CRASH! SOTTO SEQUESTRO

Inviato da autonomix | 26 Gen, 2008
Crash! sotto sequestro - Comunicato di movimento


Nei giorni scorsi due nuovi attacchi sono andati a colpire nuovamente l'esperienza del Laboratorio Crash!: da un lato la magistratura ha avviato una pretestuosa richiesta di sequestro cautelare sullo stabile di via Zanardi 106; dall'altro lato l'amministrazione comunale, per bocca dell'assessora Patullo, è tornata a criminalizzare la pratica dell'occupazione.

Due attacchi condotti su due differenti fronti ma con un medesimo obiettivo: quello di negare ancora la possibilità che realtà politiche e sociali si possano veder riconosciuto uno spazio autogestito.

La richiesta di sequestro preventivo ha come unico obiettivo politico quello di far cessare l'esperienza del laboratorio CRASH!. Dove non arriva la politica repressiva dell'amministrazione cittadina, è la magistratura a portare l'attacco agli spazi sociali.
Se è del tutto pretestuosa la prima delle due motivazioni addotte per la richiesta di sequestro, cioè la presenza di un impianto di refrigerazione dismesso come indice di presunta pericolosità (impianto peraltro già necessariamente bonificato); è politicamente grave e pesante la seconda motivazione: che l'occupazione sia finalizzata a commettere altri reati. E' evidente come con quest'ultima si neghi di fatto la valenza politica, sociale e culturale tramite cui tutti gli spazi sociali di Bologna, in anni di percorsi di autogestione, abbiano innervato e quotidianamente innervino il tessuto cittadino, contribuendo a creare quella socialità che si oppone alla desertificazione sociale e culturale a cui questa città sembra destinata, da quando è diventata teatro di sperimentazione delle politiche securitarie.
Quello che per Bologna sono gli spazi sociali, cioè riqualificazione e ricchezza prodotta dal basso, per la magistratura sono solo atti da criminalizzare e condannare.

L'altro fronte di attacco è mosso dall'amministrazione comunale, che per bocca dell'assessore Patullo ha ribadito nei fatti la linea Cofferati: nessun dialogo con chi occupa. Queste posizioni sono un attacco trasversale a tutto il movimento bolognese, che ha sempre praticato e rivendicato l'occupazione come strumento di riappropriazione e soddisfazione di tutti quei bisogni sociali che quotidianamente e sistematicamente vengono negati. Così come di fronte dell'emergenza casa (a decine sono stati gli appartamenti occupati da precari, che concretamente hanno soddisfatto un bisogno primario lasciato irrisolto dalla politica cittadina), gli spazi sociali che vengono dall'esercizio della pratica dell'occupazione, tramite essa hanno sottratto spazi metropolitani alla retorica del degrado e della segmentazione sociale, trovando la capacità di esprimere la propria progettualità sociale, intervenire concretamente nel recupero di parti della città, e dare forma ad un diverso modo di interpretare l'urbanistica e la territorialità.
Se oggi l'unica progettualità di cui l'amministrazione sembra volersi dotare in merito alle dinamiche di vita metropolitana è quella della separazione, della creazione di “diverse Bologne” per i diversi soggetti che la abitano, gli spazi sociali rappresentano per la città la capacità di uscire da questi ghetti, di fare dell'aggregazione sociale una priorità assoluta.
Di fronte a questa ricchezza le politiche cofferatiane, oggi in forte crisi di legittimazione, non hanno saputo che sgomberare e reprimere queste esperienze, non dicendo e non facendo niente circa le problematiche sociali cui quelle occupazioni di fatto rispondevano; e l'assessore Patullo, quando di fronte ad un'occupazione dichiara che non ci può essere dialogo, non fa altro che legittimare l'operato e la linea politica di Cofferati, che non si è mai posto nessun problema a sgomberare decine di famiglie rumene sul lungo Reno, nei campi nomadi, piuttosto che le esperienze di occupazione e auto-recupero di case dei precari dei collettivi M.A.O., Casa Bresci e Passepartout, e degli spazi sociali come Open The Space e Crash!.
Sembra evidente che la criminalizzazione della pratica dell'occupazione da parte dell'assessore Patullo, sia rivolta a tutte quelle esperienze dell'autorganizzazione sociale che, passando per percorsi di occupazione, attualmente si sono riappropriate di uno spazio.

Non possono e non potranno essere questi gli strumenti con i quali di nuovo si vuole mettere in discussione l'esistenza del Laboratorio Crash! così come quella di tutti gli altri spazi sociali occupati e autogestiti, del loro portato sociale, dei loro percorsi culturali e politici. Come realtà di autogestione degli spazi sociali metropolitani, che tutti i giorni vivono le contraddizioni del territorio di questa città e il suo inestinguibile bisogno di cultura e socialità dal basso, proseguiremo nel rivendicare e vivere il nostro portato, tornando ad affermare la nostra comune solidarietà, volontà e determinazione a difenderci dagli attacchi che mirano a negare la nostra legittimità e ruolo sociale, pronti a tornare ad animare le strade e le piazze della città contro chi, contro ogni forma di dissenso, agisce nuovamente in termini repressivi.

 

Laboratorio Crash! - Tpo – Xm24 – Vag61 - Open the Space - Atlantide


MARTEDI 29, giorno fissato per l'udienza del riesame sul sequestro, saremo
in PRESIDIO sotto al TRIBUNALE, in via Garibaldi 6, a partire dalle h.
9:00 del mattino, contro la criminalizzazione delle lotte sociali e per
riaffermare l'assoluta legittimità e necessità dei percorsi di
autogestione degli spazi sociali a Bologna.

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Stay on line! Enjoy high tek proletariat infostreaming!
BAZ - http://www.ecn.org/baz
INFOAUT - http://www.infoaut.org
Laboratorio CRASH! - http://myspace.com/laboratorio_crash
Collettivo Universitario Autonomo - http://cua.noblogs.org

Rifiuti, guerriglia nel beneventano

Inviato da autonomix | 25 Gen, 2008
NAPOLI - Riesplode la battaglia in Campania contro l'apertura delle discariche. Dopo Pianura, la lotta incendia Benevento. Un gruppo di manifestanti che si oppongono alla riapertura della discarica Tre Ponti di Montesarchio, hanno costretto l'autista di un pullman di linea a fermarsi e, fatti scendere i passeggeri, hanno tagliato i pneumatici del bus.

La discarica di Tre Ponti è già stata utilizzata dall'ex commissario Corrado Catenacci, ora indagato nell'ambito di una inchiesta che riguarda proprio la gestione dello sversatoio, e chiusa nel novembre 2005 con l'accordo di non utilizzarla più e di bonificarla. Ma una recente ordinanza del neocommissario De Gennaro l'ha requisita per stoccare 21mila tonnellate di rifiuti.

La gente però non ci sta. Da ieri notte, il comune di Montesarchio è isolato. La piazza principale, crocevia per i comuni vicini, è bloccata da camion e pullman messi di traverso. La statale Appia, che collega Benevento con Caserta e Napoli, è chiusa da ieri pomeriggio dal blocco dei manifestanti all'altezza della località Sferracavallo, ad un centinaio di metri dall'area della discarica presidiata dalle forze dell'ordine. Nella notte, tra Napoli e provincia, un centinaio di rifiuti sono stati incendiati nei comuni vesuviani e flegrei, e nei quartieri periferici di Napoli.

Stasera, nel duomo di Napoli, il cardinale Sepe porterà all'altare le ampolle con il sangue del patrono per chiedere l'intercessione di San Gennaro contro l'emergenza rifiuti. Una pratica antica che risale al Seicento quando il vescovo della città espose le reliquie per combattere la peste. "Così si rifarà stasera durante la veglia di preghiera", ha detto il portavoce del cardinale.

La Chiesa di Napoli paragona l'immondizia che soffoca la città agli eventi catastrofici che hanno afflitto la Campania nei secoli: guerre, carestie, terremoti e la terribile peste del Seicento, contro la quale, anche allora, ifedeli si riunirono in processione dietro alle reliquie di San Gennaro. "Di fronte allo scempio che della città viene fatto, sento come un lutto al cuore", aveva detto nei giorni scorsi il cardinale.

PROCESSO AL SUD RIBELLE: 50 ANNI DI PENA

Inviato da autonomix | 24 Gen, 2008
50 anni di pena, questa la richiesta del pm per gli imputati del Sud ribelle. Siamo giunti alle battute finali del processo che si tiene a Cosenza e che vede coinvolte 13 persone, accusate a vario titolo di associazione sovversiva, ai fini di impedire l’esercizio delle funzioni del Governo italiano durante il Global Forum di Napoli e al G8 a Genova nel luglio 2001 e creare una più vasta associazione composta da migliaia di persone volta a sovvertire violentemente l’ordinamento economico costituito nello Stato. Niente male, come impianto.
Un processo che fin dalle sue premesse si farà ricordare come tragicamente farsesco, grottesco, una commedia all'italiana, più 'I Mostri', che non 'I Soliti Ignoti'. I momenti in cui non si ride, corrispondono con la lettura delle ichieste del pm Fiordalisi, voglioso di prendersi qualche attimo di gloria. Peccato sia oscurato dalla querelle Prodi si, Prodi no.
Le pene vanno dai 2 anni e sei mesi ai sei anni. Per tutti gli imputati sono state richieste anche misure di sicurezza, da tradursi in libertà vigilata per periodi che vanno da un anno a tre anni. Le comiche però non mancano nell'iter processuale: è il 2002 quando alcuni piccoli funzionari di polizia si fanno il giro delle procure d'Italia per trovarne una disponibile a mettere sotto processo la rete di attivisti che organizzò il controvertice di Napoli 2001. Incontrano molte porte in questo peregrinare: gli sbattono tutte in faccia tranne na, quella della procura di Cosenza e del pm Fiordalisi il cui imperituro ricordo si lega a quattro inchieste del CSM su di lui e ad inchieste particolari: fu lui a chiudere l'inchiesta sulla Jolly Rosso nave facente parte del progetto COMERIO, su cui anche Ilaria Alpi stava seguendo la pista. E' il 15 novembre 2002 le case di decine di attivisti di Napoli, Cosenza, Taranto, Vibo Valentia, Diamante e Montefiscone, vengono nottetempo devastate dalle perquisizioni delle forze dell'ordine: il risultato è venti persone arrestate, ad altri cinque furono notificati gli arresti domiciliari, quarantatre persone finirono indagate nel filone di inchiesta, computer, libri, intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche.
Ancora una volta ci tocca dire "Nessun rimorso": come per Genova, così per Napoli non ci può essere alcun rimorso in chi ha tentato di opporsi al otere economico mondiale. Per questo, per dimostrare a questi 13 imputati di non essere soli, saremo in piazza a Cosenza il 2 Febbraio.
La Storia siamo noi.
Supportolegale

NEWS E AGGIORNAMENTI SULLA MANIFESTAZIONE DEL 2 FEBBRAIO A COSENZA

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

 GENOVA 2001 - COSENZA 2007 - SEI ANNI DI VERGOGNE!!!

 

 

Comunicato di adesione alla manifestazione del 2 febbraio a Cosenza da parte dei c.s. dell’Emilia Romagna

Vogliamo, prima di tutto, parlare direttamente a tutti coloro che, come noi e con noi, hanno condiviso, vissuto, partecipato, riso e pianto in quella felice stagione di insubordinazione diffusa che, dal primo ciclo di lotta globale, ci ha portato qui. Coloro che abbiamo incontrato tra il sole e le cariche di Napoli, in mezzo ai lacrimogeni e dietro gli scudi di Genova, stretti nei cordoni che accompagnavano la marcia del colore della terra degli zapatisti in Messico, tra le barricate che bloccavano il vertice di Praga, coloro che ci hanno passato i cacciaviti per smontare il CPT di Bologna. Ci piacerebbe incontrarvi di nuovo tutti per le strade di Cosenza.

Perchè tutti noi dovremmo sentirci imputati in questo processo. Perchè tutti noi ci siamo liberamente associati per cambiare questo mondo. Perchè una libera associazione di uomini e donne si chiama in un modo molto semplice: “democrazia”. Altrettanto semplicemente non c’è nessuna accusa di “devastazione e saccheggio” che tenga, nessuna “sovversione dell’ordine economico” da punire. Ci siamo solo noi. Da sempre corpi elettrici e non assoggettabili. E allora: o siamo tutti colpevoli, o questo processo semplicemente non si deve fare.

Saremo a Cosenza. A fianco delle decine di compagn@ e imputat@ di un processo folle ingiusto, che si regge su reati associativi morali e immateriali e che in buona sostanza insiste sulla tesi per la quale organizzare, partecipare, promuovere discussione politica e iniziativa sociale al di fuori dei partiti è criminale.
Il desiderio di molti non può diventare responsabilità penale di pochi. Lo smontaggio di questo processo può e deve diventare occasione pubblica per tutti noi, per indagare fino a fondo l’enorme responsabilità che ha la società politica contemporanea nell’attacco ai diritti politici e civili, in questo paese ora e adesso.
E’ ora e adesso che viene pubblicato ed applicato "il decreto sicurezza". Ovvero la caccia ai rom, ovvero la caccia al diverso, ovvero un progetto paranoico-securitario che vuole sorvegliare e punire adottando criteri “etnici”.
E’ ora e adesso che oltre un secolo di carcere viene comminato ai manifestanti di Genova e i pm dell’accusa di quell’infame processo continuano a far parte di magistratura democratica, mentre i più alti dirigenti della polizia di quelle giornate sanguinose sono promossi e premiati da questo governo.
E’ ora e adesso che nei cpt umanizzati si muore.
E’ ora e adesso che tre morti al giorno in cantiere sono la regola.
E’ ora e adesso che la precarietà dilaga al ritmo di un impoverimento incessante dei lavoratori.
E’ ora e adesso che lo stato laico si piega ai voleri di una chiesa oltranzista ed oscurantista.

Torniamo a noi: ora e sempre quelli in basso e a sinistra. Un nuovo ciclo di lotta, disobbedienza, pratiche di esodo e di decostruzione del comando del capitale sulla vita, sono in essere. E finalmente, ora e per sempre, senza più alcun centro, alcun nord, alcun sud: Vicenza come la provincia di Napoli, la Val Susa come la battaglia per la chiusura del Cpt di Gradisca D’Isonzo, raccontano di nuovi cicli di lotte a sud di nessun nord.

Come centri sociali dell’Emilia Romagna saremo a Cosenza sabato 2/2/2008.
Per reclamare libertà immediata, e senza alcuna condizione per tutti gli imputati e per connettere immediatamente la nostra esperienza con la cartografia dei fuochi d’Europa.

A Sud di nessun nord:
TPO (Bologna), AQ16 (Reggio Emilia), Paz (Rimini), SPAM (Parma)

 

 

ADESIONI NAZIONALI

Arci - http://www.arci.it
Associazione Beati i costruttori di pace - http://www.beati.org
Associazione per la Pace - http://www.assopace.org
Attac - http://www.attac.it
Confederazione Cobas - http://www.cobas.it
Federazione Giovanile Comunisti Italiani - http://www.fgci.it
Fiom-Cgil - http://www.fiom.cgil.it
Forum Ambientalista - http://www.forumambientalista.it
Fronte di resistenza ultras - http://balprovli.tifonet.it/resistenza/resistenza.htm
Giovani Comunisti/e - http://www.giovanicomunisti.it
Global Meeting Network - http://www.globalproject.info
Partito Comunista dei lavoratori - http://pclavoratori.it
Partito della Rifondazione Comunista - http://www.rifondazione.it
Partito di Alternativa Comunista - http://www.partitodialternativacomunista.org/
RDB/CUB - http://www.rdbcub.it
Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti - http://ospiti.peacelink.it/controg8/
Rete dei Comunisti - http://www.contropiano.org/
SdL intercategoriale - http://www.sdlintercategoriale.it/
Sinistra Critica - http://www.sinistracritica.org
Sinistra Euromediterranea - http://www.sinistraeuromediterranea.it/
Un ponte per - http://www.unponteper.it
Unione degli Studenti - http://www.unionedeglistudenti.it

ADESIONI REGIONALI - Calabria

Arci Savuto "Circolo Peppino Impastato"
Ass. cult. Algo Mas-la bottega del mondo, Lamezia
Associazione Baobab
Associazione culturale JoggiAvantFolk, Joggi - Cosenza - http://www.joggiavantfolk.org/
Associazione Culturale per il Sostegno Sociale e ambientale (ACSSA), Montalto Uffugo
Associazione La Kasbah
Associazione Yairaiha Onlus - http://www.yairaiha.org
Aula Liberata ZENITh - UniCal Arcavacata di Rende - http://www.aulazenith.org
Centro Sociale Autogestito Ex Villaggio del Fanciullo, Cosenza
CGIL, Cosenza - http://www.cgilcosenza.it/
CGIL, Decollatura CZ
circolo culturale Rua Sao Joao, Lamezia
Circolo del PRC "F. Gullo" di Cosenza coordinamento provinciale dei giovan* comunist* (provincia di cosenza)
Circolo PRC "G. Mazzotta" Cosenza - http://www.circolomazzotta.it
Circolo PRC, Decollatura CZ
Circolo PRC, Platania, Catanzaro
Circolo PRC, S.Pietro Apostolo, Catanzaro
Circolo Rifondazione Comunista di Melissa (KR)
Cobas Cosenza
Collettivo Macondo, Lamezia Terme - http://collettivomacondo.splinder.com/
Comitato di lotta per la casa, Cosenza
Cooperativa delle donne, Cosenza
Cooperativa Khorakhané - http://www.coopkhorakhane.it/
Coordinamento Comunista Autonomo, Decollatura CZ
CPOA Rialzo, Cosenza
CSOA Cartella, Reggio Calabria - http://www.csoacartella.org
CUC - Coordinamento per l'Unità dei Comunisti
Curva Nord Cosenza - http://www.curvanordcosenza.com
eoS arcigay calabria
EquoSud - Autoproduzioni, Reggio Calabria
FAI FMB Federazione Municipale di Base, Spezzano Albanese
Federazione Anarchica "Spixana", Spezzano Albanese
Federazione giovanile dei comunisti italiani Calabria
Forum Ambientalista Calabria
Forum Cosenza United - http://www.cosenzaunited.org/forum/
Forum Fuori Dal Comune - http://fuoridalcomune.netsons.org/
Giovani Verdi provincia, Cosenza
Laboratorio disabiliberta, Reggio Calabria - http://www.disabiliberta.org/
Laboratorio sociale AltraCatanzaro - http://www.altracatanzaro.it
Libera associazione di idee per un commercio equo e solidale - Bottega del mondo "KARIBU"
Mad Noises - collettivo espressivista, Cosenza - http://www.madnoises.com/
MDT Calabria - http://www.mdtcalabria.org
Mo.C.I. Movimento Cooperazione Internazionale, sede di Cosenza
Movimento ambientalista del Tirreno
Movimento Studentesco Crotone
Nodo Meridionale ARNM - ASSOCIAZIONE RETE DEL NUOVO MUNICIPIO - http://retesudnuovomunicipio.blog.tiscali.it/
Partito Comunista dei Lavoratori Calabria - http://www.pclcalabria.it/
PdCI, Cosenza - http://www.pdci-cs.it/
PdCI, Decollatura CZ
Radicazioni - festival delle Culture Popolari, Alessandria del Carretto CS - http://www.radicazioni.it/
Radio Ciroma, Cosenza - http://www.ciroma.org/
Radio30metri, webradio, Cosenza - http://www.radio30metri.com/
Rete antirazzista calabrese
SDI Cosenza - http://www.federazionesdics.org/
Sinistra Critica Calabria - http://www.sccalabria.altervista.org/
Spazio sociale autogestito "filo rosso" Università della Calabria, Arcavacata di Rende CS - http://www.filorosso.it/
Tam Tam e Segnali di Fumo libera voce della curva più folle del mondo, Cosenza - http://www.tamtamesegnalidifumo.org/
Taranta Terapy, gruppo musicale Cosenza - http://www.tarantaterapy.it/
The Blast, gruppo musicale Cosenza - http://www.theblastmusic.com/
Totarella - gruppo musica popolare, Terranova del Pollino Pz e Alessandria del Carretto CS - http://www.totarella.it/
Unione degli universitari, Cosenza - http://www.unical.it/portale/studenti/associazioni/udu/

ADESIONI DA ALTRE REGIONI

Action, Roma
Acustimantico, gruppo musicale - http://www.acustimantico.it
Amisnet.org
Area Antagonista Campana
Ask191, Palermo - http://www.ask191.org
Associazione assudd, Monopoli Bari - http://www.assudd.it
Associazione GLBT Open Mind, Catania - http://www.openmind.too.it
Associazione Radio Aut, Palermo - http://www.associazioneradioaut.org
Attac Foggia - http://attacfoggia.wordpress.com
C.S.O.A Ex-Snia Viscosa, Roma - http://www.exsnia.it
C.S.O.A. Terra di nessuno, Genova - http://isole.ecn.org/csoatdn
Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella
Casa Comune, Augusta (SR) - http://www.casacomune.it
Centro ligure di documentazione per la pace, Genova
Centro sociale Depistaggio, Benevento - http://www.csadepistaggio.org
Circolo di sinistra democratica "Vincenzo Barretta", Pianura, Napoli
Cobas, Palermo
Collettivo 20 luglio, Palermo
Collettivo Antifà "Claudio Miccoli" - Cava de' Tirreni, Salerno
Collettivo di lettere e filosofia, Università degli studi di Bari
collettivo femminista Degeneri, Napoli
Collettivo malefimmine, Palermo
Collettivo Piano Arte Caserta - http://http://pianoarte.laboratoriomillepiani.org
Collettivo Sparo, Palermo
Collettivo Universitario Autonomo, Palermo
Comitato antifascista "16 settembre", Catania
Comitato Autorganizzato Senza Casa, Palermo
Comitato di Quartiere "Città Vecchia", Taranto
Comitato di Quartiere "Città Vecchia", Taranto
Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus, Genova - http://www.piazzacarlogiuliani.org
Comitato "Verità per Aldo" Bianzino, Perugia - http://veritaperaldo.noblogs.org/
Comunita' San Benedetto al porto, Genova - http://www.sanbenedetto.org
Coordinamento nord sud del mondo, Milano
CSOA DAMM, Napoli - http://isole.ecn.org/damm
CSOA ExKarcere, Palermo - http://isole.ecn.org/excarcere/
CSOA Officina 99, Napoli - http://www.officina99.org
Effetti Collaterali, music'n'art band, Potenza - http://www.effettocollaterale.it
Eskerra associazione culturale e solidale, Taranto - http://www.myspace.com/eskerra
Fanzine "Tutti Morimmo A Stento", Potenza
Federazione Milano del PRC - http://www.rifondazionemilano.org
Forum delle Donne "DannAzione" - Cava de' Tirreni, Salerno
Giovani comunisti di Catania
Giovani Comunisti, Enna - http://gcenna.wordpress.com
Infoxoa, redazione della rivista di quotidiano movimento, Roma - http://www.infoxoa.org
Laboratorio Occupato SKA, Napoli - http://isole.ecn.org/ska
Laboratorio sociale MillePiani - http://www.laboratoriomillepiani.org
Laboratorio Zeta, Palermo - http://www.inventati.org/zetalab
Licenziati della Terex Comedil di cusano milanino, Milano
Megafono Rosso - per l'unità degli studenti in lotta - http://www.megafonorosso.it
Movimento antagonista toscano
Movimento Disoccupati Cavesi "Benito D'Elia" - Cobas - Cava de' Tirreni, Salerno
N.R.N.P. nessuna repressione nautico presente
Polisportiva Antirazzista Assata Shakur, Ancona
Precari dello Spettacolo, Palermo - http://precaridellospettacolopalermo.blogspot.com
R.A.P. rete per l'autorganizzazione popolare, Campobasso
R.S.U. Arsenale, Taranto
Radici nel cemento, gruppo musicale - http://www.radicinelcemento.it
Radio Dissident - Avola, Siracusa - http://radiodissident.wordpress.com
Radio Vostok - Cava de' Tirreni, Salerno - http://www.radiovostok.com
Rete Campana Salute Ambiente
Rete contro il carovita, Salerno
Rifondazione Comunista di Cava de' Tirreni, sez. "Giovanni Fortunato", Salerno
Rottaindipendente, Palermo
Sinistra critica, Napoli - http://www.sinistracriticanapoli.org/
Sinistra Europea Comune di Mantova
Spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino, Catania - http://www.centroiqbalmasih.it
Strike/spazio pubblico autogestito (Roma) - http://strike-spazio-pubblico-autogestito.noblogs.org
Teleimmagini, Bologna - http://isole.ecn.org/xm24/article/10/teleimmagini
Tete de bois, gruppo musicale - http://www.tetesdebois.it
Unione degli Universitari, Roma - http://www.uniroma.org
Unità Popolare Valle Brembana BG
 
INFO
 
http://www.cosenza2febbraio.org/index.php

Non è folclore quello nato a Vicenza: NO DAL MOLIN!

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008
Nelle parole del Commissario Costa, pubblicate da questo giornale il 17 gennaio, leggiamo la difficoltà di chi è consapevole di vendere fumo e non sa più come nasconderlo; sostenere che la nuova base Usa progettata al Dal Molin non avrebbe alcun impatto negativo dal punto di vista ambientale, urbanistico e sociale, infatti, equivale a negare una realtà che è sotto gli occhi di tutti e che anche il Commissario ha più volte evidenziato, dichiarando che «Vicenza deve essere compensata per il sacrificio a cui è chiamata».
Nelle ultime settimane abbiamo assistito al tentativo di costruire quella che i sociologi chiamano la “profezia che si autoadempie”; dichiarando che la nuova base Usa è entrata nella fase operativa, infatti, statunitensi, Governo italiano e molti rappresentanti del Partito Democratico – del quale, è bene sottolinearlo, non si è ancora capita la posizione – vorrebbero creare una realtà artificiale diversa da quella quotidiana, nascondendo sotto il tappeto le tante difficoltà che stanno incontrando i fautori della militarizzazione di Vicenza. Tutti sanno, infatti, che la realizzazione del progetto non è affatto scontata: a Vicenza decine di migliaia di persone hanno deciso, nell’ultimo anno, di mettersi in gioco in prima persona per difendere la propria terra, ma anche la propria dignità e quei pochi stracci di una democrazia calpestata in modo arrogante quanto superficiale da chi siede a Palazzo Trissino e a Palazzo Chigi.
L’opposizione che Vicenza ha saputo creare non è un elemento di folklore, bensì la variabile più importante di questa vicenda: chi dice che «bisogna adeguarsi alle decisioni prese dal Governo» insulta la democrazia e il diritto di ogni cittadino di difendere la propria vita e il domani dei propri figli. Accettare le imposizioni senza opporsi è tipico delle dittature e dei regimi autoritari, non certo delle democrazie mature tra le quali il nostro Paese vorrebbe annoverarsi.
In questi mesi, decine di iniziative hanno portato Vicenza alla ribalta delle cronache nazionali. Donne e uomini qualunque, padri e madri, studenti e pensionati: tante persone hanno messo in gioco la propria quotidianità mettendo nel conto le conseguenze che potrebbero derivare da blocchi e occupazioni; sono, queste, persone con una famiglia e un lavoro che, però, hanno deciso di sacrificare una parte importante della propria vita per difendere la propria città da un’opera che avrebbe conseguenze devastanti. Lo sanno bene i vicentini che lo scorso 15 dicembre hanno partecipato in decine di migliaia al corteo legittimando questo percorso di opposizione e voltando le spalle a chi, incapace di avere una maggioranza reale, si appella a indeterminabili “maggioranze silenziose”.
L’ultima iniziativa in ordine di tempo, l’occupazione pacifica della Prefettura, ha segnalato la determinazione di chi non vuole testimoniare la propria contrarietà, bensì vuol raggiungere un obiettivo concreto: impedire la realizzazione della nuova base Usa, anche bloccandone fisicamente i cantieri.
Chi parla di legalità dimentica che, in questa vicenda, ogni ombra di legalità è stata cancellata dall’imposizione di un progetto che viola la Costituzione italiana e le più banali norme sulla trasparenza; difatti, i militari statunitensi dichiarano di aver tutte le autorizzazioni necessarie, ma ai cittadini vicentini non è dato il diritto di accedere a queste pratiche e consultare autorizzazioni e decreti. La legalità, spacciata per valore assoluto, viene spesso utilizzata per mettere il bavaglio a chi si batte contro le imposizioni.
A chi dichiara che «la legalità è un confine» insuperabile rispondiamo con le parole di Gandhi: «sono le azioni che contano; i nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni». In questi mesi tante donne e uomini di Vicenza hanno praticato i propri pensieri, assumendosi con coraggio la responsabilità delle proprie azioni, sempre pacifiche e ispirate ad un obiettivo concreto come quello di mettere un granello di sabbia nei meccanismi della guerra e della cementificazione.
«L’obbedienza non è una virtù», scriveva Don Milani. Qualcuno spieghi ai vicentini per quale ragione dovrebbero accettare di mettere a rischio la propria salute, la propria sicurezza, il proprio futuro per obbedire ad una decisione sulla quale non sono stati coinvolti e per la quale nessuno ha ricevuto mandati politici. I vicentini sono legittimati ad opporsi, con gli strumenti che sono accessibili: di fronte al rifiuto della politica di ascoltare la volontà popolare, occupazioni e blocchi sono le sole forme che restano a quanti non vogliono limitarsi a portare una testimonianza, ma vogliono vincere questa battaglia. Il futuro di Vicenza è nelle mani dei vicentini: lo sanno bene gli sponsor della nuova base Usa che, non a caso, vorrebbero dipingere questo movimento come minoritario e criminale; un tentativo che non riesce perché si basa sulla convinzione che le persone siano stupide e si facciano convincere da facili slogan.
Ma i vicentini hanno imparato a comprendere i termini della questione, riconoscendo la coerenza dall’incoerenza, il giusto dallo sbagliato, l’interesse della comunità dal profitto di pochi.
E, soprattutto, hanno imparato a conoscere questo movimento fatto prima di tutto di donne e uomini radicali nel voler difendere la propria città e che non vogliono, con la propria indifferenza, rendersi complici di questo scempio.

Presidio Permanente
No Dal Molin

SUD RIBELLE. IL 24 GENNAIO IL PM VOMITERA' TUTTO

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

 

Cosenza, 21.01.08. L'udienza di oggi, del processo ai tredici militanti - accusati di sovversione dell'ordine economico costituito nello stato con la finalita' di distruggere le citta' di Napoli e Genova nel 2001 - ha partorito una certezza: giovedi' 24 gennaio dalle ore 9.30 il dottor Domenico Fiordalisi, in rappresentenza di ROS, DIGOS e altro, vomiterà tutto il suo odio verso le lotte sociali. Oggi era presente l'avvocato dello stato, che con due parole ("Mi associo") ha esaurito il suo intervento, cosi' anche lui giovedi' mattina dirà la sua. Sono stati poi ascoltati, periti e consulenti tecnici. Il ctu del Tribunale (Raffaele Borretti) che ha depositato la memoria il 16.12.07 sulle 26 telefonate che il pm si era "dimenticato" di peritare ricorda - dietro domanda delle difese - che molto del materiale audio consegnato su supporto megnetico e informatico non e' stato ritrovato nel materiale consegnatogli. E non e' dato sapere dove sono finiti. Quindi, poi, un piccolo giallo sulla tecnica delle intercettazioni, per la cronaca oltre 5.000 pagine. Moltissime intercettazioni infatti contengono voci registrate prima dell'invio della telefonata o della ricezione effettiva, infondendo il dubbio che l'intercettazione non sia stata effettuata con apparecchiatura autorizzata, ma con attrezzature "fai da te" in vendita in qualsiasi negozio specializzato, ma non autorizzato dalla legge per operazioni di polizia giudiziaria; o quantomeno effettuate con un doppio canale. Strani fatti. L'opposizione del pm e' incentrata tutta sulla questione che l'avvocato chiami "scienziato" il ctu: . Deve intervenire il presidente a "difesa della difesa". Dopo una pausa di 20 minuti prende la parola - di livello nettamente superiore - il consulente della difesa, il prof. Luciano Romito (http://blog.aisv.it/ [1] http://www.gidaf.it/dblog/ [2]). E spiega anche tecnicamente come avvengono tutte le operazioni di registrazione, tiene una lezione di fonetica e linguistica in aula. Confutando nei fatti la deposizione del collega. Al termine la Corte stabilisce il calendario: 23 gennaio c'e' astensione degli avvocati; quindi si passa al 24 per riserve su eccezioni presentate oggi (incentrate soprattutto sulle intercettazioni) e requisitoria del pm e della parte civile; il 29, 30, 31 gennaio, 4 febbraio, 5 marzo dedicati alla difesa; terminati i quali la Corte determinera' eventualmente nuove date per la difesa e quindi la sentenza. Le difese quasi al termine dell'udienza depositano: - il dispositivo della sentenza ai 25 e quindi anche la documentazione contenente la trasmissione degli atti al pm per Mario Mondelli e Antonio Bruno (testimoni del pm anche a Cosenza) per la possibile falsa testimonianza (assieme a Paolo Faedda e Angelo Gaggiano) che avrebbbero arricchito di particolari non veri i loro racconti davanti ai giudici per sostenere la drammaticità degli eventi; - la trascrizione del teste D'Agostino Rosario, della digos di Cosenza, fatta nel processo Diaz http://supportolegale.org/?q=node/1285 [3], in cui le argomentazioni delle difese dei poliziotti sono state "smontate". Fiordalisi spiazzato, cala il suo "asso": la richiesta di rinvio a giudizio del processo ai 25, con i capi di imputazione ai 25.

Tutti al presidio sotto al Tribunale di Cosenza, giovedi' 24 gennaio, ore 9.00.

 

Supportolegale

Contro tutte le guerre Contro tutte le devastazioni: Torino 26 Gennaio

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

Torino 26 genn: presidio contro l’Alenia, la guerra e il Tav

Presidio contro l'’Alenia Aeronautica e l'’industria della guerra

Contro il Tav e tutte le nocività

Sabato 26 gennaio dalle 10 alle 13 ritrovo in C.so Marche angolo C.so Francia a Torino.

Per chi arriva in treno: da Porta Nuova Metrò direzione Fermi, scendere alla fermata Marche( circa 13 Minuti di percorso) da Porta Susa la stessa cosa

Striscioni e banchetto informativo / interventi al microfono / azioni simboliche contro la guerra / volantinaggio nel quartiere, minacciato dal nodo TAV di Torino / vin brulè & dolci

Il 26 gennaio si manifesta in tutto il mondo contro la guerra. Per questo giorno noi abbiamo deciso di stare davanti all'Alenia, fabbrica di morte di prima qualità. L'Alenia si è messa in società con la Lockheed Martin, multinazionale USA specializzata in stermini, per costruire il nuovo cacciabombardiere americano F-35. L'Italia ha deciso di partecipare a questa bella impresa: diverse fabbriche saranno impegnate nella costruzione delle varie componenti del velivolo. Poi tutti i pezzi verranno portati in un nuovo stabilimento che vogliono costruire dalle parti di Novara, dentro il recinto dell'aeroporto militare di Cameri, dove assembleranno il tutto per produrre più di un migliaio di cacciabombardieri nuovi e sicuramente micidiali. A Torino c'è la direzione dell'Alenia: qui si sono prese le decisioni strategiche che hanno portato alla partecipazione dell'Italia a questa ennesima impresa di morte. I governi italiani che si sono succeduti negli ultimi anni, di destra o di sinistra che fossero, hanno continuato a perseguire politiche militari di aggressione nei confronti di territori e di popolazioni di diversi paesi. Si costruiscono armi in abbondanza. Si mantiene una presenza militare massiccia in Afganistan, in Libano, nei Balcani ed in diverse altre aree di crisi qua e là nel mondo. Si vuole partecipare pure ad imprese ipertecnologiche che vengono propagandate come meramente difensive. Ma noi sappiamo dove si va a parare. Come al solito tutto serve per garantire agli USA ed ai loro alleati-servi europei il controllo di territori e di risorse economiche strategiche. Qui, in Alenia, passa il fronte avanzato dell'industria degli armamenti. Tra un po' di tempo Alenia trasferirà il suo stabilimento di Torino, potenziando quello che si trova nei pressi dell'aeroporto di Caselle. La fabbrica della morte si sposta solo di qualche chilometro, lasciando spazio ad un altro progetto di devastazione e saccheggio del territorio. Proprio lì infatti passerà il TAV: dove non si preparerà più la devastazione in armi di territori "nemici" ci si applicherà, con alacre goduria, alla devastazione ambientale ed economica provocata da ogni linea ad alta velocità/capacità.

Contro tutte le guerre - Contro tutte le devastazioni

Coordinamento contro gli F-35

– Saldatura rete contro le nocività

 

http://saldatura.org/wordpress/

FIERA DELLE AUTOPRODUZIONI NATURALI AL CSOA CARTELLA IL 27 GENNAIO

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008
http://www.csoacartella.org/images/stories/volantini/fiera0108.jpg

Comunicato e iniziativa in solidarietà con gli arrestati del 12 febbraio

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

Il 27 marzo 2008 avrà inizio il processo contro i 17 compagni arrestati nell'ambito dell'operazione "Tramonto", accusati di associazione sovversiva e banda armata, additati come terroristi da politici e dirigenti sindacali. 17 compagni che da quasi un anno subiscono criminalizzazioni a mezzo stampa e vessazioni (isolamento in carcere, censura della posta, divieti di comunicare per chi è ristretto ai domiciliari) e da quasi un anno resistono, forti e coerenti.

Quella del 27 marzo sarà la prima di tante udienze che vedranno sul banco degli imputati operai e studenti comunisti, amati e stimati per il loro impegno nelle lotte, sui posti di lavoro e tra i giovani, per una società senza guerre, padroni e sfruttamento; su quello degli accusatori ci sarà invece la magistratura rappresentata dalla "toga rossa" Ilda Boccassini, supportata e aiutata dei fascisti di Forza Nuova, costituitasi parte civile al processo. Durante quest'anno è stato forte e prezioso il contributo di chi ha espresso e manifestato la propria solidarietà, ed è importante continuare a sostenere e far sentire la nostra vicinanza ai compagni colpiti dalla repressione.

Vi invitiamo al pranzo di solidarietà il 10 febbraio 2008 alle 12.30 presso l'EX MACELLO (COYOTE UGLY) in corso Australia (PD).

Per prenotare: parentieamici@libero.it

Parenti e amici degli arrestati del 12 febbraio 2007

CONTO CORRENTE POSTALE 80152077 intestato a ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' PARENTI E AMICI

per bonifici bancari: bban-i-07601-12100-000080152077 iban it-94-i-0760-12100-000080152077

ADESIONI NAZIONALI AL CORTEO DEL 2 FEBBRAIO A COSENZA...

Inviato da autonomix | 15 Gen, 2008

per mandare le adesioni

 

liberitutti@inventati.org

 

ADESIONI NAZIONALI
Arci
Associazione Beati i costruttori di pace
Associazione per la Pace
Attac
Confederazione Cobas
Fiom-Cgil
Forum Ambientalista
Giovani Comunisti/e
Global Meeting Network
Partito Comunista dei lavoratori
Partito della Rifondazione Comunista
RDB/CUB
Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti
SdL intercategoriale
Sinistra Critica
Un ponte per

ADESIONI REGIONALI - Calabria
Ass. cult. Algo Mas-la bottega del mondo, Lamezia
Assessorato Politiche sociali ed Immigrazione Provincia di Cosenza
Associazione Baobab
Associazione culturale JoggiAvantFolk, Joggi - Cosenza
Associazione La Kasbah
Associazione Yairaiha Onlus
Centro Sociale Autogestito Ex Villaggio del Fanciullo, Cosenza
CGIL, Cosenza
circolo culturale Rua Sao Joao, Lamezia
Circolo del PRC "F. Gullo" di Cosenza coordinamento provinciale dei giovan* comunist* (provincia di cosenza)
Circolo PRC "G. Mazzotta" Cosenza
Cobas Cosenza
Collettivo Macondo, Lamezia Terme
Comitato di lotta per la casa, Cosenza
Cooperativa Khorakhané
Coordinamento Comunista Autonomo, Decollatura CZ
CPOA Rialzo, Cosenza
CSOA Cartella, Reggio Calabria
EquoSud - Autoproduzioni, Reggio Calabria
Forum Ambientalista Calabria
Forum Cosenza United
Forum Fuori Dal Comune
Fronte di resistenza ultras, Cosenza
Laboratorio disabiliberta, Reggio Calabria
Libera associazione di idee per un commercio equo e solidale - Bottega del mondo "KARIBU"
Mad Noises - collettivo espressivista, Cosenza
Mo.C.I. Movimento Cooperazione Internazionale, sede di Cosenza
Movimento ambientalista del Tirreno
Movimento Studentesco Crotone
Partito Comunista dei Lavoratori Calabria
PdCI, Cosenza
Radicazioni - festival delle Culture Popolari, Alessandria del Carretto CS
Radio Ciroma, Cosenza
Rete antirazzista calabrese
Sinistra Critica Calabria
Spazio sociale autogestito "filo rosso" Università della Calabria, Arcavacata di Rende CS
Taranta Terapy, gruppo musicale Cosenza
The Blast, gruppo musicale Cosenza
Totarella - gruppo musica popolare, Terranova del Pollino Pz e Alessandria del Carretto CS

ADESIONI DA ALTRE REGIONI
Action, Roma
Acustimantico, gruppo musicale
Area Antagonista Campana
Ask191, Palermo
Associazione assudd, Monopoli Bari
Associazione GLBT Open Mind, Catania
Associazione Radio Aut, Palermo
C.S.O.A. Terra di nessuno, Genova
Centro ligure di documentazione per la pace, Genova
Centro sociale Depistaggio, Benevento
Cobas, Palermo
Collettivo 20 luglio, Palermo
Collettivo malefimmine, Palermo
Collettivo Sparo, Palermo
Collettivo Universitario Autonomo, Palermo
Comitato antifascista "16 settembre", Catania
Comitato Autorganizzato Senza Casa, Palermo
Comitato di Quartiere "Città Vecchia", Taranto
Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus, Genova
Comunita' San Benedetto al porto, Genova
CSOA DAMM, Napoli
CSOA ExKarcere, Palermo
CSOA Officina 99, Napoli
Federazione Milano del PRC
Giovani comunisti di Catania
Infoxoa, redazione della rivista di quotidiano movimento, Roma
Laboratorio Occupato SKA, Napoli
Megafono Rosso - per l'unità degli studenti in lotta
Movimento antagonista toscano
N.R.N.P. nessuna repressione nautico presente
Precari dello Spettacolo, Palermo
R.A.P. rete per l'autorganizzazione popolare, Campobasso
Radici nel cemento, gruppo musicale
Rete Campana Salute Ambiente
Rete contro il carovita, Salerno
Spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino, Catania
Tete de bois, gruppo musicale
Unità Popolare Valle Brembana BG

ADESIONI INDIVIDUALI
Agostino Milanese, Cosenza
Alfio Nicotra
Andrea Margiotta ,Torino
Andrea Rivera
Angelo Broccolo, Assessore Comune di Corigliano Calabro CS
Antonello Di Turi, assessore Acquaformosa CS
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea PRC Genova
Ascanio Celestini
Ciro Pesacane, presidente Forum Ambientalista
Claudio Calia - autore di fumetti
Cosimo Vicchio, assessore Comunità Montana del Pollino
Daniele Caristia,Cosenza
Daniele Silvestri
Don Andrea Gallo-Genova
Doriana Goracci, Capranica (Vt)
Ettore Davoli, Cobas Inpdap
Eugenio Melandri
Eva Catizone, segretaria regionale del PDM
Francesca Lillia
Francesco Di Giacomo (Banco del mutuo soccorso)
Francesco Martone, senatore
Francesco "baro" Barilli, coordinatore www.reti-invisibili.net
Gianni Fabbris, coordinatore nazionale Altragricoltura
Giovanni Maiolo, Portavoce delle/i Giovani Comuniste/i della Calabria
Giovanni Manoccio Sindaco di Acquaformosa CS
Giuseppe Tavella, N.R.N.P.
Gustavo Boemi, Assessore Comune di Linguaglossa CT
Haidi Giuliani, senatrice
Italo Di Sabato, responsabile 'Osservatorio sulla repressione' del Prc/Se
Luca Scornaienchi, Cosenza
Luciano Muhlbauer, consigliere regionale della Lombardia, Prc
Luigi Ferraro, centro diritti CGIL di Cosenza
Marco Bersani, Attac
Marco Bersani, Attac Italia
Marco Ferrando, portavoce nazionale PCL
Maria Fortino, Cosenza
Mauro Bulgarelli, senatore
Mimmo Lavacca, associazione assudd
Nicola Atalmi, direzione nazionale Comunisti Italiani, responsabile movimenti e pace
Nicola Latorre, giornalista free lance Bilbao (Paesi Baschi)
Nora Haydeè Rodriguez, Vicenza
Norma Bertullacelli, Genova
Paolo Napoli, Alessandria del Carretto CS
Peppe Voltarelli (EX Parto delle nuvole pesanti)
Salvatore Cannavò, deputato
Sandro Morelli, direttore di «Quale Stato» - Rivista trimestrale della Funzione pubblica Cgil
Sangermano Gianfranco, Cosenza
Sergio Crocco, Cosenza
Silvio Messinetti, avvocato
Tano Malannino, presidente nazionale Altragricoltura
Tommaso Fattori
Ulderico Pesce
Vincenzo Miliucci, Roma
Vincenzo Provvido, N.R.N.P.
Vittorio Agnoletto, europarlamentare

 

AGGIORNATO AL 15 GENNAIO..

 http://www.cosenza2febbraio.org