VERSO IL 2 FEBBRAIO..MANIFESTAZIONE NAZIONALE A COSENZA

Inviato da autonomix | 11 Gen, 2008

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 Il processo al "Sud Ribelle", la farsa che vede coinvolti 13 attivisti di movimento accusati di aver tentato di "sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito", sta per volgere al termine.

Questo processo appartiene al grande filone di provvedimenti giudiziari che, a partire dai fatti di Napoli e Genova nel 2001, mirano a colpire in maniera repressiva le diverse anime dei movimenti e puntano a ridimensionare smisurati soprusi e gravi responsabilità: i pestaggi nella scuola Diaz, le sevizie nelle caserme Raniero e Bolzaneto, le cariche brutali e l’uso di armi da fuoco fino all’assassinio di Carlo Giuliani.

In un'Italia sempre più allo sbando, in cui le contraddizioni del neoliberismo si acuiscono ogni giorno di più, provocando forme di ribellismo e di straordinarie mobilitazioni contro la precarizzazione e la mercificazione della vita, per la difesa dei territori, dei beni comuni, della salute, della dignità di tutte e tutti, la risposta del potere è sempre la stessa: reprimere chi osa alzare la testa!

Dopo gli oltre cento anni di carcere inflitti dal Tribunale di Genova ad altri 24 attivisti, la sentenza cosentina, attesa per fine gennaio, potrebbe incrementare il fardello delle pene per chi, oggi, continua a lottare per il riconoscimento dei diritti dei più deboli, degli emarginati, dei lavoratori.

Anche se dietro il banco degli imputati siederanno soltanto 13 compagne/i, questo processo, ancora una volta, riguarda tutte/i perché sotto accusa è la libertà di opinione, il diritto a ribellarsi alle prevaricazioni, alla corruzione, alle mafie, alla violenza, il nostro sacrosanto diritto a contare e non essere solo numeri.

Per questo dobbiamo nuovamente scendere in piazza a Cosenza il 2 febbraio per una grande manifestazione, contro la repressione, per le libertà, per la giustizia sociale.

In vista di questa manifestazione, sabato 12 gennaio alle ore 18.00, incontro pubblico presso il c.s.o.a. "Cartella".

Oltre gli imputati Francesco Cirillo e Claudio Dionesalvi, interverranno attivisti del Coordinamento Liberi Tutti e di Supporto Legale. Durante l'iniziativa sarà proiettato il video "La nuova inquisizione", documentario sull'inchiesta al "Sud Ribelle".

Saranno anche raccolte le adesioni per il pullman!!

 

 

APPELLO ALLA MANIFESTAZIONE E ADESIONI:

  Erano passati pochi giorni dalla manifestazione di un milione di persone contro la guerra in Iraq che aveva concluso il Forum Sociale Europeo di Firenze, una delle più importanti esperienze di partecipazione democratica realizzate nel nostro paese. La notte del 15 novembre 2002 venti persone che erano state fra gli organizzatori di quel Forum furono arrestate dai reparti speciali dei ROS e dei GOM. Ad altri cinque furono notificati gli arresti domiciliari. Quarantatre persone finirono indagate nel filone di inchiesta. Le irruzioni di uomini armati fino ai denti e con il volto coperto terrorizzarono molte famiglie a Cosenza, Napoli e Taranto. Tredici persone furono rinviate a giudizio, accusate di aver voluto "sovvertire violentemente l'ordine economico costituito nello stato" per essere stati fra gli animatori delle grandi manifestazioni di popolo in occasione del vertice OCSE di Napoli e del G8 di Genova nel 2001. Quel processo, iniziato il 2 dicembre 2004 presso la Corte di Assise di Cosenza, è alle sue battute finali. La requisitoria del Pubblico Ministero è prevista per il 23 gennaio, e poco dopo sarà emessa la sentenza. Solo un mese fa il Tribunale di Genova ha comminato più di un secolo di carcere a ventiquattro manifestanti. Sono stati inflitti fino a 11 anni di carcere utilizzando reati da codice di guerra come l'accusa di "devastazione e saccheggio". Al contrario, nessuno ha pagato per le inaudite violenze compiute dalle forze dell'ordine sui manifestanti a Genova, giudicate da Amnesty International la più grave violazione dei diritti umani in Europa dal dopoguerra. Nessuno dei dirigenti responsabili ha dovuto rendere conto degli errori ed orrori commessi: al contrario, sono stati tutti promossi. I processi per la macelleria della Diaz e le torture a Bolzaneto si avviano alla prescrizione per decorrenza dei termini. L'omicidio di Carlo Giuliani è stato archiviato senza un processo. Il Parlamento ha respinto la richiesta di istituzione di una Commissione di Inchiesta. Al contrario, gli imputati di Cosenza rischiano pene severissime. Ancora una volta c'è bisogno di difendere la dignità calpestata del nostro paese e le garanzie democratiche -nel sessantesimo della Costituzione. Una volta ancora bisogna pretendere verità e giustizia sui fatti di Genova, e difendere il diritto a costruire un "un altro mondo possibile". Il nostro paese è pieno di lotte, vertenze nazionali e locali, resistenze e proposte per i diritti umani, sociali, civili, politici, ambientali, per la difesa dei beni comuni, contro la guerra e il riarmo. L'attivismo civile e la mobilitazione sociale dovrebbero essere considerati una risorsa di questo paese. Al contrario, questi conflitti finiscono sotto processo e tante persone rischiano di vedersi rovinata la vita per il loro impegno sociale. Crediamo sia necessario allargare la riflessione, la solidarietà e l'iniziativa unitaria di fronte ai segnali di una deriva securitaria e repressiva contro ogni forma di diversità e di dissenso. Agli imputati di Cosenza viene contestato di essere protagonisti attivi del movimento altermondialista e delle lotte per il cambiamento, attività che viene quindi considerata sovversiva e cospirativa. Questo processo riguarda perciò fino in fondo tutti coloro che credono doveroso impegnarsi per una società e un pianeta più giusti e che vogliono per tutti e per tutte il diritto ad agire, ad opporsi, a praticare e vivere alternative. E' tempo di tornare a Cosenza da ogni parte d'Italia, come facemmo il 23 novembre del 2002 protestando insieme a tutta la città. Costruiamo insieme una nuova grande manifestazione a Cosenza sabato 2 febbraio per liberare chi è sotto processo da accuse inaccettabili. DIFENDIAMO IL DIRITTO A VOLER CAMBIARE IL MONDO Le adesioni collettive e individuali vanno inviate a:

liberitutti@inventati.org [1] WWW.COSENZA2FEBBRAIO.ORG [2] __

Links: ------ [1] mailto:liberitutti@inventati.org

http://www.cosenza2febbraio.org/

 


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