Maggio 2008: Fascisti uccidono!

Inviato da autonomix | 13 Mag, 2008

Il 1 maggio a Verona 5 neofascisti uccidono un ragazzo a calci e pugni: un OMICIDIO POLITICO in piena regola. La questura veronese e la stampa locale e nazionale nel frattempo si affrettano a diffondere una ricostruzione dei fatti che vuole accreditare la versione di una rissa per futili motivi, la cui motivazione è da cercare nelle logiche del 'branco' e nel vuoto di valori dell'odierna società. Tutto questo è FALSO! Gli squallidi personaggi in questione sono appartenenti ad organizzazioni dell'estrema destra locale (uno addirittura si candidò nelle liste di Forza Nuova), già protagonisti di numerose aggressioni negli ultimi due anni.

La morte di Nicola Tommaselli è un OMICIDIO POLITICO, maturato nel clima di intolleranza che si vive nelle strade di Verona e tante altre città: un clima di intolleranza fomentato dalle campagne della stampa e dei politicanti di destra e sinistra che agitano la questione della sicurezza, chiedendo ORDINE e REPRESSIONE, diffondendo ed alimentando ad arte i sentimenti di paura e discriminazione del diverso, che si tratti di un immigrato, un mendicante o un omosessuale. Un clima che ha LEGITTIMATO silenziosamente le azioni infami di questi assassini, come legittima i roghi notturni ai campi Rom o le ronde di solerti cittadini alla ricerca della loro legalità.

Un OMICIDIO POLITICO per natura e matrice, non certo un episodio casuale.
Un'aggressione che ricalca tristemente quanto accaduto in questi ultimi anni a Milano e a Focene (Roma), con gli omicidi di Dax e Renato Biagetti: omicidi frutto del diffondersi di una mentalità xenofoba e intollerante in cui l'IDEOLOGIA FASCISTA trova spazio per proliferare e creare aggregazione. E' nostro preciso compito tornare a combattere con determinazione rigurgiti di FASCISMO e RAZZISMO: nelle scuole, nei posti di lavoro e nelle strade e ovunque questi si ripresentino, nel silenzio connivente dell'opinione pubblica, costruiamo e organizziamo l'azione antifascista!

IL TEMPO DELLE PAROLE E' FINITO!

CORTEO ANTIFASCISTA
SABATO 17 MAGGIO
ore 15.00 - Stazione Porta Nuova / Verona

treno antifascista da Milano: 10.30 stazione centrale

assemblea antifascista

IMPORTANTE: ASSEMBLEA PER PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE DI VERONA DEL 17

Inviato da autonomix | 13 Mag, 2008
Vi ricordo che mercoledi 14 alle ore 20 ci riuniamo al Forte Prenestino nell'assemblea che metterà a punto i dettagli della partecipazione romana alla manifestazione di Sabato 17 a Verona. partecipiamo tutte e tutti!

Denuncia di una vittima di TSO

Inviato da autonomix | 13 Mag, 2008

Vi contatto per informare che un nostro amico, un caro amico, R.L. è stato sottoposto a ricovero coatto in regime di TSO nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Lavagna dopo una permanenza di due giorni volontariemente. La notifica è arrivata stamattina dopo che il primario gli aveva detto che lunedì (oggi) sarebbe uscito. Cio' che ha fatto scattare la notifica del TSO è stata la risposta che questo nostro amico ha dato al tale medico, ovvero, in tutta tranquillità e educazione come suo solito: -io qui sto peggio, voglio uscire-. Dopo tale risposta il medico, ormai non più considearabile come persona dotata di sentimenti, ha deciso di ritenere necessario il TSO.
In questo momento stiamo vicino al nostro caro recluso in quel lager che si maschera da posto di recupero, dove la soluzione ai problemi consiste nella somministrazione di farmaci, i cui risultati sono solo controproducenti. Con immenso rammarico e rabbia ci stiamo attivando per tirarlo fuori da questo abuso che per l'ennesima volta viene inflitto nei confronti dell'individuo, da questo sistema che ci considera macchine e non uomini.
Purtroppo, come ben sappiamo tutti, i tempi burocratici e legali per constrastare questa situazione non sono dalla nostra parte, e rischiano di portare a situazione non volute. Vedere persone così insensibili, sterili, freddi e insofferenti davanti al malessere di un ragazzo ci fa capire veramente in che tipo di società viviamo e da chi ha il potere di decidere sulle nostre sorti.
Tanto per essere chiari, il capo reparto ha oggi negato alla madre di fargli visita.
Davanti a questo schifo, la nostra reazione nei confronti di certe persone e di certe situazione non puo' che crescere. Speriamo che la nostra mentalità e la nostra idea di fronte a certe situazione ci faccia andare avanti questi maledetti giorni, a noi amici e genitori, e a lui, ragazzo estremamente sensibile a molti argomenti rinschiuso in questi lager.
E' necessario che certi abusi vengano alla luce, è stato lui in prima persona a dirmi di scrivere cio' una volta tornato a casa.

Con affetto

amici e genitori

ANCORA NEONAZISTI IN AZIONE A VITERBO

Inviato da autonomix | 13 Mag, 2008
In casa del 14enne arrestato, simboli e scritte che inneggiano alla destra estrema
Nel rituale di iniziazione, una svastica sul volto della vittima e bruciature di sigaretta

Viterbo, bruciò capelli al compagno
"Trovati nel pc filmati neonazisti"

Nella banda anche una ragazzina che frequenta la stessa scuola della vittima


<B>Viterbo, bruciò capelli al compagno<br>"Trovati nel pc filmati neonazisti"</B>

VITERBO - Scene che inneggiano al neofascismo; marce militari; simboli nazisti. Nei computer del quattordicenne di Viterbo arrestato per aver bruciato i capelli ad un compagno di scuola, c'era tutto questo e altro ancora: "Una gran quantità di materiale neonazista", dice la Polizia.

IL VIDEO - LE FOTO

Tra i simboli e le scritte neonaziste scaricate dall'adolescente da internet, ce ne sarebbero alcune "direttamente collegate alle sevizie inferte al ragazzo". In particolare gli specialisti della polizia hanno scoperto una versione integrale del filmato che era sui telefonini. In quelle immagini, il bullo e i suoi due amici poco più che 13enni, prima di bruciare i capelli al coetaneo, disegnano con un pennarello una svastica sulla fronte della vittima. Nel computer sono stati trovati anche filmati scaricati da internet che riprendono cariche dalla polizia, scene inneggianti al neonazismo e al neofascismo con sottofondo di musiche sullo stesso tema.

Forse nel gruppetto di aguzzini c'era anche una ragazzina, una compagna di scuola che avrebbe più o meno la stessa età del quattordicenne "capobanda" rinchiuso in una comunità alloggio. Gli investigatori l'hanno già individuata.

La svastica disegnata, le cicche spente sul braccio, il fuoco ai capelli, era un rituale per entrare nel gruppo di destra QdS, Questione di Stile. "Gente che mena", spiega un tredicenne che conosce il gruppetto di estremisti. "Gente che provoca, che va allo stadio ma cerca la rissa a tutti i costi".

La vittima frequenta la stessa scuola media Pietro Vanni dei suoi aguzzini, un istituto al centro di Viterbo. E' un ragazzo mite e schivo, allevato soprattutto dal nonno, di famiglia molto modesta. La sua caratteristica fisica più evidente è proprio la capigliatura, riccia e folta, contro cui i tre si sono accaniti. Nel breve filmato che registra le sevizie al quindicenne, le voci fuori campo annunciano tra le risate: "Adesso te li tagliamo", e per tre volte il "gioco" si ripete. Il ragazzino spegne freneticamente a manate le fiamme alte anche 30 centimetri, ma gli aguzzini continuano tra un coro di risa e insulti. L'odissea si conclude con un paio di sigarette spente sulle braccia che lasciano ustioni profonde, ancora visibili a distanza di oltre quaranta giorni.