BR>Fillon firma: estradizione vicina per Marina Petrella, che si sta lasciando morire in carcere
Inviato da autonomix | 8 Lug, 2008
|Parigi, luglio 2008| Il 9 giugno scorso, il primo ministro francese Francois Fillon ha firmato il decreto di estradizione dell'ex brigatista Marina Petrella, la partenza per le carceri italiani è ora possibile in ogni momento. Nonostante ciò gli avvocati han fatto ricorso al Consiglio di Stato per la revoca, il comitato di sostegno continua a trovarsi ogni giovedi pomeriggio all'uscita del metrò Sevres-Babylone. A render ancor più drammatica la situazione è lo stato di salute di Marina, rinchiusa da un anno in carcere, prima a Fresnes, ora nel reparto psichiatrico di Fleury-Merogois, dove si sta lasciando morire di stenti, senza mangiare, senza veder più nessuno. I medici che l'han visitata l'hanno trovata in uno stato assolutamente preoccupante, lo stato depressivo in cui è caduta le sta facendo perdere due chili a settimana.
La storia di Marina
Nuova caccia alle streghe
Il clima è radicalmente cambiato dall'estate del 2002: Paolo Persichetti, professore all'università di Paris-VIII, viene estradato come recitava l'accordo raggiunto tra i ministri della giustizia italiana e francese, Roberto Castelli e Dominique Perben. Stessa sorte sembra intravedersi per Cesare Battisti, scrittore di romanzi noir, che nel 2004 è costretto a fuggire dalla Francia per rifugiarsi in Brasile, dove viene poi arrestato nel 2007, per esser oggi in attesa di estradizione. Nel 2002 erano 11 i "terroristi" presenti nella lista delle persone da riportare in Italia, per incarcerarle. Tra di essi vi è Marina Petrella, che nell'agosto del 2007 viene convocata dalla polizia per un (falso) problema con il libretto dell'auto, per poi essere ammanettata e condotta in carcere, dove ora rischia di morire.
Sito Internet: www.paroledonnee.info
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