E' nato TerritoRioT!

Inviato da autonomix | 14 Lug, 2008

TerritoRiot è l'acronimo tra Territorio e Riot (dall'inglese rivolta). Questa vuole essere un'occasione per conoscere e ragionare sulle tante lotte per la difesa dei territori che in questi ultimi anni stanno attraversando l'Italia tutta. Lotte che hanno un unico denominatore: il rifiuto di un modello di "sviluppo" fatto di imposizioni e devastazioni. Lotte e vertenze che non mancano in questa Calabria, perenne terra di conquista, oggi più che mai oggetto di interventi che se non efficacemente contrastati, comprometteranno definitivamente ogni equilibrio ecologico e sociale, rendendo del tutto invivibili le condizioni delle popolazioni che vi risiedono.

Come MDT-Calabria siamo nati cercando di opporci a quella che ci sembrava una follia: il raddoppio dell'inceneritore di Gioia Tauro. Abbiamo iniziato ad informarci e a guardarci intorno per apprendere dalle altre esperienze. Abbiamo cominciato a sentire parlare di emergenza ambientale, a capire quanto fosse funzionale alla costruzione di inceneritori ed al proliferare di discariche, legali e abusive. Seguendo il filo di questi interessi, e di chi continua a sostenere che gli inceneritori valorizzano e che i rifiuti sono fonte energetica rinnovabile, ci siamo imbattuti nei grossi appetiti del capitalismo energetico che vuole imporci il più grande rigassificatore tra quelli previsti in Italia, insieme ad una miriade di centrali, tra biomasse, turbogas e carbone, in una regione che già esporta più del 30% dell'energia prodotta. E poi i singolari intrecci che mischiano l'elettricità con i rifiuti e l'acqua, nell'unico grande business dei servizi pubblici locali - sempre meno pubblici e ancor meno servizi - dove a farla da padrona c'è la francese Veolia, la più grande multinazionale del ramo, cui sono state svendute le nostre risorse idriche, come già altrove in Italia, aumentando tariffe e disservizi, ma in un contesto, qui, dove spesso farsi una doccia è un lusso.

Ed ancora il solito, tremendo, business del cemento armato e delle piccole, grandi e grandissime opere: per inseguire un allucinante miraggio, ci vogliono seppellire vivi tra i piloni del Ponte sullo Stretto, ma prima ancora prospettarci un futuro prossimo d'interminabili cantieri, come quelli della famigerata A3, senza risolvere e anzi aggravando il problema di come spostarci da paese a paese, da costa a costa, o di partire e ritornare in condizioni di viaggio dignitose e umane.

Per non parlare infine di porti e zone franche, ovvero di Gioia Tauro "volano dello sviluppo regionale", tanto magnificato da istituzioni e grandi imprese quanto terribile nelle condizioni neoschiavistiche che vi s'impongono ai lavoratori, ostaggi di una terra che paga caramente la propria fame di occupazione e benessere...

Ma anche se lo scenario è assolutamente sconfortante, proprio quelle comunità che hanno deciso di non svendere la loro terra, le loro radici, il loro futuro, ci hanno trasmesso la voglia di resistere e continuare a lottare. Perché il futuro è solo nelle nostre mani.

In questo numero 0:

  • Il rigassificatore a Gioia Tauro. Ma è un rischio necessario?
  • I campeggi dei NO
  • La Calabria nelle mani della Veolia
  • Bonifichiamo i 44 ettari della mega discarica dello Zimbario?
  • Due anni di rete nazionale permanente

 

per scaricarlo gratis..

http://www.mdtcalabria.org/documenti/territoriot/TERRITORIOT_0.pdf

 www.csoacartella.org

 www.mdtcalabria.org

Torino: 5.000 lavoratori contro il decreto Brunetta

Inviato da autonomix | 14 Lug, 2008


|Torino, 11 luglio 208| Il governo Berlusconi continua con il suo operato a creare rabbia e conflitto sociale. L'11 luglio circa 5000 lavoratori e lavoratrici del Pubblico Impiego di Torino hanno manifestato contro il Decreto Legge 112 Tremonti-Brunetta del 25 giugno scorso, che tra i tanti attacchi al mondo del lavoro (reintroduce il lavoro a chiamata, rende ancora più flessibile l’orario di lavoro, peggiora l’utilizzo del tempo determinato e modifica la normativa sull’apprendistato, cancella la procedura telematica delle dimissioni volontarie…) dedica una parte specifica al pubblico impiego.

La manifestazione era stata indetta dalle RSU e dagli RLS di Cgil-Cisl-Uil di fronte alla Prefettura in P.zza Castello. I lavoratori, al grido di "sciopero, sciopero!", hanno bloccato la piazza e la via adiacente i Giardini Reali per poi, spontaneamente, recarsi in corteo in Via Po fin sotto la sede RAI di Via Verdi e  ritornare in Piazza Castello. Una partecipazione massiccia ed arrabbiata, al di là di ogni ottimistica previsione, per un settore lavorativo sempre utilizzato come "cavia" per altre ristrutturazioni ed attacchi ai diritti dei lavoratori.

Era già successo l’anno scorso con il rinnovo del contratto di categoria, in particolare sulla questione della triennalizzazione, succede ora col decreto Brunetta; grazie a campagne mediatiche orchestrate ad arte e l'alibi squallido della caccia ai "fannulloni", i veri fannulloni del ceto politico al potere fanno passare provvedimenti che attaccano diritti sacrosanti come quello della malattia ampliando le fasce di controllo per la visita fiscale da 4 a 11 ore al giorno (dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20), decurtando lo stipendio nei periodi di mutua che verrà pagato unicamente per la retribuzione fondamentale con l’esclusione di tutte le altre voci, introducendo l’obbligo di certificare in ospedale la malattia quando la lavoratrice o il lavoratore si ammala più volte in un anno o per periodi superiori ai 10 giorni.

Da questo sono esplicitamente escluse le donne in gravidanza, con la curiosa quanto sgradevole equiparazione della gravidanza alla malattia. Inoltre lo stesso decreto prevede che a partire dal 2009 i fondi per la contrattazione decentrata non potranno superare quelli previsti per il 2004 diminuiti del 10%, (in molti Enti non verrà più corrisposto il salario di produttività). Il governo ha disposto anche il blocco delle assunzioni e delle stabilizzazioni, rimandando a casa tutti i precari che fino ad oggi hanno permesso ai servizi pubblici di funzionare: questo significa dequalificare ulteriormente il servizio pubblico, ampliando a dismisura i carichi di lavoro per chi rimane e concludendo l’opera di  esternalizzazione.

Questi provvedimenti  shock, a carattere strettamente punitivo, fanno il paio con la notizia di questi giorni dei 1700 esuberi al Comune di Torino contenuta nel piano di Giacomo Vaciago, tristemente famoso come "tagliatore di teste", già sperimentato dai lavoratori di Ferrovie e Poste. Quella di ieri è stata quindi una significativa risposta dei lavoratori e delle lavoratrici, soprattutto perchè emersa autonomamente dalla base delle organizzazioni sindacali concertative.

vedi anche
________________________________________

MATERIALI

IL TRIBUNALE SANGUINA, EDO E SOLE NON DIMENTICANO!

Inviato da autonomix | 14 Lug, 2008
Oggi 11 luglio 2008 a 10 anni dalla morte di Maria Soledad Rosas il tribunale di via Corte d'Appello (complice della morte degli anarchici assieme ai pm Laudi e Tatangelo, ed a molti altri sbirri giornalisti e infami leccaculo) ha deciso ben ben di sanguinare proprio nel centro di Torino, e lo fa con tutta la vergogna che gli compete proprio durante questo triste anniversario, quasi non riesce a trattenersi e rosso di sangue e di vergogna si confessa. GLI ANARCHICI NON DIMENTICANO ! Qui l'articolo di Torino Cronaca TORINO - IMBRATTATA LA CURIA MAXIMA E STRISCIONI CONTRO MARONI Un giorno da squatter - Disordini nel decimo anniversario del suicidio di Maria “Sole” Rosas [1] TORINO 12/07/2008 - A 10 anni esatti dalla morte di Maria Soledad Rosas, detta “Sole”, la “mitica” compagna di Edoardo Massari (Baleno), gli anarchici insurrezionalisti sono tornati a farsi vivi. Molotov colorate Ieri, alle prime luci dell’alba, hanno lanciato alcune molotov in via Corte d’Appello 16, contro il vecchio tribunale. Gli ordigni contenevano anche vernici colorate che hanno imbrattato i muri maestri dell’edificio. Gli anarchici hanno avuto anche tutto il tempo per “firmare” l’attacco. Due scritte a caratteri cubitali: “Questo tribunale gronda sangue” e un’altra in ricordo di “Sole” e di Baleno, entrambi morti suicidi. L’attentato è stato scoperto solo attorno alle 7.30 quando il custode dello stabile ha aperto i cancelli. Subito è stata avvertita la Digos e una ditta specializzata che ha impiegato l’intera mattinata a ripulire i muri del palazzo. Manifestazione Nel pomeriggio [2], invece, si sono fatti vivi gruppi di autonomi e di anarchici con una manifestazione organizzata in San Salvario, in largo Saluzzo. Un “happening” proposto con diverse finalità, almeno a leggere gli striscioni esposti nella piazza. Una forte protesta contro il ministro Maroni (Non a caso è stato scelto largo Saluzzo, luogo dove la Lega Nord ha la sede) per il decreto sicurezza e la proposta di censire con le impronte digitali i giovani Rom. Non solo, i manifestanti hanno anche voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione Cpt e ricordare le angherie naziste. Perciò gli autonomi hanno proiettato un documentario sui lager del “Terzo Reich”.[…] Nuovo sito TuttoSquat http://tuttosquat.net/ Tutti i Venerdì Dopo le 17:00 Ascolta TUTTOSQUAT Il Giornale Malandrino degli Squatters di Torino in radio & on web http://www.radioblackout.org/streaming/ Per Torino & Provincia 105.250 fm Osservatorio Astronomico Contro la Repressione - FENIX! http://www.inventati.org/fenix/links.php