge per operazioni di polizia giudiziaria; o quantomeno effettuate con un doppio canale. Strani fatti. L'opposizione del pm e' incentrata tutta sulla questione che l'avvocato chiami "scienziato" il ctu: . Deve intervenire il presidente a "difesa della difesa". Dopo una pausa di 20 minuti prende la parola - di livello nettamente superiore - il consulente della difesa, il prof. Luciano Romito (http://blog.aisv.it/ [1] http://www.gidaf.it/dblog/ [2]). E spiega anche tecnicamente come avvengono tutte le operazioni di registrazione, tiene una lezione di fonetica e linguistica in aula. Confutando nei fatti la deposizione del collega. Al termine la Corte stabilisce il calendario: 23 gennaio c'e' astensione degli avvocati; quindi si passa al 24 per riserve su eccezioni presentate oggi (incentrate soprattutto sulle intercettazioni) e requisitoria del pm e della parte civile; il 29, 30, 31 gennaio, 4 febbraio, 5 marzo dedicati alla difesa; terminati i quali la Corte determinera' eventualmente nuove date per la difesa e quindi la sentenza. Le difese quasi al termine dell'udienza depositano: - il dispositivo della sentenza ai 25 e quindi anche la documentazione contenente la trasmissione degli atti al pm per Mario Mondelli e Antonio Bruno (testimoni del pm anche a Cosenza) per la possibile falsa testimonianza (assieme a Paolo Faedda e Angelo Gaggiano) che avrebbbero arricchito di particolari non veri i loro racconti davanti ai giudici per sostenere la drammaticità degli eventi; - la trascrizione del teste D'Agostino Rosario, della digos di Cosenza, fatta nel processo Diaz http://supportolegale.org/?q=node/1285 [3], in cui le argomentazioni delle difese dei poliziotti sono state "smontate". Fiordalisi spiazzato, cala il suo "asso": la richiesta di rinvio a giudizio del processo ai 25, con i capi di imputazione ai 25.

Tutti al presidio sotto al Tribunale di Cosenza, giovedi' 24 gennaio, ore 9.00.

 

Supportolegale

Contro tutte le guerre Contro tutte le devastazioni: Torino 26 Gennaio

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

Torino 26 genn: presidio contro l’Alenia, la guerra e il Tav

Presidio contro l'’Alenia Aeronautica e l'’industria della guerra

Contro il Tav e tutte le nocività

Sabato 26 gennaio dalle 10 alle 13 ritrovo in C.so Marche angolo C.so Francia a Torino.

Per chi arriva in treno: da Porta Nuova Metrò direzione Fermi, scendere alla fermata Marche( circa 13 Minuti di percorso) da Porta Susa la stessa cosa

Striscioni e banchetto informativo / interventi al microfono / azioni simboliche contro la guerra / volantinaggio nel quartiere, minacciato dal nodo TAV di Torino / vin brulè & dolci

Il 26 gennaio si manifesta in tutto il mondo contro la guerra. Per questo giorno noi abbiamo deciso di stare davanti all'Alenia, fabbrica di morte di prima qualità. L'Alenia si è messa in società con la Lockheed Martin, multinazionale USA specializzata in stermini, per costruire il nuovo cacciabombardiere americano F-35. L'Italia ha deciso di partecipare a questa bella impresa: diverse fabbriche saranno impegnate nella costruzione delle varie componenti del velivolo. Poi tutti i pezzi verranno portati in un nuovo stabilimento che vogliono costruire dalle parti di Novara, dentro il recinto dell'aeroporto militare di Cameri, dove assembleranno il tutto per produrre più di un migliaio di cacciabombardieri nuovi e sicuramente micidiali. A Torino c'è la direzione dell'Alenia: qui si sono prese le decisioni strategiche che hanno portato alla partecipazione dell'Italia a questa ennesima impresa di morte. I governi italiani che si sono succeduti negli ultimi anni, di destra o di sinistra che fossero, hanno continuato a perseguire politiche militari di aggressione nei confronti di territori e di popolazioni di diversi paesi. Si costruiscono armi in abbondanza. Si mantiene una presenza militare massiccia in Afganistan, in Libano, nei Balcani ed in diverse altre aree di crisi qua e là nel mondo. Si vuole partecipare pure ad imprese ipertecnologiche che vengono propagandate come meramente difensive. Ma noi sappiamo dove si va a parare. Come al solito tutto serve per garantire agli USA ed ai loro alleati-servi europei il controllo di territori e di risorse economiche strategiche. Qui, in Alenia, passa il fronte avanzato dell'industria degli armamenti. Tra un po' di tempo Alenia trasferirà il suo stabilimento di Torino, potenziando quello che si trova nei pressi dell'aeroporto di Caselle. La fabbrica della morte si sposta solo di qualche chilometro, lasciando spazio ad un altro progetto di devastazione e saccheggio del territorio. Proprio lì infatti passerà il TAV: dove non si preparerà più la devastazione in armi di territori "nemici" ci si applicherà, con alacre goduria, alla devastazione ambientale ed economica provocata da ogni linea ad alta velocità/capacità.

Contro tutte le guerre - Contro tutte le devastazioni

Coordinamento contro gli F-35

– Saldatura rete contro le nocività

 

http://saldatura.org/wordpress/

FIERA DELLE AUTOPRODUZIONI NATURALI AL CSOA CARTELLA IL 27 GENNAIO

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008
http://www.csoacartella.org/images/stories/volantini/fiera0108.jpg

PRESIDIO PERMANENTE DELL'MDT CALABRIA A GIOIA TAURO

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008
Presidio Permanente davanti l'inceneritore
 

Si è iniziato un presidio permanente per monitorare l'attività dell'inceneritore di Gioia Tauro, dopo le segnalazioni dei cittadini del "Bosco/Sovereto" dell'arrivo di numerosi camion scortati dalla polizia. Il presidio, promosso da MDT insieme agli stessi cittadini, vuole essere anche punto informativo contro l'incenerimento dei rifiuti.

Gli ultimi avvenimenti di Napoli e la disponibilità dichiarata dal governatore calabrese Loiero ad accogliere rifiuti provenienti dalla Campania, non sono altro che il tentativo di far credere ai cittadini che il problema dei rifiuti si risolva con gli inceneritori. Ciò è spudoratamente falso!

Riteniamo che l'emergenza rifiuti a Napoli non si risolva mandando in giro per l'Italia l'immondizia, soprattutto in una regione come la Calabria che è appena uscita (si spera...) da una gestione commissariale durata 10 anni.

Il presidio è davanti all'inceneritore di Gioia Tauro, gestito dalla Veolia: chi volesse partecipare, darci un aiuto o anche passare per un saluto o un gesto di vicinanza, sarà il benvenuto.

Questo presidio ha bisogno della partecipazione e del sostegno di tutte e tutti!

 

www.csoacartella.org

www.mdtcalabria.org 

Solidarietà a tutti i compagni denunciati a L'Aquila

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

Proprio in questi giorni sono state recapitate le denunce a 25 compagni che hanno partecipato alla mobilitazione del 3 giugno 2007 a L’Aquila. Tra le accuse compaiono “apologia di terrorismo”, “istigazione a delinquere”, “deturpamento di cose altrui” (con riferimento alle scritte murali), e “invasione di terreni” per aver superato una rete di recinzione del carcere delle Costarelle, a Preturo.
Da diversi giorni prima della manifestazione, il corteo organizzato a L’Aquila è stato oggetto dell’attenzione dei mass-media, che si sono adoperati per creare un clima di terrore attorno alla mobilitazione, allo scopo di depotenziarla e di strumentalizzarla agli occhi della gente. A seguito della manifestazione, che è anche stata oggetto di un’interpellanza parlamentare al ministro della “giustizia” Clemente Mastella, l’indagine a carico dei manifestanti è stata sollecitata da politici e istituzioni a livello nazionale, ed è stata svolta dalla questura del capoluogo in collaborazione con quelle delle città di provenienza dei manifestanti. In seguito la questura de L’Aquila ha ricevuto numerosi elogi da esponenti istituzionali “per aver saputo controllare i manifestanti in una situazione di tensione e per essere riuscita ad evitare scontri”. Insomma, un quadretto in cui tutti i baluardi della giustizia borghese hanno trovato la propria collocazione.
Tutte queste manovre si pongono all’interno di un clima repressivo in cui l’attacco da parte dello stato è rivolto a minare la solidarietà di classe, e a metterla sotto processo. Uno dei contenuti principali della manifestazione a L’Aquila era mobilitarsi contro la tortura dell’isolamento che si concretizza nel 41 bis, da diversi anni applicato ad alcuni comunisti rivoluzionari, proprio per non aver mai rinnegato la propria identità politica di comunisti e per difendere tuttora le proprie idee. Una di questi compagni è in 41 bis all’interno del carcere delle Costarelle, a Preturo, sotto il quale è stato organizzato il presidio che ha seguito la manifestazione. La solidarietà di classe a tutti i compagni rinchiusi in isolamento o in regime di 41 bis, è una pratica che smaschera la natura violenta di questo stato, e proprio per questo è assolutamente inaccettabile da parte delle istituzioni: vediamo infatti i nostri parlamentari tutti tesi ad approvare una mozione contro la pena di morte, e a salvaguardare una facciata ormai logora, quando restano indifferenti alle lotte dei detenuti, come il recente sciopero della fame degli ergastolani, o addirittura inaspriscono torture come quelle dell’isolamento e del 41 bis (che ad esempio negano ogni contatto umano o anche la vista del sole per anni, perché le finestre a bocca di lupo bloccano anche l’entrata della luce, oltre a qualsiasi altra visuale). Queste non sono definibili se non come torture a tutti gli effetti, fisiche e psicologiche.
Come dimostrano le numerose denunce scattate da vari anni a questa parte, il clima che si respira è fatto di continui attacchi alla solidarietà. In questo contesto si collocano altre quattro denunce, a due compagni anarchici padovani per alcune scritte murali durante il corteo del 25 aprile a Milano e ad altre due compagne padovane fermate durante un volantinaggio in seguito ai due arresti dell’operazione “Tramonto” del 6 luglio.
Ma la storia stessa dimostra che la repressione non è mai stata un valido deterrente contro la solidarietà, ma semmai ha fatto in modo che si rafforzasse, e anche in questo caso non saranno certo queste denunce a fermarla.
Proprio di fronte a questo, esprimiamo solidarietà a tutti i compagni denunciati a L’Aquila e rilanciamo la solidarietà a tutti i compagni prigionieri continuando ad esprimerla a gran voce.

CONTRO IL 41 BIS E LA TORTURA DELL’ISOLAMENTO
LIBERTA’ PER TUTTI I RIVOLUZIONARI PRIGIONIERI!

 

C.P.O. GRAMIGNA
info@cpogramigna.org
www.cpogramigna.org

Comunicato e iniziativa in solidarietà con gli arrestati del 12 febbraio

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

Il 27 marzo 2008 avrà inizio il processo contro i 17 compagni arrestati nell'ambito dell'operazione "Tramonto", accusati di associazione sovversiva e banda armata, additati come terroristi da politici e dirigenti sindacali. 17 compagni che da quasi un anno subiscono criminalizzazioni a mezzo stampa e vessazioni (isolamento in carcere, censura della posta, divieti di comunicare per chi è ristretto ai domiciliari) e da quasi un anno resistono, forti e coerenti.

Quella del 27 marzo sarà la prima di tante udienze che vedranno sul banco degli imputati operai e studenti comunisti, amati e stimati per il loro impegno nelle lotte, sui posti di lavoro e tra i giovani, per una società senza guerre, padroni e sfruttamento; su quello degli accusatori ci sarà invece la magistratura rappresentata dalla "toga rossa" Ilda Boccassini, supportata e aiutata dei fascisti di Forza Nuova, costituitasi parte civile al processo. Durante quest'anno è stato forte e prezioso il contributo di chi ha espresso e manifestato la propria solidarietà, ed è importante continuare a sostenere e far sentire la nostra vicinanza ai compagni colpiti dalla repressione.

Vi invitiamo al pranzo di solidarietà il 10 febbraio 2008 alle 12.30 presso l'EX MACELLO (COYOTE UGLY) in corso Australia (PD).

Per prenotare: parentieamici@libero.it

Parenti e amici degli arrestati del 12 febbraio 2007

CONTO CORRENTE POSTALE 80152077 intestato a ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' PARENTI E AMICI

per bonifici bancari: bban-i-07601-12100-000080152077 iban it-94-i-0760-12100-000080152077

Intollerante è chi non accetta il dissenso!

Inviato da autonomix | 16 Gen, 2008

Una grande vittoria, una pagina importante della vita politica del paese. Non tanto e non solo perché il papa ha deciso di rinunciare all’inaugurazione dell’anno accademico de La Sapienza previsto per giovedì 17 gennaio, ma anche e soprattutto perché una verità è stata confermata. La decisione del papa, infatti, dimostra in modo evidente che le istituzioni ecclesiastiche di Benedetto XVI non accettano dissenso, né differenza, né libertà di parola.

L’occupazione del rettorato che abbiamo fatto quest’oggi è stata un grande successo perché ha ottenuto un risultato che qualifica la democrazia e ne garantisce il funzionamento: la libertà di espressione, la libertà di contestare opinioni, posizioni e poteri che vengono ritenuti lesivi dei diritti di tutt*. Non si è trattato né di violenza, né di una cacciata, ma di un esercizio di libertà! L’attacco ai diritti e alle libertà da parte di papa Ratzinger non è cosa nuova e non è invenzione intollerante di un gruppuscolo di laici: ogni giorno gli attacchi alla 194, alla decisione delle donne; ogni giorno l’attacco alle libere scelte sessuali; ogni giorno la crociata contro la laicità delle istituzioni pubbliche. Per non parlare della richiesta pressante di destinare le risorse pubbliche alle strutture formative e di cura cattoliche (lo schiaffeggiamento per Veltroni e Marrazzo della scorsa settimana). Questo papa è persona di grande intelligenza, dotato di un pensiero forte, indisponibile alle mediazioni: oggi lo ha dimostrato in modo chiaro (a noi e a tutti quelli che per il loro vuoto politico attendevano una benedizione) ! Dicendo di no all’inaugurazione Ratzinger non lascia dubbi, né ambiguità: non accetta la possibilità di critica e di dissenso. Non è il pericolo sicurezza che lo ha spinto a rinunciare, ma il fatto che docenti e studenti ritenevano la sua visita inopportuna e hanno lottato in questi giorni per poter pronunciare queste parole. La richiesta di non militarizzare l’università, la richiesta di poter contestare la sua presenza all’interno della città universitaria evidentemente lo ha indispettito. La disarmonia che tiene lontano il papa per noi ha un altro nome, si chiama democrazia. L’università non è una famiglia, ma uno spazio pubblico, dove la ragione si esercita con il confronto e le divergenze, anche aspre.

Chi sono dunque gli intolleranti? È questa la domanda che rivolgiamo alla stampa e alla politica. È intollerante chi chiede di poter manifestare all’interno della propria università o chi voleva una vetrina senza incrinature e senza rumori dissonanti?

Un elogio va al coraggio dei tanti docenti che con fermezza e passione hanno detto quanto tutta la comunità scientifica italiana avrebbe dovuto dire a gran voce: il pensiero di Ratzinger non ha a cuore la scienza e l’autonomia della ricerca. Questa affermazione che da sola giustifica tanto coraggio sembra suono impercettibile per i tanti che nel mondo politico attaccano docenti e studenti, definendoli mostri laici e integralisti. Ci vuole davvero scarsa dignità a non prendere sul serio le parole di Ratzinger, perché solo chi non le prende sul serio può ritenerle innocue per la scienza, per i diritti, per la libertà, per i desideri.

Invitiamo, infine, tutt*, studenti e precari, ricercatori e docenti, sindacati di base e centri sociali, associazioni della società civile, a partecipare alla conferenza stampa di domani, sotto la statua della Minerva finalmente libera, e alla manifestazione che si svolgerà sotto la scalinata di Lettere giovedì mattina a partire dalle ore nove. Una festa e una manifestazione nello stesso tempo, tenendo in conto che per gli studenti e i precari le politiche della sinistra di Veltroni e di Mussi in materia di università e di ricerca sono inaccettabili, oltre che lesive.

W la Minerva libera!

Rete per l’Autoformazione – Roma
www.uniriot. org - Network delle facoltà ribelli, spazio di dibattito, autorganizzazione, autoformazione e conflitto nell’università.

ADESIONI NAZIONALI AL CORTEO DEL 2 FEBBRAIO A COSENZA...

Inviato da autonomix | 15 Gen, 2008

per mandare le adesioni

 

liberitutti@inventati.org

 

ADESIONI NAZIONALI
Arci
Associazione Beati i costruttori di pace
Associazione per la Pace
Attac
Confederazione Cobas
Fiom-Cgil
Forum Ambientalista
Giovani Comunisti/e
Global Meeting Network
Partito Comunista dei lavoratori
Partito della Rifondazione Comunista
RDB/CUB
Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti
SdL intercategoriale
Sinistra Critica
Un ponte per

ADESIONI REGIONALI - Calabria
Ass. cult. Algo Mas-la bottega del mondo, Lamezia
Assessorato Politiche sociali ed Immigrazione Provincia di Cosenza
Associazione Baobab
Associazione culturale JoggiAvantFolk, Joggi - Cosenza
Associazione La Kasbah
Associazione Yairaiha Onlus
Centro Sociale Autogestito Ex Villaggio del Fanciullo, Cosenza
CGIL, Cosenza
circolo culturale Rua Sao Joao, Lamezia
Circolo del PRC "F. Gullo" di Cosenza coordinamento provinciale dei giovan* comunist* (provincia di cosenza)
Circolo PRC "G. Mazzotta" Cosenza
Cobas Cosenza
Collettivo Macondo, Lamezia Terme
Comitato di lotta per la casa, Cosenza
Cooperativa Khorakhané
Coordinamento Comunista Autonomo, Decollatura CZ
CPOA Rialzo, Cosenza
CSOA Cartella, Reggio Calabria
EquoSud - Autoproduzioni, Reggio Calabria
Forum Ambientalista Calabria
Forum Cosenza United
Forum Fuori Dal Comune
Fronte di resistenza ultras, Cosenza
Laboratorio disabiliberta, Reggio Calabria
Libera associazione di idee per un commercio equo e solidale - Bottega del mondo "KARIBU"
Mad Noises - collettivo espressivista, Cosenza
Mo.C.I. Movimento Cooperazione Internazionale, sede di Cosenza
Movimento ambientalista del Tirreno
Movimento Studentesco Crotone
Partito Comunista dei Lavoratori Calabria
PdCI, Cosenza
Radicazioni - festival delle Culture Popolari, Alessandria del Carretto CS
Radio Ciroma, Cosenza
Rete antirazzista calabrese
Sinistra Critica Calabria
Spazio sociale autogestito "filo rosso" Università della Calabria, Arcavacata di Rende CS
Taranta Terapy, gruppo musicale Cosenza
The Blast, gruppo musicale Cosenza
Totarella - gruppo musica popolare, Terranova del Pollino Pz e Alessandria del Carretto CS

ADESIONI DA ALTRE REGIONI
Action, Roma
Acustimantico, gruppo musicale
Area Antagonista Campana
Ask191, Palermo
Associazione assudd, Monopoli Bari
Associazione GLBT Open Mind, Catania
Associazione Radio Aut, Palermo
C.S.O.A. Terra di nessuno, Genova
Centro ligure di documentazione per la pace, Genova
Centro sociale Depistaggio, Benevento
Cobas, Palermo
Collettivo 20 luglio, Palermo
Collettivo malefimmine, Palermo
Collettivo Sparo, Palermo
Collettivo Universitario Autonomo, Palermo
Comitato antifascista "16 settembre", Catania
Comitato Autorganizzato Senza Casa, Palermo
Comitato di Quartiere "Città Vecchia", Taranto
Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus, Genova
Comunita' San Benedetto al porto, Genova
CSOA DAMM, Napoli
CSOA ExKarcere, Palermo
CSOA Officina 99, Napoli
Federazione Milano del PRC
Giovani comunisti di Catania
Infoxoa, redazione della rivista di quotidiano movimento, Roma
Laboratorio Occupato SKA, Napoli
Megafono Rosso - per l'unità degli studenti in lotta
Movimento antagonista toscano
N.R.N.P. nessuna repressione nautico presente
Precari dello Spettacolo, Palermo
R.A.P. rete per l'autorganizzazione popolare, Campobasso
Radici nel cemento, gruppo musicale
Rete Campana Salute Ambiente
Rete contro il carovita, Salerno
Spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino, Catania
Tete de bois, gruppo musicale
Unità Popolare Valle Brembana BG

ADESIONI INDIVIDUALI
Agostino Milanese, Cosenza
Alfio Nicotra
Andrea Margiotta ,Torino
Andrea Rivera
Angelo Broccolo, Assessore Comune di Corigliano Calabro CS
Antonello Di Turi, assessore Acquaformosa CS
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea PRC Genova
Ascanio Celestini
Ciro Pesacane, presidente Forum Ambientalista
Claudio Calia - autore di fumetti
Cosimo Vicchio, assessore Comunità Montana del Pollino
Daniele Caristia,Cosenza
Daniele Silvestri
Don Andrea Gallo-Genova
Doriana Goracci, Capranica (Vt)
Ettore Davoli, Cobas Inpdap
Eugenio Melandri
Eva Catizone, segretaria regionale del PDM
Francesca Lillia
Francesco Di Giacomo (Banco del mutuo soccorso)
Francesco Martone, senatore
Francesco "baro" Barilli, coordinatore www.reti-invisibili.net
Gianni Fabbris, coordinatore nazionale Altragricoltura
Giovanni Maiolo, Portavoce delle/i Giovani Comuniste/i della Calabria
Giovanni Manoccio Sindaco di Acquaformosa CS
Giuseppe Tavella, N.R.N.P.
Gustavo Boemi, Assessore Comune di Linguaglossa CT
Haidi Giuliani, senatrice
Italo Di Sabato, responsabile 'Osservatorio sulla repressione' del Prc/Se
Luca Scornaienchi, Cosenza
Luciano Muhlbauer, consigliere regionale della Lombardia, Prc
Luigi Ferraro, centro diritti CGIL di Cosenza
Marco Bersani, Attac
Marco Bersani, Attac Italia
Marco Ferrando, portavoce nazionale PCL
Maria Fortino, Cosenza
Mauro Bulgarelli, senatore
Mimmo Lavacca, associazione assudd
Nicola Atalmi, direzione nazionale Comunisti Italiani, responsabile movimenti e pace
Nicola Latorre, giornalista free lance Bilbao (Paesi Baschi)
Nora Haydeè Rodriguez, Vicenza
Norma Bertullacelli, Genova
Paolo Napoli, Alessandria del Carretto CS
Peppe Voltarelli (EX Parto delle nuvole pesanti)
Salvatore Cannavò, deputato
Sandro Morelli, direttore di «Quale Stato» - Rivista trimestrale della Funzione pubblica Cgil
Sangermano Gianfranco, Cosenza
Sergio Crocco, Cosenza
Silvio Messinetti, avvocato
Tano Malannino, presidente nazionale Altragricoltura
Tommaso Fattori
Ulderico Pesce
Vincenzo Miliucci, Roma
Vincenzo Provvido, N.R.N.P.
Vittorio Agnoletto, europarlamentare

 

AGGIORNATO AL 15 GENNAIO..

 http://www.cosenza2febbraio.org

Torino - Una notte di ordinaria repressione

Inviato da autonomix | 15 Gen, 2008

Torino - Una notte di ordinaria repressione

Mar, 15/01/2008 – 22:27

Ore 19.00, tre amici, compagni e fratelli, Maia, Luca e Ale fermano uno sbirro, all'altezza di via tarino angolo santa giulia, che insegue un ragazzo. Il poliziotto è agitato e corre dietro al malcapitato con la pistola in mano, pronto a sparare.
E' l'ora dell'aperitivo e la gente è nei bar a bere e mangiare qualcosa, altri sono fuori, possibili bersagli per un pulotto dalla smania di sparare.
Subito accorrono più volanti, bloccando la zona, che arrestano i malcapitati. L'accusa ancora non ci è dato saperlo, ma il poliziotto si fa ricoverare raccontando in giro di come ha subito lesioni.

ore 20.00, una cinquantina di solidali blocca corso regina all'altezza di via tarino, chiedendo la liberazione dei tre e informando la gente che si ferma di quello che è successo e perchè la strada è bloccata.

ore 20.30, l'Asilo squat chiude e invita la gente accorsa per la cena benefit detenuti a raggiungere i solidali.

ore 21.00, il presidio si ingrossa, corso regina viene bloccato dalla polizia che non fa più passare le macchine in direzione piazza della repubblica. Millantando di come Ale e Luca siano stati liberati e di come Maia sarà liberata a momenti. Maia viene trasferita da Via Verdi in Via Grattoni.

ore 22.00, i solidali si muovono verso corso San Maurizio, la polizia inizia a caricare per disperderli inseguendoli fino a Via Po'.
La manovra riesce a far catturare Mattia e Daniela e forse un terzo (ancora non abbiamo informazioni in merito), portandoli in via Grattoni.

ore 23.00 Rompere il silenzio è necessario!

Un solidale con chi questa repressiona non la vuole

SOLIDARIETA' BRIGATE ROSSE A FIRENZE..

Inviato da autonomix | 15 Gen, 2008

Uno striscione rosso sul lungarno con scritte di solidarietà agli imputati del processo
sui disordini avvenuti nel '99 contro l'intervento della Nato nei Balcani

Firenze, manifesto e stella a 5 punte
di fronte a consolato americano


FIRENZE - Uno striscione rosso con disegnata la stella a cinque punte è stato trovato in tarda serata sul lungarno a Firenze, affisso sul lato del fiume opposto a quello dove si trova il consolato americano. Sopra lo striscione una scritta di solidarietà agli imputati di un processo sugli incidenti avvenuti il 13 maggio 1999 in occasione della manifestazione organizzata, davanti allo stesso consolato, contro l'intervento della Nato nei Balcani.

Lo striscione, trovato dalla polizia, recitava: "Guerra e tribunali non fermeranno le nostre lotte. Solidarietà agli imputati del 13.5.99". Stamani, a Firenze si è svolta una delle udienze del processo, che dovrebbe terminare il 28 gennaio. Gli imputati sono 15 e sono accusati, a vario titolo, di lesioni, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e resistenza.

La Sapienza: occupato il Rettorato. Annullata la visita del Papa!!!

Inviato da autonomix | 15 Gen, 2008

"Opportuno soprassedere all’evento a seguito delle note vicende", con una nota la sala stampa vaticana ha annunciato nel pomeriggio che la visita di Papa Benedetto XVI è annullata.
"Una grande vittoria" commentano gli studenti che questa mattina hanno occupato l’aula del Senato accademico nel palazzo del Rettorato della Sapienza ed ottenuto, grazie a questa iniziativa, l’agibilità all’interno dell’Università per manifestare il proprio dissenso giovedì mattina in occasione della visita del Papa.
Intorno alle ore 12.00 un centinaio di studenti della Rete per l’autoformazione hanno occupato il Rettorato per denunciare il clima di militarizzazione che si vive in questi giorni a La Sapienza e per garanzie e risposte chiare sulla possibilità di poter manifestare liberamente.

La corrispondenza dall’occupazione con Stefano, Rete per l’autoformazione.
-  [ audio ]
-  Occupato il rettorato! La Sapienza ostaggio del Papa?! Liberiamola comunicati

Vedi anche:
La Minerva e l’InquisitoreAlla Sapienza occupato il Rettorato contro la militarizzazione dell'ateneo per la visita del Papa


Roma, 15 gennaio 2008 - Questa mattina intorno a mezzogiorno un gruppo di studenti ha occupato il rettorato dell'Università La sapienza di Roma per chiedere "il diritto di manifestare" in occasione della presenza del Papa giovedì prossimo, all'inaugurazione dell'anno accademico. Una cinquantina di aderenti alla "Rete di autoformazione" è entrata nell'aula del Senato accademico per portarvi una protesta sentita collettivamento dal corpo studentesco e docente.

>>> Guarda il video dell'occupazione su Repubblica TV


Con questa iniziativa gli studenti della Rete per l’autoformazione denunciano il clima di militarizzazione che si vive in questi giorni a La Sapienza e vogliono garanzie e risposte chiare sulla possibilità di poter manifestare liberamente il proprio dissenso giovedì mattina in occasione della visita del Papa.
Dall'incontro con il Rettore, gli studenti hanno ottenuto uno spazio per manifestare contro la visita di Benedetto XVI. La manifestazione potrà iniziare alle 9 del mattino e lo spazio è quello tra piazzale della Minerva e la facoltà di Lettere.



LE DIRETTE da ROMA (a cura di Radio Blackout)

>> Vanessa racconta e commenta l'occupazione (Rete per l'AutoFormazione)


>> Facciamo Breccia presenta le altre iniziative



LE MOBILITAZIONI DEI PROSSIM GIORNI: "vs LA SAPIENZA OSTAGGIO DEL PAPA"


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>> Il comunicato della Rete per l'AutoFormazione:
"Occupato il rettorato! La Sapienza ostaggio del Papa?! Liberiamola"


"Papa alla Sapienza, il no degli scienziati" (Corriere del 14 gennaio)

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RIASSUNTO DELLA GIORNATA:


14:55 Sciolta l'occupazione del Rettorato

Gli studenti hanno abbandonato l'occupazione del Rettorato

14:48 Concesso agli studenti spazio per la manifestazione

Dall'incontro con il Rettore, gli studenti hanno ottenuto uno spazio per manifestare contro la visita di Benedetto XVI. La manifestazione potrà iniziare alle 9 del mattino e lo spazio è quello tra piazzale della Minerva e la facoltà di Lettere

14:13 Veltroni: "L'intolleranza è un limite che non va varcato"

"Tra la critica e l'intolleranza c'è un confine che non si può varcare, e il Pd è perchè non sia varcato". Così Walter Veltroni, segretario del Pd e sindaco di Roma, ha commentato la richiesta di alcuni docenti della Sapienza di non far parlare il Papa dopodomani all'Università

14:08 Incontro studenti-Rettore

Alla fine una soluzione di compromesso è stata trovata. Gli studenti della Rete Autoformazione che occupavano l'aula del Senato accademico dell'Università La Sapienza hanno ottenuto un incontro con il rettore e hanno accettato la richiesta dello stesso rettore che voleva la liberazione dell'aula. Gli studenti hanno lasciato l'aula del Senato accademico e si sono schierati nel corridoio del rettorato, mentre una delegazione andava all'incontro con il rettore Renato Guarini

13:31 L'Osservatore romano: "Visita confermata"

Il direttore dell'Osservatore romano Giovanni Maria Vian giudica una "voce davvero curiosa" quella raccolta dal Tg2 che annuncia l'annullamento della visita del Pontefice. Confermato quindi quanto detto dalla Santa Sede qualche ora fa: Papa Ratzinger giovedì sarà alla Sapienza

13:14 TG2: "Secondo voci, la visita è stata annullata"

Secondo una voce raccolta dal TG2 nella Sala stampa vaticana, sembra che il Papa abbia deciso di annullare la visita alla Sapienza

13:08 L'agenzia di stampa della Cei: "Contestazioni mosse da vuoto"

La Sir, l'agenzia di stampa della Cei, scrive: "Ottima" l'idea di invitare il Papa alla Sapienza, "perchè l'università è il luogo della libertà, della ricerca, del confronto...". Ma "preoccupano le contestazioni" per il "senso di vuoto che questo rifiuto grida alla comunità universitaria"

12:59 Il Rettore disponibile ad incontrare i manifestanti

Il rettore de La Sapienza Renato Guarini ha manifestato la propria disponibilità a incontrare una delegazione degli studenti della Rete per l'Autoformazione a condizione che gli studenti garantiscano la liberazione delle aule del Senato accademico.

12:44 Giovedì Rettorato presidiato dalla polizia

Giovedì, gli studenti vorrebbero radunarsi sotto la stauta della Minerva, simbolo dell'università, ma il rettore non ha concesso l'autorizzazione per il sit-in nelle ore in cui il Papa si troverà nell'Aula Magna e il piazzale antistante il Rettorato sarà presidiato da poliziotti in tenuta antisommossa

12:34 Striscioni contro Ratizinger

Viali e facoltà costellati di striscioni "no Papa", in difesa della laicità del sapere, porchetta antipapista da distribuire a prezzi modici e proiezioni del film Galileo di Liliana Cavani

12:17 Occupato il Rettorato

Un centinaio di studenti della Rete Autoformazione in cui confluiscono i collettivi delle facoltà, hanno occupato l'aula del Senato accademico nel palazzo del Rettorato della Sapienza. "Non ce ne andremo - hanno detto gli studenti- se non avremo garanzie di poter manifestare giovedì all'interno dell'università". I manifestanti chiedono un incontro con il Rettore.


Sito Internet: www.uniriot.org