Presidio a Milano per il processo di appello per gli arrestati del 12/2/2007

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Sono comunisti non terroristi!

Giovedì 15 aprile inizia a Milano il processo d’appello ai compagni
arrestati il 12 febbraio 2007 con l’accusa di voler costituire il
Partito Comuni sta-pm.Condannati esemplarmente a 150 anni di carcere in
primo grado, nove di essi sono ancora prigionieri. Dopo essere stati
trasferiti di carcere in carcere questi compagni sono stati deportati
nel carcere confino di Siano Catanzaro, lager a centinaia di Km dai
propri affetti. L’obbiettivo è quello di tenerli lontani dai propri
compagni di lotta e completamente isolati dal resto dei prigionieri. 
Dopo l’emanazione della circolare del Dipartimento dell’Amministrazione
Penitenziaria che di fatto norma, regolamenta ed istituisce nuovamente
le sezioni speciali,  questa è la sorte di quanti vengono perseguiti
dallo Stato in quanto rivoluzionari. Lontani, separati, di fatto in
isolamento. La direttiva prevede anche una diversa destinazione dei
prigionieri secondo la loro ideologia. Così gli anarchici sono destinati
ad Alessandria, i comunisti a Siano e Carinola. Per gli islamici c’è la
Guantanamo italiana a Macomer, in Sardegna, e Asti. E’ successo così
anche ai sei compagni arrestati il 10 giugno 2009 e ai due compagni
successivamente arrestati il 18 gennaio 2010, con l’accusa di
associazione finalizzata al terrorismo e partecipazione a banda armata,
infatti sono stati “spediti” a Siano, e altri sempre accusati di
associazione sovversiva sono stati rinchiusi ad Alessandria.
Il tentativo di isolare i prigionieri politici, mostrarli come
“terroristi” lontani dal movimento e dalla lotta di classe, di
criminalizzare quelle pratiche politiche che possono mettere in
discussione i responsabili delle continue morti da sfruttamento e da
guerra e tutto il loro sistema fallisce ed è fallito per la solidarietà
che fino ad ora i compagni hanno ricevuto e per la fierezza con cui
resistono alla barbarie del carcere. Invitiamo a partecipare alle
udienze per salutarli, stringendoci attorno a loro, per affermare che li
sentiamo vicini alla lotta che continua fuori dalle galere, ma anche
per denunciare e protestare contro il regime differenziato carcerario,
le carceri confino, le sezioni speciali, l’isolamento e il 41bis, in
solidarietà con tutti i prigionieri.  Per unire la loro
resistenza in carcere a quella di tutti coloro che oggi resistono nel
mondo lottando contro l’oppressione invitiamo a partecipare al corteo
del 25 Aprile. Consapevoli della mistificazione e della propaganda che
da sempre lo stato “democratico” ha costruito su questa giornata, in
questo modo vogliamo ribadire che questa data non è una ricorrenza, ma
un’occasione per riannodare il filo rosso che lega la resistenza al
fascismo odierno con quella dei partigiani di ieri.
Sostenere la resistenza dei prigionieri rivoluzionari, difendere
la loro identità!
Terrorista è chi sfrutta, incarcera e fa le guerre!
No alla differenziazione, all’isolamento, alle sezioni speciali! No al
41 bis!
Libertà per i compagni!

L’Assemblea Contro Carcere e Repressione tenutasi a Milano il 28/3/2010

PER INFO:

http://www.cpogramigna.org/

http://informa-azione.info/

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