Attacco agli zapatisti
Inviato da autonomix | 3 Set, 2008
I fatti. Erano le 10.30 del 29 agosto scorso quando un gruppo di militanti zapatisti stava
facendo dei rilievi in un terreno da poco recuperato. La misurazione che stavano
effettuando nei pressi del villaggio Sombra Baxil stava procedendo per il meglio
e il lavoro poco tempo dopo era già terminato. Ma non i problemi. Quelli dovevano
ancora iniziare. Non appena deciso di rimettersi in moto in direzione Olga Isabel,
il municipio autonomo da cui provenivano, gli zapatisti sono stati attaccati.
Uno, due, tre fino a sei colpi di arma da fuoco, dopo si è scoperto che si trattava
di proiettili calibro 38, sono stati sparati in direzione degli zapatisti. E non
solo quelli. Le minacce sono proseguite. Colpi di carabina calibro 22 e ancora
pistole calibro 38 sono continuate mentre gli zapatisti cercavano di rientrare
verso il villaggio.
Paramilitari. Le sorprese, però, non sono finite. Poco dopo essere riusciti a abbandonare
la zona, gli zapatisti sono stati nuovamente aggrediti. Anche questa volta nell'imboscata
sono state usate armi da fuoco. Di sicuro presenti all'agguato c'erano quattro
persone in divisa militare e altre quattro vestite con una divisa totalmente nera:
tutti probabilmente paramilitari legati all'Opddic (organizzazione per la difesa
dei diritti degli indigeni e dei contadini). L'agguato ha causato il ferimento
di un uomo di 43 anni, Mariano Guzman, che stava cercando di rientrare nel villaggio
zapatista. Presente all'aggressione il leader dei paramilitari Jorge Vilchis López,
che lavora nell’ufficio opere pubbliche della giunta di Chilón. Facilmente riconoscibili
i suoi complici: Tomás Enzino, Juan Enzino, Alfonso Enzino, José Guzmán Pérez,
Javier Jiménez Guzmán, José Alvaro, José Alfredo Pérez Vilchis, Mariano Espinoza
Vilchis, José Vilchis López e César Mejía Vilchis. tutti coperti e protetti dalla
forza della legge del governo federale, statale e municipale. Tutti conosciuti
bene dagli zapatisti.
Dalle giunte. Dalle giunte zapatiste intanto arriva anche la notizia che il commando paramilitare
prima dell'aggressione avrebbe utilizzato anche droga. Inoltre, si respinge ogni
forma di violenza o aggressione e si chiede alla comunità internazionale di vigilare
per quanto possibile sulle comunità zapatiste, da sempre comunità pacifiche. “Non
permetteremo che un gruppo di persone armate leda la tranquillità della nostra
società sparando pallottole senza motivo, senza ragione” si legge in un comunicato
della Junta del Buen Gobierno di Morelia. Insomma, dal 1994 poco è cambiato in
Chiapas. Le comunità zapatiste sono sempre sotto scacco e oggetto di minacce e
attentati. E la comunità internazionale fa davvero poco per sensibilizzare l'opinione
pubblica su quello che a tutti gli effetti è un conflitto sociale dalle proporzioni
gigantesche e non un conflitto a bassa intensità.
In aumento le aggressioni fasciste negli ultimi 4 mesi ·
Inviato da autonomix | 3 Set, 2008
In Italia nei
primi 8 mesi del 2008 si sono verificate almeno 46 aggressioni fasciste
e 44 atti vandalici/danneggiamenti inneggianti al nazifascismo.
Solo in maggio si sono registrati 24 episodi, iniziati con l'assurdo
omicidio di Nicola Tommasoli, colpevole di portare i capelli lunghi.
Qui l'archivio completo aggiornato (308 le aggressioni e 142 gli atti vandalici):
gennaio 2005 - agosto 2008 (PDF 240KB)
L'ultimo episodio riportato è l'agguato a Roma di sabato notte dove un
gruppo di fascisti ha accoltellato un compagno al termine
dell'iniziativa in ricordo di Renato Biagetti. Ultima aggressione di
chiara matrice fascista di una lunga serie tra accoltellamenti (il 27
maggio a La Sapienza, il 6 luglio sul treno Ancona-Bologna), attentati
(Acrobax) e agguati ad immigrati, compagni e omosessuali nella quale
non sono stati inseriti episodi limite come l'aggressione razzista del
Pigneto o gli scontri a Milano tra naziskin e punk e a Pietrasanta(LU)
dove si è manifestata comunque la solita violenza fascista.
Questi dati vengono raccolti grazie alle sempre più numerose
segnalazioni ad infoantifa@ecn.org e al lavoro di alcuni compagni,
consultando i media locali e nazionali, i network antagonisti. I fatti
più gravi non dovrebbero essere sfuggiti, ma la somma totale degli
episodi di violenza fascista (soprattutto quelli di minore gravità)
sono molti, molti di più.
Per ogni aggressione è indicata la fonte: ognuno può giudicare sia
l'attendibilità della singola notizia che l'attenzione che i media
riservano alla violenza neofascista. La maggior parte delle aggressioni
sono riportate da giornali locali e agenzie di stampa: a parte i casi
più gravi, i media nazionali non sembrano essere interessati al
fenomeno.
Le aggressioni e le azioni fasciste, archiviate in modo esteso nel
sito, non hanno tutte la stessa matrice e possono essere classificate
in vari modi: alcune di esse sono vere e propri fenomeni di violenza
squadrista di gruppi organizzati di estrema destra, altri episodi sono
espressione di una cultura fascista che a nostro avviso non vanno
sottovalutati.
Le aggressioni del 2008 possono essere classificate come:
9 attacchi a sedi di centri sociali/sedi militanti
1 in Gennaio
2 in Febbraio
1 in Marzo
3 in Aprile
1 in Maggio
1 in Giugno
18 aggressioni a compagni, militanti, antifascisti, frequentatori di centri sociali, studenti
3 in Gennaio
1 in Febbraio
4 in Aprile
6 in Maggio
2 in Luglio
2 in Agosto
19 altre aggressioni (immigrati, omosessuali, testimoni di geova, ragazzi, ...)
2 in Gennaio
3 in Febbraio
1 in Marzo
1 in Aprile
6 in Maggio
4 in Giugno
2 in Luglio
2 in Agosto
44 Atti vandalici nazifascisti/danneggiamenti/scritte e minacce
5 in Gennaio
6 in Febbraio
6 in Marzo
6 in Aprile
11 in Maggio
3 in Giugno
2 in Luglio
5 in Agosto



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