Università, blitz degli studenti. L onda non si arresta in tutti Italia.NEWS E AGGIORNAMENTI!
Inviato da autonomix | 29 Nov, 2008
L’appuntamento era stato lanciato durante la grande assemblea nazionale studentesca del 15 e 16 novembre scorso alla Sapienza.
A Roma dopo l’autoriduzione di ieri sera
al Teatro Valle, migliaia di studenti hanno fatto irruzione
nell’aula Magna del Rettorato e hanno bloccato la cerimonia di
apertura dell’Anno Accademico. Il rettore è stato
costretto ad abbandonare la cerimonia. Gli studenti delle scuole medie
e superiori hanno raggiunto in corteo il Provveditorato agli studi del
Lazio bloccandone l’accesso. [ audio ]
A Napoli oggi prima l’occupazione dell’atrio della sede della provincia e poi autoriduzione sui mezzi pubblici per raggiungere il Museo nazionale. [ audio ] | [ audio ]
A Venezia più di 600 studenti hanno deciso di visitare a costo zero "Italics" la mostra che si tiene a Palazzo Grassi. Dall’atrio del palazzo gli studenti hanno lanciato un appello per la costruzione della giornata di sciopero sociale per il prossimo 12 dicembre.
Domani
a scendere in piazza genitori, studenti e insegnanti con un doppio
corteo a Mestre che si conlcuderà in piazza Ferretto. [ audio ]
A Macerata stamattina occupazione del rettorato da parte degli studenti e precari No 133. Contro i tagli annunciati dal Rettore, l’Onda Anomala si è simbolicamente costituita in Fondazione e si è comprata l’università "riconsegnandola come bene comune a tutti i soggetti che producono e condividono i saperi nei nostri territori".
A Padova in vista dell’appuntamento di domani mattina alle ore 10.00 davanti al muncipio, lanciato dal Coordinamento genitori insegnanti in difesa della scuola pubblica, oggi sono stati gli studenti universitari a farsi sentire reclamando diritti e servizi in tre luoghi simboli dell’università. [ audio ]
A Bologna blitz degli studenti alla sede di Unicredit in via Rizzoli con uno striscione che diceva "Dove darci il denaro e poi ne riparliamo", mentre le vetrine della banca sono state ricoperte di adesivi con su scritto "Noi la crisi non la paghiamo". [ audio ]
Università, blitz degli studenti
Interrotta cerimonia a Roma
Via libera del Senato al decreto Gelmini
Dura la replica di Frati: " Fascisti sono quelli che non fanno parlare la gente. Io lo so bene perchè sono figlio di partigiano. Io sono quello di sinistra, non il pariolino che si veste da rivoluzionario".
Nel frattempo si è sciolta la manifestazione degli studenti delle scuole superiori romane in piazza della Repubblica. Pochi i partecipanti al corteo che da piazza Barberini hanno raggiunto la piazza ed hanno poi rinunciato a proseguire la protesta senza quindi raggiungere il ministero dell'Istruzione così come era stato programmato. "Oggi la manifestazione è andata male - dice Tito Russo uno degli organizzatori rappresentante dell'Unione degli studenti - 'colpa' della pioggia e del poco tempo che hanno avuto alcune parti del movimento per organizzarsi".
Senato, via al decreto. Nel
frattempo il Senato ha approvato il decreto Gelmini
sull'Università, il provvedimento passa ora all'esame della
Camera. A favore hanno votato le forze di maggioranza (Pdl e Lega),
contrari Pd e Idv. Non ha partecipato al voto l'Udc.
Roma. Un
centinaio di studenti ha protestato sotto palazzo Grazioli, la
residenza romana del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Gli
studenti, al grido 'vergogna' e 'buffone', hanno voluto denunciare,
è stato spiegato, in merito alla vicenda dello studente morto a
Rivoli "la gravità delle parole di Berlusconi, che ha voluto
ridurre vergognosamente a fatalità quello che è stato
invece la conseguenza tragica di anni di tagli alla spesa sociale nel
paese". Infine un gruppo studenti ha occupato l'ufficio scolastico
regionale del Lazio.
Torino.
Una trentina di universitari aderenti all'assemblea 'no Gelmini' sono
entrati poco fa al centro congressi Torino Incontra dove è in
corso un convegno promosso dall'amministrazione comunale insieme
all'Associazione Torino Internazionale per discutere di federalismo e
futuro della città. Gli universitari chiedono di poter entrare
nella sala e leggere un documento, ma le forze dell'ordine stanno
cercando di contenerli. Ci sono stati quindi momenti di tensione. Ora
gli studenti sono entrati nella sala dove è in corso
un'intervista al sindaco di Torino Sergio Chiamparino e hanno srotolato
uno striscione con la scritta 'Noi non paghiamo la vostra crisi'.
Macerata. Occupazione
lampo del Rettorato e 'acquisto' cash dell'Università di
Macerata da parte di due emissari della 'Fondazione Onda anomala',
muniti di due valigette di finte banconote. E' l'ultima performance del
Movimento No 133, che stamani (assente il rettore) ha occupato
simbolicamente per un'ora gli uffici del Rettorato, srotolando dalla
finestra uno striscione di otto metri con la scritta 'La pagate voi la
vostra crisi, reddito per tutti - Onda anomala verso il 12 dicembre'.
Bolzano. Gli
studenti di Bolzano hanno organizzato una forma alternativa di protesta
e, approfittando dell'apertura del mercatino di Natale del capoluogo di
provincia, verranno distribuiti 6000 volantini nella sola area del
centro storico con tema la protesta studentesca, le motivazioni e gli
obiettivi.
L'Onda non si ferma: cariche e irruzione a Torino Incontra, bloccato l'anno accademico a La Sapienza
saperi28 novembre, giornata di mobilitazione nazionale degli atenei in mobilitazione contro la "controriforma Gelmini", scadenza decisa all'interno della due giorni di assemblea nazionale a La Sapienza del 15 e 16 novembre.
Mobilitazione costruita attorno allo slogan "noi non paghiamo la vostra crisi!", assunto dal movimento a livello nazionale. Cardine attorno al quale sono state costruite le iniziative città per città. Inoltre le facoltà ribelli dell'Onda hanno voluto dedicare questo momento a Vito Scafidi, studente della scuola Darwin di Rivoli (Torino) morto per il cedimento avvenuto nella struttura scolastica.
Nel frattempo, il decreto Gelmini è passato al Senato, ora dovrà transitare alla Camera... non si ferma l'arroganza del governo Berlusconi di fronte alle proteste e non si ferma, ovviamente, l'Onda!
Torino _ A Torino questa mattina 200 persone hanno attraversato il centro cittadino con un corteo selvaggio sotto una neve fittissima che ha cominciato a cadere ed imbiacare la città fin dalle ore notturne. La mobilitazione ha prima fatto tappa di fronte alla Banca San Paolo di piazza San Carlo, con una messinscena teatrale sui responsabili della crisi e gli avversari diretti che tutt* dovremmo affrontare in futuro: banchieri, imprenditori e tutti quanti vogliono ora dividere le perdite dopo anni di superprofitti. Dopo il blocco del centro cittadino e l'iniziativa simbolica di fronte alla banca San Paolo, gli studenti e le studentesse dell'Assemblea No Gelmini e dell'Assemblea No Tremonti sono ripartiti in corteo per le vie della città, dirigendosi verso la struttura di "Torino Incontra", dove si stava svolgendo un covegno sul futuro della città promosso dal comune di Torino e dall'Associazione Torino Internazionale.
continua a leggere la notizia in esteso su InfoAut Bologna
Napoli _ L'Onda napoletana ha lanciato l'"onda card", che garantisce un accesso incondizionato al reddito, alla formazione ed alla cultura come risposta alla social card del governo Berlusconi. Sono stati bloccati per alcune ore gli accessi della provincia di Napoli, come segnale di protesta allo stato disastroso in cui versano le strutture scolastiche, facendo un chiaro collegamento con quel che è successo a Vito nella scuola Darwin di Rivoli nemmeno una settimana fa. Poi gli studenti, muniti di "onda card", hanno invaso la linea A della metropolitana, aprendo i varchi di accesso.
continua a leggere la notizia in esteso su InfoAut Palermo
Nel
cuore della notte alle ore 3.00 circa la polizia ha avviato lo sgombero
del presidio Noturbogas di Aprilia presso Campo di Carne entrando anche
con camion e mezzi da lavoro! Con gli uomini in tenuta anti-sommossa
è stato creato un cordone per impedire l’accesso al
presidio e con i mezzi di scavo hanno avviato la recinzione del terreno
della centrale. Le persone che si trovavano al presidio e che
inizialmente erano state fermate sono state rilasciate dopo la
denuncia consegnata loro in questura.
LifeType