Una insolita primavera tedesca. il G8 si infiamma..manca poko..leggete un po qui come ci si è preparato in Germania!!

Inviato da autonomix | 22 Mag, 2007

 

 http://www.rai.it/Contents/news/27600/G8_evian_noglobal_310503.jpg

Si vivono giorni caldi ultimamente a Berlino. E non é a causa di un´estate che sembra non arrivare mai.

Ma bisogna iniziare un po´piú indietro, per capire il clima che si vive al momento nella capitale tedesca.

La lotta per gli spazi autonomi.

Dopo le classiche prime giornate di maggio, che hanno visto le solite manifestazioni nei quartieri di Kreuzberg e Friedrichshain, roccaforti dei e delle libertari/e e autonomi/e, con tra l´altro la classica "Manifestazione rivoluzionaria del primo maggio", con fino a 10´000 partecipanti e alcuni riots con la polizia (circa 6´000 i poliziotti), barricate e auto date alle fiamme, ci si é concentrati nella lotta per la difesa degli spazi libertari ed autonomi.

Nonostante l´enorme repressione nei confronti delle nuove nate occupazioni, sempre sgomberate nel giro di un giorno (la polizia deve sgomberarti entro 24 ore, la cosiddetta "linea berlinese", entrata in vigore agli albori degli anni ´90 per mettere fine alla crescita enorme di occupazioni nella Berlino est; di fatto, vengono sempre con centinaia di riotcops: una difesa militante delle occupazioni risulta di fatto quasi impossibile dato che spesso mandano anche i corpi speciali, SEK, paragonabili ai ROS italiani, e questo solo per sgomberare un´occupazione!), a parte la Bethanien, da quasi un anno occupata dopo lo sgombero della Yorckstr. 59 nel 2005, molti spazi sono sotto minaccia di sgombero.

ll movimento degli spazi autonomi ha ritrovato vita durante le giornate di Copenhagen, dove molti e molte hanno supportato la lotta dei/lle compagn@ danesi, sia nelle famose giornate di dicembre che nei giorni dello sgombero.

A Berlino, il giorno dello sgombero ci si é trovati in 400 per una manifestazione spontanea per il quartiere di Kreuzberg. La sera, un paio di barricate sonostate erette e date alle fiamme nei pressi di Rigaerstrasse, Friedrichshain.

Per una settimana, azioni si sono susseguite, il cui highlight é stato una manifestazione con 2000 persone per il centro (ops, uno dei centri di Berlino), alla fine di cui gruppi di manifestanti si sono staccati e sono andati un pó in giro per il quartiere di Prenzlauerberg, noto per l´alta concentrazione di bar yuppies, che stanno lentamente spazzando via i progetti autonomi rimasti.

Alcuni di questi bar sono stati attaccati, 9 auto lussuose, una banca ed un paio di auto della polizia.

In piú di trenta cittá tedesche sono successe azioni di solidarietá contro lo sgombero dell´Ungdomhuset.

Ma non é finita qui.

Rigaerstrasse, una via nel quartiere est di Friedrichshain, dove si trovano almeno 6 Hausprojekt (Hausprojekt: una ex casa occupata che gode di contratti stabiliti nei primi anni ´90, quindi molto economici; alcune case sono ancora in parte occupate) ed un Wagenplatz (Wagenplatz: spazio dove la gente vive in furgoni o trailers: i wagenplatz si differenziano peró dai trailer park italiani, in quanto sono perlopiú vissuti ed animati non solo da techno - freaks ma da varia altra gente) muniti di bar occupati ed altre strutture autonome, sono a rischio di sgombero. La maggior parte di questi spazi sono parzialmente occupati, e in larga parte usufruiscono di vecchi contratti nati all´ inizio degli anni ´90 che ne garantiscono in parte l´esistenza, finora.
Queste strutture si sono unite sotto il nome "Rigaerstrasse fight´s back" (piú infos in inglese e tedesco: www.rigaer-strasse.blospot.com) e hanno dato vita ad una serie di iniziative per combattere contro sgomberi e speculazione. Una delle prime iniziative é stata l´ organizzazione di un weekend di azioni, parties e serate di informazione, alla fine di marzo, che ha visto un alta partecipazione, anche internazionale. Durante la prima nottata, barricate sono state erette e date alle fiamme, auto lussuose sono state distrutte, una nota agenzia immobiliare é stata attaccata.
La polizia, poco pronta e presa di sorpresa, si é vendicata facendo si che ogni sera la presenza di pattuglie, riotvan e specialmente guardie in borghese diventi elevatissima.

Circa 2 settimane fa (fine maggio) é stato poi reso noto che il Köpi, bastione berlinese del movimento anarchico ed autonomo (www.koepi.squat.net) sará messo all´asta. Senza contare il wagenplatz annesso, al Köpi vivono sulle 60 persone.
Giá 2 volte negli anni passati avevano tentato di vendere il Köpi, ma azioni dirette di vario tipo, tra cui contro la Commerzbank, la banca che l´aveva messo all´asta, avevano fatto sí che nessuno se lo volesse comprare.
Sabato 5 maggio, una manifestazione con piú di 2000 persone nel centro lussuoso berlinese, sotto la scorta di centinaia di riotcops, ha mostrato che anche in pochi giorni molte persone sono pronte a scendere in strada contro questo ennesimo attacco.
Cori come "Per gli speculatori, una medicina: bastoni, pietre e benzina" e "Rigaerstrasse e Köpi saranno difesi. Una sola lotta" hanno accompagnato la protesta.
Purtroppo, durante l´asta dell´8 maggio il Köpi é stato venduto per 835´000 euro, ed anche il wagenplatz annesso.
400 persone si sono trovate davanti l´asta, alle 7 di mattina, e hanno dato vita ad una manifestazione spontanea che é stata attaccata dalla polizia. La sera stessa, altre manifestazioni spontanee hanno avuto luogo, alcune auto sono state bruciate e alcune barricate erette in differenti quartieri della cittá.
Come giá detto prima, la presenza della sbirraglia nei quartieri di Kreuzberg e Friedrichshain é per ora massiva e costante.
Al momento, entrambi i quartieri "godono" di una sorveglianza speciale in quanto "a rischio": ció significa un numero alto di guardie in borghese, il corrispettivo della digos italiana, e riotvans che girano costantemente per controllare ed innervosire..
Nonostante ció, azioni continuano a susseguirsi quasi giornalmente, siano incendi di auto lussuose o di proprietá Vattefall e Deutsche Bahn (maggiori responsabili del trasporto di scorie nucleari attraverso la Germania), graffiti, banche ed agenzie immobiliari attaccate, o vernice per palazzi rimessi a nuovo.

Il messaggio é chiaro: sia il Köpi, siano altri spazi autonomi, la gente é pronta alla loro difesa, by any means necessary: sentitevi invitat@ a partecipare...

Il G8 arriva, la repressione pure...

Il giorno seguente all´asta del Köpi, ci si é risvegliati con una brutta sorpresa: una delle piú grandi operazioni repressive da qualche anno a questa parte ha luogo.
Circa 40 posti tra appartementi privati e centri sociali nella Germania del nord, prevalentemente a Berlino ed Amburgo, sono stati persquisiti dalla polizia. Un migliaio le guardie impegnate nell´operazione.
Le accuse: la partecipazione alla "Campagna militante contro il G8" e nel gruppo "Militante Gruppe (MG)" (Gruppo Militante).
Il succo della storia: il solito tentativo di intimidire chi lotta per la distruzione dello stato di cose presenti.
Il che si traduce: paragrafo 129a, corrispettivo del nostrano 270bis, associazione sovversiva per il terrorismo.
L´ operazione cerca di affibbiare a 18 persone una lunga serie di attachi incendiari avvenuti all´interno della campagna militante contro il G8, e per altre 3 persone altri attacchi che sono stati portati avanti dal Militante Gruppe.

Un pó di background: La campagna militante contro il G8...

A partire dal 2005, una serie di gruppi militanti per l´azione diretta hanno esposto un manifesto per l´azione diretta contro il G8, azione che deve essere compiuta non solo durante lo spettacolo delle giornate del summit, ma che sia strutturata come un campagna di lunga durata e che tematizzi anche altri aspetti che non siano il mero G8 di rito: smantellamento dello stato sociale, repressione quotidiana, detenzione degli/lle immigrat@ illegali, la struttura giudiziaria - repressiva, e molto altro. La societá tutta, per farla breve.

Dal 2005 si sono susseguite moltissime azioni dirette nel contesto di questa campagna (il che vuol dire che mancano qui all´appello tutte le altre), portate avanti da vari gruppi.
Eccone qui una lista parziale:

2005

Agosto, Hollenstedt: attacco incendario contro la macchina di Werner Mamette, boss delle industrie nordtedesche.
17.05, Berlino: incendio della villa in costruzione del ministero degli esteri, nata per ospitare in futuro cene di capi di stato ed affini.

2006

27.3, Bad Oldeslohe: incendio di otto auto della compagnia Thormählen Schweisstechnik AG.
25.6, Berlino: uova di vernice contro lo IOM.
27.4, Schleswig - Holstein: incendio contro la macchina del direttore di un importante instituto amburghese, e uova di vernice contro la sua abitazione. La stessa notte, uova di vernice e pietre contro la casa del boss dell´agenzia interinale "Team arbeit Amburgo".
30.5, Amburgo: pietre e uova con vernice contro molte filiali di una compagnia il cui capo Dreyer partecipa alla Worldbank.
20.7, Berlino: incendio contro un rivenditore FIAT, 6 auto bruciate, e bottiglie di vernice e pietre contro una stazione di polizia. Il tutto anche per ricordare la morte di Carlo Giuliani con una azione azione di lotta e non piangendo inutilmente, si legge nel comunicato a seguire.
20.8, Weisse Krug: lacca e pietre contro la casa capo del ministero della regione del Mecklenburgo, regione dove il G8 si terrá l´incontro del G8.
4.9, Ivenack, MV: distruzione di almeno 1000 m² di mais geneticamente modificato.
10.9, Brandeburgo: tentato incendio a quattro camion appartenenti all´azienda Märka residente ad Eberswalde, impegnata nella diffusione di cibo geneticamente modificato. I timer regolati per attuare l´incendio, purtroppo, si bloccano.
28.9, Amburgo: incendio dell´auto del presidente dell´azienda di assicurazioni di credito Euler Hermes, e bombe di vernice contro la casa di un altro capo dell´azienda. La compagnia in questione partecipa da anni alla distruzione di alcune valli in Turchia dove stanno costruendo una diga.
3.10, Berlino: Wagensport liga (il titolo si riferisce ad una rubrica di un bisettimale autonomo berlinese dove vengono elencate azioni contro auto lussuose) bruciate numerose auto lussuose o appartenenti alla Siemens o a Vattenfall, compagnie che partecipano al trasporto di scorie nucleari nel nord della Germania.
5.10, Berlino: lancio di bombe di vernice antirazziste contro la sede dell´ AWO, compagnia che partecipa nella gestione di CPT.
23.10, Amburgo: incendio alla sede delle linee africane - tedesche (impegnate fortemente all´inizio del secolo nella campagna di colonizzazione tedesca e nei profitti derivati), almeno 120 m² degli uffici bruciano completamente.
26.10, Amburgo: incendio della macchina del segretario di stato del ministero delle finanze, Thomas Mirow, e pietre e bombe di vernice contro la sua abitazione.
27.12, Berlino: attacco incendiario ad una struttura giudiziaria nel quartiere di Schönenberg.
24.12, Wuppertal: vernice contro l´ abitazione del capo dell´ impresa GESA, e distruzione, l´ultimo dell´ anno, di 7 camion dell´impresa.
29.12, Heiligendamm: bombe di vernice rosso/nera contro l´ hotel che ospiterá il G8.

2007

2.1, Rostock: vernice contro un´ agenzia interinale.
3.1, Berlino: distruzione delle vetrine di un grosso rivenditore Adidas.
6.1, Berlino: attacco incendiario contro un Mc Donalds, il cui deposito brucia completamente.
15.1, Brandeburgo: bruciate due auto della BGS, la polizia responsabile del controllo dei confini.
18.1, Berlino: attacco incendiario contro Vattenfall.
26.1, Amburgo: attacco incendiario e bombe di vernice contro le macchine e le ville di due boss dell´ industria ThyssenKrupp Marine System, attiva partecipante nelle passate esperienze coloniali tedesche.
7.2, Berlino: vetrine infrante per Vattenfall.
8.2, Berlino: pietre e vernice antimilitariste contro SAP, Bertelsmann Stiftung e la casa del dottor Elmar Rauch.
13.2, Berlino: attacco incendiario contro un ufficio della polizia federale.
23.2, Amburgo: bruciate quattro auto dell´ impresa Dussmann, che provvede cibo per gli "ospiti" dei CPT.
6.3, Berlino: attacco incendiario contro la sede di Dussmann.
16.3, Berlino: attacco incendiario contro la camera del commercio italiana in Germania, per il giorno dei prigionieri politici.
24.3, Berlino: attacco incendiario contro il punto di informazione dell´ Unione Europea, durante le festivitá per celebrarne la nascita.
1.4, Berlino: attacco incendiario contro una macchina della Siemens.
8.4, nelle vicinanze di Heiligendamm: gigantesco graffito "NO G8" sulla facciata di un hotel estivo nei pressi dell´ hotel ufficiale di Kempinski.
15.4, Amburgo: un gruppo di 30 persone, di giorno, infrange le vetrine e tira pietre contro la "Hanse Gate Haus", un edificio lussuoso sede per conferenze e cene costose nel centro di Amburgo. Barricate in fiamme bloccano la strada e chiodi a quattro punte garantisco la fuga incolume dei/lle partecipanti.

..ed il Militante Gruppe.

Il "Gruppo Militante", gruppo con influenze autonomo - marxiste, é un gruppo attivo dal 2001, perlopiú a Berlino e dintorni, che ha al suo attivo una trentina di attacchi incendiari contro polizia, strutture ministeriali e giudiziarie, agenzie interinali ed altro. Finora la polizia tedesca brancola nel buio, ricercando eventuali "membri".

A questo punto, dopo tutte queste azioni ( queste sono quelle che hanno riferimento al G8, cioé mancano molte altre all´appello), lo Stato tedesco ha giocato la sua carta per spaventare il movimento radicale e tutti quelli e quelle che non stanno al gioco della protesta diplomatica e democratica.
A Berlino, il centro sociale Bethanien, la libreria autonoma Schwarze Risse, l´archivio fotografico del movimento "Umbruch Archiv", alcuni presunti gestori del server indipendent "SO36" (server simile ad autistici/inventati, su cui si trovano liste di movimento e caselle di posta elettronica, nonché siti di mobilitazione contro il G8) e appartamenti privati sono stati perquisiti, computer confiscati e materiale cartaceo portato via.
Ad Amburgo, vari appartamenti e lo storico centro sociale occupato Rote Flora, che guarda caso funzionerá da centro di convergenza autonomo contro il G8, sono stati perquisiti, stessa storia. A Brema, Bernau, Strausberg e Rostock, sono avvenute il resto delle perquisizioni.
Nessuno delle 21 persone indagate, per ora, é stato arrestato, e sono tutti e tutte fortunatamente a piede libero.

I "capisaldi" di questa operazione repressiva sono i seguenti:

- la pubblicazione nel 2004 del libro (tra l´altro ottimo) "Autonome in bewegung" ("Autonomen in movimento", nda, gli automomen differiscono dagli/lle autonom@ nostrani), dove alcun@ degli/lle indagat@ esporrebbero la loro partecipazione ad attacchi incendiari contro il summit del Fondo Monetario Internazionale avvenuto a Berlino nel 1988. Negli anni passati, avevano giá provato a proibire questo libro per l´ incitamento alla militanza ed alla violenza.
- la partecipazione ad incontri definiti "segreti e conspirativi" avvenuti ad Amburgo e Berlino, quali il BUKO 2005 ad Amburgo(incontro per l´internazionalismo che avviene da quasi trent´anni) ed uno a Berlino nel gennaio del 2006 dove si sarebbero progettati attacchi incendiari.
- 12 attacchi incendiari avvenuti tra Berlino ed Amburgo, la cui paternitá é stata rivendicata da gruppi differenti.
- un´ inchiesta aperta nel 2003 contro 3 appartenenti al gruppo Libertad! per appartenza al Militante Gruppe.

Questa indagine sarebbe iniziata da parecchio tempo, avrebbe peró stagnato fino ad adesso senza offrire alcun risultato concreto ai fini investigativi. Ma adesso é stato tirato fuori come classico coniglio nel cappello.

Il progetto é in parte anche quello di smantellare le strutture anti -g8 poche settimane prima dell´ inizio del summit.
Rote flora e Bethanien sono 2 dei centri di convergenza che ospiteranno chi si recherá in Germania per agire contro il G8 e non solo, so36 é un server di comunicazione fondamentale per il movimento berlinese.
Dall´ altra, intimidire e provocare il ben noto (almeno in Italia) spaccamento tra "buoni e cattivi".
Entrambi gli obiettivi sono peró falliti ben miseramente.

Per citare una delle attrici di questa operazione repressiva "smuoviamo il cespuglio e vediamo cosa si muove".

Quello che in Germania si é mosso, é peró ben altro rispetto a quello che guardie e compagnia si aspettavano.
Manifestazioni sono avvenute in tutta la Germania, e alcune azione dirette contro strutture giudiziarie hanno risposto a supposti tentativi di intimidazione.
A Berlino, la sera stessa 6 - 7000 persone si sono mosse per una manifestazione spontanea a Kreuzberg.
Tra i cori che sono stati cantati dall´immenso blocco nero incordonato, "Siamo tutt@ Militante Gruppe", "Siamo tutt@ 129a".
Ad Amburgo, piú di 2000 persone hanno manifestato e sono avvenuti alcuni incidenti con le guardie, alcune barricate sono state erette.
La sera stessa, é stato reso noto che il noto forum delle guardie tedesche, www.german-police.org, é stato manomesso dagli hacker: ció é stata fonte di molti interessantissimi dati, da indirizzi privati delle guardie, a discussione delle loro tattiche interne, a divertenti triangoli piccanti e segreti tra una guardia e l ´altra. Insomma, di tutto e di piú!
Nei giorni passati sono continuate azione di vario tipo, siano bombe di vernice contro la centrale della polizia federale, Commerzbank attaccate in quanto fautori della vendita del Köpi, hotel lussosi demoliti, e vario altro.

Insomma, l´ immensa operazione ha riscosso ben altro successo rispetto a quello sperato: la gente é ancora piú incazzata di prima, non si é lasciata intimidire ma, soprattutto, all´ interno delle varie componenti della sinistra automa non c´e stato nessuno o nessuna che si sia sognato né di prendere distanza daglle azioni contestate, né di proferire alcuna condanna dell´ azione diretta.
E questa é proprio una lezione importante che molte strutture del "movimento" italiano dovrebbero imparare, per mai piú ripetere le vergognose prese di posizione tese alla chiara dissociazione avvenute nel pre e nel post Genova 2001.

In Germania, tutti e tutte sono ancora piú convinti della necessitá di andare avanti sulla strada percorsa finora.
Il messaggio che arriva é quindi chiaro: la lotta continuerá come e piú di prima.

No white flags, No surrender!

[http://dissentnetzwerk.org/node/2637]

Conferenze verso il G8 di Rostok

Inviato da autonomix | 21 Mag, 2007

Tre conferenze verso il G8 di Rostock

In vista delle mobilitazioni in occasione del g8 di Rostock in Germania, il laboratorio Morion intende organizzare un ciclo di tre conferenze su una serie di tematiche che hanno catalizzato il discorso di contestazione al summit, ma che, allo stesso tempo, ci sembrano di importanza rilevante nella lettura generale del nostro tempo, della sua situazione politica e delle sue urgenze sociali. A scanso di equivoci sottolineiamo che la nostra intenzione non è quella di promuovere assemblee pubbliche o eventi di propaganda, il nostro piano è invece quello di proporre tre dibattiti di livello accademico, coinvolgendo in modo organico facoltà e docenti veneziani. La decisione di rivolgerci all’università non è casuale, la nostra composizione, infatti, è caratterizzata da una forte presenza di studenti di entrambi gli atenei e pensiamo che molti di questi aderiranno con entusiasmo alle mobilitazioni di Rostock.

Programma:

-  Lunedì 21 maggio - ore 18.00 - Ca’ Dolfin
"Guerra globale"
Vorremmo analizzare in particolar modo il cambiamento nelle fattezze della guerra: dalla "guerra fra stati" alla guerra globale permanente da dopo l’11 settembre 2001, quindi il salto fondamentale da una situazione in cui la guerra guerreggiata rappresentava la "continuazione della politica con altri mezzi" alla guerra come azione di costruzione di comando e di società imposta: come la guerra sia diventata la politica e infonda di se tutta la società.
Interviene:
Marcello Tarì - Uninomade - Nordest.

-  Giovedì 24 maggio - ore 18.00, “aula Padoan” - San Sebastiano Facoltà di Lettere e Filosofia
"L’Europa: dall’alto e dal basso, quali prospettive si aprono per la costituzione di uno spazio pubblico europeo".
Intervengono:
Lauso Zagato - docente di Diritto Internazionale Ca Foscari,
Giuseppe Caccia - Uninomade nordest.

-   Lunedì 28 maggio - ore 18 aula B sede – Convento delle Terese.
"Città e conflitti, gli effetti del neoliberismo sulla spazializzazione del tessuto urbano" Intervengono:
Carlos Basualdo- Docente IUAV (Facoltà di Design e Arti)
Agostino Petrillo - Sociologo urbano (Università di Milano).
Nicola Grigion - Uninomade nordest.

-  Giovedì 31 maggio - dalle ore 19
Assemblea studentesca interateneo
Assemblea studentesca interateneo sui termini della nostra partecipazione alle mobilitazioni di Rostock.
Terminata l’assemblea la serata procede con proiezioni, musica e performances.

TERRORISTA E' IL G8 E IL CAPITALISMO

Inviato da autonomix | 21 Mag, 2007

 

 

 

 

LIBERTAPER GLI/LE ARRESTATI/E! SOLIDARIETA’ AI/ALLE PERQUISITI/E !

Siamo oggi davanti al consolato di Germania per portare solidarietà a tutti/e i/le perquisiti/e e arrestati/e mercoledì mattina durante varie operazioni di polizia in Germania in vista del G8 (ovvero il vertice dei capi di governo delle otto più grandi nazioni del mondo) a Heiligendamm vicino Rostock dal 6 al 8 giugno 2007.Mercoledì mattina c’è stata un’ ondata di perquisizioni contro strutture di autonomi in tutto il territorio tedesco. Questa operazione ha colpito sia spazi autogestiti che singoli individui che da mesi si stanno impegnano per organizzare le mobilitazioni contro il vertice G8 ad Heiligendamm – o che tali sono stati considerati dalla polizia. A Berlino sono state perquisite diciotto tra abitazioni ed uffici. Ad Amburgo la repressione si é rivolta contro la Rote Flora e diversi altri progetti abitativi autogestiti. Anche nel retroterra berlinese si sono avute pe rquisizioni come pure se ne segnalano a Brema. In totale su tutto il territorio tedesco sono state effettuate una quarantina di operazioni di perquisizione. L’ ordinanza relativa alle perquisizioni é emessa in base all’ articolo 129a: “Formazione di associazione terroristica finalizzata all’ impedimento del vertice G8”. Il governo tedesco, come tutti i governi, definisce terroristi chi si oppone al vertice di 8 potenti che prenderanno decisioni politiche ed accordi economici che ricadranno su tutto il pianeta.Ma come si possono allora definire quegli otto capi di stato che ordinano bombardamenti sulla popolazione civile, che favoriscono le manipolazioni genetiche, la distruzione della biodiversità e la privatizzazione delle risorse naturali, che firmano accordi neocoloniali che costringono quotidianamente tre quarti del mondo a patire la fame per garantire profitti alle multinazionali, che dichiarano continue guerre per il controllo di risorse e per imporre una falsa democrazia?

La resistenza al G8 e ai suoi servi è ovunque e non si puo’ arrestare!

Alcuni/e nemici/che della globalizzazione

Siamo tornati da Novara. Ricominciamo col G8! Pronti a Partire..

Inviato da autonomix | 20 Mag, 2007

 

La polizia tedesca ha comunicato il divieto di riunione e di manifestazione in una fascia di 200 metri antistante la recinzione metallica di oltre 12 km e alta 2,5 metri, eretta a protezione del prossimo vertice del G8, che si svolgera’ dal 4 al 6 giugno nella cittadina balneare di Heiligendamm, nel Meclemburgo.

Il divieto entrera’ in vigore dal 30 maggio e all’8 giugno e comprendera’ anche la zona circostante l’aeroporto di Rostock-Laage, sul quale atterreranno gli aerei dei capi di Stato e di governo ospiti e delle loro delegazioni.

La polizia ha motivato la decisione con il fatto che "obiettivo dichiarato dei manifestanti antiglobal violenti" e’ quello di dare l’assalto alla recinzione per scavalcarla. Le forze dell’ordine spiegano che se cio’ si verificasse, sarebbe a rischio la protezione dei partecipanti del G8. Nel frattempo, delle 60 dimostrazioni di protesta gia’ annunciate, la polizia ne ha permesse solo 10, da tenersi comunque tutte in localita’ ben lontane dalla zona recintata i cui si trovano gli alberghi che ospiteranno gli otto grandi.

Per proteggere il vertice arriveranno ad Heiligendamm oltre 16 mila agenti di polizia da tutta la Germania, ai quali si aggiungeranno 1100 militari della Bundeswehr, che assicureranno il pattugliamento dei cieli e della costa. Secondo i resoconti della stampa tedesca, ci si attende che ad Heiligendamm arrivino circa 100 mila manifestanti antiglobal provenienti da tutta Europa. Intorno alla recinzione, che attraversa anche zone boschive, sono stati installati sofisticati sensori per reperire eventuali presenze umane.

Grazie a queste segnalazioni, le forze di polizia sono in grado di arrivare in ogni punto antistante il "Muro" nel giro di pochi minuti. La lunga recinzione eretta ad Heiligendamm, che e’ dotata in cima di un massiccio sbarramento di filo spinato, ha due soli punti di ingresso per il personale degli alberghi e per le persone accreditate, che gli abitanti della zona hanno ironicamente ribattezzato "Checkpoint Charlie", in riferimento al punto di controllo che all’epoca del Muro di Berlino consentiva il passaggio tra le due parti della citta’.


fonte il velino.it

(EST) Heiligendamm, al G8 tedesco la “zona rossa” come a Genova

Berlino, 16 mag (Velino) - La località balneare di Heiligendamm alle porte di Rostock sul Mar Baltico che ospiterà i lavori del prossimo G8 (6-8 giugno) in Germania sarà una fortezza ermeticamente sbarrata ai contestatori dell’evento. Le autorità locali d’intesa con il ministero federale dell’Interno hanno decretato il divieto totale di manifestazioni dal 30 maggio fino all’8 giugno nella “zona rossa” al cui interno si svolgerà il summit e alloggeranno le delegazioni. Inoltre, singole persone e gruppi non autorizzati non potranno avvicinarsi a meno di 200 metri dalla recinzione metallica alta due metri e 50 e lunga 13 chilometri costruita appositamente intorno a Heiligendamm per scongiurare un’invasione della “zona rossa” da parte di manifestanti no-global. Nei tre giorni della presenza dei capi di Stato e di governo a Heiligendamm, la striscia di sicurezza davanti alla “zona rossa” sarà ampliata da 200 metri fino a due chilometri. L’intero territorio sarà sorvegliato anche dall’aria e non è escluso l’impiego dei radar volanti Awacs della Nato. Il provvedimento tedesco ricalca le misure di prevenzione adottate per il G7 di Genova nel luglio del 2001. La questura di Rostock ha giustificato la severità del provvedimento con la necessità di prevenire un assalto alla “zona rossa” che, a giudizio dei responsabili della sicurezza del G8, “costituisce in modo palese un dichiarato obiettivo dei no-global pronti a commettere violenze”. Il timore è che, se lo sbarramento metallico dovesse venire superato, “sarebbe compromesso il compito della polizia di impedire atti violenti”. Per questo motivo, “la limitazione del diritto fondamentale della libertà di riunione è non solo necessaria, ma anche proporzionata alle circostanze”.

Per l’occasione la polizia potrà usufruire di una legge regionale del Meclenburgo che consente il fermo preventivo per un massimo di dieci giorni quando sussistono indizi della preparazione di violenze. Si sottolinea anche che eventuali disordini in occasione del G8 “nuocerebbero durevolmente agli interessi internazionali della Germania”. In base al decreto oggi alla firma saranno riesaminati tutti i permessi delle manifestazioni finora autorizzate che sono dieci su sessanta richieste presentate. L’organizzazione “Gipfelsoli Infogruppe” ha accusato le autorità di polizia di avere annunciato le restrizioni soltanto a tre settimane dal vertice per non lasciare il tempo necessario per l’esame da parte della magistratura di eventuali ricorsi contro il divieto di manifestazioni. Le competenti autorità hanno comunicato che 16 mila poliziotti provenienti da tutta la Germania, con il supporto logistico di 1.100 militari, saranno in servizio a Heiligendamm e dintorni per la sicurezza del G8.


fonte aprileonline.info

Il governo tedesco annuncia la "tolleranza zero"

Sale la tensione in Germania in vista del vertice degli otto grandi, in programma a inizio giugno a Heiligendamm, nel nord est del paese: carcere preventivo contro i violenti, migliaia di soldati e agenti mobilitati, sospensione del trattato di Schengen. I no-global protestano, e le ong sottolineano i fallimenti del Summit

Il G8 spaventa la Germania. Dopo gli scontri dei giorni scorsi il Ministro degli Interni tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha minacciato il carcere preventivo per i contestatori violenti, ricordando che una simile misura è prevista nelle legislazioni regionali, e fu adottata già contro gli hooligans in occasione dei mondiali di calcio del 2006. Gli agitatori, in caso di concreti indizi di reati violenti o gesti criminosi programmati, possono essere detenuti fino a 14 giorni. "Quando si incontrano alcuni dei più importanti leader mondiali esiste un rischio maggiore - ha detto il ministro della Cdu - perciò faremo tutto il possibile per la loro sicurezza". Il governo ha annunciato anche la sospensione degli accordi di Schengen e il ripristino dei controlli alle frontiere interne. La minaccia riaccende la miccia del nervosismo e avvelena il clima a meno di un mese dall'incontro degli otto Paesi più industrializzati, aizzando la possibile reazione dei tanti manifestanti pronti a invadere la Germania. Gli organizzatori si attendono fino a 100mila persone e un grande raduno di protesta è già in programma il 2 giugno a Rostock, poco distante da Heiligendamm. Il ministro, impegnato in una due giorni con i colleghi della Ue sui temi dell'immigrazione e integrazione, non considera sufficiente come garanzia i precedenti eventi della Giornata mondiale della Gioventù a Colonia del 2005 o i mondiali di calcio dello scorso anno, e si appella al contrario al ricordo degli attentati di Londra nel luglio 2005, proprio durante il G8 di Gleneagles, in Scozia, e ai recenti scontri di Copenaghen, seguiti alla demolizione del centro sociale Ungsomshuset. Posizione confermata dal ministro alla cancelleria Thomas de Maiziere (Cdu), stretto collaboratore della Merkel, che ha smentito che i controlli siano stati una forma di "intimidazione".

La presa di posizione di Schaeuble non aiuta a placare le polemiche per la retata della polizia di mercoledì, condotta contro presunti estremisti no-global, accusati di voler organizzare azioni violente nel corso del G8. Per protestare contro gli arresti gruppi dell'autonomia di sinistra avevano organizzato un raduno ad Amburgo, davanti al "Rote Flora", l'ex teatro occupato dal 1989 da gruppi di autonomi, già perquisito nella mattinata. Il corteo è presto sfociato in uno scontro tra manifestanti e forze dell'ordine, quando alcuni dimostranti hanno lanciato bottiglie e fuochi d'artificio contro i circa mille poliziotti schierati. Tre agenti e una passante sono rimasti feriti, mentre otto dimostranti sono stati arrestati dalla polizia, che per disperdere i partecipanti ha fatto uso degli idranti. Altre manifestazioni si sono tenute a Berlino, nel quartiere multietnico di Kreuzberg, dove hanno sfilato tremila persone seguite da 570 poliziotti, fortunatamente senza incidenti di rilievo (ma col bilancio di quattro arresti), e a Kiel, dove i dimostranti sono stati qualche centinaio. In totale, tenendo conto anche delle manifestazioni pacifiche svoltesi a Lipsia, Colonia e in altre città, più di cinquemila persone hanno sfidato la polizia e il governo, protestando contro la retata, invocando la libertà di contestazione in vista del vertice degli otto grandi, e accusando le forze dell'ordine di criminalizzare la protesta pacifica contro il G8, come riferisce l'organizzazione no-global Attac. Verdi, Partito della Sinistra e ong, hanno denunciato l'azione a loro dire sproporzionata della polizia, che ha interessato in tutto 40 tra uffici e appartamenti privati. Al contrario, secondo la Welt, il gruppo di estrema sinistra "MG - militante gruppe", coinvolto nelle perquisizioni di due giorni fa, avrebbe preso in considerazione anche l'ipotesi di gambizzazioni ed esecuzioni ai danni di personalità politiche o economiche. Il movimento, la sigla più attiva e pericolosa nella galassia dell'estrema sinistra, e già responsabile di attacchi incendiari non solo nella capitale, avrebbe nei giorni scorsi discusso l'intensificazione della lotta, passando "da attacchi a oggetti materiali ad attacchi a soggetti responsabili", come emerge da un'analisi condotta dalla polizia tedesca.

Sono settimane infatti, che le forze dell'ordine, imbeccate dal ministero degli interni, effettuano controlli e perquisizioni con circa 900 uomini, in centinaia di abitazioni, uffici e centri di raduno dell'autonomia di sinistra ad Amburgo, Berlino, Brema e altre località del Brandeburgo, Bassa Sassonia e Schleswig-Holstein. Obiettivo principale sono una ventina di persone sospettate di aver creato una organizzazione eversiva decisa a mettere in atto attentati e altre azioni violente per disturbare o impedire il G8.
Basti pensare che la città di Heiligendamm, centro turistico che si affaccia sul Baltico, è già stata circondata da una barriera metallica di 13 km, eretta per blindare letteralmente l'incontro dei capi di governo, dove saranno mobilitati oltre 16mila agenti di polizia, e 1100 soldati, come rivelato oggi dal portavoce del ministero della difesa Thomas Raabe, che ha detto che i militari si occuperanno di assistenza sanitaria, trasporti, alloggi e problemi logistici. Una misura necessaria anche secondo il presidente del sindacato tedesco di polizia, Konrad Freiberg, convinto che il rischio di attentati nel corso del vertice di giugno sia sensibilmente aumentato: l'estremismo di sinistra in Germania avrebbe raggiunto in vista del G8 una "dimensione del tutto nuova" e gli attivisti sarebbero sempre più pronti a compiere azioni violente, ha detto Freiberg in un'intervista alla "Neue Osnabruecker Zeitung".

Le polemiche sulla sicurezza rischiano di far scivolare in secondo piano i temi caldi del vertice (povertà, clima, cooperazione economica), a cui le diplomazie internazionali si stanno avvicinando con la solita noncuranza. Secondo la denuncia di Oxfam International, i paesi industrializzati non hanno mantenuto gli impegni presi al Summit di Gleneagles nel 2005, per sconfiggere la povertà nei paesi in via di sviluppo, e migliorarne le strutture sanitarie e socio-educative. Avrebbero dovuto aumentare i finanziamenti annui di 50 miliardi di dollari in più dal 2005 al 2010. Secondo il rapporto della Ong britannica "i progressi compiuti sono lungi di aver soddisfatto le attese", e di questo passo il G8 erogherà soltanto 20 dei 50 miliardi di dollari annunciati.

 (Continua)

FERITI E ARRESTI IN GERMANIA DOPO GLI SCONTRI PER IL RAID ANTI G8 MESSO IN ATTO DALLA POLIZIA

Inviato da autonomix | 11 Mag, 2007

 

 

 

Quattro persone sono rimaste ferite e 12 sono state arrestate la notte scorsa a seguito di scontri ad Amburgo innescati dai raid antiterrorismo condotti ieri dalla polizia tedesca. Oltre cinquemila persone hanno partecipato alle manifestazioni ad Amburgo, a Berlino e in altre citta' ma e' stato solo nella prima che le dimostrazioni hanno assunto un carattere violento, costringendo la polizia a intervenire e a disperdere i dimostranti. Quattro manifestanti sono rimastiferiti e otto sono stati fermati ad Amburgo, mentre altri quattro sono stati fermati nella capitale.

G8 ROSTOCK 2007: IL GOVERNO TEDESCO ACCUSA GLI ATTIVISTI DEI CENTRI SOCIALI, TERRORISTI!

Inviato da autonomix | 11 Mag, 2007

da Il Manifesto del 10 maggio 07

Attivisti o terroristi? Perquisiti centri sociali in tutta la Germania. A Berlino nel mirino anche una libreria alternativa nel quartiere di Kreutzberg. Nel mirino la rete radicale Move against G8.Pesante l'accusa: «terrorismo». E il governo chiude le frontiere per i giorni del summit
Matteo Alviti
Berlino

È gravissima l'accusa contestata ieri a 21 giovani attivisti della sinistra tedesca dalla procura federale di Karlsruhe: «Costituzione di organizzazione terroristica». Nel corso della giornata circa 900 agenti di polizia hanno perquisito, tra Amburgo, Brema, Berlino, in Brandeburgo, Bassa Sassonia e Schleswig-Holstein, più di 40 centri sociali, uffici e private abitazioni di attivisti della sinistra radicale impegnati nella rete «Move-against-G8».
Monika Harms, procuratore generale di Karlsruhe, contesta agli indagati l'organizzazione di attentati incendiari e altre azioni violente per impedire lo svolgimento del prossimo G8 di Heiligendamm, nel nord della Germania. I 21 destinatari del provvedimento, sospetti «terroristi», sono però a piede libero, il che lascia spazio a dubbi sulla loro pericolosità sociale. Gli indagati sono inoltre sospettati di essere i responsabili di oltre 40 tra attentati incendiari e danneggiamenti vari, commessi fra il 2005 e il 2007, la maggior parte dei quali sarebbe a carico del «Gruppo militante», un'organizzazione dell'estrema sinistra. Tra le azioni più recenti l'incendio, ad Amburgo, dell'auto privata del sottosegretario alle finanze Thomas Mirow. E proprio nella città-stato sono stati perquisiti ieri i locali del Rote Flora. «Hanno sequestrato computer, materiale per la mobilitazione contro il G8 e vari documenti», ha dichiarato Andreas Blechschmidt, attivista del centro sociale. Per la natura e la varietà del materiale requisito la procura conta di indagare a lungo, «per settimane», ha dichiarato la portavoce Petra Kneuer ieri. C'è da attendersi, insomma, che i sospetti «terroristi» rimangano tali almeno fino alla fine del G8. Intanto il ministro degli interni della città anseatica, Udo Nagel, ha invitato i dimostranti pacifici a distanziarsi dagli estremisti. «Con i criminali non discuteremo. Tolleranza zero», ha annunciato.
Ad Amburgo il «centro culturale autonomo occupato» Rote Flora è un'istituzione. L'occupazione risale al 1988, quando un'associazione di cittadini, commercianti e gruppi di autonomi preoccupati per il clima di speculazione immobiliare si ribellarono al progetto della città-stato che intendeva sostituire il vecchio edificio ottocentesco con un grande complesso per musical. Nel 1989 i cittadini decisero di occupare il teatro, dando vita a un progetto che ha resistito negli anni a diversi tentativi di sgombero e a un incendio rovinoso nel 1995.
Ieri davanti al Rote Flora erano parcheggiate molte vetture della polizia. Un manifesto affisso sulla facciata invita alla manifestazione del 29 aprile a Heiligendamm, sede del G8 del prossimo giugno: «Dietro la recinzione c'è la spiaggia», si legge sull'immagine dove un paio di tronchesi aprono un varco nel filo spinato. Gli agenti hanno disperso con la forza una manifestazione spontanea all'esterno dell'edificio, fermando 18 persone. I militanti hanno denunciato il clima di intimidazioni pre-G8: «C'è un tentativo di criminalizzare e diffamare le campagne contro la politica del G8», si legge nel comunicato stampa diffuso. Dalla fine di maggio il Rote Flora ospiterà il Convergence Center Hamburg, un punto d'incontro per la preparazione delle azioni di protesta.
«È un attacco contro tutto il movimento», ha denunciato anche la «Sinistra antifascista di Berlino», dove la polizia ha perquisito tra gli altri diversi locali di Kreuzberg e una libreria «alternativa» nel Mehringhof, cortile storico della sinistra cittadina. «Con i server che ci hanno sequestrato hanno bloccato anche le nostre pagine internet. Un bel colpo», ha denunciato Marcus Steinhagen del gruppo Gipfelsoli di Berlino. Anche la giovane Katja Kipping, parlamentare della Die Linke, ha denunciato la creazione artificiosa di un clima di tensione. Con lei Hans Christian Ströbele, dei Verdi, che sospetta che la polizia abbia voluto dare un segnale chiaro ai movimenti. Ieri il ministro degli interni Schäuble ha annunciato la sospensione degli accordi di Schengen e il ripristino dei controlli alla frontiera fino alla fine del vertice di Heiligendamm. La polizia, che difenderà gli otto potenti con più di 16mila agenti, si aspetta azioni violente da 5 mila degli oltre 100 mila manifestanti previsti.

Germania: raid della polizia contro il movimento anti-G8

Inviato da autonomix | 10 Mag, 2007
Manifestazioni spontanee in tutta la Germania ed azioni di solidarietà in Europa. A Berlino e ad Amburgo più di 5 mila persone hanno preso parte alla manifestazione per protestare contro il tentativo di criminalizzare e reprimere i movimenti anti G8. Ad Amburgo proprio davanti al Rote Flora ci sono stati scontri con la polizia ed alcuni arresti, mentre a Berlino la manifestazione si è svolta senza incidenti.

A Berlino e ad Amburgo più di 5 mila persone hanno preso parte alla manifestazione per protestare contro il tentativo di criminalizzare e reprimere i movimenti anti G8.
Ad Amburgo proprio davanti al Rote Flora ci sono stati scontri con la polizia ed alcuni arresti, mentre a Berlino la manifestazione si è svolta senza incidenti.
Manifestazioni spontanee in tutta la Germania tra cui a: Leverkusen, Koln, Leipzig, Giessen, Jena, Bremen, Hannover, Rostock,Siegen, Duisburg, Marburg, Frankfurt, Gottingen, e Kiel.
Azioni di solidarietà si sono tenute in diverse città europee non solo. Ad Amsterdam e a Managua (Nicaragua). Per domani sono previste molte azioni e manifestazioni, tra cui Londra ed Edimburgo.

Vai allo speciale

Vai alla feature Block G8 - Rostock ’07

G8 ROSTOCK 2007: INFO LOGISTICHE SU DOVE DORMIRE, MENSE E CONVERGE CENTER

Inviato da autonomix | 9 Mag, 2007

movimento

 

Da Amburgo al G8 e ritorno

Cari tutti,

l’ambito di mobilitazione contro il G8 dal 6 all’8 giugno 2007 ad Heiligendamm comprende, al fianco di campi d’appoggio sul posto, anche Convergence Center a Rostock, Berlino e Amburgo.

Questi sono pensati come punti di riferimento fissi per attiviste e attivisti di altre città e paesi, e insieme verranno cogestiti, creando una piattaforma animata e partecipata.

Perchè allora un Convergence Center ad proprio Amburgo e proprio tra il 26 maggio e il 10 giugno 2007? A partire dal vertice della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale a Praga nel 2000, i Convergence Center sono sempre stati organizzati dalle strutture del luogo, e hanno accompagnato le proteste contro tutti gli eventi analoghi. Data la consapevolezza che l’incontro dei “grandi 8” si sarebbe tenuto nelle nostre vicinanze, si è sviluppata negli ultimi anni (soprattutto dopo il G8 2005 in Scozia) una struttura locale anti-G8, che dopo il Campinski nell’estate 2006 ha prodotto l’idea di un Convergence Center ad Amburgo nel Rote Flora.

 (Continua)