Torino: 5.000 lavoratori contro il decreto Brunetta

Inviato da autonomix | 14 Lug, 2008


|Torino, 11 luglio 208| Il governo Berlusconi continua con il suo operato a creare rabbia e conflitto sociale. L'11 luglio circa 5000 lavoratori e lavoratrici del Pubblico Impiego di Torino hanno manifestato contro il Decreto Legge 112 Tremonti-Brunetta del 25 giugno scorso, che tra i tanti attacchi al mondo del lavoro (reintroduce il lavoro a chiamata, rende ancora più flessibile l’orario di lavoro, peggiora l’utilizzo del tempo determinato e modifica la normativa sull’apprendistato, cancella la procedura telematica delle dimissioni volontarie…) dedica una parte specifica al pubblico impiego.

La manifestazione era stata indetta dalle RSU e dagli RLS di Cgil-Cisl-Uil di fronte alla Prefettura in P.zza Castello. I lavoratori, al grido di "sciopero, sciopero!", hanno bloccato la piazza e la via adiacente i Giardini Reali per poi, spontaneamente, recarsi in corteo in Via Po fin sotto la sede RAI di Via Verdi e  ritornare in Piazza Castello. Una partecipazione massiccia ed arrabbiata, al di là di ogni ottimistica previsione, per un settore lavorativo sempre utilizzato come "cavia" per altre ristrutturazioni ed attacchi ai diritti dei lavoratori.

Era già successo l’anno scorso con il rinnovo del contratto di categoria, in particolare sulla questione della triennalizzazione, succede ora col decreto Brunetta; grazie a campagne mediatiche orchestrate ad arte e l'alibi squallido della caccia ai "fannulloni", i veri fannulloni del ceto politico al potere fanno passare provvedimenti che attaccano diritti sacrosanti come quello della malattia ampliando le fasce di controllo per la visita fiscale da 4 a 11 ore al giorno (dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20), decurtando lo stipendio nei periodi di mutua che verrà pagato unicamente per la retribuzione fondamentale con l’esclusione di tutte le altre voci, introducendo l’obbligo di certificare in ospedale la malattia quando la lavoratrice o il lavoratore si ammala più volte in un anno o per periodi superiori ai 10 giorni.

Da questo sono esplicitamente escluse le donne in gravidanza, con la curiosa quanto sgradevole equiparazione della gravidanza alla malattia. Inoltre lo stesso decreto prevede che a partire dal 2009 i fondi per la contrattazione decentrata non potranno superare quelli previsti per il 2004 diminuiti del 10%, (in molti Enti non verrà più corrisposto il salario di produttività). Il governo ha disposto anche il blocco delle assunzioni e delle stabilizzazioni, rimandando a casa tutti i precari che fino ad oggi hanno permesso ai servizi pubblici di funzionare: questo significa dequalificare ulteriormente il servizio pubblico, ampliando a dismisura i carichi di lavoro per chi rimane e concludendo l’opera di  esternalizzazione.

Questi provvedimenti  shock, a carattere strettamente punitivo, fanno il paio con la notizia di questi giorni dei 1700 esuberi al Comune di Torino contenuta nel piano di Giacomo Vaciago, tristemente famoso come "tagliatore di teste", già sperimentato dai lavoratori di Ferrovie e Poste. Quella di ieri è stata quindi una significativa risposta dei lavoratori e delle lavoratrici, soprattutto perchè emersa autonomamente dalla base delle organizzazioni sindacali concertative.

vedi anche
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MATERIALI

IL TRIBUNALE SANGUINA, EDO E SOLE NON DIMENTICANO!

Inviato da autonomix | 14 Lug, 2008
Oggi 11 luglio 2008 a 10 anni dalla morte di Maria Soledad Rosas il tribunale di via Corte d'Appello (complice della morte degli anarchici assieme ai pm Laudi e Tatangelo, ed a molti altri sbirri giornalisti e infami leccaculo) ha deciso ben ben di sanguinare proprio nel centro di Torino, e lo fa con tutta la vergogna che gli compete proprio durante questo triste anniversario, quasi non riesce a trattenersi e rosso di sangue e di vergogna si confessa. GLI ANARCHICI NON DIMENTICANO ! Qui l'articolo di Torino Cronaca TORINO - IMBRATTATA LA CURIA MAXIMA E STRISCIONI CONTRO MARONI Un giorno da squatter - Disordini nel decimo anniversario del suicidio di Maria “Sole” Rosas [1] TORINO 12/07/2008 - A 10 anni esatti dalla morte di Maria Soledad Rosas, detta “Sole”, la “mitica” compagna di Edoardo Massari (Baleno), gli anarchici insurrezionalisti sono tornati a farsi vivi. Molotov colorate Ieri, alle prime luci dell’alba, hanno lanciato alcune molotov in via Corte d’Appello 16, contro il vecchio tribunale. Gli ordigni contenevano anche vernici colorate che hanno imbrattato i muri maestri dell’edificio. Gli anarchici hanno avuto anche tutto il tempo per “firmare” l’attacco. Due scritte a caratteri cubitali: “Questo tribunale gronda sangue” e un’altra in ricordo di “Sole” e di Baleno, entrambi morti suicidi. L’attentato è stato scoperto solo attorno alle 7.30 quando il custode dello stabile ha aperto i cancelli. Subito è stata avvertita la Digos e una ditta specializzata che ha impiegato l’intera mattinata a ripulire i muri del palazzo. Manifestazione Nel pomeriggio [2], invece, si sono fatti vivi gruppi di autonomi e di anarchici con una manifestazione organizzata in San Salvario, in largo Saluzzo. Un “happening” proposto con diverse finalità, almeno a leggere gli striscioni esposti nella piazza. Una forte protesta contro il ministro Maroni (Non a caso è stato scelto largo Saluzzo, luogo dove la Lega Nord ha la sede) per il decreto sicurezza e la proposta di censire con le impronte digitali i giovani Rom. Non solo, i manifestanti hanno anche voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione Cpt e ricordare le angherie naziste. Perciò gli autonomi hanno proiettato un documentario sui lager del “Terzo Reich”.[…] Nuovo sito TuttoSquat http://tuttosquat.net/ Tutti i Venerdì Dopo le 17:00 Ascolta TUTTOSQUAT Il Giornale Malandrino degli Squatters di Torino in radio & on web http://www.radioblackout.org/streaming/ Per Torino & Provincia 105.250 fm Osservatorio Astronomico Contro la Repressione - FENIX! http://www.inventati.org/fenix/links.php

Torino - Imbrattata la Curia Maxima e striscioni contro Maroni

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008

fonte orino cronaca

Un giorno da squatter - Disordini nel decimo anniversario del suicidio di Maria “Sole” Rosas

TORINO 12/07/2008 - A 10 anni esatti dalla morte di Maria Soledad Rosas, detta “Sole”, la “mitica” compagna di Edoardo Massari (Baleno), gli anarchici insurrezionalisti sono tornati a farsi vivi.

Molotov colorate
Ieri, alle prime luci dell’alba, hanno lanciato alcune molotov in via Corte d’Appello 16, contro il vecchio tribunale.
Gli ordigni contenevano anche vernici colorate che hanno imbrattato i muri maestri dell’edificio. Gli anarchici hanno avuto anche tutto il tempo per “firmare” l’attacco. Due scritte a caratteri cubitali: “Questo tribunale gronda sangue” e un’altra in ricordo di “Sole” e di Baleno, entrambi morti suicidi. L’attentato è stato scoperto solo attorno alle 7.30 quando il custode dello stabile ha aperto i cancelli. Subito è stata avvertita la Digos e una ditta specializzata che ha impiegato l’intera mattinata a ripulire i muri del palazzo.

Manifestazione
Nel pomeriggio, invece, si sono fatti vivi gruppi di autonomi e di anarchici con una manifestazione organizzata in San Salvario, in largo Saluzzo.
Un “happening” proposto con diverse finalità, almeno a leggere gli striscioni esposti nella piazza. Una forte protesta contro il ministro Maroni (Non a caso è stato scelto largo Saluzzo, luogo dove la Lega Nord ha la sede) per il decreto sicurezza e la proposta di censire con le impronte digitali i giovani Rom. Non solo, i manifestanti hanno anche voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione Cpt e ricordare le angherie naziste.
Perciò gli autonomi hanno proiettato un documentario sui lager del “Terzo Reich”.[...]

Crema - Attentato incendiario alla sede della Lega Nord

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008

Attentato incendiario contro la sede della Lega Nord in via Tensini: è andata a fuoco la porta d'ingresso. L’esplosione risale alle due del mattino anche se nessuno ha ritenuto di dover chiamare la polizia. Fatto che non ha mancato di insospettire gli inquirenti. Stranamente nessuno si è accorto del botto conseguente allo scoppio del liquido infiammabile da cui è divampata la fiammata che, come una miccia, ha poi innescato l'incendio.
Nonostante via Tensini sia stretta e la vicinanza delle case contribuisca a rendere ancor più forte ogni rumore.
Stamattina gli esponenti del Carroccio si sono recati a sporgere denuncia in commissariato e la polizia scientifica ha subito effettuato un sopralluogo in via Tensini. Per due ore gli esperti sono rimasti all’interno della sede della Lega a caccia di indizi utili per le indagini. Sono state prelevate diverse impronte. È stata sequestrata anche una bottiglia di plastica, in cui molto probabilmente era contenuto il liquido infiammabile usato per incendiare la porta. La bottiglia sarà esaminata con maggiore attenzione nei prossimi giorni.
La polizia sta vagliando tutte le ipotesi, ma è certo che la pista politica resta la privilegiata. Anche se non sono state trovate scritte di natura politica "fresche" presso la sede leghista (quelle esaminate dalla polizia su alcuni muri vicini dovrebbero risalire ad alcuni mesi fa). L’attentato ha provocato molto clamore nel mondo politico cremasco. Le indagini proseguono nel più assoluto riserbo. Il vice questore Daniel Segre ha affidato il caso agli investigatori della Digos, l’ufficio della polizia che ha la competenza dei reati politici.

LA LEGA: ENNESIMO ATTO VANDALICO – Il Carroccio ha emanato un comunicato (in allegato) nel quale, oltre a condannare il gesto, ricorda che questo «episodio non è che l’ultimo di una lunga serie di atti di pura inciviltà, se non di vera delinquenza. Manifesti strappati, scritte a vernice su porta e facciata, fino a quest’ultimo accadimento che per fortuna non ha provocato danni a persone».

Chiaiano, corteo contro la discarica.Bombola del gas contro gli agenti

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
L'esercito presidia le cave di Chiaiano. Ad Agnano l'inceneritore non si farà! In serata tornan le barricate! (intervista & materiali)

AGGIORNAMENTO_ORE22
Chiaiano si conferma terreno conflittuale per le autorità.. rappresentando anche un'anomalia tra i movimenti napoletani di questi ultimi anni, data la tenacia mostrata da oltre due mesi a questa parte, nonostante la mediazione delle amministrazioni comunali, la rimozione delle barricate ed i falsi sondaggi del governo, cosa non scontata se si pensa ad esperienze di lotta come quelle di Serre, che è stata si la più duratura ma anche la prima a soccombere. Da settimane continuano gli affollatissimi presidi e le assemblee popolari in piazza Titanic, molteplici iniziative sono state snocciolate nel tempo (dal blocco del traffico alle occupazioni delle circoscrizioni): stasera son tornate le barricate, in dissenso rispetto all'arrivo dell'esercito nelle cave, per giocarsi fino in fondo una partita non persa. A Marano i manifestanti hanno bloccato tre autobus di linea, disponendoli sulla carreggiata di traverso e bloccando quindi il traffico. A Chiaiano un'auto è stata ribaltata lateralmente, affiancata da tre cassonetti dell'immondizia e dal tronco di un albero, a mò di barricata. Nonostante nella giornata ci siano stati diversi momenti di tensione con l'esercito, soldati e poliziotti non sono finora intervenuti nonostante si avverta la loro intenzione di sgomberare le strade, dato che è stato riferito ai manifestanti che è intollerabile la presenza dei militari al fianco delle barricate.. L'assemblea di stasera ha intanto lanciato un nuovo appuntamento: sabato 12 luglio, corteo per le strade di Chiaiano per ribadire il no alla discarica.

>> leggi il comunicato diffuso dal Comitato in difesa delle cave di Chiaiano per indire il corteo del 12 luglio

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Chiaiano, corteo contro la discarica
Bombola del gas contro gli agenti

Chiaiano, corteo contro la discarica Bombola del gas contro gli agenti

Soldati davanti alla discarica di Chiaiano

NAPOLI - E' partito il corteo di circa mille persone che protestano contro l'apertura della discarica nel quartiere. In prima fila, donne, anziani, bambini e un grande striscione arancione su cui è scritto "Giù le mani della nostra terra". Sul posto i rappresentanti dei comitati, guardati a vista da un ingente schieramento di forze dell' ordine. In prima fila anche i politici locali. Il corteo si snoderà lungo via Santa Maria a Cubito, per poi raggiungere la piazza Rosa dei Venti e proseguire alla volta del comune di Marano.

Nella notte un rudimentale ordigno è stato lanciato contro il commissariato del quartiere. Ieri era toccato ad un gruppo di carabinieri di guardia davanti all'ingresso della discarica. Questa notte, da una Peugeot qualcuno ha lanciato contro gli agenti una bombola di gas del tipo usato dai campeggiatori. Non ci sono stati feriti né danni.

E' il quinto attentato contro la polizia a Chiaiano. Anche se l'area della discarica è sotto il controllo dai soldati della brigata Garibaldi che hanno chiuso i varchi con il filo spinato, le intimidazioni a Chiaiano continuano. Il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso getta acqua sul fuoco: "Sono fatti che ci possono stare nel momento in cui si interviene con decisione e autorevolezza per dimostrare che lo Stato c'è". È ottimista il capo della Protezione civile. Prevede che la crisi potrà essere risolta entro la fine del 2009, com'è nei piani del governo: "Sono convinto che stavolta porremo la parola fine a questa vergognosa vicenda".

 

 

 

Chiaiano, petardi sui carabinieri e nuove barricate

Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
Chiaiano, petardi sui carabinieri e nuove barricate anti-discarica

I militari di guardia alla cava di Chiaiano destinata a diventare discarica

NAPOLI - Ancora ordigni esplosivi rudimentali contro le forze dell'ordine che presidiano la cava di Chiaiano, destinata ad essere trasformata in discarica. Poco prima delle due di stanotte alcune bombolette a gas da campeggio, collegate ad un petardo, sono esplose in via Cupa dei Cani, dal lato d'accesso alla cava, dove si trova un presidio dei carabinieri.

Gli ordigni sono esplosi ad alcune decine di metri di distanza dai militari, provocando solo fragore ma nessun danno. Gli stessi ordigni artigianali lanciati stanotte, erano stati usati con gli stessi obiettivi nella notte tra il 30 giugno ed il 1 luglio da giovani a bordo di un ciclomotore, anche allora senza provocare danni.

Questa mattina non si segnalano per ora altri incidenti, dopo le tensioni e le proteste di ieri, nel giorno in cui l'esercito è entrato nella cava del Parco delle colline. Fra breve, infatti, inizieranno i lavori e tra circa 90 giorni, il sito diverrà una discarica operativa in grado di poter accogliere 700mila tonnellate di spazzatura. La mattinata di ieri era stata caratterizzata dal 'soft walking' di una cinquantina di pedoni che, con tanto di cartelli contro il governo e slogan, hanno attraversato le strade lentamente paralizzando il traffico tra il Beverello e piazza Municipio.

Poi in serata le barricate hanno di nuovo fatto la loro comparsa a Chiaiano: intorno alle 20, duecento abitanti hanno bloccato con un'automobile e alcuni cassonetti la strada che da Poggio Vallesana conduce verso Marano. Il blocco stradale è stato accompagnato dai raid di alcune decine di giovani che a volto coperto e a bordo di motorini hanno bloccato gli autobus in transito, sono saliti a bordo e hanno preso le chiavi di accensione costringendo gli autisti a fermarsi e i passeggeri a scendere.

E la gente è anche tornata a riunirsi in assemblea. In piazza Rosa dei Venti, detta anche piazza Titanic, centinaia di persone si sono radunate per dire ancora una volta no ai militari e alla discarica destinata a contenere settecentomila tonnellate di immondizia nei prossimi due anni. I manifestanti hanno ricevuto la solidarietà dell'assessore regionale Corrado Gabriele, che ha partecipato all'assemblea.

[Tn] Pannone punkhardcore

Inviato da autonomix | 10 Lug, 2008
Venerdì 25 luglio 2008

Dal Pomeriggio

Presentazione della due giorni 2008
Mostra 80's fanzine scritti dal punk italiano

Spazio libero per le autoproduzioni: distribuzioni, banchetti, laboratori...
Porta ciò che vorresti fare
Discussione sull'autogestione

Dalle 20.00

Diluvio - Milano
XCharlieX - Provincia de Roma
Afasia - Messina
Spleen Flipper - Crema
Oss - Roma
Verme - Dal Nulla
The Smashrooms - Brescia
Il Male - Bologna

Sabato 26 luglio

Dal pomeriggio:

Assemblea su: pogrom contro i rom, razzismo di stato, aggressioni fasciste, come fermare l'irreparabile...

Dalle 20.00

Neid - Viterbo
Havoc - Torino
Post Fata Resurgo - Roma
Atestabassa - Bari
La Congiura - Rovereto
Inquietudine - Torino
Two Line in Hell - Dappertutto
Impact - Ferrara

Special Guest: No Chappi Bourgerous - Genova

-BENEFIT DETENUTI-
-CUCINA COL VASCELLO VEGANO-
-CAMPEGGIO LIBERO-

IN LOCALITA' DOSSALT PANNONE - MORI (TRENTO) -"VICINO A ROVERETO"

PER ARRIVARCI:

AUTOSTRADA A-22: Uscita Roverto Sud, SP-90 direzione Mori-Riva del Garda, a Loppio girare a destra direzione Val di Gresta/Ronzo (SP-88), procedere fino a Pannone. Prendere la stradina a sinistra del primo tornate e segure le indicazioni.
Cartina su: www.accidiahc.org/

Info line email: scabbya@hotmail.com

Scarica il banner della due giorni
Scarica il flyer ad alta risoluzione

**ATTENZIONE: I CONCERTI INIZIERANNO PUNTUALI!!!!!!!!**

Edizione 2007

Indymedia italia torna online. Tocchiamo ferro.

Inviato da autonomix | 10 Lug, 2008

Premessa:
indymedia nasce il 12 giugno 2000 alle 12:00 con questa definizione: "Indymedia e' un network di media gestiti collettivamente per una narrazione radicale, obiettiva e appassionata della verita'. Ci impegniamo con amore e ispirazione per tutte quelle persone che lavorano per un mondo migliore, a dispetto delle distorsioni dei media che con riluttanza si impegnano a raccontare gli sforzi dell'umanita' libera"

Da allora ha rivoluzionato il far notizia introducendo l'open publish, ossia la pubblicazione aperta, non esclusiva di redattori in cerca di notizie, ma dando direttamente agli utenti la possiblità di inserire le informazioni, con un collettivo di volontari (mediattivisti) pronti a controllare e nascondere/editare (modificare direttamente) in caso di notizie fuori dalla policy (le linee guida che regolano il portale).
Per partecipare e diventare admin ci si iscrive a delle mailinglist e collettivamente si elaborano i contenuti, incontrandosi ogni tanto di persona negli "indymeeting".

Il progetto entra in crisi nel 2006. Per molte nuove notizie inserite fioccano commenti anonimi, atti a infamare, a dare elementi alle forze del (dis)ordine o fuorviare il discorso, senza che gli admin riescano a starci dietro. Il "process" (iter di pubblicazione delle notizie in colonna centrale ad opera degli admins - denominate features) inizia sempre più ad essere un modo per fermare lo sviluppo di notizie eleborate collettivamente, fino al momento in cui Jeff, un magnate che ospitava i server, decide di interrompere il servizio. Su questo dirà: "Sono sorpreso da quanto gli anarchici si lascino ingabbiare da cosi’ tante regole….".
In realtà di anarchici su indymedia non ne sono rimasti molti, anarcotico, progetto oramai chiuso da due anni (al 2008), piace di più come strumento per ricercare/inviare informazioni a chi cerca notizie di stampo radicale.
Un ulteriore problema che il portale si trova ad affrontare è il divenire strumento involontario di aiuto per le forze dell'ordine. Le lotte tra i vari gruppi politici si spostano sulla rete tra le pagine del sito. Una "pecca" tecnica fa si che ogni notizia editata (ad esempio sostituendo i nomi e cognomi con delle XXXX) lasci una copia (non-editata) sulla rete in un archivio tutt'ora consultabile.

A dicembre 2006, il collettivo di persone che gestisce indymedia decide quindi di chiudere al fine di rimettersi in discussione.

Nei primi mesi del 2007 iniziano a rinascere i nodi locali, non più un'indymedia per tutta la penisola, ma una per ogni regione, o meglio per quelli che riescono a completare tutto il burocratico "process di iscrizione" (insieme di documenti e dichiarazioni a certificazione delle buone intenzioni nella creazione del nodo indymediatico).

Arriviamo ai giorni d'oggi, 8 nodi sono stati aperti (Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Roma, Liguria, Calabria) e uno è in via di apertura (Abruzzo)...

Qualche spunto di riflessione

Scrivo queste righe sperando generino critica, riflessione e possano contribuire a far sì che uno strumento non diventi più, come lo era un tempo, un'arma a doppio taglio.

Oggi (venerdì 4 luglio 2008) rinasce indymedia italia, molte persone sono le stesse di allora, altre sono cambiate.
Alcuni problemi rimangono però quelli di un tempo.
Anonimi e infami affollano il newswire, spesso fuori dal controllo degli admin che, sotto loro stessa ammissione, non possono rimanere vigili 24 h su 24.

Alcune volte il sito viene usato per generare zizzania (Emilia Romagna), per rancori personali (Piemonte), pubblicando o no notizie a propria discrezione (Lombardia).

Qualcosa però si può fare per limitare questi problemi.

  • Partecipare direttamente a indymedia (munitevi di molto bicarbonato per reggere l'acidità di stomaco che questa decisione genererà)
  • In caso di commenti/notizie infamanti e delatorie avvertire la lista del nodo interessato (scrivere una email alla lista di gestione, si possono usare i seguenti link: Piemonte, Calabria, Abruzzo, Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Roma e Napoli).
  • Entrare nella chat dedicata e spiegare il problema, il canale è #indymedia (è il metodo più veloce)
  • Nel caso si conoscano personalmente gli admin contattarli direttamente

don't hate the media, resist the media

uno, nessuno e centomila

APPROFONDIMENTI
Il triste declino di Indymedia da infoshop.org

L'esercito presidia le cave di Chiaiano. Ad Agnano l'inceneritore non si farà! Intanto il decreto rifiuti è legge

Inviato da autonomix | 10 Lug, 2008
 L'esercito presidia le cave di Chiaiano. Ad Agnano l'inceneritore non si farà! Intanto il decreto rifiuti è legge



|Napoli, 10 luglio 2008|
Il titolo più adatto a quel che sta avvenendo da questa mattina in Campania sarebbe: "L'esportazione della democrazia inizia a tornare a casa". I militari che siamo soliti vedere in azione nei diversi territori di guerra dove il nostro paese infaustamente opera, da oggi, sono di stanza a Chiaiano..

Questa mattina uomini e mezzi dell’esercito sono entrati nella cava di Chiaiano, supportati da un ingente numero di forze dell'ordine (tornate da settimane nel sito), per presidiare l’area dove dovrebbero essere avviati i lavori per la realizzazione della discarica. Quindi dopo Acerra, Sant'Arcangelo Trimonte e Savignano Irpino, ecco un'altra "zona di guerra", circondata dal filo spinato e irrobustita dai fucili spianati dei soldati. L'esercito arriva giusto il giorno dopo l'approvazione al Senato del decreto rifiuti, diventato legge attraverso il voto compatto del governo Berlusconi e l'astensione del Partito Democratico.

Subito dopo l'arrivo dei mezzi militari sono tornati in strada anche i cittadini di Chiaiano e Marano, che stanno continuando da settimane i presidi e le manifestazioni contro la discarica. Attraverso l'oramai testato strumento dello "slow walking" hanno bloccato e paralizzato il centro partenopeo camminando di continuo sulle striscie pedonali, prima in via Marina, poi in via De Petris. Hanno annunciato di voler andare a depositare la raccolta differenziata autogestita sotto Palazzo Salerno, sede della struttura di supporto al sottosegretario alla monnezza Bertolaso.

Niente più inceneritore ad Agnano
Il sindaco Iervolino, con la sua prepotenza e saccenza, aveva annunciato che l'ex base della Nato sarebbe stato il sito che avrebbe accolto l'inceneritore di Napoli. Aveva (stra)parlato dell'assoluta idoneità del luogo e delle condizioni di sicurezza dell'impianto.. Oggi arriva il passo indietro, lo stesso Bertolaso, in seguito alle sollecitazioni e alle proteste dei comitati e dei cittadini, ha dovuto ammettere l'impraticabilità della cosa.. Il sottosegretario ha annunciato che entro la fine di luglio verranno trovati altri spazi disponibili insieme al sindaco, per poter dare il via ai lavori a settembre. Da brividi i primi due nomi fatti: Scampia, luogo simbolo delle schifezze combinate nelle periferie napoletane, lasciate nell'oblio, nelle mani della camorra e dell'eroina; Gianturco, al fianco del centro sociale Officina 99, sito già preso in considerazione in passato e poi abbandonato per le proteste dei cittadini.

>> guarda il video del Corriere del Mezzogiorno

>> guarda la fotogallery de La Repubblica di Napoli

Pistoia - Vergognoso accordo tra provincia ed esercito

Inviato da autonomix | 8 Lug, 2008

I militari che abbandoneranno l'esercito per ragioni personali e senza demeriti saranno reinseriti nel mondo del lavoro grazie a particolari facilitazioni, venendo segnalati ai centri per l'impiego dalle istituzioni stesse visto l'importante ruolo svolto dai suddetti nel corso del periodo di leva: questo è quanto emerge dal vergognoso accordo siglato nella giornata di ieri tra la provincia di Pistoia, il comando militare dell'esercito e l'ente per l'inserimento nel mondo del lavoro dei militari congedati, il tutto senza che nessuna forza politica, sinistra radical-chic compresa, lanciasse un grido di sdegno nei confronti della vicenda.

La manovra organizzata dal presidente della provincia, il piddì Gianfranco Venturi, sembra essere solo la punta dell'iceberg di un piano criminoso che potrebbe estendersi in breve tempo a tutte le altre città italiane, in segno di una "rinnovata collaborazione tra Esercito ed Istituzioni". Ma la realtà è ben diversa e questo falso spirito collaborativo nasconde il prezzo da pagare da parte di migliaia di giovani disoccupati e precari: entro pochi mesi, forse settimane, il governo manderà infatti nelle piazze oltre 2500 soldati per "pattugliare" le strade e combattere la criminalità, militarizzando di fatto il territorio. Si annuncia dunque uno "scambio di cortesie" tra gli organi di potere: da una parte l'impegno dello stato maggiore dell'esercito (in un primo momento demagogicamente critico nei confronti della risoluzione) in un efficace azione di ordine pubblico, dall'altra favori di stampo clientelare verso i “difensori della patria”. E chi sarà a farne le spese? I soliti noti, naturalmente.

Che se ne dica, sono centinaia i giovani pistoiesi che ogni giorno cercano disperatamente un lavoro con cui costruirsi un futuro, spesso costretti ad estenuanti (ed inutili) file di attesa negli uffici di collocamento per poi sentirsi dire "riprova tra qualche mese, sarai più fortunato" ed ogni volta è sempre la stessa storia, e molti sono anche quelli che vengono ricusati per le loro idee e i loro impegni politici (sindacalisti, anarchici). A questo possiamo aggiungere l’oramai formalizzato diritto degli ex militari ad avere per primi un lavoro, magari sicuro, ben remunerato, magari che non richieda grossi impegni o sacrifici, mentre chi da mesi o addirittura anni attende la possibilità di avere una misera busta paga per poter semplicemente vivere e nulla più può mettersi l’anima in pace: il lavoro ai meritevoli, prima di tutto.

La situazione in cui versano le frange emarginate della popolazione si fa quindi sempre più grave, acuitasi anche a causa della politica securitaria del nuovo governo e del beneplacit dell' "opposizione", ed assistiamo all’ennesimo imbroglio col quale il potere vuol far pesare sulle spalle dei più l’interesse di pochi: a Pistoia come in tutta la penisola, gli anarchici sono pronti a lottare e a mobilitarsi, ancora una volta, contro l’ipocrisia del potere e dei suoi servi! Non basteranno bestie in divisa a fermarci!

Anarchici Pistoiesi

http://anarchicipistoiesi.noblogs.org