COMUNICATO DEL CSA DEPISTAGGIO

Inviato da autonomix | 29 Gen, 2008
Non bastano 400mila tonnellate di rifiuti, una inchiesta per sversamento nella discarica di rifiuti non conformi a quanto prescritto dalla legge e dai regolamenti ed ordinanze relative alla discarica (autorizzata solo per fos e sovvalli), violazione delle procedure di ammissione dei rifiuti in discarica, disastro ambientale e inquinamento atmosferico e del suolo con lo sversamento di rifiuti pericolosi e no, determinando la creazione di ingenti quantità di percolato, non basta tutto questo per capire che questa provincia e questa regione non ne possono più.



Non ne possono più di un'emergenza diventata cronica, di imprese del nord che fanno affari per sversare i rifiuti tossici e nocivi in questa regione ed in questa provincia, di imprese che collezionano avvisi di garanzie, ma che continuano ad imperversare nella nostra regione facendo ancora affari d'oro, di super commissari, mini commissari, sotto commissari che con le loro ordinanze e il loro super piani colpiscono sempre le stesse zone, le stesse popolazioni, la stessa terra.

Tre Ponti come Pianura, come Acerra, come Villaricca ha già dato, ha già pagato il prezzo della devastazione ambientale, alla camorra, alla fibe, ai commissari e super commissari.

Sembra quasi surreale la situazione che si è venuta a creare con De Gennaro che "carica" verso Tre Ponti, mentre stava per partire la bonifica di un territorio martoriato nel giro di pochi mesi. E la cosa più assurda è che gli accordi di bonifica erano stati presi anche con la struttura commissariale che lo sceriffo oggi capeggia e con la Regione Campania oramai anch'essa in emergenza per l'emergenza.

Non si può più chiedere alla gente di Tre Ponti, di Pianura, di Villaricca, di Acerra di accettare altro sversamento, altri fanghi, percolati, rifiuti "tal quale", mentre qualche piccolo imprenditore del nord tenterà ancora, nell'emergenza, di smaltire qualche rifiuto tossico.

Non si può più chiedere perchè queste popolazioni, questi cittadini e questi territori hanno già pagato il prezzo dell'emergenza.

La nostra solidarietà e la nostra partecipazione ai presidi attivati in queste ore dalle popolazioni della Valle Caudina in lotta per la sopravvivenza del proprio territorio e per la tutela della loro salute.

Anche l'emergenza "monnezza" si risolve partendo dal basso, bisogna essere capaci di avviare seriamente la raccolta differenziata in quelle zone dove è praticamente inesistente, in quelle zone di questa martoriata regione dove gli enti locali, i comuni, le provincie latitano in questo senso e dove non c'è uno straccio di piano per la differenziata.


CENTRO SOCIALE DEPISTAGGIO

http://www.csadepistaggio.org

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