Domenica 29 luglio ore 21.00 - Reading + presentazione

Inviato da autonomix | 28 Giu, 2008
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Emiliano è libero, la verità non si arresta!

Inviato da autonomix | 28 Giu, 2008
D’improvviso la notizia, una bellissima notizia, finalmente, dopo tante menzogne, dopo tante mistificazioni. Emiliano è libero!
Libero e con noi, dopo un mese di arresti domiciliari, ingiusti oltre che insopportabili. È libero dopo che la verità è stata rovesciata, dopo che l’aggressione messa in atto dai neofascisti di Forza Nuova lo scorso 27 maggio è stata trasformata in una rissa, nessuna distinzione tra aggressori e aggrediti. Emiliano e noi tutti assieme a lui riconquistiamo la libertà dopo aver risposto in tante e in tanti alle accuse ingiuste e alle operazioni vigliacche di parte della stampa.
A partire dal 27 maggio, l’università la Sapienza è stato luogo ricco di solidarietà, partecipazione, determinazione, coraggio. Il 29 maggio un corteo di oltre 2000 studenti ha vigilato attorno all’università dichiarando Forza Nuova soggetto non gradito. Giovedì 19 giugno, al seguito del giudizio del tribunale del riesame, migliaia di studenti e decine di artisti sul palco hanno chiesto libertà per Emiliano e verità per i fatti della Sapienza.
Un’anomalia, la Sapienza, che non vuole essere normalizzata, luogo aperto alle pratiche di libertà ma ostile agli integralismi e alla xenofobia neofascista. La difesa di Emiliano parla di una battaglia di verità che non si ferma: non c’è alcun discorso sul pluralismo che tenga, ci sono discorsi e pratiche che l’università respinge, che il corpo vivo degli atenei rifuta!
Per chi vuole ridurre al silenzio gli studenti, le esperienze di autogestione e di autoformazione, per chi vuole trasformare un agguato in uno scontro tra bande, la nostra risposta è chiara: l’università è il sapere sono spazi di libertà!
In questo senso abbiamo deciso di essere in tante e tanti mercoledì mattina (2 luglio) presso il tribunale di P. Clodio che a partire dalle 9:30 ospiterà la prima udienza del processo che vede coinvolto tanto Emiliano, quanto Giuseppe. Saremo lì, a partire dalle 11:00 (l’appuntamento all’università è alle ore 10, di fronte alla facoltà di Lettere), per chiedere verità, per respingere le menzogne!
Rete per l’Autoformazione ─ Roma
Esc, atelier occupato

Chiaiano, cresce la militarizzazione, non si fermano le proteste! Agnano si prepara a resistere (interviste)

Inviato da autonomix | 28 Giu, 2008
Chiaiano, cresce la militarizzazione, non si fermano le proteste! Agnano si prepara a resistere (interviste)


|Napoli, 27 giugno 2008| Una settimana calda quella napoletana, iniziata con l'annuncio del sottosegretario all'emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, continuata con la conferenza stampa del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino. Dal governo è arrivata la conferma dell'individuazione di Chiaiano come loco dove costruire una discarica da 500mila tonnellate di monnezza, dal Comune è stata indicata la scelta del sito da adibire ad inceneritore del napoletano. Un tratto comune ha accompagnato questi due annunci: l'interessata trasversalità (politica e mediatica) nel presentare i due progetti come pacificati ed innocui, La Repubblica di Napoli titolava "Chiaiano accetta la discarica" e la Iervolino si presentava dinnanzi alla stampa sostenendo la non pericolosità degli inceneritori.. Le popolazioni campane non si sono ovviamente prestate a questo gioco, tornando in piazza e preparando l'opposizione.
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CHIAIANO: UN CORTEO DI 139 AUTO BLOCCA LA TANGENZIALE!

La risposta dei cittadini di Chiaiano, Mugnano, Marano, non si è fatta attendere: dopo l'annuncio del sottosegretario Bertolaso sono stati fatti blocchi stradali alla rotonda Titanic, è stato occupata la sede dell'VIII municipalità di Napoli. Il governo ha ribadito come il sito da adibire a discarica verrà presidiato non solo dalle forze dell'ordine, ma anche dall'esercito: per il momento, quel a cui Chiaiano sta assistendo è una crescente militarizzazione del territorio da parte delle forze dell'ordine, delle cave come delle strade, con uomini e mezzi. I manifestanti a questo han risposto rinforzando le molteplici barricate presenti da mesi lungo le strade, via Cupa del Cane è praticamente ostruita al passaggio di mezzi. Inoltre, il comitato in difesa delle cave di Chiaiano ha messo in campo una riuscita e comunicativa azione di protesta contro la conferma del sito nella giornata di mercoledì: 139 auto, ad una velocità di 20 km/h, hanno formato un corteo lungo la tangenziale che collega Pozzuoli a Napoli, bloccandola per ore, mandando in tilt la circolazione partenopea per dimostrare che effetti avrebbe il traffico cittadino con i 139 autocompattatori che dovrebbero passare quotidianamente lungo le arterie di comunicazione dirette alle cave di Chiaiano.

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AGNANO: PRIMI PRESIDI ED ASSEMBLEE CONTRO L'INCENERITORE!

Individuato il sito dove è previsto sorga l'inceneritore per la provincia di Napoli: nel quartiere di Agnano, tra Bagnoli e Fuorigrotta, nella sede dell'ex spaccio Nato. Un quartiere già appesantito dai disastri strutturali creati in passato, alimentato da decenni da promesse di rilancio del quartiere. Zona fortemente popolata, roccaforte operaia, figlia della vita e delle lotte all'Italsider di Bagnoli. Negli ultimi anni era sembrato che per il quartiere fosse in cantiere una riqualificazione, finora tentato attraverso la costruzione/ristrutturazione di infrastrutture da utilizzare per gli "eventi napoletani". Zona ad alto rischio sismico, oltre che collocata alle pendici della solfatara, vulcano ancora attivo. Nonostante tutto ciò, il sindaco Iervolino ha indicato Agnano come quartiere predisposto ad accettare l'inceneritore.. facendolo, tra l'altro, sfacciatamente, ciò negando ogni rischio per le aree limitrofe al termovalorizzatore.. Le popolazioni di Agnano, Bagnoli e Fuorigrotta hanno già fatto arrivare il loro niet: subito dopo l'annuncio del Comune si sono svolte assemblee, presidi e blocchi, vi sono stati già i primi segnali di mobilitazione, in preparazione di un'opposizione forte e determinata contro l'ennesimo strumento di morte.

ascolta/scarica l'intervista con Massimo
del comitato dell'Assise di Bagnoli e della Rete Campana Salute e Ambiente

No ai CPT. Né in Veneto, né altrove!

Inviato da autonomix | 28 Giu, 2008

Sabato 28 giugno 2008 13:22 No ai CPT. Né in Veneto, né altrove!

Blitz all’ex caserma Primo Roc di via Roveri ad Abano

Guarda le fotografie dell’iniziativa

Il nuovo Ministro dell’Interno Roberto Maroni ne vuole uno in ognuna delle sei regioni dove ancora questi centri non c’erano: Toscana, Liguria, Veneto, Marche, Umbria e Campania.
Cambia il nome da CPT a CIE (Centri per l’identificazione e l’espulsione dei clandestini) e il tempo di trattenimento massimo che raggiunge i 18 mesi.
In Veneto la proposta di utilizzare l’ex caserma Primo Roc di via Roveri ad Abano ha scatenato polemiche da destra e da sinistra. In prima fila il sindaco di centro destra Andrea Bronzato secondo il quale la presenza del centro danneggerebbe la zona turistica di Abano.
Un centinaio di attivisti contro ai Cpt oggi verso le 13.00 ha raggiunto il sito prescelto e tracciato scritte sul muro della Caserma, ancora attiva. Sono stati appesi striscioni con scritto "No ai CPT. Nè in Veneto, nè altrove!" e "Paroni a casa nostra, Maroni a casa sua". "Non chiedetevi dove sarà fatto, ma se riusciranno a farlo!", scrivono gli attivisti nel comunicato diffuso al termine dell’azione.

Vedi anche:
Nessun Cpt nelle Marche!
Ancora morte a Venezia, frontiera d’Europa
Sherwood Festival, Padova - Un giorno senza di noi. Incontro delle realtà migranti autogestite per la costruzione di una giornata di sciopero sociale.
Un giorno senza di noi. Uno sciopero sociale per mostrare come sarebbe un paese senza migranti