Reggio Emilia Arriva la band nazi-rock e l’Anpi insorge

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
POLIZIA IN ALLERTA PER IL CONCERTO
Arriva la band nazi-rock e l’Anpi insorge
(l.s.)
I ragazzi di Aq16 smascherano la kermesse e i partigiani protestano

Si preannuncia davvero calda la notte di domani. Meteorologia a parte, sarà un gruppo rock nazi-skin ad arroventarla con un concerto che attirerà a Villa Cella centinaia di giovani dell’estrema destra e che sta già provocando, come risposta, la contromobilitazione antifascista dei centri sociali e dell’associazione dei partigiani Anpi. La kermesse è organizzata dagli Skinheads Nazionalisti Bolognesi per festeggiare il decennale del loro complesso musicale, i Legittima Offesa, sorto nel maggio 1998 allo scopo di dare espressione artistica alle loro idee politiche. L’iniziativa, forse, sarebbe passata quasi inosservata se il centro sociale Laboratorio Aq 16 non avesse lanciato l’allarme. E l’Anpi condanna e invita a vigilare.
I promotori, infatti, ne avevano dato notizia solo su internet, invitando nella nostra città i camerati di tutta Italia, senza precisare il nome del locale che li avrebbe ospitati. Ha provveduto Aq 16 a indagare e, quindi, a far sapere che il gruppo si sarebbe esibito all’Extrème Club di Cella, al numero 9 di via Garonna. Il centro sociale spiega: «Per non rivelare il luogo nel quale si sarebbe tenuta la festa, i gruppi neofascisti legati a Forza Nuova hanno lanciato su Internet l’appuntamento al casello autostradale di Reggio dalle 20 alle 21,30 circa di sabato, prevedendo l’arrivo di pullman da fuori città. I Legittima Offesa - ipotizza Aq 16 - organizzano la loro festa a Reggio perché a Bologna, in questi giorni, si tengono i Mondiali Antirazzisti. Di quel gruppo, inoltre, fa parte un giovane batterista che risiede a Reggio, a Pieve Modolena».
Ieri sera i responsabili del centro sociale si sono incontrati con il presidente provinciale dell’Anpi, Giacomo Notari, per concordare le modalità della protesta. «La posizione dell’Anpi è di ferma condanna. I partigiani reggiani invitano le istituzioni a vigilare affinché non venga recato oltraggio alla Città del Tricolore e dei Fratelli Cervi» è il commento dell’Anpi provinciale. E’ esclusa, in ogni caso, una contromanifestazione a Cella, che rischierebbe di provocare lo scontro fisico. Tuttavia le forze dell’ordine sono in allerta ed è prevedibile che presidieranno i dintorni della discoteca per scongiurare possibili intemperanze.
Il testo più noto dei Legittima Offesa è molto esplicito: «La violenza è il risultato di un sistema che ha fallito. La violenza è legittima offesa contro la vostra ipocrisia... Moschettoni pettini e mattoni, pugni e calci contro di voi... Il vostro sangue ci disseta... La rivolta è la speranza. Non c’è pace senza guerra, non c’è amore senza odio... Per essere liberi bisogna lottare».

Bologna: 14 attivisti dei centri sociali denunciati per il presidio antifascista ·

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
Da zic.it

Sono attivisti di Xm24, Tpo, Crash e Cua
14 attivisti dei centri sociali bolognesi denunciati per il presidio antifascista all'XM24
A loro carico l'accusa di manifestazione non autorizzata, lancio di oggetti e ingiurie.

10 luglio 2008

Quattordici attivisti dei centri sociali bolognesi sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata, lancio di oggetti e ingiurie, per il presidio antifascista che si è tenuto sabato 5 luglio , dalle 8 alle 13, davanti al centro sociale XM24 di via Fioravanti a Bologna.
La manifestazione era stata indetta contro la provocazione del consigliere comunale di Alleanza Nazionale Galeazzo Bignami che aveva deciso, insieme a un manipolo di suoi accoliti, di tenere un banchetto per una raccolta di firme contro XM24, davanti al portone di ingersso del centro sociale stesso.
La Questura di Bologna ha dunque denunciato 14 membri XM24, Tpo, Crash e Collettivo universitario autonomo per manifestazione autorizzata. Dodici di loro dovranno rispondere anche di violenza privata e lancio pericoloso di oggetti, mentre 3 anche del reato di ingiuria.

Torino - Inaugurata l'Alcova. Due Volte.

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008

Riceviamo e pubblichiamo

La LORO inaugurazione delle attività.

Ieri pomeriggio l'Alcova Occupata, sgomberata in vista delle olimpiadi della speculazione 2006, è stata inaugurata nella sua corrente veste di "scusa ufficiale per motivare uno sgombero", diventando un nuovo polo cittadino della salute aperto ai cittadini di Torino.

Atti di insensata bellezza

Abbiamo voluto contribuire a modo nostro al momento di gioia comunale, finalmente ogni forma di autogestione/autoproduzione è stata scacciata dai giardini reali, restituendoli alla noia e alle rigide regole istituzionali.

Ed è per questo che sono state vergate sui muri lato giardino le parole: "Più occupazioni" "Non dimentichiamo" mentre sul lato in corso san maurizio: "Alcova Vive". Le serrature delle porte lato giardino sono state otturate con acciaio liquido.

Un unico rimpianto: "Dove diavolo abbiamo messo l'olio bruciato?"

Solidali con le okupa

Torino - Imbrattata la Curia Maxima e striscioni contro Maroni

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008

fonte orino cronaca

Un giorno da squatter - Disordini nel decimo anniversario del suicidio di Maria “Sole” Rosas

TORINO 12/07/2008 - A 10 anni esatti dalla morte di Maria Soledad Rosas, detta “Sole”, la “mitica” compagna di Edoardo Massari (Baleno), gli anarchici insurrezionalisti sono tornati a farsi vivi.

Molotov colorate
Ieri, alle prime luci dell’alba, hanno lanciato alcune molotov in via Corte d’Appello 16, contro il vecchio tribunale.
Gli ordigni contenevano anche vernici colorate che hanno imbrattato i muri maestri dell’edificio. Gli anarchici hanno avuto anche tutto il tempo per “firmare” l’attacco. Due scritte a caratteri cubitali: “Questo tribunale gronda sangue” e un’altra in ricordo di “Sole” e di Baleno, entrambi morti suicidi. L’attentato è stato scoperto solo attorno alle 7.30 quando il custode dello stabile ha aperto i cancelli. Subito è stata avvertita la Digos e una ditta specializzata che ha impiegato l’intera mattinata a ripulire i muri del palazzo.

Manifestazione
Nel pomeriggio, invece, si sono fatti vivi gruppi di autonomi e di anarchici con una manifestazione organizzata in San Salvario, in largo Saluzzo.
Un “happening” proposto con diverse finalità, almeno a leggere gli striscioni esposti nella piazza. Una forte protesta contro il ministro Maroni (Non a caso è stato scelto largo Saluzzo, luogo dove la Lega Nord ha la sede) per il decreto sicurezza e la proposta di censire con le impronte digitali i giovani Rom. Non solo, i manifestanti hanno anche voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione Cpt e ricordare le angherie naziste.
Perciò gli autonomi hanno proiettato un documentario sui lager del “Terzo Reich”.[...]

AIP - Solidarietà a Paola

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008

In allegato il volantino della campagna AIP in solidarietà a Paola, incarcerata nei lager italiani.

Scarica il flyer

 

 

Crema - Attentato incendiario alla sede della Lega Nord

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008

Attentato incendiario contro la sede della Lega Nord in via Tensini: è andata a fuoco la porta d'ingresso. L’esplosione risale alle due del mattino anche se nessuno ha ritenuto di dover chiamare la polizia. Fatto che non ha mancato di insospettire gli inquirenti. Stranamente nessuno si è accorto del botto conseguente allo scoppio del liquido infiammabile da cui è divampata la fiammata che, come una miccia, ha poi innescato l'incendio.
Nonostante via Tensini sia stretta e la vicinanza delle case contribuisca a rendere ancor più forte ogni rumore.
Stamattina gli esponenti del Carroccio si sono recati a sporgere denuncia in commissariato e la polizia scientifica ha subito effettuato un sopralluogo in via Tensini. Per due ore gli esperti sono rimasti all’interno della sede della Lega a caccia di indizi utili per le indagini. Sono state prelevate diverse impronte. È stata sequestrata anche una bottiglia di plastica, in cui molto probabilmente era contenuto il liquido infiammabile usato per incendiare la porta. La bottiglia sarà esaminata con maggiore attenzione nei prossimi giorni.
La polizia sta vagliando tutte le ipotesi, ma è certo che la pista politica resta la privilegiata. Anche se non sono state trovate scritte di natura politica "fresche" presso la sede leghista (quelle esaminate dalla polizia su alcuni muri vicini dovrebbero risalire ad alcuni mesi fa). L’attentato ha provocato molto clamore nel mondo politico cremasco. Le indagini proseguono nel più assoluto riserbo. Il vice questore Daniel Segre ha affidato il caso agli investigatori della Digos, l’ufficio della polizia che ha la competenza dei reati politici.

LA LEGA: ENNESIMO ATTO VANDALICO – Il Carroccio ha emanato un comunicato (in allegato) nel quale, oltre a condannare il gesto, ricorda che questo «episodio non è che l’ultimo di una lunga serie di atti di pura inciviltà, se non di vera delinquenza. Manifesti strappati, scritte a vernice su porta e facciata, fino a quest’ultimo accadimento che per fortuna non ha provocato danni a persone».

Chiaiano, corteo contro la discarica.Bombola del gas contro gli agenti

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
L'esercito presidia le cave di Chiaiano. Ad Agnano l'inceneritore non si farà! In serata tornan le barricate! (intervista & materiali)

AGGIORNAMENTO_ORE22
Chiaiano si conferma terreno conflittuale per le autorità.. rappresentando anche un'anomalia tra i movimenti napoletani di questi ultimi anni, data la tenacia mostrata da oltre due mesi a questa parte, nonostante la mediazione delle amministrazioni comunali, la rimozione delle barricate ed i falsi sondaggi del governo, cosa non scontata se si pensa ad esperienze di lotta come quelle di Serre, che è stata si la più duratura ma anche la prima a soccombere. Da settimane continuano gli affollatissimi presidi e le assemblee popolari in piazza Titanic, molteplici iniziative sono state snocciolate nel tempo (dal blocco del traffico alle occupazioni delle circoscrizioni): stasera son tornate le barricate, in dissenso rispetto all'arrivo dell'esercito nelle cave, per giocarsi fino in fondo una partita non persa. A Marano i manifestanti hanno bloccato tre autobus di linea, disponendoli sulla carreggiata di traverso e bloccando quindi il traffico. A Chiaiano un'auto è stata ribaltata lateralmente, affiancata da tre cassonetti dell'immondizia e dal tronco di un albero, a mò di barricata. Nonostante nella giornata ci siano stati diversi momenti di tensione con l'esercito, soldati e poliziotti non sono finora intervenuti nonostante si avverta la loro intenzione di sgomberare le strade, dato che è stato riferito ai manifestanti che è intollerabile la presenza dei militari al fianco delle barricate.. L'assemblea di stasera ha intanto lanciato un nuovo appuntamento: sabato 12 luglio, corteo per le strade di Chiaiano per ribadire il no alla discarica.

>> leggi il comunicato diffuso dal Comitato in difesa delle cave di Chiaiano per indire il corteo del 12 luglio

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Chiaiano, corteo contro la discarica
Bombola del gas contro gli agenti

Chiaiano, corteo contro la discarica Bombola del gas contro gli agenti

Soldati davanti alla discarica di Chiaiano

NAPOLI - E' partito il corteo di circa mille persone che protestano contro l'apertura della discarica nel quartiere. In prima fila, donne, anziani, bambini e un grande striscione arancione su cui è scritto "Giù le mani della nostra terra". Sul posto i rappresentanti dei comitati, guardati a vista da un ingente schieramento di forze dell' ordine. In prima fila anche i politici locali. Il corteo si snoderà lungo via Santa Maria a Cubito, per poi raggiungere la piazza Rosa dei Venti e proseguire alla volta del comune di Marano.

Nella notte un rudimentale ordigno è stato lanciato contro il commissariato del quartiere. Ieri era toccato ad un gruppo di carabinieri di guardia davanti all'ingresso della discarica. Questa notte, da una Peugeot qualcuno ha lanciato contro gli agenti una bombola di gas del tipo usato dai campeggiatori. Non ci sono stati feriti né danni.

E' il quinto attentato contro la polizia a Chiaiano. Anche se l'area della discarica è sotto il controllo dai soldati della brigata Garibaldi che hanno chiuso i varchi con il filo spinato, le intimidazioni a Chiaiano continuano. Il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso getta acqua sul fuoco: "Sono fatti che ci possono stare nel momento in cui si interviene con decisione e autorevolezza per dimostrare che lo Stato c'è". È ottimista il capo della Protezione civile. Prevede che la crisi potrà essere risolta entro la fine del 2009, com'è nei piani del governo: "Sono convinto che stavolta porremo la parola fine a questa vergognosa vicenda".

 

 

 

Bilancio di vertice inutile e ipocrita. L'anti G8 passeggia.. Il prossimo anno a La Maddalena! (intervista & materiali)

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
No G8 Japan] Bilancio di vertice inutile e ipocrita. L'anti G8 passeggia.. Il prossimo anno a La Maddalena! (intervista & materiali)


|Sapporo, luglio 2008| Si è da poco concluso il vertice internazionale del G8, organo attivo dal 1975, e che racchiude le otto grandi potenze mondiali, Stati Uniti Giappone Germania Regno Unito Francia Italia Canada e Russia. Incontro annuale che si svolge ogni anno in un paese differente, mosso dall'incontenibile pulsione a decider dei destini del mondo per auto-proclamazione, ostentando il loro esser paesi maggiormente sviluppati e aventi le più ingenti economie mondiali. Anche se ciò è vero fino ad un certo punto: non solo i movimenti d'opposizione sociale da anni denunciano l'ipocrisia e l'inutilità del vertice dei grandi, anche insospettabili personaggi legati al mondo della politica e dell'economia si sono più volte interrogati sulla reale operatività del G8, dato quel che questo appuntamento è diventato con il trascorrere del tempo e con i mutamenti che l'economia globale ha portato in termini ridefinizione dei reali poteri forti, di chi ha il potere di decidere rispetto ai diversi ambiti che si van a trattare. Il che ha reso il G8 un organo ancor peggiore ed offensivo di quel che dovrebbe rappresentare: è un banchetto, una passerella per i capi di Stato degli otto paesi più sviluppati al mondo, un ridicolo teatrino rituale su chi si scatenato taccuini e flash di tutte le testate internazionali, che riprendono il cattivo gusto di chi parla della crisi alimentare con la bocca piena, dell'Africa come se fosse un paese di marionette, giunto al tracollo per "sfortunate circostanze".

Evento, quello del G8, che ogni anno, sicuramente da Seattle in poi, ha incontrato la resistenza e l'opposizione dei movimenti per le piazze e le strade delle città scelte come luogo in cui svolgere il vertice. Un conflitto che ha visto come protagonisti tutti quei soggetti e soggettività che l'hanno alimentato ed esteso, in una produzione d'opposizione che ha avuto anche il nostro paese come terreno in cui esprime la rabbia e il dissenso verso le politiche liberiste di cui gli otto grandi si son sempre fatti portatori. Per i movimenti italiani Genova 2001 resta un'esperienza indelebile, non tanto per la barbarie che lo Stato confezionò per le strade alla scuola Diaz o alla caserma Bolzaneto, ma per il grado di scontro che furono in grado di costruire, forgiando anche negli anni successivi migliaia di giovani che su quell'immaginario hanno iniziato il loro impegno politico e militante.
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L'anti-G8 si ferma alle passeggiate
Non è stato un G8 conflittuale dal punto di vista delle proteste, tutto si è svolto nei canoni concordati con la polizia se non in toni ancora più minori. I fattori che hanno influito sono stati diversi: le caratteristiche dei movimenti giapponesi, l'ossessione e la durezza delle leggi penali. Sentori del clima possono essere il fatto che in Giappone le piazze non si occupano o concedono, ma si affittano; il blocco del traffico è un reato gravissimo per il quale si va in carcere, ed infatti i cortei vengono fatti sfilare in un solo senso di marcia della strada e a semaforo rosso la manifestazione deve bloccarsi! La manifestazione più importante e grande è stata quella del 5 luglio, fatta ancor prima che il G8 iniziasse, dove si è registrato un incidente con la polizia che ha portato quattro arresti. La prima grande giornata dei blocchi sarebbe dovuta essere quella del 7 luglio, ma il numero esiguo dei partecipanti e i contrasti tra le componenti giapponesi e straniere ha fatto optare gli organizzatori per il corteo autorizzato verso il lago Toya, il quale si è tenuto solo per la sua metà dato che la pioggia ha costretto alla ritirata. Il resto delle giornate sono proseguite di questo passo, tra assemblee e rinunce. Il movimento giapponese paga sicuramente una legislazione opprimente, ma anche la sua fisionomia anziana, come la sua inesperienza. Un contro-G8 che non è riuscito a far parlare di sè, andando in contro-tendenza rispetto a quelle che sono state le manifestazioni e le dinamiche di scontro degli ultimi vertici internazionali.

Il G8 si conferma la casa delle promesse
Data la povertà espressa dai movimenti di contestazione, giornali e tv hanno riservato molto spazio a quel che era l'agenda e il livello di discussione del G8, cosa molto più complicata negli anni passati, dato che i media avevano l'obiettivo puntato innanzitutto verso i riot scatenati in città. Il vertice è cominciato con i contrasti rispetto al suo allargamento, dato che allo stato attuale non fanno parte del club rampanti paesi emergenti come la Cina e l'India, ciò da anche un pò la cifra del livello di legittimità che un organo del genere può avere, tramutandosi in politico e non economico.. Il programma ha visto avvicendarsi una serie di tematiche di scottante attualità come la crisi alimentare, il caro petrolio, il cambiamento climatico, infine lo sviluppo. Dell'Africa ci si è dimenticati strada facendo, dato che sta ancora aspettando i fondi promessi lo scorso anno al G8 tedesco. Scontate, ipocrite e blande le risposte date rispetto a ciò, il che è palesato in un documento finale che non decide nulla, non prende nemmeno un impegno credibile, oltre gli slogan. La crisi alimentare che ha fatto scatenare rivolte in giro per il mondo e che ha prodotto già le sue prime vittime è stata liquidata con un inno al libero mercato e con l'assurda e criminale conferma degli agrocombustibili come buona risorsa energetica. Il caro petrolio ha obbligato i grandi a rivolgere un appello ai produttori dell'oro nero, perchè ne estraggano una quantità maggiore. Lo sviluppo, per come lo hanno voluto intendere loro, passa per la costruzione di 1000 nuove centrali nucleari lungo il pianeta, anche se ciò ha sollevato dubbi, dato che è stato prospettato da Berlusconi, sicuramente più impegnato nel premere propagandisticamente per il "ritorno al nucleare in Italia" che altro, visto che nel documento conclusivo delle centrali nucleari non vi era traccia.. Infine il cambiamento climatico, protagonista anche di un cambiamento di rotta dell'ultim'ora: prima è stato annunciato il surrealistico 2050 come anno entro cui ridurre le emissioni, poi vista l'indisponibilità degli ospiti Cina e India (arrivati l'ultimo giorno insieme ad altri sette paesi considerati emergenti) a firmare qualunque impegno che possa minare il loro sviluppo (come tra l'altro fa da sempre l'America di Bush, che pretende la firma degli altri ma la sua non la mette! il che viene fatto passare in Occidente per insensibilità dei paesi asiatici ma che invece ha alla base la logica contestazione rispetto ai dati assoluti dei consumi energetici e al trend storico, passato in cui  Usa & company si sono sviluppati mentre Cina e India ancora erano ben lontane da quei parametri!) il tutto si è risolto in un passo indietro nel documento finale, scomparsa la data ricomparso "l'impegno".. G8, un carrozzone di promesse non mantenute e impossibilità e illegittimità a prendere decisioni, buono per il rifacimento del trucco dei leader politici, per la voracità dei media e per l'interesse delle catene culinarie nel preparargli le opulente cene..

..prossimo G8: La Maddalena, see you on the barricades..
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DIRETTA CON IL GIAPPONE

Chiaiano, petardi sui carabinieri e nuove barricate

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
Chiaiano, petardi sui carabinieri e nuove barricate anti-discarica

I militari di guardia alla cava di Chiaiano destinata a diventare discarica

NAPOLI - Ancora ordigni esplosivi rudimentali contro le forze dell'ordine che presidiano la cava di Chiaiano, destinata ad essere trasformata in discarica. Poco prima delle due di stanotte alcune bombolette a gas da campeggio, collegate ad un petardo, sono esplose in via Cupa dei Cani, dal lato d'accesso alla cava, dove si trova un presidio dei carabinieri.

Gli ordigni sono esplosi ad alcune decine di metri di distanza dai militari, provocando solo fragore ma nessun danno. Gli stessi ordigni artigianali lanciati stanotte, erano stati usati con gli stessi obiettivi nella notte tra il 30 giugno ed il 1 luglio da giovani a bordo di un ciclomotore, anche allora senza provocare danni.

Questa mattina non si segnalano per ora altri incidenti, dopo le tensioni e le proteste di ieri, nel giorno in cui l'esercito è entrato nella cava del Parco delle colline. Fra breve, infatti, inizieranno i lavori e tra circa 90 giorni, il sito diverrà una discarica operativa in grado di poter accogliere 700mila tonnellate di spazzatura. La mattinata di ieri era stata caratterizzata dal 'soft walking' di una cinquantina di pedoni che, con tanto di cartelli contro il governo e slogan, hanno attraversato le strade lentamente paralizzando il traffico tra il Beverello e piazza Municipio.

Poi in serata le barricate hanno di nuovo fatto la loro comparsa a Chiaiano: intorno alle 20, duecento abitanti hanno bloccato con un'automobile e alcuni cassonetti la strada che da Poggio Vallesana conduce verso Marano. Il blocco stradale è stato accompagnato dai raid di alcune decine di giovani che a volto coperto e a bordo di motorini hanno bloccato gli autobus in transito, sono saliti a bordo e hanno preso le chiavi di accensione costringendo gli autisti a fermarsi e i passeggeri a scendere.

E la gente è anche tornata a riunirsi in assemblea. In piazza Rosa dei Venti, detta anche piazza Titanic, centinaia di persone si sono radunate per dire ancora una volta no ai militari e alla discarica destinata a contenere settecentomila tonnellate di immondizia nei prossimi due anni. I manifestanti hanno ricevuto la solidarietà dell'assessore regionale Corrado Gabriele, che ha partecipato all'assemblea.