IL 9 MAGGIO? FANCULO AD ALDO MORO. NOI RICORDIAMO PEPPINO IMPASTATO

Inviato da autonomix | 9 Mag, 2007

(JPEG)Tutte le mattine, il TG1 dell 8.00, in chiusura, propone la rubrica "5 minuti di storia": filmati di repertorio raccontano in breve l’evento di cui si celebra l’anniversario quel giorno.

Oggi, 9 maggio, sono state riproposte le immagini del ritrovamento del corpo di Aldo Moro, in via Caetani, a Roma, nell’ormai lontano 9 maggio 1978.
Fotogrammi in bianco e nero mostrano il cadavere dello statista democristiano adagiato nel bagagliaio della Renault rossa, intorno una folla di amici, compagni di partito, curiosi e giornalisti. In sottofondo la registrazione della telefonata dei brigatisti che lo tenevano prigioniero che spiegano come e dove recuperne le spoglie.
Queste stesse immagini vengono ritrasmesse ogni anno da tutti i telegiornali nazionali per tutto il giorno e, quest’anno, non sarà diverso.
Sono sequenze e parole che chi c’era, ma anche chi non c’era, conosce a memoria.

E’ vero che l’omicidio di Aldo Moro è stato un evento capitale nella storia italiana, "un attacco al cuore dello Stato", come qualcuno non si stanca mai di ripetere. Ma, quel giorno, purtroppo, Aldo Moro non era solo.
Quel mattino, alla stazione di Cinisi, sulla linea Palermo-Trapani, saltava in aria Peppino Impastato, 30 anni, figlio di un esponente mafioso vicino al boss Gaetano Badalamenti.
La lotta di questo ragazzo attraverso le frequenze della sua Radio Aut, e attraverso mille altre iniziative come l’organizzazione degli edili, il giornale L’dea socialista o il Circolo Musica e Cultura, è stata ricompensata con una bella carica di tritolo che l’ha dilaniato in pochi secondi.
Se oggi i ragazzi di Locri sfilano per strada gridando "E ora ammazzateci tutti" lo devono, in parte, al suo esempio.

Allora, mi chiedo: perchè tutti i 9 maggio ci ricordiamo solo di Aldo Moro e non anche di Peppino Impastato?
Vale solo la vita di un politico ucciso dalle Brigate Rosse o anche quella un giovane attivista palermitano assassinato da sicari mafiosi?
Il 9 maggio dell’anno prossimo mi piaccerebbe accendere la televisione e vedere "5 minuti di storia" dedicati a anche a Peppino Impastato.

Affossare il sistema. La resa dei media.

Inviato da autonomix | 3 Mag, 2007

 

 

L’aspettavo da mesi, non proprio da anni, ma sapevo che i tempi erano maturi: il 2007 sarà ricordato come l’anno dell’inversione di tendenza, quello nel quale la pubblicità ha iniziato a disertare le vie canoniche – TV, radio, riviste, quotidiani – e, seppur timidamente, a premiare Internet. Era inevitabile che ciò avvenisse.
La notizia è stata comunicata dall’ANSA il 28 aprile 2007, ed aveva toni cupi: i dati Nielsen sugli investimenti pubblicitari a gennaio-febbraio 2007 stimano un calo del 4,5% rispetto al primo bimestre 2006. Riflettiamo che è quasi un ventesimo in meno in un solo anno: non è ancora una Caporetto ma un primo, sonoro schiaffo.

Osserviamo prima i dati:

- TV: - 5,9%
- Periodici: - 6,7%
-
Radio: - 4,7%
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CONTRO LO SCIPPO DEL TFRE LA PRECARIETA'

Inviato da autonomix | 28 Apr, 2007
CONTRO LO SCIPPO DEL TFR E LA PRECARIETA'


Come è noto la manovra finanziaria del 2007 varata dall’attuale governo di centro-sinistra ha anticipato di un anno la controriforma Maroni, costringendo così i lavoratori addetti ai settori produttivi privati a decidere entro il 30 giugno 2007 se destinare o meno il proprio TFR nei fondi pensione.
Peraltro, con il subdolo meccanismo del silenzio-assenso, il lavoratore che non avrà effettuato alcuna scelta entro tale data vedrà comunque il proprio TFR automaticamente e irrevocabilmente versato su un fondo pensione negoziale dal 1°/7/2007.
Non solo i lavoratori già in forze nei settori predetti dovranno optare per i fondi pensione in alternativa alla conservazione del proprio trattamento di fine rapporto in azienda, ma anche i neo assunti, entro 6 mesi dalla sottoscrizione del proprio contratto, dovranno fare questa scelta.

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PROCESSO COR. SECONDO ATTO. TUTTI COL PANICO OCCUPATO

Inviato da autonomix | 18 Apr, 2007

Il 7 luglio dello scorso anno la Corte d’assise di Pisa condannò William Frediani a 6 anni, Francesco Gioia a 5 anni e 2 mesi (senza attenuanti generiche), Costantino Ragusa a 5 anni (senza attenuanti generiche), Alessio Perondi a 3 anni e 8 mesi, Benedetta Galante e Leonardo Landi a 3 anni e 6 mesi. Tutti per l’articolo 270bis C.P. (William con il comma 1 e cioè promotore, tutti gli altri con il comma 2, ‘semplici’ partecipanti) e William, Francesco e Alessio anche per reati specifici.

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Al Gore e il Piano per il Controllo Demografico Globale

Inviato da autonomix | 16 Apr, 2007
Una scomoda verità”, il documentario-denuncia di Al Gore sta girando il mondo come nessun altro prodotto cinematografico degli ultimi anni!
Proiezioni dentro le scuole, alle università, conferenze pubbliche in ogni città di ogni paese del globo. Premiato con ben due Oscar, come miglior documentario e come miglior canzone, la casa di produzione è la Paramount Classics , una divisione della Paramount Pictures!
 

E' doveroso a questo punto aprire una parentesi storica per meglio comprendere l’indirizzo strategico di questa potentissima casa di produzione (massonica). La Paramount è la prima major hollywoodiana, fondata nel 1912 e diretta per vent’anni da Adolph Zukor un pellicciaio nato in Ungheria. Mentre suo fratello Arthur, adottato dallo zio Kalman Lieberman dopo la morte del padre, sarebbe diventato rabbino della maggiore sinagoga di Berlino, il giovane Adolph abbandona il giudaismo praticante non appena giunge in America.

 (Continua)