MAPPE, CARTINE E ZONE ROSSE AL G8 A ROSTOCK. PER MUOVERSI MEGLIO E AGIRE COMPATTI!
Inviato da autonomix | 7 Mag, 2007




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autonomia, autorganizzazione e resistenza
work in progress per il G8 2009 alla Maddalena





In
In centinaia ci siamo ritrovati durante il Global meeting per discutere l’Europa dei movimenti e dei conflitti autonomi.
Una discussione straordinaria, per la qualità degli interventi, per la partecipazione (oltre 500 attivisti provenienti da tutte le metropoli europee), per l’articolazione del dibattito. Consapevolezza comune è stata che l’Europa esiste già nei fatti: esiste un’Europa della governance e della moneta, un’Europa multilateralista che non respinge la guerra e la sua tensione ordinativa, un’Europa dove le amministrazioni socialdemocratiche sgomberano violentemente i Centri sociali e dichiarano guerra alla forza lavoro precaria. Con altrettanta consapevolezza e maturità è stata affermata l’Europa dei conflitti sociali, delle forme autonome e non riducibili di insubordinazione e di democrazia radicale. Un primo passo importante, dunque, nella convinzione che una nuova strada deve essere percorsa.
Due ore dopo la vittoria di Nicolas Sarkozy alle presidenziali francesi, si sono verificati scontri tra dimostranti e polizia a Parigi. I manifestanti, ostili al nuovo presidente di centrodestra, hanno dato vita a una sassaiola. Gli agenti hanno risposto con i gas lacrimogeni. I disordini sono esplosi nella zona della Bastiglia, dove avrebbe dovuto tenersi la festa socialista in caso di vittoria di Ségolène Royal.
Alcuni giovani avevano cominciato una sassaiola per protestare contro la vittoria all'Eliseo di Nicolas Sarkozy, ma anche lanci di razzi. Le forze dell'ordine hanno risposto con gas lacrimogeni. Secondo la televisione France 24, incidenti si sono verificati anche a Lione.
LA Festa del neo gollistae' stata turbata dagli scontri che si sono verificati nel centro di Parigi, a Place de la Bastille dove un gruppo di persone, probabilmente anarchici o appartenenti all'estrema sinistra con il volto coperto si sono radunati e hanno iniziato una sassaiola per protestare contro la vittoria di Sarkozy. La polizia, in assetto anti-sommossa ha sparato lacrimogeni per disperdere i manifestanti. La tensione è alta e la polizia teme che ai circa 400 manifestanti si uniscano, nella notte gli scontenti delle banlieues.
Anche nel resto del Paese nella tarda serata si sono registrate manifestazioni di protesta. A Nantes centinaia di manifestanti che tentavano di avvicinarsi alla sede del partito di Sarkozy lanciando oggetti contro le forze dell'ordine, sono stati dispersi con i gas lacrimogeni. Mentre a Rennes e Brest, in Bretagna, una cinquantina di persone sono riuscite ad occupare un presidio dell'Ump.

Dalla brughiera fino alla spiaggia
Dal Bombodromo passando per Rostock-Laage fino a Heiligendamm
Bloccare il Bombodromo e il G8!
La politica della globalizzazione portata avanti dai G8 conduce in numerosi paesi a condizioni di vita insostenibili per le persone e si scontra con la protesta.
Perció in ultima istanza viene portata avanti solo attraverso la repressione e la violenza militare contro chi ne paga le spese. G8 e guerra, profughi e migrazione sono strettamente legati tra loro.
Perció ci siamo proposti di rendere visibile questo legame tra G8 e guerra cosí come la nostra protesta in due luoghi:
nella landa di Kyritz-Ruppin [Kyritz-Ruppiner Heide], dove la popolazione dal 1992 impedisce con successo che l’esercito utilizzi l’ex- bombodromo sovietico per le proprie esercitazioni militari;
e all’aeroporto Fliegerhorst Laage, dove é stazionata la squadra di cacciabombardieri 73 e dove atterreranno gli aerei dei rappresentanti di governo che prenderanno parte al vertice G8.
Comunicato ufficiale
Stop G8!
Heiligendamm 2007
Il summit del G8 che si svolgerà quest’anno in Germania ad Heiligendamm vicino Rostock dal 6 all’8 Giugno è alle porte. Una moltitudine di uomini e donne si prepara a bloccare il vertice, a manifestare, a urlare in faccia a quei potenti che saranno presenti tutta la loro rabbia e indignazione per le politiche liberiste e di terrore che praticano giorno dopo giorno nel mondo. Insieme ai nostri fratelli e alle nostre sorelle europei, americani, africani partiremo compatti dall’Italia con un unico scopo: dare fastidio il più possibile, rivendicare il diritto all’esistenza e non alla sopravvivenza, capire e bloccare il meccanismo perverso che c’è dietro la globalizzazione. I media aspettano già una invasione dei NO GLOBAL. E l’invasione ci sarà, di massa, di quel movimento variegato, critico e radicale che negli anni è cresciuto e migliorato, da Genova a Gleanegles, da Oaxaca ad Atene, mettendo a punto sempre nuove tecniche di sabotaggio, disobbedienza e di movimento.
(Continua)

Oggi primo maggio 2007 la CGIL in combutta con le altre sigle sindacali e partiti vari dà disposizione alle “forze dell’ordine” di blindare il centro della città per impedire che lavoratori, familiari, donne bambini, anziani raggiungessero piazza dei Signori a Padova per esprimere la solidarietà nei confronti dei compagni, studenti e lavoratori, arrestati il 12 febbraio e per denunciare lo sfruttamento e le morti sul lavoro a cui i burocrati sindacali non hanno mai avuto interesse ad opporvisi.

ieri pomeriggio intorno alle 17:30, gli attivisti e le attiviste del Lab. Paz, insieme ad alcuni rappresentanti dei comitati, con un’azione pacifica ma determinata hanno simbolicamente occupato la sala del consiglio comunale.
Il Paz, dopo due anni e mezzo di percorso e di lotta in questi territori, si trova sotto sgombero, uno sgombero animato dalla stessa strategia e logica repressiva trasversale ai vari schieramenti già vista a Trento e a Padova. Quella logica che vuole chiudere gli spazi di democrazia e di autonomia. In questo senso si legge anche la reazione massiccia delle forze dell’ordine che più volte hanno tentato fisicamente di bloccare lo speakeraggio e di evitare l’esposizione degli striscioni.
Gli attivisti e le attiviste hanno lasciato l’aula al grido di: potete sgomberare una struttura ma non sgombererete mai le nostre idee e lanciando la serata di venerdì 27 aprile "Voi sparate io disegno" che racconterà i fatti e le mobilitazioni precedenti e successivi al ferimento di Rumesh Raigama Achrige, un colpo di pistola alla testa per mano di un vigile del nucleo speciale antiwriter della città di Como.
(Continua)
Il disegno di legge Ferrero-Amato traccia i principi e i criteri direttivi della nuova normativa sull’immigrazione e i centri di permanenza temporanea, ovvero delinea le linee guida di quella che sarà la nuova disciplina giuridica in continuità ideologica con la Bossi-Fini e la Turco-Napolitano.