Chiaiano, corteo contro la discarica.Bombola del gas contro gli agenti
Inviato da autonomix | 12 Lug, 2008
AGGIORNAMENTO_ORE22
Chiaiano si conferma terreno conflittuale per le autorità.. rappresentando anche un'anomalia tra i movimenti napoletani di questi ultimi anni, data la tenacia mostrata da oltre due mesi a questa parte, nonostante la mediazione delle amministrazioni comunali, la rimozione delle barricate ed i falsi sondaggi del governo, cosa non scontata se si pensa ad esperienze di lotta come quelle di Serre, che è stata si la più duratura ma anche la prima a soccombere. Da settimane continuano gli affollatissimi presidi e le assemblee popolari in piazza Titanic, molteplici iniziative sono state snocciolate nel tempo (dal blocco del traffico alle occupazioni delle circoscrizioni): stasera son tornate le barricate, in dissenso rispetto all'arrivo dell'esercito nelle cave, per giocarsi fino in fondo una partita non persa. A Marano i manifestanti hanno bloccato tre autobus di linea, disponendoli sulla carreggiata di traverso e bloccando quindi il traffico. A Chiaiano un'auto è stata ribaltata lateralmente, affiancata da tre cassonetti dell'immondizia e dal tronco di un albero, a mò di barricata. Nonostante nella giornata ci siano stati diversi momenti di tensione con l'esercito, soldati e poliziotti non sono finora intervenuti nonostante si avverta la loro intenzione di sgomberare le strade, dato che è stato riferito ai manifestanti che è intollerabile la presenza dei militari al fianco delle barricate.. L'assemblea di stasera ha intanto lanciato un nuovo appuntamento: sabato 12 luglio, corteo per le strade di Chiaiano per ribadire il no alla discarica.
>> leggi il comunicato diffuso dal Comitato in difesa delle cave di Chiaiano per indire il corteo del 12 luglio
Chiaiano, corteo contro la discarica
Bombola del gas contro gli agenti
Soldati davanti alla discarica di Chiaiano
NAPOLI - E' partito il corteo di circa mille persone che protestano contro l'apertura della discarica nel quartiere. In prima fila, donne, anziani, bambini e un grande striscione arancione su cui è scritto "Giù le mani della nostra terra". Sul posto i rappresentanti dei comitati, guardati a vista da un ingente schieramento di forze dell' ordine. In prima fila anche i politici locali. Il corteo si snoderà lungo via Santa Maria a Cubito, per poi raggiungere la piazza Rosa dei Venti e proseguire alla volta del comune di Marano.
Nella notte un rudimentale ordigno è stato lanciato contro il commissariato del quartiere. Ieri era toccato ad un gruppo di carabinieri di guardia davanti all'ingresso della discarica. Questa notte, da una Peugeot qualcuno ha lanciato contro gli agenti una bombola di gas del tipo usato dai campeggiatori. Non ci sono stati feriti né danni.
E' il quinto attentato contro la polizia a Chiaiano. Anche se l'area della discarica è sotto il controllo dai soldati della brigata Garibaldi che hanno chiuso i varchi con il filo spinato, le intimidazioni a Chiaiano continuano. Il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso getta acqua sul fuoco: "Sono fatti che ci possono stare nel momento in cui si interviene con decisione e autorevolezza per dimostrare che lo Stato c'è". È ottimista il capo della Protezione civile. Prevede che la crisi potrà essere risolta entro la fine del 2009, com'è nei piani del governo: "Sono convinto che stavolta porremo la parola fine a questa vergognosa vicenda".

diversi: le caratteristiche dei movimenti giapponesi, l'ossessione e la durezza delle leggi penali. Sentori del clima possono essere il fatto che in Giappone le piazze non si occupano o concedono, ma si affittano; il blocco del traffico è un reato gravissimo per il quale si va in carcere, ed infatti i cortei vengono fatti sfilare in un solo senso di marcia della strada e a semaforo rosso la manifestazione deve bloccarsi! La manifestazione più importante e grande è stata quella del 5 luglio, fatta ancor prima che il G8 iniziasse, dove si è registrato un incidente con la polizia che ha portato quattro arresti. La prima grande giornata dei blocchi sarebbe dovuta essere quella del 7 luglio, ma il numero esiguo dei partecipanti e i contrasti tra le componenti giapponesi e straniere ha fatto optare gli organizzatori per il corteo autorizzato verso il lago Toya, il quale si è tenuto solo per la sua metà dato che la pioggia ha costretto alla ritirata. Il resto delle giornate sono proseguite di questo passo, tra assemblee e rinunce. Il movimento giapponese paga sicuramente una legislazione opprimente, ma anche la sua fisionomia anziana, come la sua inesperienza. Un contro-G8 che non è riuscito a far parlare di sè, andando in contro-tendenza rispetto a quelle che sono state le manifestazioni e le dinamiche di scontro degli ultimi vertici internazionali.
prospettato da Berlusconi, sicuramente più impegnato nel premere propagandisticamente per il "ritorno al nucleare in Italia" che altro, visto che nel documento conclusivo delle centrali nucleari non vi era traccia.. Infine il cambiamento climatico, protagonista anche di un cambiamento di rotta dell'ultim'ora: prima è stato annunciato il surrealistico 2050 come anno entro cui ridurre le emissioni, poi vista l'indisponibilità degli ospiti Cina e India (arrivati l'ultimo giorno insieme ad altri sette paesi considerati emergenti) a firmare qualunque impegno che possa minare il loro sviluppo (come tra l'altro fa da sempre l'America di Bush, che pretende la firma degli altri ma la sua non la mette! il che viene fatto passare in Occidente per insensibilità dei paesi asiatici ma che invece ha alla base la logica contestazione rispetto ai dati assoluti dei consumi energetici e al trend storico, passato in cui Usa & company si sono sviluppati mentre Cina e India ancora erano ben lontane da quei parametri!) il tutto si è risolto in un passo indietro nel documento finale, scomparsa la data ricomparso "l'impegno".. G8, un carrozzone di promesse non mantenute e impossibilità e illegittimità a prendere decisioni, buono per il rifacimento del trucco dei leader politici, per la voracità dei media e per l'interesse delle catene culinarie nel preparargli le opulente cene..

Premessa:
autogestita sotto Palazzo Salerno, sede della struttura di supporto al sottosegretario alla monnezza Bertolaso.



Il vertice dura tre giorni e si svolge a poche decine di chilometri dalla città di Toyako. Parteciperà anche Silvio Berlusconi già arrivato a Tokyo per la sua prima visita pubblica nel Paese del Sol Levante.

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