QUASI COME SE NON FOSSE SUCCESSO NULLA....BOLZANETO!news e aggiornamenti
Inviato da autonomix | 15 Lug, 2008...a Bolzaneto.
Su 45 imputati, 30 sono stati assolti, su 80 anni di carcere chiesti ne sono stati comminati 24. Due anni e 4 mesi (con l'indulto) al numero 2 della Digos Perugini, cinque all' ispettore della polizia penitenziaria Gugliotta, un anno e 2 mesi al medico Toccafondi. Sostanzialmente condannati i vertici delle forze dell'ordine nell'inchiesta e assolti i semplici carabinieri.
Da qui http://italy.indymedia.org/ si possono raggiungere diversi contributi.
Buona giornata....
SGOMBERATA LA CASA DI VIA PISA E ARRESTO DI FABIO(aggiornamenti)
Inviato da autonomix | 15 Lug, 2008E' nato TerritoRioT!
Inviato da autonomix | 14 Lug, 2008TerritoRiot è l'acronimo tra Territorio e Riot (dall'inglese rivolta). Questa vuole essere un'occasione per conoscere e ragionare sulle tante lotte per la difesa dei territori che in questi ultimi anni stanno attraversando l'Italia tutta. Lotte che hanno un unico denominatore: il rifiuto di un modello di "sviluppo" fatto di imposizioni e devastazioni. Lotte e vertenze che non mancano in questa Calabria, perenne terra di conquista, oggi più che mai oggetto di interventi che se non efficacemente contrastati, comprometteranno definitivamente ogni equilibrio ecologico e sociale, rendendo del tutto invivibili le condizioni delle popolazioni che vi risiedono.
Come MDT-Calabria siamo nati cercando di opporci a quella che ci sembrava una follia: il raddoppio dell'inceneritore di Gioia Tauro. Abbiamo iniziato ad informarci e a guardarci intorno per apprendere dalle altre esperienze. Abbiamo cominciato a sentire parlare di emergenza ambientale, a capire quanto fosse funzionale alla costruzione di inceneritori ed al proliferare di discariche, legali e abusive. Seguendo il filo di questi interessi, e di chi continua a sostenere che gli inceneritori valorizzano e che i rifiuti sono fonte energetica rinnovabile, ci siamo imbattuti nei grossi appetiti del capitalismo energetico che vuole imporci il più grande rigassificatore tra quelli previsti in Italia, insieme ad una miriade di centrali, tra biomasse, turbogas e carbone, in una regione che già esporta più del 30% dell'energia prodotta. E poi i singolari intrecci che mischiano l'elettricità con i rifiuti e l'acqua, nell'unico grande business dei servizi pubblici locali - sempre meno pubblici e ancor meno servizi - dove a farla da padrona c'è la francese Veolia, la più grande multinazionale del ramo, cui sono state svendute le nostre risorse idriche, come già altrove in Italia, aumentando tariffe e disservizi, ma in un contesto, qui, dove spesso farsi una doccia è un lusso.
Ed ancora il solito, tremendo, business del cemento armato e delle piccole, grandi e grandissime opere: per inseguire un allucinante miraggio, ci vogliono seppellire vivi tra i piloni del Ponte sullo Stretto, ma prima ancora prospettarci un futuro prossimo d'interminabili cantieri, come quelli della famigerata A3, senza risolvere e anzi aggravando il problema di come spostarci da paese a paese, da costa a costa, o di partire e ritornare in condizioni di viaggio dignitose e umane.
Per non parlare infine di porti e zone franche, ovvero di Gioia Tauro "volano dello sviluppo regionale", tanto magnificato da istituzioni e grandi imprese quanto terribile nelle condizioni neoschiavistiche che vi s'impongono ai lavoratori, ostaggi di una terra che paga caramente la propria fame di occupazione e benessere...
Ma anche se lo scenario è assolutamente sconfortante, proprio quelle comunità che hanno deciso di non svendere la loro terra, le loro radici, il loro futuro, ci hanno trasmesso la voglia di resistere e continuare a lottare. Perché il futuro è solo nelle nostre mani.
In questo numero 0:
- Il rigassificatore a Gioia Tauro. Ma è un rischio necessario?
- I campeggi dei NO
- La Calabria nelle mani della Veolia
- Bonifichiamo i 44 ettari della mega discarica dello Zimbario?
- Due anni di rete nazionale permanente
per scaricarlo gratis..
http://www.mdtcalabria.org/documenti/territoriot/TERRITORIOT_0.pdf
Torino: 5.000 lavoratori contro il decreto Brunetta
Inviato da autonomix | 14 Lug, 2008
|Torino, 11 luglio 208| Il governo Berlusconi continua con il suo operato a creare rabbia e conflitto sociale. L'11 luglio circa 5000 lavoratori e lavoratrici del Pubblico Impiego di Torino hanno manifestato contro il Decreto Legge 112 Tremonti-Brunetta del 25 giugno scorso, che tra i tanti attacchi al mondo del lavoro (reintroduce il lavoro a chiamata, rende ancora più flessibile l’orario di lavoro, peggiora l’utilizzo del tempo determinato e modifica la normativa sull’apprendistato, cancella la procedura telematica delle dimissioni volontarie…) dedica una parte specifica al pubblico impiego.
La manifestazione era stata indetta dalle RSU e dagli RLS di Cgil-Cisl-Uil di fronte alla Prefettura in P.zza Castello. I lavoratori, al grido di "sciopero, sciopero!", hanno bloccato la piazza e la via adiacente i Giardini Reali per poi, spontaneamente, recarsi in corteo in Via Po fin sotto la sede RAI di Via Verdi e ritornare in Piazza Castello. Una partecipazione massiccia ed arrabbiata, al di là di ogni ottimistica previsione, per un settore lavorativo sempre utilizzato come "cavia" per altre ristrutturazioni ed attacchi ai diritti dei lavoratori.
Era già successo l’anno scorso con il rinnovo del contratto di categoria, in particolare sulla questione della triennalizzazione, succede ora col decreto Brunetta; grazie a campagne mediatiche orchestrate ad arte e l'alibi squallido della caccia ai "fannulloni", i veri fannulloni del ceto politico al potere fanno passare provvedimenti che attaccano diritti sacrosanti come quello della malattia ampliando le fasce di controllo per la visita fiscale da 4 a 11 ore al giorno (dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20), decurtando lo stipendio nei periodi di mutua che verrà pagato unicamente per la retribuzione fondamentale con l’esclusione di tutte le altre voci, introducendo l’obbligo di certificare in ospedale la malattia quando la lavoratrice o il lavoratore si ammala più volte in un anno o per periodi superiori ai 10 giorni.
Da questo sono esplicitamente escluse le donne in gravidanza, con la curiosa quanto sgradevole equiparazione della gravidanza alla malattia. Inoltre lo stesso decreto prevede che a partire dal 2009 i fondi per la contrattazione decentrata non potranno superare quelli previsti per il 2004 diminuiti del 10%, (in molti Enti non verrà più corrisposto il salario di produttività). Il governo ha disposto anche il blocco delle assunzioni e delle stabilizzazioni, rimandando a casa tutti i precari che fino ad oggi hanno permesso ai servizi pubblici di funzionare: questo significa dequalificare ulteriormente il servizio pubblico, ampliando a dismisura i carichi di lavoro per chi rimane e concludendo l’opera di esternalizzazione.
Questi provvedimenti shock, a carattere strettamente punitivo, fanno il paio con la notizia di questi giorni dei 1700 esuberi al Comune di Torino contenuta nel piano di Giacomo Vaciago, tristemente famoso come "tagliatore di teste", già sperimentato dai lavoratori di Ferrovie e Poste. Quella di ieri è stata quindi una significativa risposta dei lavoratori e delle lavoratrici, soprattutto perchè emersa autonomamente dalla base delle organizzazioni sindacali concertative.
vedi anche
IL TRIBUNALE SANGUINA, EDO E SOLE NON DIMENTICANO!
Inviato da autonomix | 14 Lug, 2008Reggio Emilia Arriva la band nazi-rock e l’Anpi insorge
Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008Arriva la band nazi-rock e l’Anpi insorge
(l.s.)
I ragazzi di Aq16 smascherano la kermesse e i partigiani protestano
Si preannuncia davvero calda la notte di domani. Meteorologia a parte, sarà un gruppo rock nazi-skin ad arroventarla con un concerto che attirerà a Villa Cella centinaia di giovani dell’estrema destra e che sta già provocando, come risposta, la contromobilitazione antifascista dei centri sociali e dell’associazione dei partigiani Anpi. La kermesse è organizzata dagli Skinheads Nazionalisti Bolognesi per festeggiare il decennale del loro complesso musicale, i Legittima Offesa, sorto nel maggio 1998 allo scopo di dare espressione artistica alle loro idee politiche. L’iniziativa, forse, sarebbe passata quasi inosservata se il centro sociale Laboratorio Aq 16 non avesse lanciato l’allarme. E l’Anpi condanna e invita a vigilare.
I promotori, infatti, ne avevano dato notizia solo su internet, invitando nella nostra città i camerati di tutta Italia, senza precisare il nome del locale che li avrebbe ospitati. Ha provveduto Aq 16 a indagare e, quindi, a far sapere che il gruppo si sarebbe esibito all’Extrème Club di Cella, al numero 9 di via Garonna. Il centro sociale spiega: «Per non rivelare il luogo nel quale si sarebbe tenuta la festa, i gruppi neofascisti legati a Forza Nuova hanno lanciato su Internet l’appuntamento al casello autostradale di Reggio dalle 20 alle 21,30 circa di sabato, prevedendo l’arrivo di pullman da fuori città. I Legittima Offesa - ipotizza Aq 16 - organizzano la loro festa a Reggio perché a Bologna, in questi giorni, si tengono i Mondiali Antirazzisti. Di quel gruppo, inoltre, fa parte un giovane batterista che risiede a Reggio, a Pieve Modolena».
Ieri sera i responsabili del centro sociale si sono incontrati con il presidente provinciale dell’Anpi, Giacomo Notari, per concordare le modalità della protesta. «La posizione dell’Anpi è di ferma condanna. I partigiani reggiani invitano le istituzioni a vigilare affinché non venga recato oltraggio alla Città del Tricolore e dei Fratelli Cervi» è il commento dell’Anpi provinciale. E’ esclusa, in ogni caso, una contromanifestazione a Cella, che rischierebbe di provocare lo scontro fisico. Tuttavia le forze dell’ordine sono in allerta ed è prevedibile che presidieranno i dintorni della discoteca per scongiurare possibili intemperanze.
Il testo più noto dei Legittima Offesa è molto esplicito: «La violenza è il risultato di un sistema che ha fallito. La violenza è legittima offesa contro la vostra ipocrisia... Moschettoni pettini e mattoni, pugni e calci contro di voi... Il vostro sangue ci disseta... La rivolta è la speranza. Non c’è pace senza guerra, non c’è amore senza odio... Per essere liberi bisogna lottare».
Bologna: 14 attivisti dei centri sociali denunciati per il presidio antifascista ·
Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008Sono attivisti di Xm24, Tpo, Crash e Cua
14 attivisti dei centri sociali bolognesi denunciati per il presidio antifascista all'XM24
A loro carico l'accusa di manifestazione non autorizzata, lancio di oggetti e ingiurie.
10 luglio 2008
Quattordici attivisti dei centri sociali bolognesi sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata, lancio di oggetti e ingiurie, per il presidio antifascista che si è tenuto sabato 5 luglio , dalle 8 alle 13, davanti al centro sociale XM24 di via Fioravanti a Bologna.
La manifestazione era stata indetta contro la provocazione del consigliere comunale di Alleanza Nazionale Galeazzo Bignami che aveva deciso, insieme a un manipolo di suoi accoliti, di tenere un banchetto per una raccolta di firme contro XM24, davanti al portone di ingersso del centro sociale stesso.
La Questura di Bologna ha dunque denunciato 14 membri XM24, Tpo, Crash e Collettivo universitario autonomo per manifestazione autorizzata. Dodici di loro dovranno rispondere anche di violenza privata e lancio pericoloso di oggetti, mentre 3 anche del reato di ingiuria.
Torino - Inaugurata l'Alcova. Due Volte.
Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008Riceviamo e pubblichiamo
La LORO inaugurazione delle attività.
Ieri pomeriggio l'Alcova Occupata, sgomberata in vista delle olimpiadi della speculazione 2006, è stata inaugurata nella sua corrente veste di "scusa ufficiale per motivare uno sgombero", diventando un nuovo polo cittadino della salute aperto ai cittadini di Torino.
Atti di insensata bellezza
Abbiamo voluto contribuire a modo nostro al momento di gioia comunale, finalmente ogni forma di autogestione/autoproduzione è stata scacciata dai giardini reali, restituendoli alla noia e alle rigide regole istituzionali.
Ed è per questo che sono state vergate sui muri lato giardino le parole: "Più occupazioni" "Non dimentichiamo" mentre sul lato in corso san maurizio: "Alcova Vive". Le serrature delle porte lato giardino sono state otturate con acciaio liquido.
Un unico rimpianto: "Dove diavolo abbiamo messo l'olio bruciato?"
Solidali con le okupa
Torino - Imbrattata la Curia Maxima e striscioni contro Maroni
Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008fonte orino cronaca
Un giorno da squatter - Disordini nel decimo anniversario del suicidio di Maria “Sole” Rosas
TORINO 12/07/2008 - A 10 anni esatti dalla morte di Maria Soledad Rosas, detta “Sole”, la “mitica” compagna di Edoardo Massari (Baleno), gli anarchici insurrezionalisti sono tornati a farsi vivi.
Molotov colorate
Ieri, alle prime luci dell’alba, hanno lanciato alcune molotov in via Corte d’Appello 16, contro il vecchio tribunale.
Gli ordigni contenevano anche vernici colorate che hanno imbrattato i muri maestri dell’edificio. Gli anarchici hanno avuto anche tutto il tempo per “firmare” l’attacco. Due scritte a caratteri cubitali: “Questo tribunale gronda sangue” e un’altra in ricordo di “Sole” e di Baleno, entrambi morti suicidi. L’attentato è stato scoperto solo attorno alle 7.30 quando il custode dello stabile ha aperto i cancelli. Subito è stata avvertita la Digos e una ditta specializzata che ha impiegato l’intera mattinata a ripulire i muri del palazzo.
Manifestazione
Nel pomeriggio, invece, si sono fatti vivi gruppi di autonomi e di anarchici con una manifestazione organizzata in San Salvario, in largo Saluzzo.
Un “happening” proposto con diverse finalità, almeno a leggere gli striscioni esposti nella piazza. Una forte protesta contro il ministro Maroni (Non a caso è stato scelto largo Saluzzo, luogo dove la Lega Nord ha la sede) per il decreto sicurezza e la proposta di censire con le impronte digitali i giovani Rom. Non solo, i manifestanti hanno anche voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione Cpt e ricordare le angherie naziste.
Perciò gli autonomi hanno proiettato un documentario sui lager del “Terzo Reich”.[...]

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