TENSIONE AI FUNERALI DEL SETTIMO OPERAIO MORTO DURANTE IL ROGO ALLA THYSSEN
Inviato da autonomix | 3 Gen, 2008
Intanto a Torino nella chiesa del Santo Volto si sono svolti i funerali di Giuseppe Demasi,
26 anni, il settimo operaio ucciso nel rogo nell'acciaieria. Una folla
commossa ha voluto dare l'ultimo saluto all'ultima vittima della
ThyssenKrupp, morto domenica scorsa dopo oltre tre settimane di agonia
per le ustioni riportate nell'incendio.
Parenti, amici e colleghi di Mase, come era soprannominato il giovane operaio, hanno affollato la chiesa, che sorge dove un tempo c'erano le ferriere di Torino. Come era già accaduto ai funerali delle altre vittime, il dolore si è mescolato alla rabbia: la corona di fiori inviata dalla ThyssenKrupp è stata buttata via (LE FOTO).
Ad accogliere la bara l'arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto: "Siamo arrivati a celebrare la settima sepoltura della tragedia della Thyssen, siamo arrivati a un momento a cui non avremmo mai voluto arrivare. Giuseppe più di tutti ha lottato per sopravvivere con la forza dei suoi 26 anni, ma poi ha dovuto arrendersi al male che l'aveva aggredito".
Il vescovo di Torino ha poi letto un telegramma di papa Benedetto XVI nel quale si esprime "affettuosa partecipazione al dolore dei familiari". Quindi si è rivolto "a mamma Rosina, papà Carmelo, alla sorella Laura perché sentano il conforto della vicinanza della città, della mia vicinanza di arcivescovo che, ancora, un'ora prima della morte della morte di Giuseppe, ero con voi a pregare al Cto".
"Usciamo da questa chiesa - ha concluso il cardinal Poletto - sapendo che su tutti noi incombe una responsabilità, certo qualcuno dovrà accertare le responsabilità, ma tutti noi dobbiamo sostenere il miglioramento della società. Torino continui a progredire come città del lavoro ma, soprattutto, come città che rispetta, difende la giustizia. E la prima giustizia è il rispetto della vita di ogni persona".
Alla cerimonia funebre erano presenti i ministri del Lavoro Cesare Damiano e della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente della Provincia, Antonio Saitta e il vicepresidente della Regione, Paolo Peveraro. Hanno partecipato anche Dario Fo e Franca Rame. Sul feretro la maglia bianconera di Alessandro Del Piero, con gli autografi di tutti i giocatori della sua squadra del cuore, e quella numero 8 con cui Mase era solito giocare a calcetto.
Parenti, amici e colleghi di Mase, come era soprannominato il giovane operaio, hanno affollato la chiesa, che sorge dove un tempo c'erano le ferriere di Torino. Come era già accaduto ai funerali delle altre vittime, il dolore si è mescolato alla rabbia: la corona di fiori inviata dalla ThyssenKrupp è stata buttata via (LE FOTO).
Ad accogliere la bara l'arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto: "Siamo arrivati a celebrare la settima sepoltura della tragedia della Thyssen, siamo arrivati a un momento a cui non avremmo mai voluto arrivare. Giuseppe più di tutti ha lottato per sopravvivere con la forza dei suoi 26 anni, ma poi ha dovuto arrendersi al male che l'aveva aggredito".
Il vescovo di Torino ha poi letto un telegramma di papa Benedetto XVI nel quale si esprime "affettuosa partecipazione al dolore dei familiari". Quindi si è rivolto "a mamma Rosina, papà Carmelo, alla sorella Laura perché sentano il conforto della vicinanza della città, della mia vicinanza di arcivescovo che, ancora, un'ora prima della morte della morte di Giuseppe, ero con voi a pregare al Cto".
"Usciamo da questa chiesa - ha concluso il cardinal Poletto - sapendo che su tutti noi incombe una responsabilità, certo qualcuno dovrà accertare le responsabilità, ma tutti noi dobbiamo sostenere il miglioramento della società. Torino continui a progredire come città del lavoro ma, soprattutto, come città che rispetta, difende la giustizia. E la prima giustizia è il rispetto della vita di ogni persona".
Alla cerimonia funebre erano presenti i ministri del Lavoro Cesare Damiano e della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente della Provincia, Antonio Saitta e il vicepresidente della Regione, Paolo Peveraro. Hanno partecipato anche Dario Fo e Franca Rame. Sul feretro la maglia bianconera di Alessandro Del Piero, con gli autografi di tutti i giocatori della sua squadra del cuore, e quella numero 8 con cui Mase era solito giocare a calcetto.
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