Squatting Day in Danimarca

Inviato da autonomix | 2 Gen, 2008

Nel corso della giornata e della notte azioni in tutta la città hanno portato all’occupazione di almeno 15 edifici

Sabato 29 dicembre 2007

Il 28 Dicembre è stato scelo come giornata di azione per le occupazioni. Gruppi in tutta la Danimarca hanno scelto edifici e nel corso della giornata fino a tarda notte si sono svolte le azioni.

La prima casa è stata occupata alle 10 del mattino e tenuta fino al tardo pomeriggio. Molti degli occupanti hanno espresso il bisogno di un nuovo Ungdomshus, ma anche un bisogno più generale di allorggi accessibili e di spazi liberi per la creatività.

Una casa è stata presa di mira da un gruppo di ragazzi legati alla "Børnehuset" - uno squat di Copenaghen che è stato dichiarato inabitabile nel 2003 dal Consiglio di Copenaghen. Gli attivisti hanno convenuto di lasciare la casa pacificamente in cambio di una promessa da parte del consiglio di fornire loro una nuova casa. Tale promessa non è mai stata soddisfatta, aumentando così la sfiducia generale verso il consiglio. Un gruppo di Copenaghen ha usato e lavorato in una edificio per alcuni mesi, dimostrando che è possibile occupare e mantenerlo segreto. Come parte delle azioni gli atttivisti hanno deciso di guidare gli altri attivisti allo squat, dove si è tenuto un party fino alle prime ore del mattino.

In tutta la Danimarca ci sono state azioni ed occupazioni nelle seguenti città:

-  Copenhagen
-  Århus
-  Vejle
-  Kolding
-  Virum
-  Køge
-  Albertslund
-  Svendborg

A parte Svendborg e Århus, dove gli edifici sono ancora occupati, tutte le occupazioni che sono state rese pubbliche durante il giorno sono state sgomberate nel cosro della giornata, senza grossi scontri e con pochi arresti.

Altre foto delle occupazioni.

E' nato il Comitato di Solidarietà ad Euroconfezioni

Inviato da autonomix | 1 Gen, 2008

Giorno 30 dicembre 2007, si è svolto un incontro, presso il C.S.O.A. “Angelina Cartella” di Gallico, avente come oggetto l’incendio dei locali della Cooperativa “Euroconfezioni” di Gallico Superiore. L’assemblea, tantissimo partecipata, è stata occasione per esprimere una grande solidarietà nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno visto svanire, in una notte, i sogni di una vita. Sono in 36 ad aver perso il diritto ad un lavoro giusto e dignitoso e ad un reddito.

Il C.S.O.A. "Angelina Cartella", l’Associazione "Aspromonte Liberamente", la "Cartiera" della Vallata del Gallico, il Movimento per la Difesa del Territorio, il Coordinamento "No Ponte", Equo Sud, il G.A.S. "Felce e Mirtillo", Autoproduzioni Appese, il Comitato reggino per il diritto all'acqua hanno, tutti insieme deciso, di dar vita ad un Comitato di Solidarietà ad Euroconfezioni e di mettere in piedi una serie di iniziative di solidarietà a sostegno delle famiglie che hanno perso il lavoro, a partire da una tombolata che si organizzerà per la giornata dell’Epifania.

Si è attivata, inoltre, una raccolta fondi ed inviate numerose mail con l’obiettivo di favorire l’immediata ripresa delle attività produttive della Euroconfezioni attraverso il “recupero solidale”, ove possibile, delle apparecchiature distrutte dall’incendio e la richiesta ad associazioni, partiti e sindacati di aprire commesse nei confronti della cooperativa per la produzione di gadgets, magliette, striscioni e quant’altro.

L’appello però è anche alle istituzioni, regione, provincia, affinché supportino concretamente l’immediata ripresa delle attività produttive di questa realtà, per poter continuare a garantire, come in questi 17 anni, lavoro, reddito e dignità.

TAFFERUGLI IN CAMPANIA, A GIUGLIANO

Inviato da autonomix | 30 Dic, 2007

I cittadini temono che la discarica resterà aperta anche dopo il 31 dicembre
A Napoli 800 tonnellate di immondizia. Nella provincia 40 mila. Calce sulla spazzatura

Campania, emergenza rifiuti
Tafferugli a Giugliano, 5 feriti

La Regione Campania stanzia 24 milioni di euro per i siti di compostaggio


<B>Campania, emergenza rifiuti<br>Tafferugli a Giugliano, 5 feriti</B>

Cumuli di spazzatura ad Afragola

NAPOLI - Resta alta la tensione in Campania per l'emergenza rifiuti. Tafferugli tra manifestanti e forze dell'ordine sono scoppiati davanti alla discarica di Taverna del re, a Giugliano, nel Napoletano. Nonostante il commissario per i rifiuti abbia promesso che la discarica riaperta per l'emergenza sarà chiusa definitivamente tra due giorni, circa cinquanta cittadini del presidio permanente hanno cercato di opporsi al passaggio dei tir carichi di immondizia. Le forze dell'ordine hanno forzato il cordone ed è stato allora che si sono verificati spintoni e tensioni: sono rimasti feriti cinque cittadini e due poliziotti. Secondo quanto riferiscono i manifestanti, una persona ha subito la rottura di tre costole e un'altra, con una frattura al braccio, è svenuta in ambulanza.

Anche a Pianura, all'ingresso della discarica dei Pisani chiusa nel 1996, i cittadini hanno organizzato un presidio perchè temono una riapertura. La Giunta regionale ha approvato proprio oggi lo stanziamento di 24 milioni di euro per i siti di compostaggio già esistenti di Napoli, Caivano e Pomigliano d'Arco nonchè per la messa in sicurezza delle discariche di Polla e Montecorvino Pugliano, in provincia di Salerno.
Ma l'emergenza resta tale.

Lungo le strade del comune di Napoli sono abbandonate 800 tonnellate di rifiuti mentre in tutta la provincia i rifiuti non raccolti sono già 40 mila tonnellate. Palazzo Chigi ieri ha portato da uno a due i commissari che si interesseranno di rifiuti in Campania: un tentativo per gestire l'emergenza che cresce però di giorno in giorno. A Napoli particolarmente in affanno le periferie di Pianura e Ponticelli ma anche la zona prossima all'ospedale. E poi ci sono i comuni della cinta vesuviana e quelli dell'aerea flegrea a soffocare sotto montagne di rifiuti.

La gente è esasperata: dà fuoco ai rifiuti nel tentativo di disfarsi del problema ma i serpentoni di sacchetti abbandonati ai margini delle strade continuano ad allungarsi. Dalle 20 di ieri fino alle 14 di oggi, i vigili del fuoco del comando di Napoli sono dovuti intervenire per spegnere una sessantina di roghi, uno ogni 15 minuti. E per la notte di San Silvestro i raid incendiari potrebbero aumentare.

Al fine di ridurre gli incendi e contenere il rischio di infezioni, le autorità hanno deciso di gettare della calce sui cumuli di spazzatura abbandonati da giorni in città. L'Asia Napoli, l'azienda di igiene ambientale, prevede di raccogliere circa 300 tonnellate di rifiuti entro il 31 dicembre "sempre che - ci tiene a precisare la società - gli impianti di raccolta restino in funzione e continuino ad accettare nuova spazzatura".

COMUNICAZIONI DEL CSOA A.CARTELLA E MDT CALABRIA

Inviato da autonomix | 28 Dic, 2007

Il laboratorio letterario PaRoLe A PeSo è la naturale espressione dell'urgenza di operare in modo parallelo ma indipendente dal sistema di comunicazione di massa in essere. Le parole sono un peso che va portato con orgoglio. Meritano quindi di viaggiare serenamente attraverso gli uomini ed il tempo.

La proposta nasce nell'ottica di attraversare le forme della letteratura in tutte le sue forme (dalla poesia al racconto, al romanzo, all'improvvisazione su temi in divenire) e sottolinearne gli aspetti caratterizzanti ed il potenziale delle parole.
L'idea è di proporre (rivendicare in qualità di mandanti) la libertà delle parole incastonando gli accenti e le espressioni affinché la comunicazione in senso esteso, vittima di stereotipati compromessi, possa realmente far parte del quotidiano in tutti i suoi aspetti e nelle forme in cui si manifesta. Non necessariamente un vincolo per "pochi eletti", piuttosto la cartina al tornasole di quanto succede quotidianamente attorno a noi. Chi la vita la vive e ne trae spunto, anche a partire da un semplice input, per la creativa struttura di incroci stilistici e contaminazione culturale. I poeti sono quindi liberi interpreti dalle spalle larghe. La musica che accompagna le letture ne racchiude insieme la comprensione e l'essenza.

Il ventesimo appuntamento, quello del 29 dicembre nella location, non casuale, di Pentadattilo (RC), racchiude l'essenza dell'esistere del progetto. Dalle ore 15:30 il programma prevede:
8 poeti provenienti da ogni parte d'Italia (i bagnaresi Francesco Villari e N. La Serpe, i reggini Pino Amaddeo, Antonio Cardia, Francesco Iocolano, il palermitano Giacomo Giacomazzi, Claudio Sturla da Parma e la foggiana PseudoCris)
4 musicisti (Giancarlo Galante & Three on Low, Gianni Cusumano, Domenico Cotroneo e l'olandese Daniel Van Huffelen)
4 artisti dell'immagine (MeltedMan, Airo, Davide Casile, Aradia Graphic Lab)
2 fotografi (Michele Rieri e Domenico Lo Faro)

Il tutto dosato e pensato con la solita impronta dell'imprevedibile, fatta di coinvolgimento dei presenti che, in quanto tali, sono parte integrante del percorso ed ideali compagni di viaggio. Possono infatti intervenire nelle letture e nelle proposte tutti coloro che si sentono direttamente coinvolti dall'iniziativa, dando il loro contributo alla crescita del "Peso specifico delle Parole"

In chiusura l'attenzione sarà rivolta alla presentazione del libro "LA PREGHIERA DEL SUD" di N. La Serpe, per Autoproduzioni Appese: un mare aperto di riferimento tra l'uomo che ama e il dolore dell'amore in balia delle correnti angeliche e demoniache. La linea tracciata dall'amore diventa elastica nel tremendo tira e molla delle forze, tutte le forze, che concorrono al vivere.
"...sto graffiando il suolo con l'unghia dell'alluce, come se volessi incidere l'ora del puro peccato, se non fosse per questo foglio da riempire non starei qui a bramare ..."

PaRoLe A PeSo resta quindi un'itinerante viaggio tra le culture e gli aspetti (in)colti e quelli (rac)colti nel nostro tempo. Solidarietà ad Euroconfezioni

 

 

Scritto da mdt calabria   

Ciao a tutte/i,
dopo la ritrovata speranza e l'entusiasmo per il risultato della manifestazione di Gioia Tauro del 22 dicembre, quando dopo circa 20 anni di oblìo, le popolazioni della Piana e della provincia tutta, sono ritornate in piazza per protestare contro i vecchi e nuovi devastatori dei loro territori, un triste episodio ci riporta con i piedi per terra... 
La notte tra il 24 ed il 25 dicembre, un incendio di natura ancora da stabilire, ha distrutto "EuroConfezioni", la cooperativa con sede a Gallico (RC), in via Bellini, 39 e di cui è socio Mimmo Tramontana, il generoso e coraggioso amico che ci ha messo in contatto con la ditta che ha realizzato le bandiere "no inceneritori" del Movimento per la Difesa del Territorio- Calabria.
Questa cooperativa, da sempre vicina ai movimenti, si spende in tutta Italia in attività del terzo settore, del mercato equo solidale ed ha realizzato magliette, bandiere e gadgets per i comitati no ponte, cartiera, pettogalico, etc.

Ha attivato il progetto khorakhanè, uno dei pochissimi progetti in italia cha ha coinvolto donne nomadi in produzioni tessili ed al quale al momento stanno partecipando 36 donne.
Purtroppo anche la casa di Mimmo, che si trova sopra i locali della cooperativa ha subito ingenti danni, crollo del pavimento, etc.

E' inutile dire che questo episodio ha messo in ginocchio le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa insieme alle loro famiglie ed è assolutamente necessario stringersi attorno a questi amici e compagni di viaggio... Le forme di aiuto possono essere molteplici, dalla sottoscrizione da parte di ognuno di noi in base alle proprie possibilità, all'impegno a procurare commesse per farli lavorare, tipo magliette e quant'altro.

Contatti: 
Euroconfezioni Soc. Coop.
Via Bellini, 39 89055
GALLICO (RC)
Tel.0965/370708
Fax 0965/370387
email: euroconf@libero.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; info@mdtcalabria.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .


"ogni ficateddhu 'i musca è sustanza" proverbio calabrese che ci ricorda che qualsiasi contributo è utile alla causa

 

CONTRO TUTTI GLI SGOMBERI: SQUAT THE WORLD!

Inviato da autonomix | 28 Dic, 2007
CAPODANNO CONTRO LO SGOMBERO AL CONFINO!!

WE WANT YOU!!!

Lunedì 31 dicembre... sgombero imminente al Confino Squat...
"Capodanno scoppiettante" tutti al Confino dalle ore 14.00 (Puntuali almeno stavolta!!) Per il "Bella Banda Live Set" a seguire fino all'alba Brindisi e Danze di Massa contro o Sgombero.

Spargi la voce e non mancare!!!

Al Confino
via prov.le Cervese 1818
47020 Pontecucco, Cesena (FC)

DOMANI 22 DICEMBRE: GIORNATA DI LOTTA PER LA CALABRIA E TUTTO IL SUD CHE NON CALA LA TESTA!

Inviato da autonomix | 21 Dic, 2007

 

 

 

IL 22 DICEMBRE RAPPRESENTA UNA GIORNATA DI LOTTA DA NON DIMENTICARE PER LA SUA IMPORTANZA, PER LA CALABRIA, E PER TUTTO IL SUD!

 

DOMANI 22 DICEMBRE A GIOIA TAURO, CI SARA' UNA MANIFESTAZIONE PER LA DIFESA DEI TERRITORI, CONTRO GLI INCENERITORI, PER LA DIFESA DEI BENI COMUNI, MA SOPRATTUTTO PER LA DIGNITA' DEL SUD.

 

ESSERE CONTRO LA 'NDRAGHETA,CREDERE PER UNA PARTECIPAZIONE DIRETTA DEI CITTADINI SULLE SCELTE DEI TERRITORI, LOTTARE PER UN FUTURO SOSTENIBILE E MIGLIORE, RIAPPROPRIARSI DEI DIRITTI CHE VENGONO CONTINUAMENTE CALPESTATI DALLE LOGICHE DEL RAZZISMO, DEL CAPITALISMO, DEI PROFITTI, DELLE ESTORZIONI, DELLE LOGICHE PARTITOCRATICHE, VUOL DIRE IN TERMINI PRATICI, SCENDERE IN PIAZZA DOMANI ALLE ORE 9:OO A GIOIA TAURO.

 LOTTARE PER ESISTERE, LOTTARE PER RESISTERE.

 

INFO SU

WWW.CSOACARTELLA.ORG

WWW.MDTCALABRIA.ORG

 

 

L'APPELLO DELLA MANIFESTAZIONE E' SU:

http://www.csoacartella.org/index.php?option=com_content&task=view&id=136&Itemid=1

 

L'APPELLO DEL CSOA A.CARTELLA E' SU:

http://www.csoacartella.org/index.php?option=com_content&task=view&id=142

 

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A GIOIA TAURO: CONTRO GLI INCENERITORI

Inviato da autonomix | 20 Dic, 2007
10 ragioni per non costruire gli inceneritori Stampa E-mail

  Movimento per la Difesa del Territorio Calabria

  C.S.O.A A.Cartella 

 

www.csoacartella.org

www.mdtcalabria.org 

 

 

1. Non serve 2 Incrementa i rifiuti 3 Fa male 4 Non conviene 5 E' dannoso ai bambini 6 Genera la necessità di nuove discariche 7 Lo paghiamo noi 8 E' Vecchio 9 Non crea occupazione 10 E' ingordo

1) NON SERVE. Se si fa una politica seria per la riduzione dei rifiuti prodotti, ad esempio mediante il minor uso degli imballaggi, e con la raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio dei materiali. I materiali riciclabili sono l'85% del totale dei rifiuti prodotti. Per il 15% di rifiuti restante è assolutamente antieconomico costruire gli inceneritori (bastano piccole discariche).

2) INCREMENTA I RIFIUTI. Costruire l’inceneritore significa vanificare la raccolta differenziata dei materiali (carta, plastica, legno) necessari per la combustione. Dove è in funzione da diversi anni (es. Brescia) ha incrementato la produzione dei rifiuti prodotti da ciascun cittadino.

3) FA MALE. Durante la combustione dei rifiuti si liberano nell’aria diossine e furani, che non vengono filtrati neanche dai più sofisticati sistemi di abbattimento. Uno studio epidemiologico effettuato dall’Università di Besançon (Francia) ha dimostrato che gli abitanti che vivono nei pressi dell’inceneritore hanno una probabilità di contrarre il cancro superiore a quella del resto della popolazione. Infatti producono pericolosissime nanoparticelle inorganiche che penetrano nel sangue e si depositano negli organi del corpo umano.

4) NON CONVIENE. La selezione, l’essiccatura, la pressatura ed il trasporto dei rifiuti richiedono complessivamente più energia di quella ottenuta dalla loro combustione. Inoltre, senza considerare i costi di gestione citati ed i danni alla salute causati dalle nanoparticelle, il costo per produrre 1 MWh mediante l’incenerimento è di 228 euro contro i 66 euro di un impianto idroelettrico, i 63 di un impianto eolico ed i 280 di un impianto fotovoltaico. 5) E’ DANNOSO AI BAMBINI. Uno studio realizzato nella regione Rhone-Alpes (Francia) ha rilevato nei bambini appena nati, le cui mamme abitavano nei pressi dell’inceneritore, un aumento delle malformazioni rispetto alla media nazionale: + 20% anomalie cromosomiche, + 29% malformazioni alla bocca, + 44% malformazioni dell’intestino, + 51% malformazione dei reni. 6) GENERA LA NECESSITA’ DI ALTRE DISCARICHE. Per ogni chilogrammo di rifiuti bruciato, un terzo diventa cenere che, essendo un rifiuto tossico-nocivo, ha bisogno di discariche molto più costose di quelle usate per i rifiuti comuni. 7) LO PAGHIAMO NOI. Costa 311 milioni di Euro, circa 600 miliardi di Lire. Fa guadagnare solo chi lo gestisce che usufruisce delle sovvenzioni dello Stato perché beneficia impropriamente del cosiddetto contributo Cip 6, destinato alle fonti “energetiche rinnovabili”, che paghiamo noi nella bollette elettrica: senza questo incentivo l’incenerimento non presenterebbe alcun vantaggio economico. Per questa sovvenzione l’Italia è stata condannata dalla UE perché l’incenerimento dei rifiuti non può essere assimilato alle fonti rinnovabili. 8) E’ VECCHIO. L’inceneritore è un invenzione di quarant’anni fa. Le prime nazioni ad adottarlo, come la Germania e l’Olanda, li stanno dismettendo. Ora si usano dei sistemi di Trattamento Biologico “a freddo” senza incenerimento, già attivi in diverse realtà europee, che oltre a non produrre nanopolveri, costano circa il 75 % in meno degli impianti di incenerimento. 9) NON CREA OCCUPAZIONE. Se la raccolta porta a porta ed il successivo riciclaggio dei materiali garantiscono 100 posti di lavoro, in proporzione un moderno inceneritore ne crea circa 30. 10) E’ INGORDO. Per far funzionare l’inceneritore, non solo bisogna aumentare la produzione dei rifiuti da bruciare, scoraggiando la raccolta differenziata, ma anche importare rifiuti da ogni parte d’Italia scaricando le conseguenze negative (fumi e scorie) su di noi.

LA FIOM E I COBAS APPOGGIANO LO SCIOPERO DEI PORTUALI, A SOSTEGNO DELL'MDT CALABRIA DEL 22 DICEMBRE

Inviato da autonomix | 20 Dic, 2007

FIOM - CGIL
Federazione Impiegati Operai Metallurgici
ADERENTE ALLA CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO
SEGRETERIA COMPRENSORIALE
Via Santa Lucia al Parco 6/A - Tel.0965/893505 - Fax 0965/812635 - 89124- Reggio Calabria

C.F. 92010310800


Reggio Calabria, 15-12-07

La FIOM-CGIL del comprensorio Reggio Calabria - Locri aderisce alla giornata di mobilitazione indetta dal Movimento per la Difesa del Territorio del 22 dicembre prossimo condividendone le ragioni e la piattaforma.

 

Assistiamo e subiamo l'ennesima e continua logica di rapina e deturpazione del nostro territorio con l'appoggio complice ed interessato della classe politica e dirigente calabrese.

Salutiamo positivamente la nascita di una mobilitazione dal basso democratica e partecipata, consapevole dei propri diritti, che sta coinvolgendo le popolazioni della Piana di Gioia Tauro, e che vuole contrastare questa logica di "sviluppo" legata ad una aggressione inquinante ed antistorica di quel territorio e non solo.

La FIOM-CGIL del nostro comprensorio è solidale con il Coordinamento Portuali di Gioia Tauro che hanno deciso di aderire alla giornata di mobilitazione generale del 22 proclamando una giornata di sciopero e per questo ricevendo immotivati attacchi sulla stampa.

La salute e la sicurezza sono dei diritti innegabili da garantire sui posti di lavoro, e tutti i giorni dobbiamo registrare le continue morti da lavoro insicuro come se fossero bollettini di guerra, e quindi mobilitarsi per la salubrità e sicurezza del proprio posto di lavoro, per il diritto di vivere in un territorio dove sia garantita la salute pubblica sono motivazioni non strumentali ma di grande impegno civile e democratico, stranamente registriamo che chi attacca questa legittima volontà dei lavoratori non assume posizioni autorevoli a difesa della salute dei propri cittadini.

Auspichiamo una massiccia presenza alla giornata di mobilitazione del 22 che veda oltre alle popolazioni una determinata e concreta mobilitazione delle confederazioni sindacali in prima linea sulla difesa dei diritti dei cittadini e dei lavoratori.

Fiom-Cgil Reggio Cal.-Locri

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A GIOIA TAURO: APPELLO DEL CSOA A.CARTELLA

Inviato da autonomix | 19 Dic, 2007

Alle realtà di base, ai comitati popolari di lotta, al mondo dell’autorganizzazione, a tutte le compagne e a tutti i compagni.

Il c.s.o.a. Cartella, nella continuità dell’impegno politico profuso nella difesa di questi territori, ha fatto sua la “questione Gioia Tauro”. Salvaguardare i nostri territori, intesi non soltanto come beni ambientali ma comprensivi di quei saperi e di quella complessità di relazioni sociali che caratterizzano ogni comunità, ha significato per noi partecipare a tutte le lotte popolari che hanno attraversato la nostra terra: il NO alla centrale a carbone di vent’anni fa, quello contro gli F-16 a Crotone, la battaglia contro il ponte sullo Stretto, quella contro la realizzazione dell’impianto RSU di Pettogallico, quella contro la privatizzazione dell’acqua, oltre alla solidarietà militante a tutte quelle battaglie nazionali per la difesa dei beni comuni e contro la precarizzazione della vita, a partire dal lavoro.

La Piana di Gioia Tauro riassume oggi tutte le contraddizioni di questo “sviluppo”, fatto di accaparramento di risorse, dall’aggressione e dalla devastazione dei territori, dall’imposizione di impianti inquinanti giustificati con il ricatto dell’occupazione.

Sono ormai passati nove mesi da quando abbiamo incrociato lungo il nostro percorso, donne e uomini che vivendo quotidianamente sulla loro pelle queste contraddizioni, hanno conquistato la consapevolezza e la determinazione per alzare la testa. Sono stati mesi di intenso lavoro, compiuto fianco a fianco con questi compagni di strada, nei 33 comuni della Piana, per informare su quanto sta succedendo: un intero territorio svenduto agli interessi delle multinazionali, ovvero gli interessi di pochi contro i legittimi diritti dei tanti.

E questa battaglia ha ricevuto tante adesioni e numerosi messaggi di solidarietà, da parte di quelle forze che avrebbero potuto - e dovuto - determinare un modello alternativo a quello in atto, ma anche e soprattutto, dalle popolazioni incontrate nelle piazze e nelle tante assemblee pubbliche.

È questo il caso del Coordinamento dei Portuali di Gioia Tauro, lavoratrici e lavoratori che non soltanto vivono condizioni e ritmi produttivi esasperanti, ma subiscono le esalazioni tossiche dell’inceneritore sito in prossimità dell’area portuale, che ne pregiudicano la salubrità e la sicurezza durante la loro attività.

Riteniamo grave che alla proclamazione della giornata di sciopero da loro indetta, doverosa per un’organizzazione sindacale che si occupa veramente dei diritti e delle problematiche dei lavoratori, non ci sia stata solidarietà e sostegno, eccetto che da parte della Fiom e dei Cobas - Scuola, bensì cinici attacchi e dure condanne politiche.

Riteniamo inoltre fondamentale non considerare separate la battaglia per la difesa di questi territori, da una più generale lotta contro tutte le mafie. L’asfissiante controllo attuato dalla ‘ndrangheta, non soltanto ha trasformato questa porzione di Calabria in una discarica di scorie tossiche e radioattive, ma ha messo a tacere qualsiasi voce di dissenso. Se oggi la Piana vive questa drammatica situazione, è perché chi ha osato esporsi per esprimere la propria opposizione è stato azzittito per sempre: questo è il caso di Luigi Ioculano, assassinato per avere avuto il coraggio di schierarsi contro la mafia e contro la costruzione dell’inceneritore oggi in funzione.

Combattere la ‘ndrangheta significa soprattutto aggredirla nei suoi interessi. Ed il ciclo dei rifiuti, così come quello del cemento e della movimentazione terra, sono importanti business per le ‘ndrine.

Facciamo appello a tutte e a tutti, perché il 22 dicembre sia un grande appuntamento popolare, che metta in piazza le ragioni di chi oggi resiste e lotta per difendere la propria terra.

Saremo in piazza perché abbiamo tanti SÌ, e in ognuno di questi è insito un futuro migliore per noi e per i nostri figli.

Saremo in piazza perché salute, libertà, dignità, non sono per noi parole retoriche per raccattare qualche voto, ma pratica concreta di solidarietà.

A CHI LOTTA...VERSO IL 22 DICEMBRE

Inviato da autonomix | 18 Dic, 2007
Avviso per i partecipanti alla manifestazione e per le delegazioni Stampa E-mail
Scritto da mdt calabria   

A CHI LOTTA

PER TUTTI COLORO CHE PARTECIPERANNO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 22 DICEMBRE LA GIUNTA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA, A CUI VA IL NOSTRO PIU' SENTITO RINGRAZIAMENTO, HA MESSO A DISPOSIZIONE 11 AUTOBUS CON PARTENZA DALLE CITTA' PIU' GRANDI DELLA PIANA, REGGIO COMPRESA.

DA ROSARNO GLI AUTOBUS PARTIRANNO ALLE 8,15 DEL 22 DA PIAZZA VALARIOTI

ALLE DELEGAZIONI DEI COMITATI CHE VERRANNO A GIOIA TAURO PER IL 22:

COMUNICATE AL PIU' PRESTO A info@mdtcalabria.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo :

  1. DI QUANTE PERSONE E' COMPOSTA LA DELEGAZIONE, ORA E LOCALITA' DI ARRIVO (STAZIONE FS, ECC.),

  2. UN CONTATTO CON NR DI TELEFONO.

QUESTE INFORMAZIONI SONO IMPORTANTISSIME PER NOI PER ORGANIZZARE IN MANIERA EFFICIENTE GLI SPOSTAMENTI VERSO IL PUNTO DI RAGGRUPPAMENTO E LA SISTEMAZIONE PER LA NOTTE PER CHIUNQUE DESIDERI PARTECIPARE AI LAVORI DEL POMERIGGIO E BALLARE E CANTARE CON NOI AL CONCERTO SERALE.

SIAMO INFATTI IN GRADO DI OSPITARVI, NON ABBIAMO PROBLEMI DI SPAZIO MA SPERIAMO DI AVERE PROBLEMI DI LETTI (CIO' SIGNIFICHERA' CHE SARETE IN TANTI), PER CUI ARRIVATE MUNITI DI SACCO A PELO, A QUALCOSA DA METTERE SOTTO I DENTI E A DEL BUON VINO ROSSO PENSEREMO NOI.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 

ORE 9,00 Gioia Tauro, C.da Lamia innanzi al mega depuratore, raggruppamento e partenza, si prosegue per Via Ferdinando De Rosa, P.zza Matteotti, Via Roma, Via Sarino Pugliese, Viale Italia, SS 18, Via Lomoro, Via Serra, Via Duomo e si conclude in P.zza dell'Incontro con comizio finale.

 

ORE 15,00 Contrada Bosco di Rosarno, P.zza S. Antonio (a pochi metri dallinceneritore), assemblea popolare con la cittadinanza e delegazioni dei comitati nazionali, rete nazionale rifiuti zero e patto nazionale di solidarietà e mutuo soccorso.

ORE 18,00 Bosco di Rosarno, P.zza S. Antonio, festa popolare con i CUMELCA: musica popolare calabrese e ritmi grecanici.