Università, blitz degli studenti. L onda non si arresta in tutti Italia.NEWS E AGGIORNAMENTI!

Inviato da autonomix | 29 Nov, 2008

L’appuntamento era stato lanciato durante la grande assemblea nazionale studentesca del 15 e 16 novembre scorso alla Sapienza.
A Roma dopo l’autoriduzione di ieri sera al Teatro Valle, migliaia di studenti hanno fatto irruzione nell’aula Magna del Rettorato e hanno bloccato la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico. Il rettore è stato costretto ad abbandonare la cerimonia. Gli studenti delle scuole medie e superiori hanno raggiunto in corteo il Provveditorato agli studi del Lazio bloccandone l’accesso. [ audio ]

A Napoli oggi prima l’occupazione dell’atrio della sede della provincia e poi autoriduzione sui mezzi pubblici per raggiungere il Museo nazionale. [ audio ] | [ audio ]

A Venezia più di 600 studenti hanno deciso di visitare a costo zero "Italics" la mostra che si tiene a Palazzo Grassi. Dall’atrio del palazzo gli studenti hanno lanciato un appello per la costruzione della giornata di sciopero sociale per il prossimo 12 dicembre.
Domani a scendere in piazza genitori, studenti e insegnanti con un doppio corteo a Mestre che si conlcuderà in piazza Ferretto. [ audio ]

A Macerata stamattina occupazione del rettorato da parte degli studenti e precari No 133. Contro i tagli annunciati dal Rettore, l’Onda Anomala si è simbolicamente costituita in Fondazione e si è comprata l’università "riconsegnandola come bene comune a tutti i soggetti che producono e condividono i saperi nei nostri territori".

A Padova in vista dell’appuntamento di domani mattina alle ore 10.00 davanti al muncipio, lanciato dal Coordinamento genitori insegnanti in difesa della scuola pubblica, oggi sono stati gli studenti universitari a farsi sentire reclamando diritti e servizi in tre luoghi simboli dell’università. [ audio ]

A Bologna blitz degli studenti alla sede di Unicredit in via Rizzoli con uno striscione che diceva "Dove darci il denaro e poi ne riparliamo", mentre le vetrine della banca sono state ricoperte di adesivi con su scritto "Noi la crisi non la paghiamo". [ audio ]

 

 

 

Università, blitz degli studenti
Interrotta cerimonia a Roma

Via libera del Senato al decreto Gelmini


Università, blitz degli studenti Interrotta cerimonia a Roma
ROMA - Niente corteo, meglio l'occupazione. Un gruppo di studenti ha fatto irruzione all'interno dell'aula magna della Sapienza a Roma dove il rettore Luigi Frati aveva appena terminato il suo intervento per l'apertura dell'anno accademico. La cerimonia è stata così interrotta. Sul palco è stato steso uno striscione ("Che di tagli non si muoia più: vergogna!") mentre Frati, che aveva appena terminato il suo intervento, ha abbandonato la cerimonia da una porta laterale, apostrofato dagli studenti al grido di "buffone". "Non c'e' niente da inaugurare" è il coro che scandiscono gli universitari. Che annunciano: "I cancelli all'esterno della città universitaria sono stati chiusi per non fare entrare altri manifestanti che cercano di sfondarli dall'esterno".

Dura la replica di Frati: " Fascisti sono quelli che non fanno parlare la gente. Io lo so bene perchè sono figlio di partigiano. Io sono quello di sinistra, non il pariolino che si veste da rivoluzionario".

Nel frattempo si è sciolta la manifestazione degli studenti delle scuole superiori romane in piazza della Repubblica. Pochi i partecipanti al corteo che da piazza Barberini hanno raggiunto la piazza ed hanno poi rinunciato a proseguire la protesta senza quindi raggiungere il ministero dell'Istruzione così come era stato programmato. "Oggi la manifestazione è andata male - dice Tito Russo uno degli organizzatori rappresentante dell'Unione degli studenti - 'colpa' della pioggia e del poco tempo che hanno avuto alcune parti del movimento per organizzarsi".


Senato, via al decreto.
Nel frattempo il Senato ha approvato il decreto Gelmini sull'Università, il provvedimento passa ora all'esame della Camera. A favore hanno votato le forze di maggioranza (Pdl e Lega), contrari Pd e Idv. Non ha partecipato al voto l'Udc.

Roma. Un centinaio di studenti ha protestato sotto palazzo Grazioli, la residenza romana del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Gli studenti, al grido 'vergogna' e 'buffone', hanno voluto denunciare, è stato spiegato, in merito alla vicenda dello studente morto a Rivoli "la gravità delle parole di Berlusconi, che ha voluto ridurre vergognosamente a fatalità quello che è stato invece la conseguenza tragica di anni di tagli alla spesa sociale nel paese". Infine un gruppo studenti ha occupato l'ufficio scolastico regionale del Lazio.

Torino. Una trentina di universitari aderenti all'assemblea 'no Gelmini' sono entrati poco fa al centro congressi Torino Incontra dove è in corso un convegno promosso dall'amministrazione comunale insieme all'Associazione Torino Internazionale per discutere di federalismo e futuro della città. Gli universitari chiedono di poter entrare nella sala e leggere un documento, ma le forze dell'ordine stanno cercando di contenerli. Ci sono stati quindi momenti di tensione. Ora gli studenti sono entrati nella sala dove è in corso un'intervista al sindaco di Torino Sergio Chiamparino e hanno srotolato uno striscione con la scritta 'Noi non paghiamo la vostra crisi'.

Macerata.
Occupazione lampo del Rettorato e 'acquisto' cash dell'Università di Macerata da parte di due emissari della 'Fondazione Onda anomala', muniti di due valigette di finte banconote. E' l'ultima performance del Movimento No 133, che stamani (assente il rettore) ha occupato simbolicamente per un'ora gli uffici del Rettorato, srotolando dalla finestra uno striscione di otto metri con la scritta 'La pagate voi la vostra crisi, reddito per tutti - Onda anomala verso il 12 dicembre'.

Bolzano.
Gli studenti di Bolzano hanno organizzato una forma alternativa di protesta e, approfittando dell'apertura del mercatino di Natale del capoluogo di provincia, verranno distribuiti 6000 volantini nella sola area del centro storico con tema la protesta studentesca, le motivazioni e gli obiettivi.

 

 

L'Onda non si ferma: cariche e irruzione a Torino Incontra, bloccato l'anno accademico a La Sapienza

saperi


Nella giornata di mobilitazione nazionale degli atenei in lotta le città del nostro paese sono state nuovamente attraversate dall'Onda, all'insegna del "noi non paghiamo la vostra crisi!" e del ricordo di Vito Scafidi. A Torino l'Onda ha fatto irruzione a Torino Incontra, venendo caricata dalla polizia. A Roma l'inaugurazione dell'anno accademico è stato bloccato e interroto


28 novembre, giornata di mobilitazione nazionale degli atenei in mobilitazione contro la "controriforma Gelmini", scadenza decisa all'interno della due giorni di assemblea nazionale a La Sapienza del 15 e 16 novembre.

Mobilitazione costruita attorno allo slogan "noi non paghiamo la vostra crisi!", assunto dal movimento a livello nazionale. Cardine attorno al quale sono state costruite le iniziative città per città. Inoltre le facoltà ribelli dell'Onda hanno voluto dedicare questo momento a Vito Scafidi, studente della scuola Darwin di Rivoli (Torino) morto per il cedimento avvenuto nella struttura scolastica.

Nel frattempo, il decreto Gelmini è passato al Senato, ora dovrà transitare alla Camera... non si ferma l'arroganza del governo Berlusconi di fronte alle proteste e non si ferma, ovviamente, l'Onda!

Torino _ A Torino questa mattina 200 persone hanno attraversato il centro cittadino con un corteo selvaggio sotto una neve fittissima che ha cominciato a cadere ed imbiacare la città fin dalle ore notturne. La mobilitazione ha prima fatto tappa di fronte alla Banca San Paolo di piazza San Carlo, con una messinscena teatrale sui responsabili della crisi e gli avversari diretti che tutt* dovremmo affrontare in futuro: banchieri, imprenditori e tutti quanti vogliono ora dividere le perdite dopo anni di superprofitti. Dopo il blocco del centro cittadino e l'iniziativa simbolica di fronte alla banca San Paolo, gli studenti e le studentesse dell'Assemblea No Gelmini e dell'Assemblea No Tremonti sono ripartiti in corteo per le vie della città, dirigendosi verso la struttura di "Torino Incontra", dove si stava svolgendo un covegno sul futuro della città promosso dal comune di Torino e dall'Associazione Torino Internazionale.
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Roma _ Stamane un corteo interno ha attraversato La Sapienza, aperto dallo striscione "Che di taglia non si muoia più. Vergogna", partecipato da 200 studenti e studentesse, partito dalla facoltà di fisica. I manifestanti hanno poi invaso l'Aula Magna del rettorato, passando da un'entrata laterale, dove si stava svolgendo l'inaugurazione dell'anno accademico. La cerimonia è stata quindi bloccata, interrompendo la lecitio magistralis della professoressa Bossoni e facendo infuriare il rettore Frati. Gli studenti sono poi uscita dall'aula e hanno percorso le vie circostanti la cittadella universitaria, concludendo poi il corteo in piazzale Minerva.

Bologna _ Nella giornata di mobilitazione nazionale per lanciare lo sciopero generalizzato del 12 Dicembre, a Bologna un centinaio di student* e ricercator* precar* ha fatto una azione di comunicazione radicale, articolando il ragionamento sulla crisi andando ad individuare la banca Unicredit come obiettivo. Gridando per le vie del centro che le perdite le devono pagare coloro che per anni hanno precarizzato le esistenze del precariato facendo astronomici profitti, la sede centrale della banca in via Rizzoli è stata invasa e sono state lanciate centinaia di banconote fac-simile riportanti le scritte "Noi la crisi non la paghiamo" e "reddito per tutt*", mentre tutte le vetrine sono state tappezzate di adesivi dell'onda.
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Napoli _ L'Onda napoletana ha lanciato l'"onda card", che garantisce un accesso incondizionato al reddito, alla formazione ed alla cultura come risposta alla social card del governo Berlusconi. Sono stati bloccati per alcune ore gli accessi della provincia di Napoli, come segnale di protesta allo stato disastroso in cui versano le strutture scolastiche, facendo un chiaro collegamento con quel che è successo a Vito nella scuola Darwin di Rivoli nemmeno una settimana fa. Poi gli studenti, muniti di "onda card", hanno invaso la linea A della metropolitana, aprendo i varchi di accesso.

Palermo _ Questa mattina gli studenti e le studentesse delle Facoltà ribelli palermitane hanno occupato il nuovo plesso adiacente alla facoltà di Lettere e Filosofia, la biblioteca dei saperi umanistici "Wurth", una biblioteca piu' volte inaugurata e mai concretamente funzionante. L'ennesima iniziativa dell'onda palermitana che dopo l'autoriduzione alla mensa , la manifestazione al teatro massimo in solidarieta' con i lavoratori dello spettacolo contro i tagli, torna a farsi sentire ridando vita ad uno spazio, come tanti presenti all'universita' lasciati, nell'abbandono.
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Crash raddoppia.. la polizia sgombera!

Inviato da autonomix | 23 Nov, 2008
Occupato l'ex cinema Embassy in via Azzo Gardino. Prima della Reclaim the Street in programma per le 17.30 in via Indipendenza Angolo via Righi, Crash occupa un nuovo spazio. Un cinema di proprietà del demanio, una occupazione in risposta al sequestro che la Magistratura ha ordinato per lo stabile di via Zanardi 106.
La manifestazione di oggi pomeriggio viene ad assumere un nuovo significato. Non più una semplice Reclaim the Stret. Ma una giornata che ha visto fin da subito un momento di conflitto e di lotta in direzione degli Spazi Sociali.

Seguiranno aggiornamenti...
ore 16.00 agenti della celere e della guardia di finanza stanno tentendo lo sgombero dello stabile appena occupato. numerosi i compagni sul tetto e davanti all'edificio.

ore 16.30
Cinque compagni sono ancora sul tetto per resistere allo sgombero.

ore 17.00 Sono stati fatti scendere i compagni dal tetto. Inizia il concentramento per la reclaim the street.

ore 18.50 E' aprtita la Reclaim The Streets. Sono due i carri che mandato musica per le strade percorse dalle parade. 1000 le persone che hanno deciso di partecipare a questo appuntamento e portare la loro solidarietà a Crash!

ore 19.00 Ora il corteo è in via Indipendenza, lungo il percorso vengono attaccate ai muri i cartelli dei sensi unici che erano già apparsi nei giorni scorsi in città. Dai carri gli interventi raccontano "quella che è la direzione giusta, quella della riappropriazione di spazi, quella dell'antifascismo, di chi produce cultura dal basso!"

ore 20.00
Il corteo si ferma in piazza XX settembre, l'appuntamento è a mezzanotte è al Laboratorio Crash! in via Zanardi 106!


Comunicato Laboratorio Crash!


Aumenta la crisi... CRASH RADDOPPIA!
In questi ultimi giorni la crisi a Bologna si è fatta sentire con tutto il
suo peso... naturalmente sulle spalle dei precari, degli studenti, dei migranti che abitano la città! Contro di loro, e in generale contro chi non vive nel lusso del centro cittadino, una serie di provvedimenti comunali hanno di fatto peggiorato le condizioni di vita arrivando fino al punto di sottrarre piazze e strade alla socialità collettiva. Ci rubano reddito e ci sgomberano le piazze dai nostri sogni e dai nostri desideri. E' arrivato il momento di dire basta e tornare a prendere parola e protagonismo. Per queste ragioni Crash oggi raddoppia! Mai più una Bologna lasciata al silenzio e all'abbandonodove fascisti, eroina e intolleranza fanno da padroni!

Oggi abbiamo occupato un nuovo spazio in via Azzo Gardino per ridare alla città quello che gli viene continuamente negato e sottrato,luoghi di socialità e spazi di aggregazione dove poter esprimere la propria cultura e corganizzare le proprie lotte.

Oggi Crash radddoppia con un nuovo spazio e da appuntamento in via Indipendenza angolo via Righi dalle 17:30 per riprenderci le strade e portare in centro il nostro desiderio di riappropriazione e socialita!

Documento firmato "Nuove Br"

Inviato da autonomix | 23 Nov, 2008

Il messaggio era stato attaccato con lo scotch sulla vetrata
d'ingresso di Primo Canale, emittente televisiva della Spezia

Documento firmato "Nuove Br"
sulla porta di una tv privata

Accuse al "regime plutocratico" per lo "sfruttamento del proletariato"
Gli inquirenti hanno dubbi sull'attendibilità del volantino


LA SPEZIA - Un messaggio a firma 'Nuove Brigate Rosse' è stato ritrovato davanti all'ingresso della redazione dell'emittente Primo canale alla Spezia, vicino al Centro Kennedy. Il messaggio è stato attaccato con lo scotch sulla porta a vetri dell'ingresso principale ed è stato trovato da un giornalista. Gli inquirenti nutrono dubbi sull'attendibilità del documento.

Secondo le prime informazioni, nel documento si parla di licenziamenti e si preannuncia il ritorno della lotta armata. Il volantino è stato sequestrato dalla Digos. "Nessun compromesso sarà possibile con i carnefici della libertà e dei diritti - si legge alla fine del testo - Romperemo l'accerchiamento del regime plutocratico".

L'intestazione reca la stella 'acuta' a cinque punte. Il documento, scritto probabilmente con un computer e firmato con il normografo, è breve e riferisce dello "sfruttamento del proletariato". "L'inganno - si legge - non serve più: ormai tutti i proletari sanno che il governo capitalista, imperialista e i partiti classisti quali che siano (...) non fanno altro che imputridire questa crisi".

Il documento afferma inoltre che "il tentativo di spegnere le voci di dissenso che stanno nascendo nelle fabbriche e nei territori produrrà come unico risultato l'inasprimento e l'intensificazione della lotta armata".

Ci sono dubbi e perplessità sull'attendibilità del volantino. Nel testo di 28 righe ci sono anche errori di grammatica e di forma. Gli inquirenti non parlano, ma sembrano scettici anche sulle modalità di ritrovamento, inusuali per le Brigate Rosse. Non è la prima volta che alla Spezia accadono cose di questo tipo. Il 3 aprile del 2007, scritte anarchiche erano comparse su un pulmino regia dell'emittente cattolica spezzina Tele Liguria Sud, dove con una bomboletta spray nera era stato scritto "No Vaticano, Cloro al Clero".

Saronno - TeLOS REsiste e persiste

Inviato da autonomix | 22 Nov, 2008
Il 20 Novembre lo spazio occupato TeLOS ha subito l'ennesimo attacco. Con un azione più teatrale che utile, all'alba, un gruppo di operai, supportati da alcuni signori desiderosi di mettersi in vista e di farsi pubblicità ad ogni costo, si sono introdotti all'interno del centro, uscendone solo dopo aver sfondato qualche porta e aver rotto qualche lucchetto e catena. Al momento di uscire questi signori non hanno mancato di sigillare le entrate del TeLOS, ostruendo inoltre il cancello principale con un grosso spartitraffico di cemento armato. La suddetta operazione si è svolta all oscuro delle forze dell'ordine. Il giorno seguente, non contenti dell operato, hanno rincarato la dose versando del cemento di fronte agli ingressi, senza alcun permesso o valide motivazioni.
Questo apparentemente innocuo teatrino, messo in scena da chi fa della legalità un proprio cavallo di battaglia, ma svoltosi ciò nonostante al limite della legalità (ci chiediamo cosa sarebbe avvenuto nel caso qualcuno stesse dormendo al momento dell'irruzione nello stabile, come in effetti solo per caso non è stato, col rischio concreto di essere chiuso all'interno dello spazio: il TeLOS non è più un luogo abbandonato!), ha però purtroppo delle correlazioni dirette con la realtà, fatta di sforzi, speranze, emozioni, progettualità e quant'altro, legati a quanto nel corso di questi oltre due mesi è stato costruito o sta per essere costruito all'interno di uno spazio che ora è pieno di vita, che accoglie decine di ragazzi ogni giorno, a cui permette di organizzare ogni tipo di attività sia ludico/culturali che politico/sociali.
Difatti a questi signori qualcuno dovrebbe spiegare forse cosa è il TeLOS, e cosa esso significa per la nostra città e per le decine di ragazzi che continuamente lo attraversano e lo fanno vivere. Questo spazio è l'unica situazione presente sul territorio che permetta di avere delle alternative alla vita piatta e passiva che ci viene proposta dalla città in cui viviamo. Questo è l'unico spazio che consente ai ragazzi di autorganizzarsi, di costruire progetti e situazioni di socialità libere dalla logica della commercializzazione di ogni esigenza e desiderio. Qui e non altrove si può trovare una concreta alternativa alla strada e al consumismo, in un'epoca in cui i punti di maggiore vita all'interno delle città sono centri commerciali e supermercati, da una parte, parcheggi e parchetti dall'altra. Saronno ha bisogno di spazi per i giovani, ma forse a queste persone ciò non interessa, forse a loro interessa solo mettersi in mostra per un tornaconto personale.
Il TeLOS non è solo uno spazio per i giovani, ma anche un modo diverso di vedere e vivere la città. Diverso, perché propone l'autorganizzazione e l'autogestione come soluzioni possibili e concrete, alternative reali e funzionanti, in quanto denuncia di ciò che avviene a Saronno come altrove: un pugno di palazzinari e speculatori ricchi fino alla vergogna che si possono permettere di comandare e di controllare ogni movimento ed ogni situazione, facendo il bello e il cattivo tempo, col fine principe di costruire profitti sulle spalle dei cittadini ignari o addormentati dalle libertà pseudo-democratiche. Il profitto è il motore, la speculazione è il carburante, e, si sa bene, nel nostro mondo i soldi permettono a chi li ha di agire indisturbato e con le spalle ben coperte. Il danaro è il nuovo dio, gli speculatori i suoi adoratori, il potere il mezzo per arrivare in alto e starci a lungo.
Il TeLOS rappresenta un pugno nell'occhio nell'ennesima città vetrina, nelle cui vene però scorre come spesso avviene un sangue marcio e infetto. Noi siamo la linfa vitale di una nuova possibilità, di un modo diverso di vivere e fare vivere gli spazi e le città. Meglio zittirci in fretta, prima che le nostre idee possano attecchire in qualche cuore libero e possano diffondere il malcontento tra gli sfruttati e gli ultimi, i diseredati e gli invisibili : drogati, immigrati, anziani soli, malati psichiatrici, emarginati... Noi siamo con loro, perché tutti si meritano una vita dignitosa.
La differente prospettiva si evince ottimamente da come ci si è rapportati rispetto ad uno stabile abbandonato: noi abbiamo cercato di ridargli vita, di aprirlo, di farlo vivere. Vi abbiamo svolto moltissime attività (concerti, cineforum, spettacoli teatrali, mostre fotografiche, discussioni e dibattiti, diffusione di materiale controinformativo, murales...), e moltissimi progetti ancora stanno per arrivare (sala prove, scuola di italiano per stranieri, sistemazione dello stabile per renderlo abitabile). Loro, invece, hanno chiuso, saldato, murato... Uno luogo vivo è per loro un insulto, meglio ucciderlo prima che cresca troppo. Noi abbiamo preso uno spazio vuoto, lo abbiamo aperto e riempito, dandolo a tutti. Non abbiamo rubato nulla a nessuno, dato che a nessuno interessa niente di quel posto (la dimostrazione sono le porte murate e i cancelli saldati). Non l'abbiamo tolto a chi ne aveva bisogno, abbiamo invece liberato un pezzo di città, destinato ad una prossima speculazione e all'arricchimento ulteriore dei soliti noti , fatto come al solito distruggendo il NOSTRO territorio, e lo abbiamo donato a tutti, con la gioia nel cuore per aver creato un progetto nuovo ed aperto a tutta la comunità.
La vita è nostra. La città è nostra. Il futuro è nostro. Occupiamocene tutti assieme. Non lasciamo che sia qualcun altro a decidere per noi.
Il TeLOS non si tocca, il TeLOS continuerà ad esistere, fino a che noi esisteremo!
Territorio Libero Occupato Saronnese

SGOMBERATO IL PRESIDIO NOTURBOGAS DI APRILIA

Inviato da autonomix | 21 Nov, 2008

Nel cuore della notte alle ore 3.00 circa la polizia ha avviato lo sgombero del presidio Noturbogas di Aprilia presso Campo di Carne entrando anche con camion e mezzi da lavoro! Con gli uomini in tenuta anti-sommossa è stato creato un cordone per impedire l’accesso al presidio e con i mezzi di scavo hanno avviato la recinzione del terreno della centrale. Le persone che si trovavano al presidio e che inizialmente erano state fermate sono  state rilasciate dopo la denuncia consegnata loro in questura.

Fin dalla prima mattinata cittadini e compagni della Rete dei Cittadini contro la Turbogas hanno improvvisato un presidio di protesta contro lo sgombero, impedendo l’acceso di un aparte dei mezzi predisposti al lavoro. Ci sono stati momenti di tensione con le forze dell’ordine che non volevano accettare il blocco dei presidianti.

Alle 15:30 ci sarà una conferenza stampa per denunciare l’accaduto e rilanciare i prossimi appuntamenti di mobilitazione. Alle 18 un’assemblea pubblica cittadina.
Il presidio era un luogo di costruzione di partecipazione attivad dal basso, contro scelte economiche, energetiche e ambientali prese sulla testa e sulla pelle dei cittadini.

Sito: www.noturbogasaprilia.it

Torino - Olio bruciato e scritte sul muri del Comune

Inviato da autonomix | 17 Nov, 2008

Riceviamo da sms anonimo e ridiffondiamo, i 180 caratteri non permettono di far capire di più, ma immaginiamo che la minaccia di sgombero della Boccia non vada giù ai solidali e a chi crede nell'autogestione.

Colpito il comune con pintoni di olio bruciato.
Capeggia la scritta "Dittatura Democratica" e una A Cerchiata.


riceviamo e pubblichiamo da una email inviata da un solidale

Domenica 16 Nov, ore 15.00. Al comune la Dittatura Democratica S.p.a. ha già cancellato le scritte. Ma la vernice nera, mista (come leggiamo dal comunicato) a olio bruciato, continua a rimanere come cornice all'ingresso del palazzo dei bottoni di una città sempre più morbidamente repressa.

Solidali con la Boccia Squat

Cani sciolti di Porta Palazzo


fonte ansia

Scritta e olio esausto sul portone del Comune di Torino
Sull'episodio indaga la Digos

(ANSA) - TORINO, 15 NOV - Olio esausto e' stato gettato la scorsa notte contro il portone d'ingresso del Comune di Torino. Gli autori lo hanno inoltre imbrattato con la scritta ''Dittatura democratica''. Sulla vicenda indaga la Digos. L'episodio sarebbe riconducibile all'area anarchica torinese. ''La Destra - sototlinea il capogruppo Giuseppe Lonero - condanna fermamente l'atto vandalico, sintomo di una grave assenza di rispetto nei confronti delle Istituzioni''.(ANSA).

 

 

 

Palermo: rioccupato l'Ex-Carcere. LA LOTTA NON SI ARRESTA NE SI SGOMBERA!

Inviato da autonomix | 17 Nov, 2008
Le lotte non si fermano! 8 anni di occupazione non si cancellano!


Oggi , a circa 2 settimane dallo sgombero del centro sociale ExKarcere , effettuato alle 6:00 del mattino da uno schieramento imponente di forze dell'ordine che hanno assediato il quartiere Albergheria per una giornata intera, ci siamo ripresi solo una piccola parte di quello che ci spetta , abbiamo occupato nuovamente i locali di via Vesalio/Forlanini, spazio pubblico abbandonato da anni. In questi ultimi mesi con l'insediamento del nuovo questore e soprattutto del governo Berlusconi si e' verificato un sostanziale aumento degli sgomberi ed una strategia di tolleranza zero non solo verso le occupazioni di spazi sociali, ma anche verso i migranti, verso i lavoratori che scioperano, verso i senza casa, verso gli studenti che occupano scuole e universita', verso tutte le forme di dissenso e di lotte sociali.

A questi tentativi ripetuti di intimidazione e di repressione, a fronte dell'impunita' manifesta per le forze dell'ordine in quel di genova (sentenza di assoluzione di tutti i capi G8 Genova 2001), rispondiamo con una occupazione che vuole parlare a tutte le lotte sociali che in questo momento si stanno sviluppando nella citta' di Palermo. Perche' difendere tutti i momenti di lotta , metterli in collegamento dargli voce e forza, è l'unica strada per rispondere con determinazione al governo, alla sua arroganza e alla devastazione sociale che sta compiendo.

All' ExKarcere Occupato durante tutta la settimana si svolgeranno iniziative sociali, culturali, musicali, momenti di lotta.

Centro Sociale ExKarcere riOccupato
via Vesalio /Via Forlanini (quartiere Albergheria)

http://isole.ecn.org/excarcere

LA GRANDE ONDA VERSO ROMA..ORA O MAI PIU'

Inviato da autonomix | 13 Nov, 2008

L'onda in partenza verso la grande mareggiata. La polizia (ri)carica a Milano!

saperi

Tutto pronto ormai per la grande manifestazione nazionale contro le leggi Gelmini 133 e 137 di devastazione della scuola pubblica. L'Onda domani si conta nel suo primo e autentico appuntamento nazionale, doppiando e caricando di senso politico l'appuntamento già indetto dai confederali della scuola (ora ridotti alla sola Cgil). Sarà una manifestazione ampia nei numeri e radicale nei contenuti. Una manifestazione che tenterà di assediare i palazzi del potere.

La manifestazione avrà anche una ricaduta europea con presidi di solidarietà nelle principali metropoli europee:

Non molla invece la linea dura delle Ferrovie Italiane che continuano a trincerarsi dietro una logica esclusivamente imprenditoriale. Non aiuta la politica (di nessun colore) che non ha fatto nulla per permettere agli studenti di scendere verso la capitale. E così gli student* provano a riprendersi quello che gli spetta...
La polizia ha caricato circa una quarantina di studenti che avevano cercato di sfondare le transenne poste davanti all'accesso ai binari per raggiungere i treni alla stazione Centrale di Milano. I ragazzi dei Collettivi si sono radunati nel pomeriggio chiedendo di partire per Roma pagando un prezzo politico. I momenti di tensione sono avvenuti davanti a due delle tre porte di accesso ai convogli. Gli studenti, gridando "trattativa", hanno tentato di spostare le transenne per bloccare i binari, come avevano annunciato nei giorni scorsi.
Alla fne però gli student* ottengono il diritto a partire a prezzi popolari.

Il comportamento delle Ferrovie e del governo obbligherà molt* a restare in città, ma non certo a casa! Chi non può partire organizza manifestazioni e incontri nella propria città. E' il caso di Palermo, Ragusa, Caltanissetta, Trani, Barletta, Foggia, Perugia, Teramo, Prato, Siena, Treviso, Venezia, Padova, Cuneo, Bergamo.

Si profila comunque una giornata di grande mobilitazione domani: allo sciopero dell'università e della ricerca indetto da Cgil e Uil parteciperanno anche numerose realtà del mondo dell'istruzione in lotta contro le riforme del trio Gelmini-Brunetta-Tremonti. Roma, che ospiterà la manifestazione principale a carattere nazionale, è pronta ad accogliere migliaia di studenti, ricercatori, docenti, precari e lavoratori della scuola in generale.  Allo sciopero di domani non aderiranno Cisl e Ugl, che in un primo tempo avevano proclamato la mobilitazione insieme alle altre due sigle confederali.

Gli universitari verso Roma
Milano, tensione studenti-polizia


Gli universitari verso Roma Milano, tensione studenti-polizia

Milano, gli studenti
alla stazione Centrale

ROMA - Un invito a non cedere alle provocazioni perché "c'è chi non aspetta altro". Così Guglielmo Epifani, alla vigilia dello sciopero dell'università e della ricerca e della manifestazione, prevista a Roma domani mattina, e alla luce del doppio blitz compiuto in mattinata da Azione studentesca (An), in due sedi Cgil, quella della Federazione lavoratori della conoscenza a Roma e della Camera del lavoro a Brescia. Duro il leader del sindacato: "Basta con i metodi squadristici" ha detto, aggiungendo un invito alla calma in previsione della mobilitazione di domani: "Solo un movimento pacifico allarga i consensi. Dalla strada dell'illegalità non si esce, e fa diventare più deboli e vulnerabili. C'è qualcuno che non vede l'ora, vorrei evitare di dargli soddisfazione". Al corteo non ci sarà la Cisl, che ha revocato lo sciopero dopo l'incontro con la Gelmini. La Uil conferma l'agitazione: "Dal ministro nessun segnale, nemmeno una telefonata". Adesioni anche dagli studenti italiani all'estero. Niente sconti da Trenitalia. Tafferugli fra Collettivi studenteschi e polizia a Milano, dove i giovani hanno cercato di trattare un "prezzo politico" per l'acquisto dei biglietti del treno.

Tensione alla stazione di Milano. Gli studenti milanesi hanno alla fine trovato un accordo per partire alla volta di Roma dalla Stazione Centrale di Milano, dove erano arrivati intorno alle 15, accolti da un massiccio spiegamento di forze dell'ordine. I ragazzi, circa 400, partono con un treno speciale. Volevano pagare 15 euro a testa per un biglietto di andata e ritorno mentre la cifra fissata dalle Fs era di 44 euro. Per il treno speciale, la cifra complessiva è di 18000 euro: 8000 raccolti dagli studenti mentre 5000 dovrebbero essere messi a disposizione, a testa, dalla Cgil e da Prc. Garante della firma del contratto, la Camera del lavoro di Milano. Clima sereno, dopo che nel pomeriggio si erano registrate tensioni con le forze dell'ordine. Era volato qualche spintone e c'erano stati contatti tra giovani e polizia in seguito al tentativo degli studenti di bloccare l'accesso ai binari.

FOTO: STUDENTI E POLIZIA ALLA STAZIONE CENTRALE

Roma, cortei e percorsi. Due i concentramenti previsti. Il primo corteo partirà alle 8 da piazza della Repubblica e avrà il seguente percorso: viale Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali con arrivo previsto a piazza Madonna di Loreto (piazza Venezia). Il secondo corteo invece partirà alle 9 da piazza Bocca della Verità e percorrerà via Petroselli, via del Teatro Marcello, piazza Araceli, via Araceli, via delle Botteghe Oscure, via Florida, largo Arenula, via Torre Argentina, largo Torre Argentina, corso Vittorio, piazza S. Pantaleo, via della Cuccagna e arriverà a piazza Navona.

Chi parte e chi resta. Qualche numero: 10 pullman della Cgil in partenza dalla Calabria, oltre a quelli organizzati autonomamente da studenti e lavoratori; oltre 50 pullman dalla Toscana e migliaia di persone in partenza con il treno o con mezzi propri; 1500 fra studenti e docenti delle università e delle accademie delle Marche; una delegazione di 200 persone dalla Sicilia, anche se nelle maggiori città dell'isola sono previste altre iniziative. Chi non può partire organizza manifestazioni e incontri nella propria città. E' il caso di Palermo, Ragusa, Caltanissetta, Trani, Barletta, Foggia, Perugia, Teramo, Prato, Siena, Treviso, Venezia, Padova, Torino, Cuneo, Bergamo.

Brunetta: "Enti esonerati da taglio 10% organico". E' questo il risultato dell'incontro avvenuto oggi a Roma fra il ministro della Funzione pubblica, i rappresentanti del ministero dell'Istruzione e i presidenti degli enti di ricerca. "L'intervento - si legge in una nota del ministero - è stata la prima risposta positiva alla richiesta dei presidenti stessi". Dal tavolo, prosegue la nota, "è stata ribadita l'esigenza di estendere, per gli enti di ricerca, fino al 2012, l'utilizzazione del budget economico pieno relativo al turn over".

No Tav e No Dal Molin scrivono a movimento No Gelmini

Inviato da autonomix | 10 Nov, 2008

Lettera aperta agli studenti, ai precari, agli insegnanti, ai genitori impegnati nella difesa di un bene comune: la scuola e l’università

Vi abbiamo visto nelle strade e nelle piazze delle nostre città. Abbiamo incrociato i vostri sguardi e abbiamo ritrovato la nostra determinazione: quella di chi non cerca un privilegio ma con il proprio impegno difende l’oggi di se stesso e il domani di tanti altri.

Siamo donne e uomini di Vicenza, della Val di Susa e di tante altre realtà riunite nel Patto di Mutuo Soccorso mobilitate in maniera permanente per difendere la nostra terra e la nostra acqua, le nostre città, le nostre valli e il nostro futuro: che si tratti di nuove basi militari, di nuove linee ad alta velocità, di nuove discariche e nuovi inceneritori, di sorgenti svendute al miglior offerente o di quant’altro poco cambia: beni comuni sottratti alla collettività, spazi di democrazia cancellati.

In questi anni abbiamo imparato a guardarci intorno, a conoscere e interrogare. Vogliamo capire e imparare, costruire e creare. Come voi ci riuniamo in assemblea. Come voi cerchiamo di valorizzare la nostra creatività e la nostra diversità. Come voi difendiamo beni comuni che i governi vorrebbero sottrarci: l’accesso ai saperi per regalarlo ai profitti dei privati, il territorio per svenderlo ai militari statunitensi o al partito del tondino e del cemento, l’acqua per consentire nuovi enormi profitti alle grandi multinazionali. Come voi puntiamo sulla forza della ragione e della verità e pratichiamo metodi di lotta pacifici.

Nella nostra mobilitazione abbiamo conosciuto l’utilizzo distorto delle informazioni e delle conoscenze; ci vorrebbero disinformati e ignoranti per imporci scelte devastanti a nostra insaputa. Difendere l’accesso ai saperi e l’istruzione, allora, significa difendere la possibilità di ognuno di noi a opporsi e indignarsi di fronte alle tante imposizioni quotidiane ai danni delle donne e degli uomini che vivono le nostre città, le nostre campagne, le nostre valli e le nostre montagne.

Vi abbiamo visto nelle strade e nelle piazze delle nostre città e come un’onda travolgere silenzi compiacenti e sguardi indifferenti. La vostra onda incrocia le nostre onde, le risorse che vogliono sottrarre alla scuola e all’università vorrebbero utilizzarle per nuove devastanti grandi opere inutili e dannose; difendere la scuola pubblica da questo ennesimo tentativo di scippo è il vostro e anche il nostro obiettivo, la vostra resistenza rafforza le nostre resistenze e viceversa. Le nostre onde seguono la stessa rotta: quella che ha come meta la difesa dei beni comuni, della partecipazione e della democrazia. Il futuro è nelle nostre mani.

6 Novembre 2008

Presidio permanente No Dal Molin
NOTAV Val di Susa

SGOMBERATO IL NUOVO EX CARCERE A PALERMO

Inviato da autonomix | 25 Ott, 2008
23.10.2008

Sgomberato il nuovo Ex-Carcere

movimenti

Palermo - Alle ore 6 di questa mattina un centinaio di agenti della polizia ha sgomberato a palermo il nuovo centro sociale exkarcere in Vesalio, occupato sabato 11 ottobre durante il corteo in difesa degli spazi sociali e in difesa dell'ex karcere di via Mongitore 77 occupato nel marzo 2001 sotto minaccia di sgombero.

Dopo lo sgombero della vecchia struttura avvenuto la scorsa settimana, il pesante intervento di oggi con un ampio numero di forze dell'ordine sembra il segnale di un volontario e premeditato attacco ai centri sociali dopo gli sgomberi dei giorni seguenti contro l'Horus di Roma e il Paz di Rimini e il destino di Crash che qualcuno vorrebbe come già scritto.

Tutti i compagni e le compagne presenti all'interno della struttura al momento dello sgombero sono stati/e identificati. Oggi e stasera assemblee pubbliche in solidarietà con l'Ex-Carcere si terranno all'interno della Facoltà di Lettere, tra le più attive nella mobilitazione studentesca di questi giorni. Compagn* dell'Ex-Carcere promettono di riversare la risposta nel movimento NoGelmini e di riprendersi uno spazio il più presto possibile.


Un messaggio da* compagn* di Palermo:
Non ci fermeranno mai..
rioccuperemo..
resisteremo..
ci riprenderemo tutto quello che ci spetta e che ogni giorno ci
sottraggono...
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