ASSURDO: UN RAGAZZO MUORE IN QUESTURA A NAPOLI

Inviato da autonomix | 4 Set, 2008

Segue la versione dei media riguardo l'ennesimo assassinio sbirresco. Ogni morte che si verifica in un carcere, in un lager per migranti, in una caserma o in una questura, sia essa per un pestaggio, per cure mancate, per induzione al suicidio, è sempre un omicidio di Stato.

Napoli, 4 set. - (Adnkronos) - Ferdinando Cuomo, 22 anni, è morto stamattina intorno alle 6 mentre si trovava rinchiuso in una delle camere di sicurezza della Questura di Napoli.

Il ragazzo era stato fermato tre ore prima al termine di un inseguimento avvenuto nel centro della città. Intorno alle 3, con la sua auto stava transitando a forte velocità in via Medina, davanti alla Questura, quando è incappato in un posto di blocco degli agenti. Cuomo, anziché fermarsi, ha proseguito la corsa per un chilometro ma in piazza del Gesù è stato raggiunto e bloccato dagli agenti dell'ufficio di prevenzione generale. E ha comunque reagito picchiando alcuni poliziotti. E' stato poi portato negli uffici della caserma Raniero ma lì dopo un paio d'ore si è sentito male ed ha chiesto l'intervento di un'ambulanza.

Venezia - Consegna dell’Attila d’oro a Paolo Costa

Inviato da autonomix | 4 Set, 2008

In questi giorni una commissione composta da rappresentanti di associazioni e movimenti che lottano per la difesa dei beni comuni, della qualità della vita e dei diritti dei cittadini, ha selezionato tra una vasta rosa di candidati, il personaggio a cui attribuire il Premio Attila 2008 alla carriera per essersi particolarmente distinto attraverso le attività che hanno contribuito in maniera determinante a causare danni irreversibili ed irreparabili all’ambiente , alla qualità della vita dei cittadini ed hanno privato le comunità locali del diritto di poter decidere del loro futuro. | vai al comunicato

Il vincitore del premio è Paolo Costa, il commissario straordinario per l’ampliamento dell’insediamento militare americano all’interno dell’aeroporto “Dal Molin” di Vicenza.

La Commissione del Premio Attila 2008 sezione speciale nordest è composta da rappresentanti de: Assemblea Permanente NOMOSE, Coordinamento Cittadino Contro le Grandi Navi, Patto di Difesa Beni Comuni, Presidio Permanente No Dal Molin.

Nella giornata di oggi, giovedì 4 settembre, i No Dal Molin e i No Mose consegneranno il premio a Costa.

Il corteo è partito verso le ore 15.30 dalla Stazione dei treni di Venezia S.Lucia.
Un primo commento con Marta, del Presidio Permanente No Dal Molin.
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Il corteo ha raggiunto l’abitazione di Paolo Costa, presidiata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. La moglie di Costa è uscita indignata dall’abitazione per difendere il marito.
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Il commento di Tommaso Cacciari, Ass. Permanente No Mose.
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Le prime impressioni con Pina, del Presidio Permanente No dal Molin.
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A Costa è stato fatto un altro regalo: finte bombe di cartone depositate sotto la sua abitazione, che vogliono simboleggiare la distruzione che il commissario stà portando a Vicenza con il progetto di ampliamento dellla base Dal Molin.
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Il corteo è sbarcato verso le 17.30 al Lido di Venezia. Moltissime le forze dell’ordine che sono state mobilitate in questa giornata, sia nei pressi dell’abitazione di Paolo Costa, sia nei pressi del Palazzo deel Cinema.
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I carabinieri stanno impedendo ai comitati di sfilare sulla passerella della 65. Mostra del Cinema di Venezia.
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Momenti di tensione davanti al Palazzo del cinema. Le forze dell’ordine hanno cominciato a spingere le persone per impedire la sfilata sul "red carpet".
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I No dal Molin e i No Mose sono riusciti ad accedere alla passerella e a sfilare con l’Attila d’Oro fra le mani.
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Link:

Vai alla news 65. Mostra del Cinema: istituzione del "Premio Attila d’oro"

Dal Molin, niente ampliamento.I lavori sono stati bloccati!

Inviato da autonomix | 4 Set, 2008
"Dal Molin, niente ampliamento"    Gli Usa: il piano è morto VICENZA - Più che i comitati e i cortei, più che i ricorsi al Tar e i preannunciati blitz alla Mostra del cinema di Venezia, poterono un ufficio tecnico comunale e una leggina regionale. Che obbligano l'esercito americano a cancellare il contestatissimo ampliamento della caserma Ederle, le famigerate 215 villette da tre, quattro e cinque stanze da costruire a ridosso dell'aeroporto Dal Molin.

E a ripensarne uno meno ampio e più frazionato, piccoli insediamenti intorno a Vicenza sul modello della base Nato di Aviano. Il progetto originale, infatti, avrebbe obbligato il comune di Quinto Vicentino, 5.383 abitanti a nord-est del capoluogo, a bloccare ogni nuova costruzione per i prossimi dieci anni, in base al regolamento urbanistico della regione Veneto governata da Giancarlo Galan, proconsole di Berlusconi e ultrà della prima ora della base americana.
Da qui il passo indietro volontario dell'esercito a stelle e strisce.

"Quinto è morto", sentenzia l'ingegner Kambiz Razzaghi, il responsabile dell'ampliamento della Ederle che ha annunciato il passo indietro sull'edizione online del quotidiano Stars and Stripes, il giornale dell'Us Army per i soldati stanziati in Europa e nel Pacifico. Dove, curiosamente, in home page campeggia l'annuncio dell'esercito per il reclutamento di nuove truppe in Germania e a Vicenza. "Le leggi del%