Reggio Emilia Arriva la band nazi-rock e l’Anpi insorge

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
POLIZIA IN ALLERTA PER IL CONCERTO
Arriva la band nazi-rock e l’Anpi insorge
(l.s.)
I ragazzi di Aq16 smascherano la kermesse e i partigiani protestano

Si preannuncia davvero calda la notte di domani. Meteorologia a parte, sarà un gruppo rock nazi-skin ad arroventarla con un concerto che attirerà a Villa Cella centinaia di giovani dell’estrema destra e che sta già provocando, come risposta, la contromobilitazione antifascista dei centri sociali e dell’associazione dei partigiani Anpi. La kermesse è organizzata dagli Skinheads Nazionalisti Bolognesi per festeggiare il decennale del loro complesso musicale, i Legittima Offesa, sorto nel maggio 1998 allo scopo di dare espressione artistica alle loro idee politiche. L’iniziativa, forse, sarebbe passata quasi inosservata se il centro sociale Laboratorio Aq 16 non avesse lanciato l’allarme. E l’Anpi condanna e invita a vigilare.
I promotori, infatti, ne avevano dato notizia solo su internet, invitando nella nostra città i camerati di tutta Italia, senza precisare il nome del locale che li avrebbe ospitati. Ha provveduto Aq 16 a indagare e, quindi, a far sapere che il gruppo si sarebbe esibito all’Extrème Club di Cella, al numero 9 di via Garonna. Il centro sociale spiega: «Per non rivelare il luogo nel quale si sarebbe tenuta la festa, i gruppi neofascisti legati a Forza Nuova hanno lanciato su Internet l’appuntamento al casello autostradale di Reggio dalle 20 alle 21,30 circa di sabato, prevedendo l’arrivo di pullman da fuori città. I Legittima Offesa - ipotizza Aq 16 - organizzano la loro festa a Reggio perché a Bologna, in questi giorni, si tengono i Mondiali Antirazzisti. Di quel gruppo, inoltre, fa parte un giovane batterista che risiede a Reggio, a Pieve Modolena».
Ieri sera i responsabili del centro sociale si sono incontrati con il presidente provinciale dell’Anpi, Giacomo Notari, per concordare le modalità della protesta. «La posizione dell’Anpi è di ferma condanna. I partigiani reggiani invitano le istituzioni a vigilare affinché non venga recato oltraggio alla Città del Tricolore e dei Fratelli Cervi» è il commento dell’Anpi provinciale. E’ esclusa, in ogni caso, una contromanifestazione a Cella, che rischierebbe di provocare lo scontro fisico. Tuttavia le forze dell’ordine sono in allerta ed è prevedibile che presidieranno i dintorni della discoteca per scongiurare possibili intemperanze.
Il testo più noto dei Legittima Offesa è molto esplicito: «La violenza è il risultato di un sistema che ha fallito. La violenza è legittima offesa contro la vostra ipocrisia... Moschettoni pettini e mattoni, pugni e calci contro di voi... Il vostro sangue ci disseta... La rivolta è la speranza. Non c’è pace senza guerra, non c’è amore senza odio... Per essere liberi bisogna lottare».

Bologna: 14 attivisti dei centri sociali denunciati per il presidio antifascista ·

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
Da zic.it

Sono attivisti di Xm24, Tpo, Crash e Cua
14 attivisti dei centri sociali bolognesi denunciati per il presidio antifascista all'XM24
A loro carico l'accusa di manifestazione non autorizzata, lancio di oggetti e ingiurie.

10 luglio 2008

Quattordici attivisti dei centri sociali bolognesi sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata, lancio di oggetti e ingiurie, per il presidio antifascista che si è tenuto sabato 5 luglio , dalle 8 alle 13, davanti al centro sociale XM24 di via Fioravanti a Bologna.
La manifestazione era stata indetta contro la provocazione del consigliere comunale di Alleanza Nazionale Galeazzo Bignami che aveva deciso, insieme a un manipolo di suoi accoliti, di tenere un banchetto per una raccolta di firme contro XM24, davanti al portone di ingersso del centro sociale stesso.
La Questura di Bologna ha dunque denunciato 14 membri XM24, Tpo, Crash e Collettivo universitario autonomo per manifestazione autorizzata. Dodici di loro dovranno rispondere anche di violenza privata e lancio pericoloso di oggetti, mentre 3 anche del reato di ingiuria.

Brasile: arrestato l'ex NAR Pierluigi Bragaglia ·

Inviato da autonomix | 5 Lug, 2008
Arrestato in Brasile il terrorista nero Pierluigi Bragaglia, ex Nar

Il neofascista ex Nar, latitante da 26 anni, Pierluigi Bragaglia, 48 anni, condannato a oltre dodici anni di reclusione per aver partecipato ad alcune rapine avvenute tra il marzo e l'aprile del 1981, amico dei fratelli Fioravanti e di Francesca Mambro, è stato identificato e fermato in Brasile. Lo ha reso noto la polizia federale.

Il commissario Humberto Prisco che ha arrestato il terrorista nero. Ha detto che la «cattura di Bragaglia è avvenuta a Ilhabela, sul litorale di San Paolo». Bragaglia è stato segnalato dal Ros dei Carabinieri, ha aggiunto Prisco, «come facente parte di un'organizzazione terroristica, con una condanna a carico». Ed è stato catturato alle ore 21 locali di giovedì. Era armato e in possesso di documenti falsi intestati a Paolo Luigi Rossini Lugo. Nato nel 1960, latitante dal 1982, Bragaglia risulta proprietario di una «posada» - cioè una locanda - nella località balneare di Ilhabela a nord di San Paolo. Nel 1988 la Corte d'appello di Roma lo aveva condannato a 15 anni di carcere per banda armata, rapina aggravata, sequestro di persona e detenzione e porto abusivo di armi da guerra.




Da Il Giornale

San Paolo - Identificato e fermato in Brasile un neofascista ex Nar, latitante da 26 anni, Pierluigi Bragaglia. Il terrorista fu condannato a dodici anni di reclusione per aver partecipato ad alcune rapine avvenute tra il marzo e l’aprile del 1981, ed era segnalato come amico dei fratelli Fioravanti e di Francesca Mambro. Lo ha reso noto la polizia federale. Il commissario Humberto Prisco ha detto che la "cattura di Bragaglia è avvenuta a Ilhabela, sul litorale nord di San Paolo". Bragaglia è stato segnalato dai Ros dei carabinieri, ha aggiunto Prisco, "come facente parte di un’organizzazione terroristica, con una condanna a carico". E' stato catturato alle ore 21 locali di ieri, con pistola e documento falso. Nato nel 1960, latitante dal 1982, Bragaglia risulta proprietario di una posada nella località balneare di Ilhabela.

Le indagini Sono state avviate allo scorso mese di aprile le indagini del Ros che ieri sera hanno portato all’arresto, con il concorso della polizia federale brasiliana, di Bragaglia. Il latitante deve scontare una pena complessiva di 12 anni e 11 mesi di reclusione per rapina aggravata, sequestro di persona, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi, banda armata e associazione sovversiva . Diversi elementi raccolti nel corso delle indagini, su cui viene mantenuto il riserbo, hanno portato i carabinieri in Brasile, dove si riteneva che il latitante potesse trovarsi. Bragaglia, che utilizzava un falso passaporto venezuelano, era titolare di un piccolo albergo - Chalet do Paolo - ed era anche proprietario di un deposito di bevande. Durante la perquisizione nella sua abitazione è stata trovata una pistola nascosta sopra un armadio. L’uomo è stato condotto nel carcere federale di San Paolo in attesa di estradizione e dovrà subire anche un procedimento per i reati federali connessi al possesso dell’arma e del documento falso.

Gioventù nera Comincia agli inizi degli anni ’70 - in alcuni quartieri a nord di Roma, un contesto ambientale all’epoca "fertile" - il percorso eversivo dell’ex Nar. Il quartiere di Vigna Clara, piazza dei Giuochi Delfici, via Cortina d’Ampezzo, via Flaminia e via Cassia rappresentavano in quegli anni alcuni dei principali punti di ritrovo dei giovani militanti dell’estrema destra. E Bragaglia viveva in una zona di Roma dove abitavano elementi di spicco dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Nei primi anni ’70, ricostruiscono gli investigatori, Bragaglia era uno dei leader di un gruppo ritenuto responsabile di una serie di aggressioni e intimidazioni nei confronti di extraparlamentari di sinistra, finalizzate a mantenere il "controllo della piazza". Per questi reati, compiuti in un contesto di "azioni antidemocratiche proprie del partito fascista", il 9 novembre 1977 i pm di Roma Franco Marrone e Luciano Infelisi emettono un ordine di cattura nei suoi confronti e di altri appartenenti ai Nar. L’amicizia con esponenti di spicco della formazione terroristica, tra cui i fratelli Fioravanti e Francesca Mambro, ha determinato una svolta nella "carriera eversiva" di Bragaglia e ne ha favorito lo stabile inserimento nei Nuclei Armati Rivoluzionari, "in cui si evidenzierà - sottolineano gli investigatori del Ros - per capacità militari e determinazione". Una latitanza, quella di Bragaglia, che avviene al culmine della stagione di fuoco dei Nar, che tra la fine del 1982 ed il 1983, grazie anche alle dichiarazioni dei pentiti Cristiano Fioravanti e Walter Sordi, sono stati disarticolati.

Le ignobili parole di un presidente di circoscrizione in quota Rifondazione

Inviato da autonomix | 27 Giu, 2008
[Torino] Le ignobili parole di un presidente di circoscrizione in quota Rifondazione

I profughi di via Bologna? "Qui abbiamo già i drogati, meglio mandarli altrove"
26 giugno 2008| Dopo le irricevibili proposte del ministro Maroni che vorebbe ripristinare le schedature etniche e lo sgombero milanese dello scalo ferroviario che ha buttato per strada più di 200 migranti che occupavano l’ex stabilimento FS di piazzale Lodi, anche l'amministrazione torinese voleva dimostrare di non essere da meno nelle politiche riguardanti il "degrado" e la "pubblica vivibilità".

Quello che stupisce è che a rendersi responsabile di dichiarazioni e proposte tanto insulse questa volta non è il leghista di turno o un sindaco-scerifffo ma, molto più modestamente, il presidente di una circoscrizione del Comune di Torino, la VI.
Gigi Malaroda, noto esponente della "società civile" torinese, eletto come indipendente nelle file di Rifondazione Comunista, con un passato nel Torino Social Forum e voce di spicco nel movimento glbtq.

Di fronte alla proposta della realizzazione di una centro di accoglienza nella sua circoscrizione, il presidente Malaroda ha accampato una serie di scuse e opposizione alla oncretizzazione dell'opera.
Qui di seguito un collage delle sue dichiarazioni apparse oggi su alcuni quotidiani cittadini:
"Questo quartiere sopporta la discarica comunale, ha la pià alta concentrazione di case popolari, i campi nomadi e pure quello che voi chiamate Tossic Park,ora anche i profughi: non è giusto" (La Stampa).

"Non ne possiamo più di avere tutti i problemi sociali scaricati sulle nostre spalle" (E-Polis).

Ovviamente tutta la vicenda vede anche l'attiva e interessata speculazione politica dell'Assessore del Pd Roberto Tricarico cui non par vero di poter così speculare sulle debolezze e contraddizioni interne di Rifondazione Comunista, tante volte fonte di problema nel non garantire tutte le maggioranze desiderate dal'ammistrazione Chiamparino. Da parte sua, più che a un comportamento espilcitamente razzista, l'atteggiamento del Malaroda fa pensare all'opportunismo da politicante in carriera di chi vuol difendere al sua poltrona, costi quel che costi...
Tutto questo però si sta consumando sulla pelle dei profughi di via Bologna che in questi mesi hanno condotto una battaglia per i diritti e la dignità.
Tra l'altro, in più occasioni, gli abitanti del quartiere hanno saputo mostrare la loro solidrietà all'occupazione o comunque la tolleranza di fronte a una situazione difficile.

> Ascolta il commento di Andrea (comitato di solidarietà con profughi e migranti)

> Pier Paolo (del comitato) fa il riassunto sulla lotta degli occupanti di via Bologna (registrata ieri, prima delle esternazioni del Presidente della VI circoscrizione).


Sulla vicenda di via Bologna, vedi l'archivio di InfoAut: YOU SHALL RISE!

Antifa Boxe (vs) Resto d'Italia @ csoa Askatasuna_31-05-08 (video+PhotoGallery)

Inviato da autonomix | 15 Giu, 2008
Antifa Boxe (vs) Resto d'Italia @ csoa Askatasuna_31-05-08 (video+PhotoGallery)


Pubblichiamo qui di seguito i materiali multimediali relativi all'incontro nazionale delle palestre popolari tenutosi al centro sociale Askatasuna nella notte tra il 31 maggio e il 1 giugno appena trascorsi. Una serata di sport, intrattenimento e condivisione, in puro stile Antifa Boxe oltre le logiche del profitto e la cultura dell'apparire delle palestre capitaliste.

Un evento importante che ha visto la partecipazione di numerose palestre autogestite, nella dimostrazione pratica che esiste un altro uso possibile dello sport da combattimento!


> Guarda la Photo Gallery di InfoAut (a lato)

> Guarda la Photo Gallery di Antifa Boxe (a cura di ornellaorlandini.it
)



<<<< Guarda il video-clip della serata



Il comunicato della palestra popolare Antifa Boxe:

Il 31 maggio per noi della Palestra Popolare Antifa Boxe è una data che resterà nella storia.
Dopo 7 anni di attività possiamo parlare infatti di un nuovo inizio.
Dopo mesi di impegno e preparativi la serata ha avuto un grande successo, con più di 400 ingressi, 11 incontri di buon livello tecnico, tifo incredibile, scommesse "clandestine" e musica fino all'alba.

Vogliamo quindi ringraziare tutti quelli che ci hanno supportato in questa nostra iniziativa, dai compagni dell'Aska per il loro fondamentale aiuto ai ragazzi della palestra che hanno dato il loro contributo, sia impegnandosi negli allenamenti sia nel'organizzazione dell'evento, fino alla gente del quartiere che ha deciso di partecipare numerosa e a tutti quelli che hanno voluto esserci.

Un grazie particolarmente sentito va a tutti i compagni delle palestre di tutta Italia che si sono uniti a noi affrontando viaggi anche molto lunghi, come i ragazzi di Palermo della Palestra Popolare Rebel Fighters, i compagni storici di Roma, Livorno e l'Officina Sociale Refugio, Bergamo e la Palestra Popolare Tiger Boxe. Senza di voi non ce l'avremmo fatta!

Lo scopo di questa iniziativa è quello di promuovere la passione per questo sport attraverso la realtà delle Palestre Popolari Autogestite e fuori dalle logiche del profitto, alimentando ancora di più il nostro essere ANTIFASCISTI SEMPRE.


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IL MANIFESTO D'INDIZIONE DELL'EVENTO:



Info e dettagli su:

Sito Internet: antifaboxe.blogspot.com/

Presidio antifascista contro un gazebo di Forza Nuova e news da Ferrara

Inviato da autonomix | 12 Giu, 2008


 
 

tratto da http://www.autprol.org/

07/06/2008: Cronaca presidio di Ferrara

Sabato 31 maggio 2008, davanti al carcere di Ferrara, cinquanta compagni, tra comunisti e anarchici, parenti e amici hanno dato vita a un presidio in solidarietà a Vincenzo Sisi, comunista operaio arrestato insieme agli altri compagni nell’operazione del 12 febbraio 2007.
Molti prigionieri hanno risposto ai saluti dell’esterno sventolando drappi rossi e altri panni a loro disposizione da dietro le sbarre.
L’obiettivo era denunciare la condizione di perdurante isolamento cui questo compagno è sottoposto da più di due mesi e per dare voce alla resistenza dei prigionieri rivoluzionari a questa forma di tortura “democratica” e a tutte le altre forme di annientamento, in primis il regime di 41 bis, con cui la classe dominante cerca di schiacciarne l’identità, isolandoli dal resto del corpo prigioniero.
Il presidio si è collocato nel percorso di mobilitazione che ha portato, mesi fa, alla sospensione di questo trattamento per il compagno Davanzo nel carcere di Cremona e ha dato voce allo sciopero della fame in solidarietà di Vincenzo di altri prigionieri comunisti coimputati nell’inchiesta “operazione Tramonto”. Sono quindi stati letti i loro comunicati contro l’isolamento carcerario e la corrispondenza “dalle gabbie” di resoconto della quarta udienza del processo in corso a Milano. Con le bandiere, gli striscioni e gli slogans il presidio si è poi trasferito dall’entrata del carcere al retro, per poter comunicare più direttamente con Vincenzo, ricordando le contemporanee mobilitazioni contro i CPT a Torino e contro l’inceneritore a Ferrara.
Alla fine del presidio, le macchine dei manifestanti sono state fermate da un folto gruppo di poliziotti in tenuta antisommossa e di digos che hanno costretto tutti e tutte a essere identificati, in un becero atto di rappresaglia mirante ad attaccare ancora una volta la solidarietà.
E dire che il presidio era stato puntualmente richiesto e autorizzato!!!

CONTRO L’ISOLAMENTO RILANCIAMO E ORGANIZZIAMO LA SOLIDARIETA’!

Associazione Solidarietà Parenti e Amici degli Arrestati il 12/02/07
GIUGNO 2008

parentieamici@libero.it

 

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da Cremona

E' stata una mattinata di tensione quella di sabato (7 giugno 2008) in occasione del volantinaggio organizzato dalla sezione cremonese di Forza Nuova, in via Solferino, all'angolo con corso Mazzini. Il movimento di estrema destra è stato contestato da una sessantina di campagni dei centri sociali cittadini.
Ingentissima la presenza delle forze dell'ordine a difesa dei neo-fascisti.

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Comunicato del centro sociale Dordoni:

Gazebo di Forza Nuova in Cremona di sabato mattina dalle ore 10,00 alle ore 12,00 presso i giardni pubblici di Piazza Roma- Centro città
La presenza di 50/60 compagni del C.S.A. Dordoni e Kavarna ha di fatto impedito lo svolgersi del presidio fascista.Il continuo pressing esercitato dai compagni ha fatto in modo che il presidio

stesso finisse un'ora prima del previsto con la cacciata dei fascisti scortati da carabinieri e polizia.

Erano presenti infatti per difendere i fascisti circa un centinaio tra Carabinieri e poliziotti.

C.S.A. Dordoni - Cremona

Sulmona: Iannone(FASCISTA DEI ZETAZEROALFA) condannato a dieci mesi di reclusione ·

Inviato da autonomix | 30 Mag, 2008
E' di ieri la notizia che Gianluca Iannone (cantante degli ZetaZeroAlfa) è stato condannato dal giudice Massimo Di Cesare a 10 mesi di reclusione per rissa. Sono cadute le aggravanti derivanti dall'uso di mazze e bastoni. Gli altri condannati sono: Gianluca Giombini e Sergio Fois (5 mesi e 5 giorni di reclusione) e Alessandro Giombini e Alessandro Piccioli (7 mesi e 10 giorni). Anche questi tutti per rissa.
I fatti risalgono all'8 dicembre 2001 quando a Sulmona si tenne un concerto degli ZetaZeroAlfa al Piccolo Teatro di via Quatrario organizzato da alcuni ragazzi di estrema destra. Nel corso della serata entrarono nel locale alcuni giovani della sinistra che furono immediatamente picchiati. Un ragazzo fu anche ricoverato all'ospedale per fratture varie.

Comunicati attacco fascista all'Ex-Mattatoio

Inviato da autonomix | 29 Mag, 2008

SOTTO ATTACCO DELL'IDIOZIA

Il tentato incendio del CSOA EX Mattatoio, nella notte tra il 24 e il 25-05-08, è il reiterato tentativo di quattro stupidi di fermare le attività del centro o comunque intimidire i compagni/e dell'area antagonista perugina. Ci avevano già provato con delle luride scritte alcuni anni fa. Poi son tornati dopo la proiezione di “Nazirock”, che alle loro teste bacate deve essere sembrato un affronto e allora hanno spaccato con spranghe le vetrine del centro e assaltato il camper di un compagno parcheggiato lì fuori, mettendone in pericolo l’incolumità. Ora ci hanno riprovato col fuoco, a distanza di neanche un mese dall’ultima aggressione, convinti dell'impunità assicuratagli dai loro amici al governo e dall'aria di piena restaurazione culturale e politica in atto anche in questa città. Lo dimostra la stupidità della politica istituzionale perugina che da 5 anni decide di non decidere. L'inedia e l'incapacità della cosiddetta "sinistra radicale" si è infatti brillantemente manifestata nel comportamento del Presidente del Consiglio Comunale, che nella seduta del 19 maggio, di fronte a 70-80 compagni/e che chiedevano il diritto di parola per illustrare le condizioni di inefficienza e incapacità dell'intera politica della Giunta sulla questione degli spazi sociali, ha scelto di interrompere la seduta. E poi magari questi stessi soggetti spenderanno fiumi di parole per spiegare perchè hanno perso alle ultime elezioni, perchè non sono credibili, perché la gente pensa che sanno solo essere attaccati alla poltrona e ai loro lauti stipendi.

IL TEMPO DELLE PAROLE E’ FINITO!

Il centro sociale ex-mattatoio è oggettivamente sotto attacco dell'idiozia. Fascisti e gestori delle istituzioni (di destra e di sinistra) convergono nel voler chiudere un posto aperto dove è possibile esperire autoorganizzazione e socializzazione fuori dai lugubri esempi dell'immaginario borghese. Ciò che dispiace loro è che ci siano spazi dove non si riproduca gerarchizzazione sociale, dove si esprima solidarietà reale agli immigrati (da oggi criminalizzati per legge in quanto tali, da anni incarcerati nei CPT) dove si provi a costruire un altro mondo possibile. Opportunisti di ogni risma da tempo nascondono le proprie responsabilità dietro scellerate politiche securitarie, ascrivendo il problema degli spazi sociali a problemi di ordine pubblico e qualcuno ha già insinuato che il tentativo di incendio al C.S.O.A. sia imputabile agli stessi compagni del centro sociale. Alcuni di noi, che la notte del 24 erano lì a chiudere il cancello di accesso al C.S.O.A. sanno che l’attacco è avvenuto da fuori.
E’ ora che tutti questi signori al governo della città, dichiarino pubblicamente da che parte stanno:
Coi nazisti o con chi si auto-organizza per costruire un mondo e una vita migliore per tutti?

Solidarietà al c.s.o.a. ExMattatoio ANTIFASCISMO MILITANTE!

Rete Antifascista Perugina, 26-06-08

Si allega comunicato del c.s.o.a. ExMattatoio

Ci risiamo, attacco criminale al c.s.o.a. ExMattatoio. Ma noi resisteremo...

La notte fra sabato e domenica 25 maggio un incendio doloso è stato appiccato al centro sociale ex-Mattatoio di Perugia. Ancora una volta ci troviamo a denunciare un attacco criminale dalla triste impronta fascistoide, il secondo in pochi giorni. Se meno di un mese fa l'aggressione nazifascista con spranghe aveva danneggiato tutte le vetrate della struttura, il fuoco rappresenta un salto di qualità. Il tentativo, tempestivamente controllato dai vigili del fuoco, è stato infatti quello di creare danni permanenti all'edificio, mettendo a rischio l'incolumità stessa delle persone che potevano trovarsi all'interno.

Le attività del centro sociale e il consenso che riscuotono sia nel quartiere che in tutta la città, danno evidentemente fastidio.

Mentre noi orgogliosamente rivendichiamo sempre le nostre iniziative in maniera pubblica e a volto scoperto per sottolineare il coraggio e la giustezza delle nostre idee, c'è invece chi sa solamente agire di nascosto e in modo vigliacco.

A legittimare i soliti quattro idioti contribuisce anche il clima di ostilità creato artificiosamente da chi, soprattutto in questo ultimo anno, ha creduto e fatto credere che il centro sociale fosse un problema di ordine pubblico.

Clima creato, sostenuto e fomentato anche dai comportamenti ambigui di alcune istituzioni cittadine. È evidente come, arrivati a questo punto, non basta più una solidarietà espressa attraverso la semplice dichiarazione di intenti, ma è necessario che seguano atti concreti.

Come altre volte non ci lasceremo intimidire e invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare lunedì 26 maggio 2008 alle ore 21:30 ad un'assemblea aperta al centro sociale ex-Mattatoio.

C.S.O.A. ExMattatoio

Emiliano libero! Forza nuova fuorilegge!AGGIORNAMENTI SU AGGRESSIONE FASCISTA

Inviato da autonomix | 29 Mag, 2008

E’ di poche ore fa la decisione del giudice in merito ai 6 fermi eseguiti a seguito dell’aggressione neofascista compiuta da appartenenti a Forza Nuova avvenuta ieri davanti all’università La Sapienza.

Giuseppe è stato liberato mentre per Emiliano ha avuto conferma la richiesta del Pm di arresti domiciliari in attesa del nuovo processo che si terrà il 2 luglio. Domiciliari che sono stati dati anche a 2 esponenti di FN. L’imputazione per tutti rimane rissa aggravata.

Il presidio di fronte al tribunale, che ha avuto inizio questa mattina alle 9.00, è stato affollato da più di 200 giovani, studenti e militanti dei centri sociali e di altre realtà cittadine. Ed è lo stesso presidio a segnalare l’atteggiamento provocatorio delle forze dell’ordine che ha fatto più volte passare i neonazisti arrestati, e poi liberati, nel mezzo della folla che attendeva le notizie dei propri compagni.

Nel pomeriggio si è svolta all’università un’assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di più di 800 persone tra studenti e docenti della Sapienza, tra cui il Prorettore Luigi Frati e il Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche Roberto Antonelli. Anche l’ANPI insieme a nomi storici dell’antifascismo romano hanno preso parte all’assemblea. Da questa è uscita forte la denuncia, degli studenti e delle istituzioni accademiche, contro gli aggressori neonazisti che fanno del razzismo, della violenza e delle aggressioni ai danni del diverso, del migrante, degli omosessuali la propria pratica politica.

L’università ha affermato che si costituirà parte civile al processo e che ritiene netta la distinzione tra chi è stato aggredito e chi ha attaccato con spranghe, bastoni e mazze chiodate degli studenti che stavano attaccando manifesti. Non è passato, quindi, il tentativo di mantenere un’equidistanza tra le parti coinvolte.

Gli studenti che si sono mobilitati in questi giorni lanciano l’appuntamento di domani mattina alle 8.30 per un presidio in università, per mantenere alta l’attenzione sui fatti di ieri e per impedire l’accesso in università alle organizzazioni neofasciste che avevano lanciato l’appuntamento sulle Foibe (previsto per domani), con la presenza di Roberto Fiore.

Vedi anche:
28 maggio - Sapienza, la verità non si arresta!
27 maggio - Sapienza libera dai nuovi fascismi!
27 maggio - Comunicati di solidarietà
27 maggio - Roma, La Sapienza - Aggressione neonazista con audio conferenza stampa | [ foto ]
26 maggio - Università la Sapienza: revocata l’autorizzazione, vittoria degli occupanti!
26 maggio - Occupata la Presidenza della Facoltà di Lettere (La Sapienza) | comunicato studenti | [ foto ]

Link
www.uniriot.org

Aggressione fascista a La Sapienza: AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

Inviato da autonomix | 28 Mag, 2008
Roma, scontri all'Università
Il ministro Gelmini scrive al rettore

Tensioni nate dall'autorizzazione, poi revocata, di un convegno sulle foibe
organizzato da Fn a Lettere. Alemanno condanna le violenze. Sei arresti

[Roma] Aggressione fascista a La Sapienza: tre compagni feriti e due arrestati! L'università reagisce all'ennesima violenza (intervista)


AGGIORNAMENTO_ORE 21
I fermi dei due compagni portati in questura, Emiliano e Giuseppe, sono stati tramutati in arresti con l'accusa di rissa aggravato, domattina si svolgerà il processo per direttissima. Stessa sorte per i quattro fascisti arrestati anch'essi. Domattina, alle 9, in piazza Clodio, di fronte al Tribunale di Roma, si svolgerà un presidio di solidarietà indetto dalla Rete per l'Autoformazione.
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|Roma, 27 maggio 2008|
Ennesima aggressione fascista nella città di Roma, a nemmeno una settimana dal raid nel quartiere Pigneto. Questa volta il luogo dove si è consumata la violenza è stata l'università de La Sapienza. In mattinata una decina di compagni de La Rete per l'Autoformazione stava attacchinando per l'università, coprendo i manifesti fascisti attaccati nella notte, i quali indicevano l'incontro sulle foibe organizzato (e poi annullato dal rettore) da Forza Nuova per giovedì mattina. Sono stati aggrediti da una ventina di fascisti, scesi di corsa da quattro automobili, con cinghie uncinate, spranghe e bastoni. I compagni hanno tentato di respingerli, nonostante le mani nude: ne è nato uno scontro durato dieci minuti. L'aggressione è avvenuta, ancora una volta, confermando la tendenza, in pieno giorno e davanti centinaia di persone: "a testimonianza del clima di impunità assoluta di cui i neofascisti godono in questa città" dice la Rete per l'Autoformazione.

Il bilancio dei feriti e degli arrestati

Diversi compagni sono stati colpiti, tre di loro sono stati costretti ad andare al Policlinico Umberto I: uno ha una spalla rotta, gli altri due presentano ferite alla testa, contusioni alle braccia. Ci sono feriti e contusi anche fra i forzanuovisti. Quattro persone sono state portate in questura, di cui due compagni attualmente ancora in stato di fermo, il che fa assumere alla vicenda toni grotteschi..

Annullato il convegno sulle foibe
L'origine di tutto è stato dato dalle proteste che la Rete per l'Autoformazione ha palesato alla dirigenza universitaria per la concessione di un'aula della facoltà di Lettere e Filosofia in occasione del convegno, organizzato camuffatamente da Forza Nuova sotto il nome di Lotta Universitaria, sulle foibe: ieri, occupando la presidenza, hanno ottenuto la revoca dell'iniziativa, alla quale avrebbe dovuto intervenire anche il segretario nazionale del movimento, Roberto Fiore. Ex membro di Terza Posizione che ha anche avuto il "coraggio" di lamentarsi, tentando di far apparire una realtà all'inverso: "abbiamo subito un'aggessione, abbiamo due feriti, due fermati e un'auto distrutta".

Media, professori di mistificazione
La pressocchè totalità dei media mainstream ha parlato di rissa, di botte tra opposti estremismi, anticipando il lavoro (sporco) che di solito viene lasciato a questura e politica. Viene omessa la realtà, con l'intento di mascherare la chiara matrice fascista dell'aggressione. Pratica non nuova, basti pensare, per rimanere in tempi recenti ed a Roma, al raid di Pigneto o all'uccisione di Renato Biagetti.

La Sapienza risponde

L'università de La Sapienza ha risposto a quest'ennesima violenza nella città di Roma: in centinaia hanno assistito all'aggressione ed in centinaia hanno partecipato al corteo interno organizzato nel pomeriggio da la Rete per l'Autoformazione. Domani mattina è prevista un'assemblea a Lettere, a cui parteciperanno i tanti docenti e studenti che hanno firmato l'appello contro Forza Nuova. Dopodichè vi sarà a Scienze Politiche un'incontro seminariale sulla crisi della sinistra, in programma da tempo e che viene mantenuto, che si concluderà poi con una serata musicale ed informativa all'università. E' inoltre confermato il presidio antifascista di giovedì mattina davanti La Sapienza: "nessuna cittadinanza agli squadristi!".
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[da Repubblica.it]
guarda le foto del luogo dell'aggressione - guarda il video delle testimonianze
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Sito Internet: www.uniriot.org

Martedì 27 maggio 2008 14:30 Roma, La Sapienza - Aggressione neonazista

Emiliano e Giuseppe liberi subito! | Presidio ore 9.00 P.le Clodio

Verso le 13.00 di questo pomeriggio è avvenuta, all’entrata dell’Università La Sapienza, un’aggressione da parte di un gruppo di neonazisti nei confronti di alcuni studenti che stavano attaccando dei manifesti per promuovere un’assemblea, prevista per oggi pomeriggio, in risposta all’annunciata presenza di Roberto Fiore alla Facoltà di Lettere.

A seguito dell’aggressione, compiuta con spranghe e catene, sono state interrotte le lezioni e si è istituito un presidio composto da molti studenti e docenti della Sapienza per denunciare pubblicamente l’accaduto. In questo momento sono tre i giovani, appartenenti ai collettivi antifascisti, ricoverati in ospedale.

Nel pomeriggio si è svolto all’interno della cittadella universitaria un corteo che ha visto la partecipazione di migliaia di studenti al grido di "Roma Libera!".

Gli studenti che, dopo l’aggressione, si erano recati in ospedale perchè feriti, sono stati prelevati dalle forze dell’ordine e si trovano tutt’ora in stato d’arresto con l’accusa di "rissa aggravata".
E’ previsto per domani mattina il processo per direttissima ed è stato indetto un presidio alle ore 9.00 P.le Clodio ( di fronte al Tribunale).

Gli studenti dei collettivi antifascisti nei giorni scorsi si sono mobilitati contro la concessione del preside di Lettere allo svolgimento di un’iniziativa organizzata da una sigla universitaria legata a Forza Nuova riuscendo, attraverso l’occupazione della presidenza, a farne ritirare il permesso.

Di fronte ai fatti di oggi gli studenti chiedono le dimissioni del preside di Lettere Guido Pescosolido colpevole di aver dato agibilità politica a chi fa del razzismo, della violenza e delle aggressioni ai danni del diverso, del migrante, degli omosessuali la propria pratica politica.

Ore 13.00
La prima corrispondenza con Alioscia
-  [ audio 01 ]

La conferenza stampa dal presidio in università
-  [ audio 02 ]
"Siamo qui per denunciare l’aggressione premeditata e di stampo squadristico compiuta da Forza Nuova nei confronti degli studenti di questa facoltà. Giovedì mattina è importante dare una risposta collettiva dell’università nei confronti di questa gente. Ribadiamo gli appuntamenti politici già lanciati e riteniamo gravissima la responsabilità del Preside di Lettere di cui chiediamo le dimissioni..."

Prossimi appuntamenti:
Assemblea pubblica - mercoledì 28, ore 11, presso la Facoltà di Lettere
Presidio - giovedì 29, dalle ore 8:30, Università La Sapienza

La cronaca dei giorni scorsi:
Roma - Occupata la Presidenza della Facoltà di Lettere (La Sapienza)
Sapienza libera dai nuovi fascismi!
Comunicato degli studenti di Lettere

Comunicati di solidarietà
Galleria d’immagini da “Repubblica.it”

 

Fonte: RaiNews24

Studenti aggrediti all'Universita': tre feriti all'Umberto I

Sono tre i feriti dell'aggressione avvenuta questa mattina in via De Lollis a Roma, a pochi metri dall'Universita' La Sapienza. In base a quanto si apprende i tre, che si trovano attualmente presso il Pronto Soccorso del Policlinico Umbero I, hanno riportato ferite e lesioni "non gravi" valutati dai medici del nosocomio romano come codici gialli. Uno ha una spalla rotta, mentre gli altri due presentano ferite alla testa.

Questa mattina una decina di studenti dei collettivi di sinistra dell'Universita' La Sapienza di Roma sono stati aggrediti da una ventina di persone appartenenti, a quanto riferiscono gli stessi collettivi, a organizzazioni politiche di estrema destra: numerosi, a quanto riferito, i feriti, tutti tra i collettivi.

Esponenti del collettivi hanno detto nel corso di una conferenza stampa improvvisata nella facolta' di Lettere che si e' trattato di "un'aggressione premeditata da parte dei fascisti di Forza Nuova". I feriti dei collettivi ricoverati in ospedale "sono in tutto 3, Emiliano, Giuseppe e Giacomo, ma in tutto i feriti sono 7".

E' Carlo F., coinvolto nell'aggressione a raccontare: "Stavamo facendo attacchinaggio per coprire i manifesti sul convegno sulle foibe affissi da Forza Nuova questa notte intorno all'università, quando sono arrivate 3 o 4 macchine: hanno aperto gli sportelli e preso cinghie uncinate, spranghe e bastoni per aggredirci. Abbiamo cercato di respingerli ma eravamo a mani nude". Uno degli aggressori è stato prelevato dalla Polizia "ma gli altri sono scappati" dice ancora Carlo.

"Si tratta di un episodio da condannare senza nessuna attenuante. Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati. La Sapienza non puo' essere luogo di scontro: I responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere". Cosi' il sindaco di Roma Gianni Alemanno, oggi a Palermo, ha commentato l'episodio di violenza. "L'universita' -ha aggiunto- deve essere esclusivo luogo di cultura, di confronto pacifico tra le idee e di crescita educativa. A Roma -secondo Alemanno- non c'e' un clima che indica una spinta verso la violenza: bisogna rifiutare ogni forma di intolleranza e xenofobia".


 

fonte ansa

Raid Sapienza: Fiore, due i fermati
'Uno e' Martin Avaro, responsabile Fn sezione Vescovio'

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - 'Abbiamo due feriti, due fermati e un'auto distrutta'. Lo sostiene il segretario di Forza Nuova, nonche' deputato europeo, Roberto Fiore. 'Dei due fermati - ha spiegato Fiore - so che uno e' Martin Avaro, responsabile della sezione Vescovio di Forza Nuova. Dei tre feriti, due sono nostri ed uno e' di sinistra'.

 

 

Aggressione fascista a La Sapienza: l'università reagisce all'ennesima violenza Roma, 27 maggio 2008|
Ennesima aggressione fascista nella città di Roma, a nemmeno una settimana dal raid nel quartiere Pigneto. Questa volta il luogo dove si è consumata la violenza è stata l'università de La Sapienza. In mattinata una decina di compagni de La Rete per l'Autoformazione stava attacchinando per l'università, coprendo i manifesti fascisti attaccati nella notte, i quali indicevano l'incontro sulle foibe organizzato (e poi annullato dal rettore) da Forza Nuova per giovedì mattina. Sono stati aggrediti da una ventina di fascisti, scesi di corsa da quattro automobili, con cinghie uncinate, spranghe e bastoni. I compagni hanno tentato di respingerli, nonostante le mani nude: ne è nato uno scontro durato dieci minuti. L'aggressione è avvenuta, ancora una volta, confermando la tendenza, in pieno giorno e davanti centinaia di persone: "a testimonianza del clima di impunità assoluta di cui i neofascisti godono in questa città" dice la Rete per l'Autoformazione. Il bilancio dei feriti e degli arrestati Diversi compagni sono stati colpiti, tre di loro sono stati costretti ad andare al Policlinico Umberto I: uno ha una spalla rotta, gli altri due presentano ferite alla testa, contusioni alle braccia. Ci sono feriti e contusi anche fra i forzanuovisti. Quattro persone sono state portate in questura, di cui due compagni attualmente ancora in stato di fermo, il che fa assumere alla vicenda toni grotteschi.. Annullato il convegno sulle foibe L'origine di tutto è stato dato dalle proteste che la Rete per l'Autoformazione ha palesato alla dirigenza universitaria per la concessione di un'aula della facoltà di Lettere e Filosofia in occasione del convegno, organizzato camuffatamente da Forza Nuova sotto il nome di Lotta Universitaria, sulle foibe: ieri, occupando la presidenza, hanno ottenuto la revoca dell'iniziativa, alla quale avrebbe dovuto intervenire anche il segretario nazionale del movimento, Roberto Fiore. Ex membro di Terza Posizione che ha anche avuto il "coraggio" di lamentarsi, tentando di far apparire una realtà all'inverso: "abbiamo subito un'aggessione, abbiamo due feriti, due fermati e un'auto distrutta". Media, professori di mistificazione La pressocchè totalità dei media mainstream ha parlato di rissa, di botte tra opposti estremismi, anticipando il lavoro (sporco) che di solito viene lasciato a questura e politica. Viene omessa la realtà, con l'intento di mascherare la chiara matrice fascista dell'aggressione. Pratica non nuova, basti pensare, per rimanere in tempi recenti ed a Roma, al raid di Pigneto o all'uccisione di Renato Biagetti. La Sapienza risponde L'università de La Sapienza ha risposto a quest'ennesima violenza nella città di Roma: in centinaia hanno assistito all'aggressione ed in centinaia hanno partecipato al corteo interno organizzato nel pomeriggio da la Rete per l'Autoformazione. Domani mattina è prevista un'assemblea a Lettere, a cui parteciperanno i tanti docenti e studenti che hanno firmato l'appello contro Forza Nuova. Dopodichè vi sarà a Scienze Politiche un'incontro seminariale sulla crisi della sinistra, in programma da tempo e che viene mantenuto, che si concluderà poi con una serata musicale ed informativa all'università. E' inoltre confermato il presidio antifascista di giovedì mattina davanti La Sapienza: "nessuna cittadinanza agli squadristi!".
da senzasoste
<B>Roma, scontri all'Università<br>Il ministro Gelmini scrive al rettore</B>

Gli scontri davanti alla
Casa dello Studente
di via de' Lollis

ROMA - Nuove tensioni politiche a Roma. Botte, spranghe e catene in pieno giorno. Paura in strada, una macchina distrutta. Sei persone prima fermate e poi arrestate. E alla fine l''intervento, con una lettera al rettore dell'Università la Sapienza, del ministro della Pubblica Istruzione.

Dopo i fatti del Pigneto, la capitale vive un'altra giornata tesa. Gli scontri sono scoppiati in via Cesare De Lollis, davanti all'università La Sapienza. "Stavamo attaccando i nostri manifesti dopo che per tutta la notte Forza Nuova ha attaccato i suoi davanti all'università, e all'improvviso sono arrivati i fascisti. Un nostro compagno è stato accoltellato e altri si sono ritrovati con la testa spaccata", hanno raccontato gli appartenenti ai Collettivi di sinistra.

Ma secondo le ricostruzioni degli investigatori le cose sarebbero andate diversamente: il gruppo dei giovani di sinistra stava strappando i manifesti di protesta appesi all'università da Fn contro l'annullamento del convegno sulle foibe. I militanti di destra non avrebbero risposto subito alla provocazione. La rissa è scoppiata all'arrivo di una macchina carica di altri militanti di Fn armati di spranghe e coltelli. Il tutto si è consumato in una decina di minuti, coinvolgendo una ventina di militanti antifascisti e un gruppo di cinque ragazzi di estrema destra.

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Gli studenti dei Collettivi, che nel pomeriggio hanno organizzato una conferenza stampa, insistono: "E' stata un'aggressione a freddo, non erano studenti perché avevano sicuramente più di trent'anni". Intanto chiedono le dimissioni immediate del preside Guido Pescosolido, che aveva autorizzato il convegno sulle foibe, e danno appuntamento a domani per un'assemblea sulla sicurezza, mentre per giovedì hanno indetto un presidio davanti alla facoltà di Lettere. "Sono fatti di una enorme inciviltà. Uno la può pensare come vuole politicamente, ma non si può aggredire qualcuno solo perché attacca dei manifesti". E' il primo commento del prorettore dell'ateneo Luigi Frati che aggiunge: "A questo punto, ritengo di aver fatto bene a revocare la manifestazione".I feriti. Sarebbero almeno i 7 feriti, di cui quattro sono stati portati al Policlinico Umberto I. "Si tratta di codici gialli - fanno sapere dall'ufficio stampa dell'ospedale - Uno ha una spalla lussata, altri hanno ferite alla testa, non profonde. Sembra che abbiano subito delle sprangate". Tra i ragazzi soccorsi due appartengono alla fazione di destra e due ai Collettivi di sinistra. Sono stati dimessi alle 16.00 con prognosi da 5 a 20 giorni.

Gli arrestati. Sono in tutto sei le persone arrestate dopo i fermi della Digos. Di questi, due fanno parte dei collettivi universitari di sinistra e sono Emiliano Marini e Giuseppe Mercuri. Gli altri quattro appartengono a movimenti di estrema destra: tra loro c'è anche Martin Avaro, responsabile della sezione piazza Vescovio e coordinatore provinciale di Forza Nuova. Avaro, tra i protagonisti del film di Claudio Lazzaro "Nazirock", era già stato coinvolto nell'inchiesta sul raid avvenuto nel parco di Villa Ada l'estate scorsa. Sono tutti già noti alle forze dell'ordine. Saranno processati domani.

La tensione dei giorni scorsi. A scaldare gli animi era stata ieri un'iniziativa del prorettore vicario Luigi Frati, che aveva revocato l'autorizzazione concessa dal preside della facoltà di Lettere e Filosofia a una conferenza sulle Foibe, alla quale avrebbe partecipato Roberto Fiore, segretario nazionale del movimento di destra Forza Nuova.

Il ministro. Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini ha chiesto al rettore de La Sapienza di Roma una "relazione" sui fatti accaduti oggi nell'ateneo.

Il sindaco di Roma.
Da Palermo interviene Alemanno: "Le violenze a Roma sono da condannare senza alcun attenuante. L'università La Sapienza non può essere luogo di scontro e di violenza politica". Secondo Alemanno sono false le voci di un clima di violenza e intolleranza diffuso nella capitale. "Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati - dice il sindaco - i responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere".

IL SERVIZIO DI REPUBBLICA TV

Le reazioni. "Il governo riferisca al Parlamento sull'aggressione avvenuta questa mattina in via De Lollis". Lo chiede nell'Aula della Camera Roberto Giachetti del Pd. "C'è una crescente tensione in un clima di violenza e intimidazioni che richiede una risposta decisa", aggiunge Marco Minniti del Pd. Preoccupato il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "Abbiamo assistito a un'escalation di violenza che la città non può sopportare - fa sapere - non possiamo permettere passi indietro per recuperare odiose ideologie". Arriva la condanna del presidente della Regione, Marrazzo: "C'è un grave clima di intolleranza".

Paolo Ferrero, esponente del Prc, rincara la dose: "Siamo in piena emergenza sicurezza - ha commentato - i fascisti e le loro squadracce devono essere subito isolati". Si scaglia contro il sindaco il Pdci, che sostiene: "Dopo la vittoria di Alemanno, fatti del genere si susseguono e hanno come obiettivo immigrati, gay e giovani di sinistra".
Toni più cauti arrivano dal centrodestra. "Alcune frange isolate di estremisti, di destra e sinistra, vivono fuori dal tempo e pensano di contendersi il consenso studentesco attraverso la violenza", commenta Azione universitaria. "Esistono tensioni", ammette Marco Pomarici, presidente del Consiglio comunale di Roma, che ammonisce: "La politica ne deve prendere atto contribuendo ad abbassare i toni e a stemperare le polemiche".

 

 

 

 

da repubblica.it