Cariche inaudite contro i No dal Molin

Inviato da autonomix | 6 Set, 2008

Mattinata di tensione a Vicenza: le forze dell’ordine caricano senza motivo i manifestanti
Sabato mattina, appuntamento alle 11.00 per la seconda iniziativa nelle giornate del Festival no Dal Molin

L’appuntamento era questa mattina alla rotatoria tra via Dal Verme e via Ferrarin, per la costruzione di una torretta di controllo nei pressi dell’area dell’aereoporto.

Con i manifestanti anche due spaventapasseri bardati con magliette col logo del No dal Molin e una grossa radice di albero secolare: l’iniziativa di oggi, (la seconda dall’inizio del Festival - edizione 2008), è stata attuata allo scopo di monitorare l’area all’interno del Dal Molin per controllare che i lavori non inizino prima della consultazione popolare del 5 ottobre.
I No dal Molin hanno quindi deciso di costruire un punto di controllo per poi presidiarlo durante le giornate del Festival, in vista della manifestazione del 13 settembre che arriverà proprio nell’area dell’aereoporto per verificare che nulla si sia mosso al suo interno.
L’idea della radice e dell’albero invece serve a ricordare che il progetto sostenuto dalla città di Vicenza per l’area del dal Molin è quello di costruire un parco pubblico, come si era già sottolineato nelle iniziative dello scorso anno.

In tanti hanno realizzato la torretta all’esterno dell’aereoporto, su un terreno privato. In tanti hanno organizzato un presidio per difenderla. Poi la carica delle forze dell’ordine e il fermo posto ad alcuni dei presenti.

Nella giornata di domani continueranno le iniziative davanti al sito Pluto, a Longare sotto i colli berici: un sito che ha ospitato per anni armamenti nucleari e che si inserisce ora nel progetto di fare di Vicenza una grande base militare. Infatti, si sostiene che oggi sia solo un deposito per proiettili esausti, ma in realtà è certo che si stiano svolgendo dei lavori.

ore 19.30 - Arriva la notizia del rilascio delle sei persone fermate. Al Festival No dal Molin è stato promosso un incontro dibattito in cui si susseguono le testimonianze su quanto successo nel corso della mattinata.
Le considerazioni di Francesco Pavin e della signora Pina, che dice "Ho avuto paura questa mattina e non mi sono seduta con gli altri manofestanti...sono stata in ospedale con le persone che si sono fatte male...Sono qui. E ci sarò anche domano...la base non si farà".
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ore 16.00 - I No Dal Molin hanno promosso nel pomeriggio un presidio davanti alla Questura per protestare contro i fermi ai danni di sei persone, in seguito alle cariche di questa mattina.
Inoltre, una quindicina tra feriti e contusi sono stati accompagnati in ospedale per farsi medicare in seguito alla brutalità delle manganellate della polizia.

15.15 - Con Francesco Pavin il commento a conclusione della giornata. "Alcune considerazioni da fare...di fronte ad una cosa annunciata, pubblica, abbiamo addirittura presentato ufficiale richiesta in questura... ci siamo trovati prima uno sbarramento della polizia che abbiamo superato e poi le cariche. Una allucinante gestione dell’ordine pubblico... All’interno dell’aereoporto stanno entrando dei mezzi nel segreto più assoluto, da qui la necessità di avere un punto di avvistamento, di monitoraggio. Questo non era accettabile per la polizia... Noi vogliamo trasparenza! E in questo senso sabato 13 sarà una giornata di grande mobilitazione..."
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ore 15.00 - Si sta sciogliendo il presidio davanti alla torretta: le persone, circa un centinaio, che si trovavano all’interno del giardino privato, hanno deciso di uscire. Un cordone di donne e uomini sta aprendo un varco per consentire ai manifetsanti di raggiungere l’ingresso della strada. "Si sta concludendo, quindi questa mattinata così difficile...I vicentini non avevano mai visto cariche così pesnati da parte delle polizia...Per noi questo non deve e non può più accadere. Questa è la forza che cio accompagna verso la manifestazione di sabato 13 sempre qui davanti ai cancelli dell’aereoporto Dal Molin"
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ore 14.15 - Le forze dell’ordine hanno accerchiato di nuovo il presidio dei No Dal Molin attorno alla torretta. Stanno partendo delle cariche in questo momento, molto violente contro i No Dal Molin seduti e inermi. La polizia e i carabinieri in tenuta antisommossa stanno spingendo e colpendo con calci e pugni e coi manganelli i manifestanti. "Siamo riusciti ad aprire un varco nel cordone della polizia...il questore ha ordinato le cariche da un lato e dall’altro...fortissime. Questo sta accadendo in questo momento... Mai si era visto a Vicenza un questore che ordina ai suoi poliziotti, colpite colpite... E’ una scena che non si può accettare. Non c’era nessun motivo per queste cariche...".
I manifestanti sono chiusi nel giardino attorno alla torretta circondati dalla polizia in tenuta antisommossa.

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ore 14.00 - I manifestanti continuano il presidio attorno alla torretta. Le prime due file sono sedute a terra, come nel corso di tutta la mattinata. Questo rende ancora più assurde le cariche delle forze dell’ordine contro uomini e donne sedute per terra: "Una signora è stata trascinata per i capelli... inaudita e inaccettabile la violenza della polizia di questa mattina..."
Stanno arrivando molte persone a sostegno dei No dal Molin, i quali si trovano in questo momento a presidiare la torretta.
L’appello di Teo a raggiungere il presidio.
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ore 13.50 - La prima corrispondenza è con Giulia, che racconta le cariche iniziali.
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Questo non è il primo episodio di violenza delle forze dell’ordine a Vicenza: anche il 29 luglio in occasione della occupazione della stazione dei treni (una protesta dei No Dal Molin contro la revisione del consiglio di stato) le forze dell’ordine avevano caricato i manifestanti.

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