RIFIUTI: SCONTRI A NAPOLI E MARIGLIANO
Inviato da autonomix | 31 Gen, 2008Un compagno, militante del vicino centro sociale Officina 99 è salito su una ciminiera dell’ex Manifattura per protestare contro lo sgombero del sito attuato dalle forze dell'ordine.
Come ha scritto in un comunicato la Rete campana dei comitati x la difesa della salute e dell’ambiente:
"L’ unico modo per uscire da un’ emergenza voluta ed alimentata dall’intera classe politica per drenare soldi pubblici a speculatori ed Ecomafie rimane infatti l’avvio della differenziata porta a porta e l’uso di impianti a freddo al posto dei nocivi ed antieconomici termovalorizzatori.
Cio che serve è che la classe dirigente insieme all’incapace commissariato tornino a casa e venga scritto con la partecipazione concreta delle comunità un nuovo piano rifiuti rispettoso della salute, dell’ambiente e capace di creare nuova occupazione."
Il pugno duro delle forze di polizia è arrivato anche a Marigliano, sia al presidio contro la riapertura della discarica che ai blocchi in autostrada A30. Anche il sindaco di Marigliano è stato caricato dalle divise blu e ha denunciato che la polizia voleva anche strappargli la fascia tricolore. Sono stati rimossi anche i blocchi attuati sulla linea ferroviaria Salerno - Cancello, all'altezza di Nola. Resta il presidio allo svincolo di Marigliano, sull'Asse 7 bis Nola - Villa Literno.
_______________________________________________________________________________
29 gennaio 2008 - Scontri a Marigliano. Contuso un bambino (Intervista)
Ancora una giornata di proteste, blocchi stradali e incendi di rifiuti nel napoletano e in Campania. La crisi non rientra e continua ad essere "emergenza". E' una giornata di rivolta, quella di oggi per decine di comunità campane sempre più determinate ad opporsi allo scellerato piano De Gennaro, che prevede la riapertura di decine di discariche sul territorio regionale.
Questi i comuni toccati: Ariano Irpino, Giugliano, Marigliano, Santa Maria La Fossa/Ferrandelle, Montesarchio.
Scontri sono avvenuti a Marigliano tra i manifestanti che protestano contro la riapertura della discarica e le forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Sono soprattutto ragazzi quelli che hanno dato vita ad una protesta per dire no all'apertura del sito predisposta dal Piano De Gennaro che dichiara "così non andiamo avanti" quando gli arrivano le notizie degli scontri e delle proteste a Marigliano, ad Ariano Irpino, a Giugliano. E la reazione è seccata - segno dell'impossibilità di governare: nella regione, spiega, "c'é una crisi di nervi, ma tutte le mediazioni sono state attivate, le rivolte sono un nonsenso".
La risposta delle istituzioni
Secondo le testimonianze un bambino di otto anni e' rimasto contuso, insieme con altre persone, durante scontri tra le forze dell'ordine e manifestanti. I manifestanti stavano facendo un sit-in davanti alla discarica per impedire l'accesso alle ruspe nell'area, quando sono entrati in contatto con le forze dell'ordine durante il cambio di guardia tra carabinieri e guardia di finanza. Tra i cittadini, circa un migliaio, alcuni bambini sono stati soccorsi dai genitori e portati in ospedale per controlli medici. Secondo quanto riferito dai manifestanti, anche alcune donne, tra le quali una incinta, sarebbero rimaste coinvolte negli scontri.
La risposta dei movimenti
(> I luoghi della raccolta)
Dentro questo quadro significativa la proposta dei disoccupati autorganizzati che propongono di coniugare l'emergenza con una risposta di occupazione per i tanti senza lavoro.
Ancora Tensioni sul piano di emergenza di De Gennaro
Rifiuti, a Gianturco polizia sotto attacco
I manifestanti lanciano sassi e petardi contro le forze dell'ordine. Lacrimogeni per disperdere le folla
Manifesti durante il blocco stradale nei pressi dell'area della ex manifattura tabacchi (ansa)
NAPOLI - I manifestanti che si oppongono alla riapertura della
discarica di Gianturco, diverse centinaia di cittadini, hanno attaccato
la polizia nella serata di mercoledì. Nella zona est di Napoli le forze
dell’ordine sono state fatte oggetto di un fitto lancio di sassi e di
petardi nel corso di una manifestazione di protesta contro
l’allestimento del sito di stoccaggio per i rifiuti nell’area dell’ex
manifattura tabacchi.
BUS DI TRAVERSO - Lo schema è quello che è stato seguito molte altre volte da quando è scoppiata la crisi dei rifiuti a Napoli e nella Campania. Da questa mattina sono in corso blocchi della circolazione tra via Galileo Ferraris e via Reggia di Portici, nella zona orientale del capoluogo partenopeo. Blocchi stradali messi in atto anche ponendo di traverso alla strada un autobus di linea, cumuli di immondizia riversi e cassonetti rovesciati. L’intervento della polizia è stato sollecitato dai vigili urbani che presidiavano la zona. All’arrivo delle volanti sono stati lanciati petardi e sassi e alcune pietre hanno rotto il parabrezza di un’auto della polizia. A quel punto le forze dell’ordine hanno lanciato in aria quattro lacrimogeni disperdendo la folla.
NO A RIAPERTURA MONTESARCHIO - Nel frattempo, i tecnici incaricati di valutare le condizioni della discarica di Montesarchio, in provincia di Benevento, in località Tre Ponti, ritengono che l’area non possa essere riaperta per sversare altra immondizia. Nella perizia effettuata lo scorso 27 gennaio si legge che «allo stato dei fatti non sussistono le necessarie condizioni per la riapertura del sito e il conferimento in sicurezza dei rifiuti». Il parere contrario è stato espresso da geologi, geometri e ingegneri del Consorzio Napoli 3, dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente regionale (Arpac) e dell’Asl Benevento 1, tranne che dal tecnico rappresentante del Commissariato di governo secondo il quale «l’eventuale riapertura della discarica, in sicurezza e nel rispetto della vigente normativa, non rappresenta fonte di rischio per la salute pubblica».
LifeType