Di
seguito il comunicato degli "antifasciste e gli antifascisti di Roma"
in merito agli scontri avvenuti questa notte nel quartiere Casal
Bertone, nella periferia est di Roma.
FUORI LA POLIZIA DALLE NOSTRE CITTA'
Inviato da autonomix | 12 Lug, 2007

Alimentato dai giornali, enfatizzato dalla politica di ogni colore, il delirio sulla "sicurezza" e su un preteso "degrado" condiziona e affligge sempre di più la vita sociale.
Le forze dell'ordine mobilitate all'unisono -dai carabinieri ai vigili urbani, dai soliti poliziotti all'insolita polizia provinciale, fino, pare, ai guardiaboschi- pattugliano le strade sempre più minacciosi: sequestrano i cani, fermano in massa i cosiddetti "punkabbestia", inseguono gli immigrati senza documenti. Il bollettino di guerra di ieri riporta un arresto, una denuncia e tre fogli di via in via Pietrapiana. Chiunque non si adegui ai diktat del denaro e del decoro borghese non deve più esistere in questa città. Come dichiarato candidamente in questi giorni da un alto funzionario della sbirraglia, gli zingari devono addirittura essere "cacciati".
Ultimo in ordine di tempo, in Santo Spirito arriva -testuali parole delle carogne dei giornali-- il "COPRIFUOCO": i locali che si affacciano sulla piazza devono chiudere entro l'una di notte. La democrazia nell'era della guerra permanente non esita ad utilizzare il linguaggio di un paese belligerante anche all'interno dei propri confini. Ma stavolta i nemici non sono fantomatici fondamentalisti dalle lunghe barbe- i nemici siamo tutti noi che tiriamo tardi la notte tra uno spinello e una birra e una risata; noi che cerchiamo di vivere la città come un posto dove conoscerci e incontrarci, e non solo dove sopravvivere lavorando.
Questo delirio securitario -che vede in ogni diverso un "malintenzionato" e in ogni telecamera "un'amica"
- ha un nome: si chiama Patto per la Sicurezza, è stato firmato in questi giorni dal ministro dell'interno Amato
e dagli amministratori locali. Riguarda Firenze come tutte le altre
principali città italiane, e permetterà di tenere sotto
controllo i quattro quinti della popolazione, concentrati com'è
noto nelle grandi città.
Sempre più occhi elettronici su di noi, dunque, sempre più gendarmi a controllarci, sempre più comportamenti penalizzati. Vietato passeggiare per strada se non vesti bene, vietato portare a spasso il cane se non gli impianti un microchip, vietato stare in piazza se non a certe ore, vietato bere birra se non in certi pub...
Sempre meno liberi, sempre più prigionieri di un mondo di
fantasmi. Ci vorrebbero tutti chiusi in casa a guardarlo dal buco della
serratura: una pagina di giornale che ci parla di strani personaggi
-brutti,
sporchi e cattivi- da rinchiudere il prima possibile in qualche
democratica galera, come se non bastasse averli già imprigionati
a vita nella cella del disprezzo sociale. Per i coraggiosi che varcano
la soglia, ed hanno ancora l'ardire di gettarsi nella vita reale, viene
predisposta una degna accoglienza: non più punkabbestia per le
strade, ma frotte di questurini tutti uguali con un distintivo per
intimidire e un manganello per reprimere.
Riprendersi le piazze e le strade al più presto, dunque. Vivere
le piazze, impedire le retate, mandare a cacare tutti insieme chi ci
vorrebbe buoni e ubbidienti come polli da batteria.
RIBELLARSI NON E' "GIUSTO" E' SEMPLICEMENTE URGENTE
FUORI GLI SBIRRI DALLE PIAZZE E DALLE NOSTRE VITE
SABOTIAMO IL PATTO-SICUREZZA
gli anarchici di villa panico
Sabato 14 luglio: Vicenza chiama
Inviato da autonomix | 10 Lug, 2007 
Appello per un incontro nazionale
Sabato 14 luglio a Vicenza
Presidio permanente No Dal Molin
Strada Ponte Marchese
Da più di un anno Vicenza è attraversata
da un movimento popolare forte e radicato che si oppone alla
costruzione di una nuova base militare presso l’aeroporto Dal
Molin. Decine di migliaia di vicentini sono scesi in piazza, assemblee
ed iniziative partecipatissime si svolgono settimanalmente in
città, azioni vengono effettuate contro la costruzione della
base.
Vicenza si è messa in cammino, ha costruito relazioni
con chi lotta in Val di Susa contro la Tav, con il Patto del Mutuo
Soccorso, con i comitati contro le servitù militari dalla
Sardegna ad Aviano e con tantissime altre realtà italiane,
europee e statunitensi.
Ci siamo incontrati a Vicenza in occasione delle manifestazioni, così come in Val di Susa e a Roma il 9 di giugno.
Ora vi chiediamo di tornare a Vicenza, di essere insieme alle cittadine
e ai cittadini di Vicenza per bloccare i lavori di costruzione del
più grande insediamento di guerra del sud-est Europa.
Vogliamo difendere insieme a voi i beni comuni, ed allo stesso tempo
fare di questa nostra battaglia un bene comune prezioso per tutti.
Vogliamo innanzitutto ripercorrere le fasi che hanno caratterizzato questi mesi di lotta:
la
prima fase che noi individuiamo è quella del rifiuto del
progetto e del tentativo, attraverso la mobilitazione popolare, di
bloccarne l’approvazione da parte del Governo locale e centrale.
la
seconda fase è quella “ribellione” al “non mi
oppongo” del Governo Prodi comunicata dai telegiornali serali del
16 Gennaio; la città è insorta indignata e non ha
accettato questa imposizione. Le iniziative si sono susseguite fino
alla grande manifestazione nazionale del 17 febbraio che ha visto
almeno 150 mila persone sfilare pacificamente per le strade di Vicenza.
la
terza fase è quella della resistenza ai lavori per la
realizzazione del progetto, caratterizzata da azioni come
l’occupazione della Basilica Palladiana e il taglio dei cavidotti
per fibre ottiche posati nei pressi del Dal Molin.
Dopo che il
governo Prodi ha ufficializzato, attraverso l’ambasciatore
statunitense Spogli, il si alla nuova base Usa al Dal Molin, si
è aperto al nostro interno un dibattito sulle forme della
resistenza ai lavori e sulle prospettive future della nostra lotta.
Proponiamo, quindi, a tutte/i un incontro nazionale a Vicenza dove le
donne e gli uomini del Presidio Permanente proporranno il percorso di
opposizione alla realizzazione della nuova base Usa; un percorso che,
per noi, deve unire locale e globale, perché vogliamo sì
difendere la nostra terra, ma anche costruire un futuro senza basi di
guerra.
Per adesioni: comunicazione@nodalmolin.it
CONTRO LO STATO E GLI ARRESTI A PADOVA
Inviato da autonomix | 9 Lug, 2007Padova, in questi mesi, ha rappresentato un vero e proprio laboratorio politico di controrivoluzione, diretto dal Ministero degli Interni per isolare e criminalizzare chi lotta concretamente contro il barbaro sfruttamento capitalistico.
Gli esempi si sprecano. Qualsiasi gestione differente dei fatti da quella propagandata dai servili mass media è stata prontamente censurata; gli spazi pubblici a Padova sono stati blindati all'Associazione Solidarietà Parenti e Amici degli arrestati; hanno tentato di vietare, ghettizzare, demonizzare in ogni modo la manifestazione del Centro Popolare Occupato Gramigna del 23 giugno.
L'ultima "chicca" del delirio di onnipotenza del potere borghese è stata raggiunta con la messa sotto scorta del sindaco Zanonato, "salvato" miracolosamente dall'arresto dei due compagni che avevano, a detta di Marangoni (Questore di Padova), "il colpo in canna" contro il primo cittadino, oggi ancora in pericolo per il proliferare dei "terroristi" (alias rivoluzionari) in città. Ma non erano pochi, isolati e sconfitti dalla storia?
La verità, al di là delle mistificazioni create ad arte, è che manovre come questa hanno un unico scopo: coprire le nefandezze del primo cittadino nella gestione politica della città, prime fra tutte il consenso a ben tre cortei dei neofascisti di Forza Nuova e Fiamma Tricolore e l'adesione alla commemorazione dei due missini morti in Via Zabarella. E, non ultima, la miliardaria speculazione sui lavori del metrobus.
Questo è solo l'ultimo degli attacchi che si sono susseguiti dal 12 febbraio a livello nazionale, fatti di censure, divieti, intimidazioni, caccia alle streghe, licenziamenti politici che i padroni e i partiti che degnamente li rappresentano oggi al governo hanno scatenato per cercare di fermare l'ondata di solidarietà espressa da manifestazioni, presidi, striscioni, scritte, cene, sottoscrizioni da tutt'Italia per rivendicare a gran voce l'internità dei compagni arrestati nel movimento di classe e la loro identità comunista e rivoluzionaria. Ondata che continua, nonostante tutti i tentativi di boicottarla e reprimerla.
Questo fa molta paura, soprattutto in un clima di grave crisi degli apparati dello stato tra scandali (vedi il caso eclatante dei massacratori del G8 di Genova), corruzione dilagante, lotte intestine tra gruppi di potere (vedi i casi delle intercettazioni Telecom, Unipol, "Toghe rosse") e che vedono cadere vertiginosamente il consenso della classe dirigente tra la gente.
Ecco allora la creazione del "nemico", i comunisti, gli anarchici, i rivoluzionari che vogliono praticare una strada di reale cambiamento sociale e politico; ecco allora che nuovi arresti sono funzionali a tentare di far passare in secondo piano tutti gli attacchi che oggi il governo di finta sinistra muove contro i lavoratori come il prossimo affondo alle pensioni e il già avvenuto attacco al TFR, la sempre maggiore legalizzazione della precarietà che genera uno stillicidio di morti sul lavoro, il nuovo Documento di Programmazione Economica e Finanziaria che porterà a un'altra finanziaria di guerra, quando i proletari devono ancora finire di pagare la scorsa grazie ai miliardi per le spese militari e i contributi statali alla nuova base di morte Dal Molin.
Il principale responsabile del vero terrorismo, quello che scatena questa vera e propria guerra interna al nostro paese contro i lavoratori per scaricare i costi delle operazioni militari sul fronte esterno, è il social fascismo, oggi degnamente rappresentato, tra gli altri, dal nascente Partito Democratico, rimpasto di vecchi volponi delle politiche antipopolari mascherate da progressiste.
SOLIDARIETA' AI COMPAGNI COLPITI DALLA REPRESSIONE!
ARRESTI A PADOVA
Inviato da autonomix | 9 Lug, 2007Questa notte (6 luglio 2007) agenti
dell'Ucigos hanno arrestato due persone in seguito all'inchiesta
"operazione tramonto". Di seguito riportiamo la notizia su
repubblica.it.
Stiamo attendendo notizie sulla loro destinazione, che probabilmente è Milano.
Invitiamo tutti ad esprimere solidarietà e, appena avremo maggiori notizie, a inviare lettere e telegrammi ai compagni arrestati.
parentieamici
Padova, operazione antiterrorismo
Arrestati due presunti brigatisti
ROMA – Operazione antiterrorismo a Padova: arrestate due persone accusate di associazione sovversiva e banda armata. Andrea Tonello, 52 anni, e Giampietro Simonetto, 19 anni, sono stati fermati la scorsa notte dagli agenti dell'Ucigos, l'Ufficio centrale per le investigazioni generali e le operazioni speciali su ordine dell'autorità giudiziaria di Milano.
"I provvedimenti cautelari - spiega l'Ucigos - sono il naturale
sviluppo delle indagini che nel febbraio scorso hanno portato in
carcere quindici presunti brigatisti aderenti al Partito Comunista
Politico Militare", l'ala movimentista della Br, la cosiddetta seconda
posizione.
Andrea Tonello è accusato in particolare di aver trasportato le
armi del gruppo e di aver fornito supporto logistico per un'azione di
autofinanziamento del PCPM. [...] In precedenza era stato già
segnalato per associazione eversiva. Giampietro Simonetto[...] è
accusato di aver procurato munizioni al gruppo eversivo.
La Digos ha inoltre eseguito alcune perquisizioni domiciliari.
Incontro nazionale per la liberazione animale
Inviato da autonomix | 30 Giu, 2007riportiamo volentieri questo appello e aderiamo immediatamente..

Anche
quest'anno si terra' [7-8-9 settembre 2007] un INCONTRO NAZIONALE PER LA LIBERAZIONE ANIMALE,
momento che riteniamo molto importante per un movimento che lotta
contro lo sfruttamento dei viventi non umani.
Gli appuntamenti
passati ci hanno insegnato quanto puo' essere utile il convivere
esperienze come queste, in cui il confronto ha arricchito i
partecipanti in determinazione e motivazione, ed ha impreziosito il
movimento stesso, con la nascita o il consolidamento di numerosi gruppi
attivi a livello locale per contrastare lo sfruttamento in una delle
sue forme piu' bieche: quello sugli animali.
Lo dimostrano le
recenti vittorie contro l'industria della pelliccia in Italia:
l'attivismo unito alla costanza ha gia' dato buoni frutti.
E'
con questo spirito che riproponiamo questa tre giorni, aperta a
chiunque voglia prendere parte alla liberazione di tutti gli animali, a
chiunque come noi voglia intraprendere questo percorso con le proprie
forze, senza delega, ma con scambio, capacita' critica e costruttiva.
Vi
saranno work shop accanto a discussioni e dibattiti; teoria e pratica
dell'antispecismo radicale, parole che possono sembrare difficili ma
che semplicemente racchiudono il rispetto per qualunque specie, animale
e umana, e della nostra Terra. E l'agire per loro, con la strategia che
si ritiene piu' utile.
Perche' se i campi di concentramento
continueranno ad esistere i diretti responsabili della schiavitu'
saranno stati aiutati da quegli indifferenti che hanno visto e poi
chinato lo sguardo.
Il silenzio e' un complice perfetto.
L'incontro
si terra' i giorni 7-8-9 settembre al RIFUGIO VALNERA, in localita'
Valnera a Marradi (FI), in un luogo molto bello, lontano dai ritmi
ossessivi e dalle nocivita' tipiche delle citta'.
Sul sito internet troverete le indicazioni per arrivare e tutte le altre informazioni: www.incontro2007.tk
Scriveteci a: incontro_2007@yahoo.it e chiedeteci di iscrivervi alla mailing list per ricevere gli ultimi aggiornamenti sull'incontro.
FINALMENTE RIUSCIAMO A TORNARE A SCRIVERE...SCUSATE PER IL RITARDO..
Inviato da autonomix | 30 Giu, 2007dopo un girovagare tra germania e g8(DOVE ABBIAMO realizzato report e video che metteremo free press qui), sardegna per un teatro popolare, slovenia e svezia..siamo tornati in Italia per scrivere e rendere l'informazione libera e per tutti..
da oggi si rinizia...
un abbraccio militante a tutte le ciurme d'Italia
REPORT:GIORNATE DI CAOS AL G8..SIAMO IN PARTENZA..BREVE CONSIDERAZIONE
Inviato da autonomix | 8 Giu, 2007ci troviamo al media center di ROSTOCK..
TRA POKO INIZIERA L ULTIMO BLOCCO..
SCUSATE LA SCRITTURA MA SI VA DI FRETTA SEMPRE QUI..
NON ABBIAMO PÜOTUTO SCRIVERE SEMPRE PERCHE LE GIORNATE SONO STATE TROPPO CAOTICHE E DIGFFICILI..
ERANO ANNI CHE NON SI VEDEVA UN ACCANIMENTO COSI REPRESSIVO DELLA POLIYZIA..CIOE CI SONO CONTINUE PERQUISIZIONI E LIMITAZIONI AL DIRITTO DI MOVIMENTO..SIAMO SEMPRE SCORTATI DA CORDONI DI GUARDIE IN ASSETTO ANTI SOMMOSSA..A VOLTE BLOCCANO TRENI E TRAM PER NON PERMETTERCI DI MUOVERCI..
I BLOCCHI PERO GLI ANNO MESSI IN CRISI..IL SEI ATTRAVERSO I CAMPI E I BOSCHI ABBIAMO TENUTO IN PANNE LA POLIZIA PER ORE E BLOCCATO STRADE..ALTRI HANNO RAGGIUNTO LA ZONA ROSSAA..
IERI BARRICATE OVUNQUE
OGGI GLI ULTIMI BLOCCHI
GRECI SPAGNOLI E ITALIANI SEMPRE ASSIEME..E LA PULA AVEVA SEMPRE TIMORE CHE QUESTE 3 NAZIONI SI POTEVANO UNIRE IN UN UNICO BLOCCO E CERCAVANO DI NON FAR ACCADERE CIO..MA PUNTUALMENTE CI SIAMO UNITI..E IL 2 GIUGNO ABBIAMO LOTTATO ASSIEME PER DIFENDERE LA PIAZZA E IL RISULTATO SI E VISTO..
FOTO E VIDEO NE ABBIAMO A IOSA
LUNEDI SARANNO CARICATI SU QUESTO SITO TUTTI I VIDEO E LE FOTO...
NON PERDETELI..
SOPRATTUTTO QUELLA DEL 2 GIUGNO.-.-.QUESTO LßUNICO SITO ITALIANO CON 25 MINUTI DI VIDEO DEL 2 GIUGNO FREE PRESS E DA SCARICARE GRATIS,,,
ORA SI VA A BLOCCARE ANCORA ROSTOCK..
AH, IERI 50 NAZI ANNO PROVATO A D ENTRARE AL CONVERGE CENTER..
POVERELLI SONO STATI CACCIATI IN 2 MINUTI ANCHE DALLE FGUIARDIE..CHE CRETINI!
ORA BLOCCO A BAD DOBERAN
scontri oggi a rostock.ora siamo al campeggio
Inviato da autonomix | 2 Giu, 2007scontri incredibili in piazza
duecento arresti
45 feriti
2 compagni gravi
abbiamo video e foto
tra un po aggiornamenti
ora la polizia e qui fuori il campeggio
porco dio e un casino
report di ieri al bombodromo.g8 2007..siamo ora al camping
Inviato da autonomix | 2 Giu, 2007Report della prima azione al G8
Bombodromo 1 giugno 2007
Si parte in macchina dal campeggio di Rostock Fish Arbour. Dopo circa un ora e mezza ed un primo controllo della polizia tedesca arriviamo al concentramento del corteo. Il Bombodromo è una vasta zona verde, con boschi e prati, che dovrebbe essere adibita a mega campo di prove per missili, bombe e aerei cacciabombardieri dall’esercito tedesco e dalla Nato. In pratica ogni anno verrebbero sganciate centinaia e centinaia di bombe a grappolo e persino nucleari a bassa testata. In questa area, soltanto dagli anni ’90, i prati e i boschi hanno trovato pace. Nel cinquantennio precedente l’Armata Rossa Sovietica utilizzava questo suolo a scopi militari; ed ora che la zona è stata riconvertita e resa pubblica, sviluppata anche turisticamente, la si vorrebbe di nuovo riutilizzare per scopi bellici, con l’orrore nucleare e la devastazione ambientale delle bombe a grappolo. Sono sorti comitati cittadini e associazioni dal basso per cercare di fermare l’ennesimo stupro a questa terra. Ed oggi ci si riunisce per ribadire un no netto a questo progetto di morte e devastazione, per una politica ambientale corretta e per lanciare l’ennesimo grido contro l’infamia della guerra globale. Cosi’ come a Vicenza contro la base Dal Molin, a Novara contro gli F35 , a Praga e in tutte quelle città oppresse dalla logica del profitto guerrafondaio dei governi occidentali,l’intento è quello di battersi dal basso contro questi soprusi capitalistici e di unire con un unico filo conduttore le battaglie locali contro le guerre.
Il corteo parte colorato e quello che ci stupisce è l’irriverenza con la quale centinaia di persone deridono le forze dell’ordine, scimmiottando e ridicolizzandoli. Sono vestiti da clown e con un fare allegro e gioioso mettono alle strette i poliziotti accorsi, mettendoli alle strette e giocando con loro, scherzando e prendendoli in giro. Sono fantastici. Vederli all’opera è un qualcosa di speciale e allo stesso punto spettacolare. Sono capaci di capovolgere in pochi attimi l’operato della polizia e di farli diventare piccoli piccoli agli occhi di tutti. Sono strepitosi. Con musica e balli, tra scherzi e divertimento si prosegue lungo il tragitto del corteo, scortati alla testa dalla polizia.
Ma è solo dopo poche centinaia di metri che si entra nel vivo politico della dimostrazione. Il corteo devia improvvisamente, lasciando i poliziotti allibiti e occupando la zona militare del Bombodromo. E’ un azione repentiva e di massa che coglie un po tutti di sorpresa. In pratica si occupa la zona militare, facendo della disobbedienza civile di massa un azione politica ben determinata. Si scavalca il cancelletto che delimita la zona militare e la polizia non puo far altro che restare a guardare dato che la zona è sotto controllo militare e solo l’esercito puo entrare e intervenire. La moltitudine di centinaia e centinaia di persone avanzano fino ad un edificio centrale, posto in mezzo al Bombodromo, occupandolo, colorandolo di rosa, esponendo striscioni contro la gerarchia, contro la guerra globale e soprattutto contro il Bombodromo. Ragazzi col passamontagna e con fazzoletti al collo, salgono sul tetto, dipingendo completamente di rosa tutto lo stabile e scrivendo sui muri. E’ un azione ben coordinata,frutto di buona collaborazione tra i diversi gruppi del movimento. Nel frattempo di fronte l’edificio appena occupato continua ad arrivare gente, i clown non fermano la loro verve e i loro scherzi, i cittadini del comitato spiegano i motivi della loro protesta, una banda musicale suona.
E non finisce qui. Per ribadire che la gente fa sul serio, si decide di rimanere qui a dormire la notte. Non solo un corteo pacifico, non solo l’occupazione del suolo del Bombodromo, non solo aver dipinto di rosa la base centrale e esposto striscioni, ma si resta nella zona militare, disobbedendo alla legge comunale e rimanendo a dormire con tende e quant’altro.
E’ certamente una vittoria del movimento contro il Bombodromo e piu’ in generale contro le guerre e il G8.
Ma e’ solo l’inizio.
I grandi potenti della terra stanno arrivando in Germania e di certo il movimento sta organizzando blocchi e proteste ben studiate.
Oggi è in programma la grande manifestazione a Rostock. Si prospetta di massa e pacifica, ma tutta la città è militarizzata, con camionette ovunque e guardie che fermano e controllano in ogni angolo della città.
Staremo a vedere. Ma di certo l’azione del primo giugno al Bombodromo è un ottimo debutto.
Buonanotte G8.
Luca Profenna
Converge Center Rostock
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