Contro tutte le guerre Contro tutte le devastazioni: Torino 26 Gennaio

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

Torino 26 genn: presidio contro l’Alenia, la guerra e il Tav

Presidio contro l'’Alenia Aeronautica e l'’industria della guerra

Contro il Tav e tutte le nocività

Sabato 26 gennaio dalle 10 alle 13 ritrovo in C.so Marche angolo C.so Francia a Torino.

Per chi arriva in treno: da Porta Nuova Metrò direzione Fermi, scendere alla fermata Marche( circa 13 Minuti di percorso) da Porta Susa la stessa cosa

Striscioni e banchetto informativo / interventi al microfono / azioni simboliche contro la guerra / volantinaggio nel quartiere, minacciato dal nodo TAV di Torino / vin brulè & dolci

Il 26 gennaio si manifesta in tutto il mondo contro la guerra. Per questo giorno noi abbiamo deciso di stare davanti all'Alenia, fabbrica di morte di prima qualità. L'Alenia si è messa in società con la Lockheed Martin, multinazionale USA specializzata in stermini, per costruire il nuovo cacciabombardiere americano F-35. L'Italia ha deciso di partecipare a questa bella impresa: diverse fabbriche saranno impegnate nella costruzione delle varie componenti del velivolo. Poi tutti i pezzi verranno portati in un nuovo stabilimento che vogliono costruire dalle parti di Novara, dentro il recinto dell'aeroporto militare di Cameri, dove assembleranno il tutto per produrre più di un migliaio di cacciabombardieri nuovi e sicuramente micidiali. A Torino c'è la direzione dell'Alenia: qui si sono prese le decisioni strategiche che hanno portato alla partecipazione dell'Italia a questa ennesima impresa di morte. I governi italiani che si sono succeduti negli ultimi anni, di destra o di sinistra che fossero, hanno continuato a perseguire politiche militari di aggressione nei confronti di territori e di popolazioni di diversi paesi. Si costruiscono armi in abbondanza. Si mantiene una presenza militare massiccia in Afganistan, in Libano, nei Balcani ed in diverse altre aree di crisi qua e là nel mondo. Si vuole partecipare pure ad imprese ipertecnologiche che vengono propagandate come meramente difensive. Ma noi sappiamo dove si va a parare. Come al solito tutto serve per garantire agli USA ed ai loro alleati-servi europei il controllo di territori e di risorse economiche strategiche. Qui, in Alenia, passa il fronte avanzato dell'industria degli armamenti. Tra un po' di tempo Alenia trasferirà il suo stabilimento di Torino, potenziando quello che si trova nei pressi dell'aeroporto di Caselle. La fabbrica della morte si sposta solo di qualche chilometro, lasciando spazio ad un altro progetto di devastazione e saccheggio del territorio. Proprio lì infatti passerà il TAV: dove non si preparerà più la devastazione in armi di territori "nemici" ci si applicherà, con alacre goduria, alla devastazione ambientale ed economica provocata da ogni linea ad alta velocità/capacità.

Contro tutte le guerre - Contro tutte le devastazioni

Coordinamento contro gli F-35

– Saldatura rete contro le nocività

 

http://saldatura.org/wordpress/

FIERA DELLE AUTOPRODUZIONI NATURALI AL CSOA CARTELLA IL 27 GENNAIO

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008
http://www.csoacartella.org/images/stories/volantini/fiera0108.jpg

Comunicato e iniziativa in solidarietà con gli arrestati del 12 febbraio

Inviato da autonomix | 23 Gen, 2008

Il 27 marzo 2008 avrà inizio il processo contro i 17 compagni arrestati nell'ambito dell'operazione "Tramonto", accusati di associazione sovversiva e banda armata, additati come terroristi da politici e dirigenti sindacali. 17 compagni che da quasi un anno subiscono criminalizzazioni a mezzo stampa e vessazioni (isolamento in carcere, censura della posta, divieti di comunicare per chi è ristretto ai domiciliari) e da quasi un anno resistono, forti e coerenti.

Quella del 27 marzo sarà la prima di tante udienze che vedranno sul banco degli imputati operai e studenti comunisti, amati e stimati per il loro impegno nelle lotte, sui posti di lavoro e tra i giovani, per una società senza guerre, padroni e sfruttamento; su quello degli accusatori ci sarà invece la magistratura rappresentata dalla "toga rossa" Ilda Boccassini, supportata e aiutata dei fascisti di Forza Nuova, costituitasi parte civile al processo. Durante quest'anno è stato forte e prezioso il contributo di chi ha espresso e manifestato la propria solidarietà, ed è importante continuare a sostenere e far sentire la nostra vicinanza ai compagni colpiti dalla repressione.

Vi invitiamo al pranzo di solidarietà il 10 febbraio 2008 alle 12.30 presso l'EX MACELLO (COYOTE UGLY) in corso Australia (PD).

Per prenotare: parentieamici@libero.it

Parenti e amici degli arrestati del 12 febbraio 2007

CONTO CORRENTE POSTALE 80152077 intestato a ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' PARENTI E AMICI

per bonifici bancari: bban-i-07601-12100-000080152077 iban it-94-i-0760-12100-000080152077

ADESIONI NAZIONALI AL CORTEO DEL 2 FEBBRAIO A COSENZA...

Inviato da autonomix | 15 Gen, 2008

per mandare le adesioni

 

liberitutti@inventati.org

 

ADESIONI NAZIONALI
Arci
Associazione Beati i costruttori di pace
Associazione per la Pace
Attac
Confederazione Cobas
Fiom-Cgil
Forum Ambientalista
Giovani Comunisti/e
Global Meeting Network
Partito Comunista dei lavoratori
Partito della Rifondazione Comunista
RDB/CUB
Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti
SdL intercategoriale
Sinistra Critica
Un ponte per

ADESIONI REGIONALI - Calabria
Ass. cult. Algo Mas-la bottega del mondo, Lamezia
Assessorato Politiche sociali ed Immigrazione Provincia di Cosenza
Associazione Baobab
Associazione culturale JoggiAvantFolk, Joggi - Cosenza
Associazione La Kasbah
Associazione Yairaiha Onlus
Centro Sociale Autogestito Ex Villaggio del Fanciullo, Cosenza
CGIL, Cosenza
circolo culturale Rua Sao Joao, Lamezia
Circolo del PRC "F. Gullo" di Cosenza coordinamento provinciale dei giovan* comunist* (provincia di cosenza)
Circolo PRC "G. Mazzotta" Cosenza
Cobas Cosenza
Collettivo Macondo, Lamezia Terme
Comitato di lotta per la casa, Cosenza
Cooperativa Khorakhané
Coordinamento Comunista Autonomo, Decollatura CZ
CPOA Rialzo, Cosenza
CSOA Cartella, Reggio Calabria
EquoSud - Autoproduzioni, Reggio Calabria
Forum Ambientalista Calabria
Forum Cosenza United
Forum Fuori Dal Comune
Fronte di resistenza ultras, Cosenza
Laboratorio disabiliberta, Reggio Calabria
Libera associazione di idee per un commercio equo e solidale - Bottega del mondo "KARIBU"
Mad Noises - collettivo espressivista, Cosenza
Mo.C.I. Movimento Cooperazione Internazionale, sede di Cosenza
Movimento ambientalista del Tirreno
Movimento Studentesco Crotone
Partito Comunista dei Lavoratori Calabria
PdCI, Cosenza
Radicazioni - festival delle Culture Popolari, Alessandria del Carretto CS
Radio Ciroma, Cosenza
Rete antirazzista calabrese
Sinistra Critica Calabria
Spazio sociale autogestito "filo rosso" Università della Calabria, Arcavacata di Rende CS
Taranta Terapy, gruppo musicale Cosenza
The Blast, gruppo musicale Cosenza
Totarella - gruppo musica popolare, Terranova del Pollino Pz e Alessandria del Carretto CS

ADESIONI DA ALTRE REGIONI
Action, Roma
Acustimantico, gruppo musicale
Area Antagonista Campana
Ask191, Palermo
Associazione assudd, Monopoli Bari
Associazione GLBT Open Mind, Catania
Associazione Radio Aut, Palermo
C.S.O.A. Terra di nessuno, Genova
Centro ligure di documentazione per la pace, Genova
Centro sociale Depistaggio, Benevento
Cobas, Palermo
Collettivo 20 luglio, Palermo
Collettivo malefimmine, Palermo
Collettivo Sparo, Palermo
Collettivo Universitario Autonomo, Palermo
Comitato antifascista "16 settembre", Catania
Comitato Autorganizzato Senza Casa, Palermo
Comitato di Quartiere "Città Vecchia", Taranto
Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus, Genova
Comunita' San Benedetto al porto, Genova
CSOA DAMM, Napoli
CSOA ExKarcere, Palermo
CSOA Officina 99, Napoli
Federazione Milano del PRC
Giovani comunisti di Catania
Infoxoa, redazione della rivista di quotidiano movimento, Roma
Laboratorio Occupato SKA, Napoli
Megafono Rosso - per l'unità degli studenti in lotta
Movimento antagonista toscano
N.R.N.P. nessuna repressione nautico presente
Precari dello Spettacolo, Palermo
R.A.P. rete per l'autorganizzazione popolare, Campobasso
Radici nel cemento, gruppo musicale
Rete Campana Salute Ambiente
Rete contro il carovita, Salerno
Spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino, Catania
Tete de bois, gruppo musicale
Unità Popolare Valle Brembana BG

ADESIONI INDIVIDUALI
Agostino Milanese, Cosenza
Alfio Nicotra
Andrea Margiotta ,Torino
Andrea Rivera
Angelo Broccolo, Assessore Comune di Corigliano Calabro CS
Antonello Di Turi, assessore Acquaformosa CS
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea PRC Genova
Ascanio Celestini
Ciro Pesacane, presidente Forum Ambientalista
Claudio Calia - autore di fumetti
Cosimo Vicchio, assessore Comunità Montana del Pollino
Daniele Caristia,Cosenza
Daniele Silvestri
Don Andrea Gallo-Genova
Doriana Goracci, Capranica (Vt)
Ettore Davoli, Cobas Inpdap
Eugenio Melandri
Eva Catizone, segretaria regionale del PDM
Francesca Lillia
Francesco Di Giacomo (Banco del mutuo soccorso)
Francesco Martone, senatore
Francesco "baro" Barilli, coordinatore www.reti-invisibili.net
Gianni Fabbris, coordinatore nazionale Altragricoltura
Giovanni Maiolo, Portavoce delle/i Giovani Comuniste/i della Calabria
Giovanni Manoccio Sindaco di Acquaformosa CS
Giuseppe Tavella, N.R.N.P.
Gustavo Boemi, Assessore Comune di Linguaglossa CT
Haidi Giuliani, senatrice
Italo Di Sabato, responsabile 'Osservatorio sulla repressione' del Prc/Se
Luca Scornaienchi, Cosenza
Luciano Muhlbauer, consigliere regionale della Lombardia, Prc
Luigi Ferraro, centro diritti CGIL di Cosenza
Marco Bersani, Attac
Marco Bersani, Attac Italia
Marco Ferrando, portavoce nazionale PCL
Maria Fortino, Cosenza
Mauro Bulgarelli, senatore
Mimmo Lavacca, associazione assudd
Nicola Atalmi, direzione nazionale Comunisti Italiani, responsabile movimenti e pace
Nicola Latorre, giornalista free lance Bilbao (Paesi Baschi)
Nora Haydeè Rodriguez, Vicenza
Norma Bertullacelli, Genova
Paolo Napoli, Alessandria del Carretto CS
Peppe Voltarelli (EX Parto delle nuvole pesanti)
Salvatore Cannavò, deputato
Sandro Morelli, direttore di «Quale Stato» - Rivista trimestrale della Funzione pubblica Cgil
Sangermano Gianfranco, Cosenza
Sergio Crocco, Cosenza
Silvio Messinetti, avvocato
Tano Malannino, presidente nazionale Altragricoltura
Tommaso Fattori
Ulderico Pesce
Vincenzo Miliucci, Roma
Vincenzo Provvido, N.R.N.P.
Vittorio Agnoletto, europarlamentare

 

AGGIORNATO AL 15 GENNAIO..

 http://www.cosenza2febbraio.org

Torino - Una notte di ordinaria repressione

Inviato da autonomix | 15 Gen, 2008

Torino - Una notte di ordinaria repressione

Mar, 15/01/2008 – 22:27

Ore 19.00, tre amici, compagni e fratelli, Maia, Luca e Ale fermano uno sbirro, all'altezza di via tarino angolo santa giulia, che insegue un ragazzo. Il poliziotto è agitato e corre dietro al malcapitato con la pistola in mano, pronto a sparare.
E' l'ora dell'aperitivo e la gente è nei bar a bere e mangiare qualcosa, altri sono fuori, possibili bersagli per un pulotto dalla smania di sparare.
Subito accorrono più volanti, bloccando la zona, che arrestano i malcapitati. L'accusa ancora non ci è dato saperlo, ma il poliziotto si fa ricoverare raccontando in giro di come ha subito lesioni.

ore 20.00, una cinquantina di solidali blocca corso regina all'altezza di via tarino, chiedendo la liberazione dei tre e informando la gente che si ferma di quello che è successo e perchè la strada è bloccata.

ore 20.30, l'Asilo squat chiude e invita la gente accorsa per la cena benefit detenuti a raggiungere i solidali.

ore 21.00, il presidio si ingrossa, corso regina viene bloccato dalla polizia che non fa più passare le macchine in direzione piazza della repubblica. Millantando di come Ale e Luca siano stati liberati e di come Maia sarà liberata a momenti. Maia viene trasferita da Via Verdi in Via Grattoni.

ore 22.00, i solidali si muovono verso corso San Maurizio, la polizia inizia a caricare per disperderli inseguendoli fino a Via Po'.
La manovra riesce a far catturare Mattia e Daniela e forse un terzo (ancora non abbiamo informazioni in merito), portandoli in via Grattoni.

ore 23.00 Rompere il silenzio è necessario!

Un solidale con chi questa repressiona non la vuole

La Sapienza: occupato il Rettorato. Annullata la visita del Papa!!!

Inviato da autonomix | 15 Gen, 2008

"Opportuno soprassedere all’evento a seguito delle note vicende", con una nota la sala stampa vaticana ha annunciato nel pomeriggio che la visita di Papa Benedetto XVI è annullata.
"Una grande vittoria" commentano gli studenti che questa mattina hanno occupato l’aula del Senato accademico nel palazzo del Rettorato della Sapienza ed ottenuto, grazie a questa iniziativa, l’agibilità all’interno dell’Università per manifestare il proprio dissenso giovedì mattina in occasione della visita del Papa.
Intorno alle ore 12.00 un centinaio di studenti della Rete per l’autoformazione hanno occupato il Rettorato per denunciare il clima di militarizzazione che si vive in questi giorni a La Sapienza e per garanzie e risposte chiare sulla possibilità di poter manifestare liberamente.

La corrispondenza dall’occupazione con Stefano, Rete per l’autoformazione.
-  [ audio ]
-  Occupato il rettorato! La Sapienza ostaggio del Papa?! Liberiamola comunicati

Vedi anche:
La Minerva e l’InquisitoreAlla Sapienza occupato il Rettorato contro la militarizzazione dell'ateneo per la visita del Papa


Roma, 15 gennaio 2008 - Questa mattina intorno a mezzogiorno un gruppo di studenti ha occupato il rettorato dell'Università La sapienza di Roma per chiedere "il diritto di manifestare" in occasione della presenza del Papa giovedì prossimo, all'inaugurazione dell'anno accademico. Una cinquantina di aderenti alla "Rete di autoformazione" è entrata nell'aula del Senato accademico per portarvi una protesta sentita collettivamento dal corpo studentesco e docente.

>>> Guarda il video dell'occupazione su Repubblica TV


Con questa iniziativa gli studenti della Rete per l’autoformazione denunciano il clima di militarizzazione che si vive in questi giorni a La Sapienza e vogliono garanzie e risposte chiare sulla possibilità di poter manifestare liberamente il proprio dissenso giovedì mattina in occasione della visita del Papa.
Dall'incontro con il Rettore, gli studenti hanno ottenuto uno spazio per manifestare contro la visita di Benedetto XVI. La manifestazione potrà iniziare alle 9 del mattino e lo spazio è quello tra piazzale della Minerva e la facoltà di Lettere.



LE DIRETTE da ROMA (a cura di Radio Blackout)

>> Vanessa racconta e commenta l'occupazione (Rete per l'AutoFormazione)


>> Facciamo Breccia presenta le altre iniziative



LE MOBILITAZIONI DEI PROSSIM GIORNI: "vs LA SAPIENZA OSTAGGIO DEL PAPA"


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>> Il comunicato della Rete per l'AutoFormazione:
"Occupato il rettorato! La Sapienza ostaggio del Papa?! Liberiamola"


"Papa alla Sapienza, il no degli scienziati" (Corriere del 14 gennaio)

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RIASSUNTO DELLA GIORNATA:


14:55 Sciolta l'occupazione del Rettorato

Gli studenti hanno abbandonato l'occupazione del Rettorato

14:48 Concesso agli studenti spazio per la manifestazione

Dall'incontro con il Rettore, gli studenti hanno ottenuto uno spazio per manifestare contro la visita di Benedetto XVI. La manifestazione potrà iniziare alle 9 del mattino e lo spazio è quello tra piazzale della Minerva e la facoltà di Lettere

14:13 Veltroni: "L'intolleranza è un limite che non va varcato"

"Tra la critica e l'intolleranza c'è un confine che non si può varcare, e il Pd è perchè non sia varcato". Così Walter Veltroni, segretario del Pd e sindaco di Roma, ha commentato la richiesta di alcuni docenti della Sapienza di non far parlare il Papa dopodomani all'Università

14:08 Incontro studenti-Rettore

Alla fine una soluzione di compromesso è stata trovata. Gli studenti della Rete Autoformazione che occupavano l'aula del Senato accademico dell'Università La Sapienza hanno ottenuto un incontro con il rettore e hanno accettato la richiesta dello stesso rettore che voleva la liberazione dell'aula. Gli studenti hanno lasciato l'aula del Senato accademico e si sono schierati nel corridoio del rettorato, mentre una delegazione andava all'incontro con il rettore Renato Guarini

13:31 L'Osservatore romano: "Visita confermata"

Il direttore dell'Osservatore romano Giovanni Maria Vian giudica una "voce davvero curiosa" quella raccolta dal Tg2 che annuncia l'annullamento della visita del Pontefice. Confermato quindi quanto detto dalla Santa Sede qualche ora fa: Papa Ratzinger giovedì sarà alla Sapienza

13:14 TG2: "Secondo voci, la visita è stata annullata"

Secondo una voce raccolta dal TG2 nella Sala stampa vaticana, sembra che il Papa abbia deciso di annullare la visita alla Sapienza

13:08 L'agenzia di stampa della Cei: "Contestazioni mosse da vuoto"

La Sir, l'agenzia di stampa della Cei, scrive: "Ottima" l'idea di invitare il Papa alla Sapienza, "perchè l'università è il luogo della libertà, della ricerca, del confronto...". Ma "preoccupano le contestazioni" per il "senso di vuoto che questo rifiuto grida alla comunità universitaria"

12:59 Il Rettore disponibile ad incontrare i manifestanti

Il rettore de La Sapienza Renato Guarini ha manifestato la propria disponibilità a incontrare una delegazione degli studenti della Rete per l'Autoformazione a condizione che gli studenti garantiscano la liberazione delle aule del Senato accademico.

12:44 Giovedì Rettorato presidiato dalla polizia

Giovedì, gli studenti vorrebbero radunarsi sotto la stauta della Minerva, simbolo dell'università, ma il rettore non ha concesso l'autorizzazione per il sit-in nelle ore in cui il Papa si troverà nell'Aula Magna e il piazzale antistante il Rettorato sarà presidiato da poliziotti in tenuta antisommossa

12:34 Striscioni contro Ratizinger

Viali e facoltà costellati di striscioni "no Papa", in difesa della laicità del sapere, porchetta antipapista da distribuire a prezzi modici e proiezioni del film Galileo di Liliana Cavani

12:17 Occupato il Rettorato

Un centinaio di studenti della Rete Autoformazione in cui confluiscono i collettivi delle facoltà, hanno occupato l'aula del Senato accademico nel palazzo del Rettorato della Sapienza. "Non ce ne andremo - hanno detto gli studenti- se non avremo garanzie di poter manifestare giovedì all'interno dell'università". I manifestanti chiedono un incontro con il Rettore.


Sito Internet: www.uniriot.org

AGGIORNAMENTI SU NAPOLI E SULLA LOTTA AI RIFIUTI..

Inviato da autonomix | 14 Gen, 2008

Rifiuti, a Napoli è ancora emergenza
in città 7.000 tonnellate non raccolte

Il sindaco Iervolino: "Non sono io a dovermi dimettere, si cerca un capro espiatorio"
Smaltimento, accordo raggiunto con le Marche. Anche la Lombardia dà la propria disponibilità


<B>Rifiuti, a Napoli è ancora emergenza<br>in città 7.000 tonnellate non raccolte</B>

A Napoli ci sono ancora 7.000 tonnellate di rifiuti non raccolti

NAPOLI - Si sperava in un miglioramento grazie alle misure adottate dal governo, ma invece l'emergenza rifiuti in Campania cresce di ora in ora, insieme alle proteste dei cittadini. Sono oltre 7000 le tonnellate di spazzatura non raccolte solo a Napoli. La situazione di maggiore disagio si registra nei quartieri periferici, ma anche in altri quartieri, come quelli collinari e la zona ospedaliera.

Al momento i tecnici dell'Asia, l'azienda napoletana di igiene ambientale, stanno lavorando per cercare di rimuovere i cumuli di spazzatura nei quartieri del centro storico, dove i rifiuti potrebbero rappresentare anche un problema di viabilità, e di assicurare almeno la pulizia dei mercati rionali.

E i cittadini hanno ripreso le proteste. I cittadini che protestano per la permanenza dei rifiuti hanno messo in atto due blocchi stradali. Il primo è ad Agnano: il traffico è bloccato in via Scarfoglio e nei pressi dello svincolo della tangenziale. Un altro blocco è in via Beccarelli, nei pressi del corso Malta. Sul posto sono giunte alcune pattuglie della polizia. Proteste si stanno registrando anche in provincia, ad Arzano e Quarto.

Le scuole rimangono ancora chiuse. Sono circa centomila gli studenti della provincia di Napoli che anceh oggi non frequenteranno le lezioni a causa delle scuole chiuse provocate dall'emergenza rifiuti. Le attività scolastiche, infatti, sono sospese in una sessantina di istituti sparsi in più comuni tra cui Torre Annunziata, San Giorgio a Cremano, Boscoreale, Quarto, Sant'Anastasia e Casalnuovo.

Ma anche a fronte del permanere della situazione di degrado, non è il sindaco di Napoli che si deve dimettere, assicura Rosa Russo Iervolino: "Non mi
passa neanche per la testa. Perché in una città commissariata da 14 anni, dove il Comune ha il compito di compattare, di raccogliere l'immondizia, e anche per sversarla deve avere il benestare del commissariato del governo, non è certo il sindaco che si deve dimettere. Nè devono farlo il presidente della Provincia o il presidente della Regione. Credo che ci sia la volontà di trovare un capro espiatorio".

Non protestano solo i cittadini napoletani, ma anche quelli delle zone che dovrebbero accogliere i rifiuti della Campania per smaltirli. In tremila oggi sono arrivati dal Molise a Benevento per unirsi alle proteste dei Comuni del Sannio contro l'individuazione del sito di Colle Alto di Morcone (Benevento), al confine con il Molise, per lo stoccaggio di ecoballe. Stamani un corteo di 20 pullman, trattori e camion che, secondo gli organizzatori, ha raggiunto i 12 chilometri, è partito da Sepino (Campobasso) per raggiungere Benevento dove intorno alle 10.30 è cominciata una manifestazione. La città è praticamente paralizzata dal corteo.

Si stanno intanto avviando faticosamente le operazioni di smaltimento dei rifiuti campani. Saranno smaltiti in tutte e quattro le province delle Marche i tremila metri cubi (al massimo) di rifiuti campani che la Regione e le Province si sono impegnati ad accogliere. E anche il governatore della Lombardia Roberto Formigoni si è detto disponibile ad accogliere una parte dei rifiuti campani, purché si tratti di un intervento temporaneo e con precise garanzie da parte del governo.

Mentre per il momento in Sardegna sembrano essersi fermate le proteste e gli attacchi personali contro il governatore Renato Soru. Restano per il momento ancora segreti i nomi dei due giovani incensurati, ma con legami con le frange più estreme e violente dei supporter del Cagliari, arrestati sabato sera con l'accusa di essere pronti a compiere un attentato incendiario contro la residenza del presidente della Regione Autonoma della Sardegna.

Sciopero nazionale dei metalmeccanici con blocchi e cortei

Inviato da autonomix | 11 Gen, 2008
ROMA - Sciopero di otto ore e cortei nelle principali città italiane a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, scaduto da oltre sei mesi. Le adesioni, secondo i dati raccolti da Fiom, Fim e Uilm, sono andate oltre l'80%, con picchi anche superiori in diverse aziende (alla Thyssen Krupp Acciai speciali Terni c'è stata un'adesione totale, del 100%). "Dai primi dati, confermati peraltro dalla massiccia presenza alle manifestazioni in tutta Italia, ci risulta che le adesioni siano massicce, oltre l'80%", dice il segretazio nazionale della Uilm Luca Colonna. Ma per Federmeccanica le adesioni si sono invece fermate ad una media del 30%: "I dati in nostro possesso si riferiscono ad un campione che coinvolge circa il 60% delle aziende per un totale di oltre 500.000 lavoratori", spiega l'associazione imprenditoriale in un comunicato. Alle manifestazioni non hanno partecipato i segretari nazionali, che dalle 18 (l'orario fissato inizialmente era le 14.30, ma è stato posposto) sono in Confindustria per la ripresa delle trattative, che sindacati e industriali sperano comunque di poter chiudere entro il 15 gennaio, data della riunione della giunta di Federmeccanica. A Torino c'erano in piazza 8.000 persone, a Bologna 5.000, a Milano 2.000, a Palermo 1.300.

Ad Arese è stato effettuato un blocco dell'autostrada. Ad Ancona le tute blu della Fincantieri, e dei cantieri Isa e Crn hanno impedito il transito delle auto all'altezza di piazza Rosselli e via Marconi, con notevoli disagi per il traffico in entrata e uscita a Nord del capoluogo, e in direzione del centro. "Occupazione" simbolica anche della tangenziale di Bologna. Bloccata fino alle 11.30 la stazione di Genova Brignole. Rallentamenti dovuti ai cortei si sono registrati inoltre a Mestre e sulle tangenziali di Milano.

A Torino 8.000 in corteo. A Torino sono scesi in piazza 8.000 lavoratori, ha detto il segretario generale della Fiom Piemonte Giorgio Airaudo. In testa al corteo c'erano gli operai della Thyssenkrupp, con uno striscione rosso listato a lutto, e quelli della Bertone, la fabbrica per la quale si profila la procedura di fallimento, e i cui dipendenti sono da mesi in cassa integrazione. Il corteo è partito intorno alle 10.30 da Porta Susa. "Il tavolo è fermo per le divisioni all'interno di Federmeccanica - denuncia Airaudo - Ma nessuno pensi di risolvere la questione del contratto con delle mance, come quella di 30 euro che ci ha offerto la Fiat. Il sindacato è in grado di riprendersi il contratto, e lo stiamo dimostrando anche oggi: se la trattativa non andrà in porto, si andrà allo sciopero generale".

Bologna, bloccata la tangenziale. A Bologna le circa 5.000 tute blu in corteo hanno invaso pacificamente la tangenziale, tra l'uscita di via Stalingrado e quella che, sboccando su via Michelino, porta in Fiera. Salutati dai clacson dei tir che passavano nella vicina autostrada, i metalmeccanici si sono diretti verso la destinazione finale del corteo, la sede di Unindustria in via Serlio. Il lungo serpentone, punteggiato da pettorine e bandiere rosse, era aperto da uno striscione di Fim, Fiom e Uil che invoca il contratto ed era seguito dalle delegazioni delle principali aziende bolognesi: Magneti Marelli, Ducati Motor e Ducati Energia, Lamborghini, Gd, Bonfiglioli, Arcotronics, Minarelli, Ravaglioli e molte altre ancora. Sull'autostrada sono stati chiusi, sia in entrata che in uscita, i caselli di Reggio Emilia e Modena Nord.

Milano: blocco ad Arese. A Milano la manifestazione dei metalmeccanici ha avuto inizio alle 9.30 con un presidio davanti allo stabilimento dell'Alfa Romeo di Arese: "L'abbiamo scelto perché rappresenta la Fiat, - spiega Serena Bontempelli, segretaria generale della Uilm Milano - che con i suoi 30 euro di aumento ha sparigliato le regole del gioco, e anche per gli operai in cassa integrazione. Stamattina c'erano 2000 persone (successivamente si è arrivati a 4.000, ndr). Alcuni poi si sono spostati sull'autostrada, dove è in atto un blocco pacifico. La polizia sta bloccando le auto ai caselli". Complessivamente, ai cortei e manifestazioni delle città lombarde, comunicano i sindacati, hanno partecipato 40.000 persone.

A Genova bloccata stazione Brignole. Circa 500 operai metalmeccanici hanno bloccato la stazione ferroviaria di Genova Brignole nel corso della manifestazione di stamane. Dopo avere fatto un presidio davanti alla sede di Confindustria, nelle adiacenze dello scalo ferroviario, i metalmeccanici, in sciopero per tutta la mattina, hanno dato vita ad un corteo che ha bloccato il traffico e sono poi entrati nella stazione. Il blocco è terminato alle 11.30.

A Palermo in 1.300. A Palermo, dove sono stati effettuati un presidio davanti alla Fincantieri e un corteo che è arrivato fino alla sede cittadina di Confindustria, via XX Settembre, hanno partecipato alla manifestazione di protesta, secondo il segretario provinciale della Uilm Vincenzo Comella, 1.300 lavoratori. "Siamo stati ricevuti dal delegato di Confindustria a Palermo per le relazioni sindacali Giacomo Riina - dice Comella - e gli abbiamo espresso la nostra solidarietà per la battaglia avviata da Confindustria e Federmeccanica contro il pizzo".

La piattaforma. Fim, Fiom e Uilm chiedono aumenti lordi mensili pari a 117 euro, più altri 30 per la contrattazione di secondo livello. Le imprese offrono invece 100 euro complessivi, un terzo dei quali legati alla produttività. Ieri è stata raggiunta una prima intesa su alcuni capitoli del contratto: ambiente e sicurezza, reperibilità e diritti sindacali. Con ogni probabilità, oggi sarà la volta della parificazione tra operai e impiegati prima di entrare nel vivo del negoziato.

VERSO IL 2 FEBBRAIO..MANIFESTAZIONE NAZIONALE A COSENZA

Inviato da autonomix | 11 Gen, 2008

http://www.csoacartella.org/images/stories/volantini/locandina120108.jpg

 

 Il processo al "Sud Ribelle", la farsa che vede coinvolti 13 attivisti di movimento accusati di aver tentato di "sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito", sta per volgere al termine.

Questo processo appartiene al grande filone di provvedimenti giudiziari che, a partire dai fatti di Napoli e Genova nel 2001, mirano a colpire in maniera repressiva le diverse anime dei movimenti e puntano a ridimensionare smisurati soprusi e gravi responsabilità: i pestaggi nella scuola Diaz, le sevizie nelle caserme Raniero e Bolzaneto, le cariche brutali e l’uso di armi da fuoco fino all’assassinio di Carlo Giuliani.

In un'Italia sempre più allo sbando, in cui le contraddizioni del neoliberismo si acuiscono ogni giorno di più, provocando forme di ribellismo e di straordinarie mobilitazioni contro la precarizzazione e la mercificazione della vita, per la difesa dei territori, dei beni comuni, della salute, della dignità di tutte e tutti, la risposta del potere è sempre la stessa: reprimere chi osa alzare la testa!

Dopo gli oltre cento anni di carcere inflitti dal Tribunale di Genova ad altri 24 attivisti, la sentenza cosentina, attesa per fine gennaio, potrebbe incrementare il fardello delle pene per chi, oggi, continua a lottare per il riconoscimento dei diritti dei più deboli, degli emarginati, dei lavoratori.

Anche se dietro il banco degli imputati siederanno soltanto 13 compagne/i, questo processo, ancora una volta, riguarda tutte/i perché sotto accusa è la libertà di opinione, il diritto a ribellarsi alle prevaricazioni, alla corruzione, alle mafie, alla violenza, il nostro sacrosanto diritto a contare e non essere solo numeri.

Per questo dobbiamo nuovamente scendere in piazza a Cosenza il 2 febbraio per una grande manifestazione, contro la repressione, per le libertà, per la giustizia sociale.

In vista di questa manifestazione, sabato 12 gennaio alle ore 18.00, incontro pubblico presso il c.s.o.a. "Cartella".

Oltre gli imputati Francesco Cirillo e Claudio Dionesalvi, interverranno attivisti del Coordinamento Liberi Tutti e di Supporto Legale. Durante l'iniziativa sarà proiettato il video "La nuova inquisizione", documentario sull'inchiesta al "Sud Ribelle".

Saranno anche raccolte le adesioni per il pullman!!

 

 

APPELLO ALLA MANIFESTAZIONE E ADESIONI:

  Erano passati pochi giorni dalla manifestazione di un milione di persone contro la guerra in Iraq che aveva concluso il Forum Sociale Europeo di Firenze, una delle più importanti esperienze di partecipazione democratica realizzate nel nostro paese. La notte del 15 novembre 2002 venti persone che erano state fra gli organizzatori di quel Forum furono arrestate dai reparti speciali dei ROS e dei GOM. Ad altri cinque furono notificati gli arresti domiciliari. Quarantatre persone finirono indagate nel filone di inchiesta. Le irruzioni di uomini armati fino ai denti e con il volto coperto terrorizzarono molte famiglie a Cosenza, Napoli e Taranto. Tredici persone furono rinviate a giudizio, accusate di aver voluto "sovvertire violentemente l'ordine economico costituito nello stato" per essere stati fra gli animatori delle grandi manifestazioni di popolo in occasione del vertice OCSE di Napoli e del G8 di Genova nel 2001. Quel processo, iniziato il 2 dicembre 2004 presso la Corte di Assise di Cosenza, è alle sue battute finali. La requisitoria del Pubblico Ministero è prevista per il 23 gennaio, e poco dopo sarà emessa la sentenza. Solo un mese fa il Tribunale di Genova ha comminato più di un secolo di carcere a ventiquattro manifestanti. Sono stati inflitti fino a 11 anni di carcere utilizzando reati da codice di guerra come l'accusa di "devastazione e saccheggio". Al contrario, nessuno ha pagato per le inaudite violenze compiute dalle forze dell'ordine sui manifestanti a Genova, giudicate da Amnesty International la più grave violazione dei diritti umani in Europa dal dopoguerra. Nessuno dei dirigenti responsabili ha dovuto rendere conto degli errori ed orrori commessi: al contrario, sono stati tutti promossi. I processi per la macelleria della Diaz e le torture a Bolzaneto si avviano alla prescrizione per decorrenza dei termini. L'omicidio di Carlo Giuliani è stato archiviato senza un processo. Il Parlamento ha respinto la richiesta di istituzione di una Commissione di Inchiesta. Al contrario, gli imputati di Cosenza rischiano pene severissime. Ancora una volta c'è bisogno di difendere la dignità calpestata del nostro paese e le garanzie democratiche -nel sessantesimo della Costituzione. Una volta ancora bisogna pretendere verità e giustizia sui fatti di Genova, e difendere il diritto a costruire un "un altro mondo possibile". Il nostro paese è pieno di lotte, vertenze nazionali e locali, resistenze e proposte per i diritti umani, sociali, civili, politici, ambientali, per la difesa dei beni comuni, contro la guerra e il riarmo. L'attivismo civile e la mobilitazione sociale dovrebbero essere considerati una risorsa di questo paese. Al contrario, questi conflitti finiscono sotto processo e tante persone rischiano di vedersi rovinata la vita per il loro impegno sociale. Crediamo sia necessario allargare la riflessione, la solidarietà e l'iniziativa unitaria di fronte ai segnali di una deriva securitaria e repressiva contro ogni forma di diversità e di dissenso. Agli imputati di Cosenza viene contestato di essere protagonisti attivi del movimento altermondialista e delle lotte per il cambiamento, attività che viene quindi considerata sovversiva e cospirativa. Questo processo riguarda perciò fino in fondo tutti coloro che credono doveroso impegnarsi per una società e un pianeta più giusti e che vogliono per tutti e per tutte il diritto ad agire, ad opporsi, a praticare e vivere alternative. E' tempo di tornare a Cosenza da ogni parte d'Italia, come facemmo il 23 novembre del 2002 protestando insieme a tutta la città. Costruiamo insieme una nuova grande manifestazione a Cosenza sabato 2 febbraio per liberare chi è sotto processo da accuse inaccettabili. DIFENDIAMO IL DIRITTO A VOLER CAMBIARE IL MONDO Le adesioni collettive e individuali vanno inviate a:

liberitutti@inventati.org [1] WWW.COSENZA2FEBBRAIO.ORG [2] __

Links: ------ [1] mailto:liberitutti@inventati.org

http://www.cosenza2febbraio.org/

 

ANCORA PROTESTE CONTRO MEGADISCARICHE E RIFIUTI: SCONTRI A CAGLIARI

Inviato da autonomix | 11 Gen, 2008
Da Pianura a Acerra: le riflessioni il giorno dopo la prima "vittoria". La protesta si sposta in Sardegna: scontri a Cagliari

Napoli (e dintorni) | 10 gennaio 2008
Il giorno dopo quella che può essre giudicata una prima "vittoria", almeno parziale, con il mezzo-retrofront del governo e il successo del corteo metropolitano i città, è tempo di bilanci e riflessioni per il popolo di Pianura... ma anche per gli altri comuni campani già individuati dal governo come siti di stoccaggio e futura combustione del veleno-monnezza.


Bilanci perchè se è vero che un punto è stato segnato a favore, è altrettanto evidente che il governo non retrocederà completamente da Pianura, mentre altri siti verranno investiti dalla minaccia. Gli abitanti di Terzigno già l'altro ieri sono scesi in strada mentre molto più duro si prospetta il futuro per gli abitanti di Acerra, già da temèo predestinati a diventare "ospiti" di un mega-impianto di sversatoio, nonostante le numerose proteste degli scorsi anni, con tanto di cariche e manganellate da parte delle "forze dell'ordine".
La situazione, per ora, è tornata calma a Pianura...

>>> Ascolta le considerazioni di Brunello (Pianura)


>>> Ascolta l'intervista con Tommaso (Acerra)

(Comitato contro la mega discarica di Acerra/Rete campana Rifiuti Zero)



Scontri a Cagliari.
Calma dunque oggi a Pianura; gli scontri con la polizia si sono spostati dalla discarica napoletana al porto di Cagliari dove nel tardo pomeriggio è attraccata la prima nave dei rifiuti proveniente dalla Campania. Un centinaio di attivisti dei partiti indipendentisti sardi (Indipendentzia Repubrica de Sardigna (Irs) e A Manca pro s'Indipendentzia) hanno rallentato per ore l'avvicinamento del traghetto carico con 500 tonnellate di rifiuti. Una volta che la nave è entrata in porto, il questore ha ordinato agli agenti di caricare i manifestanti. Il leader dell'Irs Gavino Sale è stato fatto salire di peso su un cellulare insieme ad altri militanti. Altri manifestanti sono riusciti a sottrarre una fune al personale di bordo che tentava di ancorare il traghetto alla bitta. Il deputato di Forza Italia Mauro Pili, seduto di fronte all'attracco del portellone della nave con in mano. I blindati si sono schierati sulla banchina per creare un corridoio protetto dove far transitare i 24 camion carichi di spazzatura. Un battaglione di agenti e carabinieri in assetto antisommossa sono stati schierati impugnando scudi e manganello. I primi camion sono stati sbarcati alle 22, in ritardo di sei ore rispetto ai programmi annunciati ieri. Per ora l'annunciato arrivo in porto di altre due navi cariche di spazzatura, è stato sospeso.

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(Ancora) sulla miseria della politica istituzionale

Forse val la pena riportare queste dichiarazioni di Gennaro Migliore, capogruppo di Rifondazione comunista alla Camera, riprese dal Corriere della Sera di ieri (9 gennaio):

"Allora, pace fatta tra Prc e De Gennaro?
Per noi il suo nome era un nome problematico, ma su altre vicende. Sulla questione rifiuti stiamo al merito, e il nostro giudizio è positivo: il governo ha fatto il primo passo per una soluzione strutturale.

Avete archiviato il caso G8?
Noi manteniamo le nostre riserve sull'operato del prefetto De Gennaro a Genova. Su quei fatti ribadiamo le nostre posizioni e le nostre richieste, a partire da quella di una commissione d'inchiesta. Ma in questo momento per noi sono più importanti i contenuti della decisione di Palazzo Chigi. A cominciare dalla fine della gestione emergenziale"

No comment!
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Vedi anche:

>>> Fenomenologia dell'emergenza (da La Repubblica)

>>>
"Imprese, politici e camorra: Ecco i colpevoli della peste" (
Roberto Saviano)

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Comunicati e analisi:

>>
"Un no che è una barricata, una barricata che difende il futuro"(Network Antagonista Torinese)

>>
Comunicato dei cittadini di Pozzuoli

>>
Blocchi Metropolitani contro discariche ed inceneritori (No Global No Trash)

>>
Solidarietà dalla valle di Susa

>> Solidarietà da Vicenza

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Interviste: Voci da Pianura
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I servizi dei giorni scorsi:


(8/9 gennaio)
In 20.000 a Napoli contro le mega-discariche. Pianura: dopo l'imbroglio, tornano i blocchi

(7 gennaio 2008): PIANURA: RESISTENZA A OLTRANZA! Check-points dal basso e scontri. La Polizia si ritira, in serata si riaccendono blocchi e scontri