Repressione in USA: repressione ed intimidazioni al movimento ecologista americano
Inviato da autonomix | 2 Mar, 2008
Ancora repressione ed intimidazioni al movimento ecologista americano
Continuana l'ondata di repressione ai danni degli attivisti animalisti ed ecologisti in USA.
Due episodi molto gravi sono da registrare in queste settimane (oltre al proseguio dei processi legati all'operazione Backfire).
IN PROTEZIONE DEI VIVISETTORI
L'UCLA
(universita' della California) ha presentato un ricorso per ottenere il
divieto di manifestare contro i propri atroci esperimenti su primati.
Gia'
da almeno due anni, infatti, la UCLA e' oggetto di campagne animaliste
legali ed illegali, le prime condotte con presidi e diffusione di
informazioni, le secondi con sabotaggi ai vivisettori. Nell'agosto del
2006 un vivisettore fatto oggetto di dure proteste rinuncio' agli
esperimenti su animali quando trovo un pacco bomba finto sul terrazzo
di casa sua.
Gli imputati sono tre organizzazioni ritenute
responsabili delle azioni illegali di intimidazione: la UCLA Primate
Freedom Project (che tiene un sito interne cn nomi ed indirizzi dei
vivisettori), l Animal Liberation Front e l'Animal Liberation Brigade
(che rivendicano le azioni dirette).
L'UCLA difende la propria
attivita' di tortura..dicono di fare ricerca scientifica per salvare le
persone dal cancro, di non essere coinvolti con test di tossicita' su
cosmetici o prodotti chimici e, naturalmente, di trattare bene gli
animali.
Naturalmente le richieste della UCLA sono state prontamente
esaudite e cosi' sara' impossibile avvicinarsi alle proprieta'
dell'universita' e dei vivisettori.
Particolari restrizioni sono
state emanate per 5 attivisti, per la UCLA Primate Freedom Project, per
ALF e per Animal Liberation Brigade. La UCLA Primate Freedom Project ha
dovuto cancellare dal proprio sito ogni riferimento ai vivisettori.
Ovviamente il giudice non intende limitare la liberta' di parola degli attivisti ma solo proteggere il giusto lavoro della UCLA.
La
stampa riporta nei giorni seguenti la notizia che 6 persone mascherate
sono irrotte all'una di notte nella casa di un vivisettore
dell'universita' di Santa Cruiz. Un membro della sua famiglia ha subito
qualche ferita a seguito di un colpo con un oggetto. Nessuna
rivendicazione da parte di gruppi animalisti e nessuna certezza che
l'avvenimento sia legato al lavoro del vivisettore (la cui identita' e'
rimasta sconosciuta), nonostante questo la stampa attacca glianimalisti
e la polizia mette a soqquadro la casa di un attivista in cerca di
prove, ma senza eseguire nessun arresto.
INTIMIDAZIONI DELLA POLIZIA AD UN'ATTIVISTA EF!
Il
7 febbraio alle 23.30 a Cincinnati (Ohio, USA), Marie Mason, attivista
dell'Earth Firs!, ha subito strane visite dalla polizia.
Prima la
figlia 16enne di Marie e' rimasta spaventata dalla presenza di un
individuo nascosto nei sedili posteriori della sua auto..quell'uomo era
un poliziotto in borghese che ha sostenuto di essere alla ricerca di
ladri.
Poco tempo dopo lo stesso poliziotto e' stato sorpreso con un
suo collega in divisa mentre cercavano di entrare di nascosto nella
casa di Marie. Alla richiesta di spiegazioni, i due sono usciti ed
hanno sostenuto di aver voluto controllare se il convertitore
catalitico dell'auto di Marie era stato rubato.
Un amico di Marie
ha pero' successivamente trivato un navigatore GPS collegato alla
macchina con due magneti..appena tolto il dispositivo un grosso pickup
e' sopraggiunto dalla strada, si e' fermato nel giardino della casa e
4-5 uomini in borghese sono scesi con le pistole puntate, riprendendosi
il GPS. A quel punto hanno cercato di interrogare i tre, dichiarando di
sapere bene in cosa Marie fosse implicata..inoltre chiamando la figlia
di Marie per nome le hanno detto "Non dovresti essere a casa di tuo
padre stanotte??".
Sono a quel punto sopraggiunti altri poliziotti,
uno in uniforme e 4-5 in borghese, sostenendo di essere nella
narcotici. Marie e' uscita per avvertire gli amici di cio' che stava
accadendo..gli sbirri le hanno strappato il telefono di mano e l'hanno
avvertita che sarebbero tornati con un mandato di perquisizione.
Dopo
poco un altro pickup e' arrivato a grande velocita', un uomo ne e'
sceso ed e' corso nel giardino posteriore alla casa sparendo poi nel
nulla.
Questo e' l'ennesimo episodio di intimidazione subito da
Marie da un anno a questa parte, ovvero da quando si e' rifiutata di
parlare con l'FBI delle azioni ell'ELF avvenute nel Midwest.
fonte:
http://veganlink.antifa.net/hp/
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