'Ndrangheta, decapitata cosca

Inviato da autonomix | 23 Lug, 2008
'Ndrangheta, decapitata cosca
Fermati anche alcuni imprenditori

Irreperitibile il faccendiere Aldo Miccichè, residente in Venezuela
E' al centro dell'inchiesta sui presunti brogli elettorali


'Ndrangheta, decapitata cosca Fermati anche alcuni imprenditori

REGGIO CALABRIA - Durissimo lpo alla 'ndrangheta. La squadra mobile di Reggio Calabria ha smantellato a Gioia Tauro il nucleo di comando della cosca Molè-Piromalli. Coinvolti anche imprenditori e professionisti.

Il blitz, effettuato in collaborazione con i Ros dei carabinieri ha praticamente decapitato il vertice del clan, uno dei più potenti di tutta la Calabria. Alcune persone sono state fermate anche a Roma e Milano. Imprenditori e professionisti, secondo l'accusa, erano legati alla cosca nella gestione di alcuni affari. Tra loro, un avvocato con studio a Roma e un commercialista. Per tutti l'accusa è di associazione mafiosa.

La squadra mobile ha emesso 21 provvedimenti di fermo ma ne sono stati eseguiti 18. Tre persone sono al momento irreperibili: Girolamo Molè, Vincenzo Priolo e Aldo Miccichè. Proprio quest'ultimo è uno dei nomi eccellenti dell'operazione. Si tratta di un faccendiere, ex dirigente della Democrazia Cristiana negli anni Ottanta, che da anni è rifugiato in Venezuela. Aldo Miccichè è infatti al centro dell'inchiesta, che nasce da quella legata al blitz, sui presunti brogli nel voto degli italiani all'estero alle ultime elezioni. Secondo gli inquirenti i brogli avrebbero portato a un'attenuazione della norma che regola il cosiddetto "carcere duro per i mafiosi", il 41bis. Per questo motivo Miccichè avrebbe contattato il senatore Marcello Dell'Utri. Alcune telefonate fra i due sono state riportate nel provvedimento di fermo dei magistrati di Reggio Calabria.

Il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha spiegato che i magistrati della Dda di Reggio Calabria hanno operato i fermi per evitare il compimento di omicidi in risposta al delitto del boss Rocco Molè, ucciso il primo febbraio scorso. "Si è dovuti intervenire con immediatezza e celerità con i fermi - ha detto Grasso - per evitare pericoli di fuga e possibile guerra in atto con ulteriori spargimenti di sangue".

 

 L'operazione rientra nell'inchiesta che indaga sugli interessi dei Molè-Piromalli sul porto di Gioia Tauro, dove sono previsti per i prossimi anni investimenti per centinaia di milioni di euro. Secondo le indagini, in corso da oltre un anno, i professionisti e gli imprenditori avrebbero dovuto inserirsi nelle attività del porto per conto dei Molè-Piromalli che sarebbero così entrati in possesso di parte dei finanziamenti. Un'azienda operante nel porto, la All Service, è stata sequestrata a causa di accertate infiltrazioni mafiose. Gli inquirenti hanno inoltre disposto perquisizioni in alcune carceri per verificare eventuali contatti fra detenuti e mondo esterno. Perché come ha sottolineato Grasso "Giuseppe Piromalli, dal carcere, pur essendo in regime di 41 bis, riesce a trattare i propri affari e dà le direttive all'esterno".

 

ORARI TRENI PER CORTEO ANTIFASCISTA A VERONA

Inviato da autonomix | 15 Mag, 2008

Nella notte del primo maggio a Verona, un ragazzo di 29 anni Nicola Tomassoli, è stato ucciso a calci e pugni da un gruppo di 5 nazi-fascisti, di cui uno già candidato in forza nuova.
Il sindaco Tosi parla di sbandati, di "bravate" in cui la politica non c'entra nulla. Niente di più falso, l'omicidio ha una forte matrice politica, data dalla prepotenza, dall'intolleranza, che lo stesso sindaco Tosi ha contribuito a incoraggiare verso il diverso, verso l'omosessuale, verso l'immigrato o verso il militante di sinistra.
Ormai a Bolzano abbiamo quasi dimenticato l'omicidio di Luca Tomaselli; ucciso circa 4 anni fa in un modo simile: preso a calci e pugni anche a terra da 4 naziskin, poi morto in un incidente stradale dovuto ad un emorragia internadovuta al pestaggio subito. Dobbiamo essere a Verona anche per ricordare lui.

LA MANIFESTAZIONE DEL 17 A VERONA E' IMPORTANTE PER CREARE SOLIDARIETA', PER CREARE UNITA' FRA LE VARIE REALTA' ANTIFASCISTE.
DA BOLZANO SI SCENDERA' CON IL TRENO CHE PARTE DA BOLZANO ALLE 12.31 QUINDI CI TROVIAMO ALLE 12.15 DAVANTI ALLA STAZIONE DEI TRENI....E' IMPORTANTE VENIRE NUMEROSI PER FARE UN AZIONE FORTE, DETERMINATA E SENZA COMPROMESSI CONTRO OGNI FASCISMO.

Orari treni:
Merano 10.46 arrivo Bolzano h. 11.25 R
Merano 11.46 arrivo Bolzano h. 12.25 R

Bressanone 10.59 arrivo Bolzano 11.29 EC

Bolzano 12.31 arrivo Verona h. 14.15 R

Trento 13.11 arrivo Verona h. 14.15 R

A proposito del Dal Molin...

Inviato da autonomix | 11 Gen, 2008
A PROPOSITO DELLA MOBILITAZIONE CONTRO LA BASE DI VICENZA… Stampa E-mail

Per un nuovo anno di lotta ai progetti di morte e alle
illusioni pacifinte.

La mobilitazione contro il Dal Molin a Vicenza continua a
rappresentare uno dei terreni di lotta popolare attualmente
più importanti in Italia, perché, oggettivamente,
rappresenta una spina nel fianco ai piani
dell’imperialismo, in particolare quello statunitense. Ma
ciò che manca è una direzione che voglia vincere
realmente, convogliando le grandi energie sprigionate dal
movimento in una prassi politica libera dai legacci
istituzionali dei vari partiti di turno che “stanno con i
movimenti” solo per meri scopi elettorali, per spegnere il
fuoco delle rivendicazioni, per assicurare ai padroni che
è tutto sotto controllo, insomma. E il risultato, così,
non potrà che essere una sconfitta.

Dopo le prime porte sbattute in faccia dai vari politici,
sembrava che il movimento No Dal Molin cominciasse a dare
segnali di voler gestire la lotta autonomamente dal potere
politico istituzionale: il divieto di sventolare bandiere di
partito all’enorme manifestazione del 17 febbraio scorso,
la mancata adesione al corteo promosso dai sinistri del 20
ottobre a Roma, la denuncia del voltafaccia della
“sinistra radicale” sulla questione della moratoria sui
lavori della base (questione in realtà spinosa, perché
sospendere i lavori può avere come effetto spegnere la
lotta…) mostravano il segno della legittima sfiducia nella
politica di palazzo.
Ma il più importante passo in avanti nella crescita della
coscienza di lotta libera da illusioni e promesse sono stati
i recenti blocchi davanti all’aeroporto Dal Molin, che si
sono dimostrati l’unica via concreta per fermare i lavori
di costruzione.
Forse qualcuno ha preso paura della determinazione mostrata
in quei giorni… allora bisognava dare un altro carico di
promesse e illusioni per smorzare la tensione alla lotta:
ecco i saluti a Roma durante il congresso della “sinistra
arcobaleno”, gli applausi ai manifestanti, la
disponibilità al dialogo e al confronto. La stessa
“sinistra” che, insieme al resto del governo, ha votato
la nuova Finanziaria di guerra e il rifinanziamento delle
missioni militari italiane all’estero, ha votato tutti i
progetti sulle nocività, dalla TAV al Mose, dagli
inceneritori ai nuovi cacciabombardieri F35, rifinanziato i
Cpt e approvato quell’insieme di leggi repressive e
razziste detto pacchetto sicurezza. La partecipazione di
partiti come il PRC al corteo del 15 dicembre a Vicenza, è
stato uno dei risultati politici della partecipazione a Roma
alla kermesse della “cosa rossa”: la legittimazione
della presenza degli ipocriti sinistri al governo nel
corteo, che sfilavano chiedendo a se stessi, seduti in
parlamento, di fermare la costruzione della base.
Chiaramente a discapito dell’autonomia del movimento e
della chiarezza sul nemico da combattere.
Ma per fortuna, nel corteo, non tutti hanno dimenticato
Bertinotti, con la mano sul cuore, salutare il 2 giugno la
sfilata dei criminali massacratori della 173esima brigata
aviotrasportata, né le nefandezze compiute da questo
governo con l’appoggio di Rifondazione. Allora, centinaia
di compagni hanno dato l’unica coerente e decisa risposta
che tali soggetti, nemici della lotta contro le basi e la
guerra, meritano: l’espulsione dal corteo.
Ma, in generale, la manifestazione del 15 ha rappresentato
un passo indietro rispetto al percorso intrapreso: la
direzione del movimento ha convogliato decine di migliaia di
persone, tra cui realtà organizzate e comitati provenienti
dall’estero per farle passeggiare in centro città! Con
quale obiettivo? Essere in tanti per convincere Prodi a
cambiare idea? No, perché tutti i più importanti vertici
istituzionali hanno più volte ripetuto che nessuna
manifestazione fermerà la costruzione della base. E
allora? Poter contare politicamente quando qualcuno si
candiderà alle elezioni o farà da sponda a qualche
“nuovo” partito istituzionale? Essere riconosciuti come
adeguati interlocutori in grado di controllare i movimenti?
Quello che è certo è che il 15 dicembre si è voluto
impedire che la lotta proseguisse nella direzione indicata
dai blocchi dei vicentini e, quindi, si entrasse
nell’aeroporto Dal Molin per occuparlo, come giustamente
proposto da alcuni compagni. Il divieto di deviare si è
concretizzato con minacce di spaccare la testa a chi ci
avesse tentato, e applicando la solita tattica del dividere
il movimento in buoni e cattivi, in pacifisti ed estremisti.
La posizione sfavorevole nel corteo, i limiti organizzativi
e l’ancora forte influenza dei pacifinti e dei loro
dis-obbedienti settori di movimento, pronti a tutto pur di
mantenere il proprio controllo politico non sono, tuttavia,
la principale causa del non essere riusciti a dare corpo
all’iniziativa.
Il tentativo fallito ci mostra evidentemente che la sinistra
coerente e genuina è ancora debole nel movimento contro la
guerra e che c’è ancora molto lavoro da fare e con
maggiore intensità, per levare terreno al riformismo.
Un’azione di questo tipo deve avere l’appoggio diretto
dei vicentini, cosa che nella pratica non c’è stata,
anche se ha raccolto molti loro consensi e simpatie.
Il 15 dicembre a Vicenza è stato comunque dato un segnale
di lotta, ed è da valorizzare che alla manifestazione si
è contraddistinto uno spezzone non solo a livello pratico,
ma anche nei contenuti, unendo la contrarietà alla base
Usa alla contrarietà alle guerre imperialiste,
solidarizzando con le resistenze dei popoli oppressi,
ricordando gli operai morti sul lavoro e denunciando quanti
compagni/e pagano con la galera la loro militanza politica.
E’ da qui che si dovrà ripartire.

Compagni e compagne del Centro Popolare Occupato Gramigna e
del C. Doc. Comandante Giacca
http://www.cpogramigna.org
info@cpogramigna.org

TENSIONE AI FUNERALI DEL SETTIMO OPERAIO MORTO DURANTE IL ROGO ALLA THYSSEN

Inviato da autonomix | 3 Gen, 2008
Intanto a Torino nella chiesa del Santo Volto si sono svolti i funerali di Giuseppe Demasi, 26 anni, il settimo operaio ucciso nel rogo nell'acciaieria. Una folla commossa ha voluto dare l'ultimo saluto all'ultima vittima della ThyssenKrupp, morto domenica scorsa dopo oltre tre settimane di agonia per le ustioni riportate nell'incendio.

Parenti, amici e colleghi di Mase, come era soprannominato il giovane operaio, hanno affollato la chiesa, che sorge dove un tempo c'erano le ferriere di Torino. Come era già accaduto ai funerali delle altre vittime, il dolore si è mescolato alla rabbia: la corona di fiori inviata dalla ThyssenKrupp è stata buttata via (LE FOTO).

Ad accogliere la bara l'arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto: "Siamo arrivati a celebrare la settima sepoltura della tragedia della Thyssen, siamo arrivati a un momento a cui non avremmo mai voluto arrivare. Giuseppe più di tutti ha lottato per sopravvivere con la forza dei suoi 26 anni, ma poi ha dovuto arrendersi al male che l'aveva aggredito".

Il vescovo di Torino ha poi letto un telegramma di papa Benedetto XVI nel quale si esprime "affettuosa partecipazione al dolore dei familiari". Quindi si è rivolto "a mamma Rosina, papà Carmelo, alla sorella Laura perché sentano il conforto della vicinanza della città, della mia vicinanza di arcivescovo che, ancora, un'ora prima della morte della morte di Giuseppe, ero con voi a pregare al Cto".

"Usciamo da questa chiesa - ha concluso il cardinal Poletto - sapendo che su tutti noi incombe una responsabilità, certo qualcuno dovrà accertare le responsabilità, ma tutti noi dobbiamo sostenere il miglioramento della società. Torino continui a progredire come città del lavoro ma, soprattutto, come città che rispetta, difende la giustizia. E la prima giustizia è il rispetto della vita di ogni persona".

Alla cerimonia funebre erano presenti i ministri del Lavoro Cesare Damiano e della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente della Provincia, Antonio Saitta e il vicepresidente della Regione, Paolo Peveraro. Hanno partecipato anche Dario Fo e Franca Rame. Sul feretro la maglia bianconera di Alessandro Del Piero, con gli autografi di tutti i giocatori della sua squadra del cuore, e quella numero 8 con cui Mase era solito giocare a calcetto.

CSOA A.CARTELLA: TUTTA RROBBA BBONA

Inviato da autonomix | 3 Gen, 2008

Questo 2007 reggino ci lascia con delle proposte molto interessanti che vogliamo promuovere:

Il primo numero di Yalla!, la fanzine dell'Associazione "Liberi Tutti": la potete scaricare dal sito, ma è molto meglio la versione stampata su carta riciclata. logoyalla2
robbabbona
"Tutta Rrobba Bbona", la compilation di musica indipendente al 100% reggina
"La preghiera del Sud", ultima fatica del dissacrante poeta bagnarese Aldo La Serpe, targata Autoproduzioni Appese

VISITATE IL SITO DEL CSOA A.CARTELLA

WWW.CSOACARTELLA.ORG

FINALMENTE RIUSCIAMO A TORNARE A SCRIVERE...SCUSATE PER IL RITARDO..

Inviato da autonomix | 30 Giu, 2007

dopo un girovagare tra germania e g8(DOVE ABBIAMO realizzato report e video che metteremo free press qui), sardegna per un teatro popolare, slovenia e svezia..siamo tornati in Italia per scrivere e rendere l'informazione libera e per tutti..

da oggi si rinizia...

un abbraccio militante a tutte le ciurme d'Italiacrash

COMUNICATO UFFICIALE DEL COLLETTIVO AUTONOMIX IN PREPARAZIONE DEL G8

Inviato da autonomix | 11 Mag, 2007

 

 

IL Collettivo Autonomix da oggi 11 fino al 19 non potrà più inserire notizie sul sito informazioneindipendente.noblogs.org  

 

Domani saremo tutti all’Ex Snia e poi a Ponte Garibaldi per ricordare Giorgiana Masi. Dal 13 al 18 saremo in giro per l’Italia per vedere che fare per il g8, da Padova a Milano, da Napoli a Torino proveremo ad avere notizie sempre pìu precise su come arrivare, dove dormire, dove e come mangiare, trasporti e organizzazione. E magari pure a coordinarci meglio, dato che tramite siti e email la questione è abbastanza complicata.

 Il 19 alcuni di noi saranno a Napoli per la manifestazione nazionale a difesa della salute e del territorio e altri saranno a Novara per manifestare contro la guerra e contro gli F35.

Il 19 a sera avremmo finalmente e sicuramente notizie migliori da diffondere per tutti coloro che intendono partire per il G8 a Rostock.

Intendiamo inoltre dare un consiglio a tutti i compagni sciolti o che sono rimasti ancora senza gruppi. Da fonti e chiacchierate con alcuni compagni tedeschi e danesi, ci arriva la notizia che il 2 Giugno chiuderanno lo spazio stradale e ferroviario, ma la loro paura è che lo facciano addirittura prima, il 1 Giugno. Quindi siete ancora in tempo per prenotare un volo Ryan air con partenze da Verona, Venezia, Roma, Milano, Pisa per Brema o Amburgo(entrambe vicinissime a Rostock) per il 31 Maggio o il 1 Giugno. Il costo è abbastanza irrisorio e si aggira dalle 40 alle 90 euro andata e ritorno, tasse incluse. Per dormire non dovrebbero esserci grossi problemi dato che i Convergence  Center ad Amburgo e a Rostock dovrebbero funzionare bene e offrire mense e posti dove dormire.

 

Noi si parte per questi 8 giorni pieni di preparazione e mobilitazioni.

 

Si torna pronti e incazzati al punto giusto 10 giorni circa prima della partenza per il G8!

 

Non sappiamo voi, ma noi eravamo a Genova, a Gleneagles. E Rostock lo sentiamo proprio dentro il cuore. Sperando che, dopo le banlieus, i no tav, il berlusconismo, gli sgomberi, le repressioni, abbiano alzato il livello dello scontro sociale, che porterà a barricate e a cambiare radicalmente lo stato attuale delle cose. Noi ci proveremo.

 Per un mondo migliore e più giusto. Per tutti.

 

Guerra per nessuno. Reddito per tutti.

Disarm authority. Arm your desires!

 

 

COLLETTIVO AUTONOMIX

G8 ROSTOCK 2007:IMPORTANTE COMUNICATO STAMPA DEL SOCCORSO ROSSO

Inviato da autonomix | 10 Mag, 2007

Nella mattinata del 9 Maggio 2007, su ordine della Procura della Repubblica Federale Tedesca, 900 Poliziotti sono penetrati in 40 Abitazioni, uffici e progetti di sinistra in tutto il territorio germanico, li hanno perquisiti e hanno sequestrato gigantesche quantitá di documenti, computer e altri materiali. Principalmente sono stati colpiti progetti di sinistra quali il Bethanien e la libreria „Schwarze Risse“ a Berlino o la „Rote Flora“ ad Amburgo.

Oltre a Berlino e ad Amburgo hanno avuto luogo perquisizioni anche a Brema, nello Schleswig-Holstein, nel Brandenburghese e in Bassa Sassonia.

Come pretesto é stato addotto il sospetto di costituzione di un’ associazione terroristica“ (§ 129a), che si sarebbe costituita per pianificare azioni contro il vertice G8 di Heiligendamm. Per motivare ció sono stati prodotti dei costrutti relativi a ben due pretese associazioni terroristiche: da un lato, la „militante gruppe“ („gruppo militante“), dall’ altro, una non meglio definita associazione che avrebbe attuato, „sotto diverse denominazioni di gruppo“, attentati incendiari a danno di vetture in sosta.

 (Continua)

SOLO G8!!!!

Inviato da autonomix | 6 Mag, 2007

da oggi, ogni giorno, cureremo delle notizie riguardanti la partenza militante per Rostock..

pubblicheremo solo le news più importanti che non riguardano il g8, ma per il resto saranno venti giorni di  comununicati e notizie per la Germania..

 

saluti militanti dal Collettivo Autonomix

 

...E preparate la partenza. Casco. Passamontagna. E pure qualche giocattolino!

 

Comunicato e raccolta adesione per la manifestazione corteo a Novara contro gli F35

Inviato da autonomix | 4 Mag, 2007

SABATO 19 MAGGIO 2007
PARTENZA DA PIAZZA GARIBALDI (STAZIONE FERROVIARIA) ORE 15

Gli F 35 sono cacciabombardieri stealth (cioè invisibili) di quinta generazione. Sono uno dei gioielli più brillanti della moderna tecnologia militare. Sono perfette macchine d'attacco al suolo, che, se necessario, possono pure trasportare armi nucleari.

Tra qualche anno entreranno in produzione ad opera della statunitense Lockheed Martin. Saranno prodotti in migliaia di esemplari per le forze armate statunitensi (aviazione, marina e marines) e di altri paesi alleati. Si tratterà, a detta di politici ed esperti, della più grande impresa di costruzioni aeronautiche di tutti i tempi.

Anche l'Italia ha aderito al progetto. Lo ha fatto fin dal 1996 (primo governo Prodi). Lo ha poi confermato nel 1998 (governo D'Alema) e nel 2002 (governo Berlusconi).

 (Continua)

MAPPA DI ORDIGNI NUCLEARI IN EUROPA E IN ITALIA. SCONVOLGENTE !

Inviato da autonomix | 16 Apr, 2007

 http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/04042007_atomiche/doc/Dossier-Krinstensen.pdf

 http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/04042007_atomiche/doc/atomiche_in_europa.rtf

Nonostante il profondo segreto su questo argomento, una organizzazione non governativa americana, la NRDC (Natural Resources Defense Council), ha pubblicato la mappa degli ordigni atomici presenti in Europa e in Italia: si tratta di circa 480 atomiche in Europa e 90 in Italia.

Rainews24 ha intervistato negli Stati Uniti Hans M. Krinstensen, l’autore del rapporto sulle atomiche in Europa per la NRDC.

Rainews24 ha anche intervistato alcuni dei cittadini di Aviano che hanno citato in giudizio civile il Governo degli Stati Uniti con la richiesta che vengano rimosse le armi atomiche presenti ad Aviano, perché - secondo loro - “pericolose ed in contrasto con il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, sottoscritto e ratificato dall’Italia, che sancisce l’obbligo per il nostro paese di non ospitare ordigni nucleari e per un paese nucleare, come gli USA, l’obbligo di non dispiegare tali armamenti al di fuori del proprio territorio”.

 

Impossibile sbarazzarsi degli ordigni atomici nel nostro paese?

Rainews24 ha intervistato l’ex ministro della Difesa e l’ex ministro della Giustizia greco che hanno promosso il trasferimento al di fuori del paese degli ordigni nucleari Nato presenti.vicenza 2007

 (Continua)

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DEL 21 APRILE A TRENTO : GUAI A CHI CI TOCCA

Inviato da autonomix | 8 Apr, 2007

Anche il “Bruno” è stato sgomberato. Dopo Copenaghen, dopo Bologna e Salerno, mentre il Pedro sta lottando per (r)esistere.
Su ordine di un sindaco di centro-sinistra che governa la città di Trento, il 21 marzo i reparti della Polizia e dei Carabinieri hanno sgomberato il Centro Sociale tentando di porre fine ad un’esperienza che si sviluppava da più di cinque mesi, frutto di una lotta per gli spazi che dura da molti anni.

 (Continua)

scrivere a bassa velocità. LENTAMENTE. MOLTO LENTAMENTE.

Inviato da autonomix | 8 Apr, 2007
E’ un attimo, un batter di ciglia.. Nessuno qui si rende conto che, risparmiando tempo, in realtà risparmia tutt'altro. Nessuno vuole ammettere che la sua vita diventava sempre più povera, sempre più monotona e sempre più fredda.
Se ne rendono conto i bambini, invece, perché nessuno ha più tempo per loro. Se ne rendono conto invece i fratelli migranti, perché nessuno tende più loro una mano mentre vengono rinchiusi nei Cpt. Se ne rendono conto i cortili e i parchi, perché nessuno più trova il tempo di correre tra l’erba e sentire il profumo inebriante degli alberi in autunno. Se ne rendono conto le nostre emozioni, che vengono paralizzate, freddate e spazzate via dalla logica dell’immediatezza e della frenetica ricerca del risparmio temporale.
Ma il tempo è vita. E la vita risiede nel cuore. E quanto più ne risparmiamo, tanto meno ne abbiamo
 (Continua)